domenica 14 luglio 2013

NIRO: “NO A RIDUZIONE PARLAMENTARI MOLISANI”

Campobasso 14 luglio 2013

                 
Il Presidente del Consiglio, insieme a quello della Valle d'Aosta, in un  incontro a Reggio Calabria, fa modificare un ordine del giorno approvato dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative sul taglio dei parlamentari e sull'accorpamento dei piccoli comuni
  
Un importante obiettivo è stato centrato dal presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro, unitamente alla collega della Valle d'Aosta, Emily Rini, in occasione dell'incontro tra i Presidenti delle Assemblee regionali e delle Province Autonome, svoltosi a Reggio Calabria, alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D'Alia.
Niro e Rini, manifestando la loro contrarietà, in alcuni punti, all'ordine del giorno,  approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative lo scorso 7 giugno a Napoli, da sottoporre al Governo e al Parlamento per contribuire attivamente  al dibattito politico in corso in tema di riforme istituzionali, sono riusciti a farlo modificare nella parte in cui si parla  della riduzione del numero dei Parlamentari della Repubblica per un massimo di uno ogni centomila abitanti.
Su questo aspetto i due presidenti del Consiglio Regionale del Molise e della Valle d'Aosta, non essendo d'accordo, non  hanno ceduto e sono riusciti, appunto, a far valere la loro tesi che punta a far rimanere nel numero attuale i parlamentari delle due Regioni, già disciplinate con legge Costituzionale.
“Abbiamo condiviso appieno l'ordine del giorno, nel suo insieme, e siamo anche favorevoli alla riduzione dei parlamentari nazionali, ma non in quella che riguarda i tagli nelle realtà regionali come il Molise e la Valle d'Aosta. Le piccole Regioni vanno salvaguardate” - ha detto il Presidente Niro -.
 Altro punto sul quale, in particolare, il Presidente del Consiglio regionale del Molise  si è battuto, è quello che prevede l'accorpamento dei piccoli comuni.
“Anche per questa possibile ipotesi di riforma, prevista nell'ordine del giorno, ho manifestato il mio dissenso. Sono favorevolissimo alla razionalizzazione dei costi, ma essa deve avvenire necessariamente attraverso l'accorpamento di funzioni e servizi, giammai mediante l'accorpamento dei piccoli comuni, che rappresentano l'impalcatura imprescindibile della organizzazione sociale della nostra Italia.”
Insomma l'appuntamento in Calabria, nel corso del quale si è parlato, oltre che di riforme istituzionali condivise, di spending review e di risparmio, come detto, alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione, D'Alia, si è rivelato decisamente positivo per il Molise. “E' stata una occasione utile per fare il punto sulla applicazione del Decreto Legge 174 sulla spending review, per il quale ormai quasi tutte le Regioni stanno recependo i relativi provvedimenti, ma anche per continuare un percorso di collaborazione avviato con il Governo sul tema principale, quello delle riforme. Le difficoltà che l'Italia si trova di fronte non possono non tenere conto del ruolo fondamentale della legislazione regionale. Ed è per tale ultima considerazione che ho espresso il più sentito ringraziamento al Ministro per aver dato la possibilità alle Regioni di prendere parte attiva nella stagione delle grandi riforme, le quali possono essere raggiunte solo attraverso un gioco di squadra - ha concluso Niro -, soddisfattissimo per aver incassato, da parte dell'Assemblea, almeno per ora, l'impegno a non ridurre i parlamentari per il Molise e la Valle d'Aosta e il possibile risultato del non accorpamento dei piccoli Comuni, ma l'accorpamento dei servizi e funzioni degli stessi”.

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