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venerdì 20 settembre 2019

RIAPRE L’AGRIMERCATO DI CAMPAGNA AMICA A CAMPOBASSO

Campobasso, 20 settembre 2019

NON SOLO OTTIMI CIBI A KM ZERO MA ANCHE PRODOTTI AGRICOSMETICI A BASE DI OLIO DI OLIVA, MIELE E CERA D’API

Dopo la pausa estiva riapre l’Agrimercato di Campagna Amica a Campobasso. Dalle ore 8.30 alle 15.00 sarà così di nuovo possibile tornare ad acquistare gli ottimi prodotti locali a km zero e contestualmente gustare i menù preparati con i prodotti in vendita all’Agrimercato, anche in modalità da asporto.
Riprende così un appuntamento fisso con la genuinità dei prodotti a km zero a marchio Campagna Amica che sempre più consumatori hanno imparato ad apprezzare. Ogni giovedì e sabato, dunque, recandosi all’Agrimercato di via Insorti d’Ungheria sarà possibile acquistare direttamente dalle mani dei produttori: frutta, verdura, salumi, formaggi ma anche pasta, pane, prodotti da forno, conserve e sottolio di ogni genere, e poi anche miele, olio, vino.
Inoltre, un’attenzione particolare le aziende presenti all’Agrimercato l’hanno dedicato alla bellezza e alla cura del corpo, producendo e mettendo in vendita saponi, shampoo, stik labbra e creme a base di olio extravergine di olive, miele e cera d’api, tutti prodotti naturali che tanto sono richiesti ed apprezzati oggi dai consumatori.

sabato 20 luglio 2019

INCETTA DI MEDAGLIE PER L’IRRESISTIBILE TINTILIA “HERERO.16” DELLA CANTINA HERERO DI TORO.

Campobasso, 20 luglio 2019 

La tintilia del Molise Doc “HERERO.16” annata 2015 ha ottenuto la “Gran Medaglia d’Oro al 27° Concorso Internazionale “Mondial des Vins Extrêmes”, organizzato dal CERVIM (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) di Aosta.

Tale manifestazione enologica mondiale con il patrocinio dell’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) e la relativa autorizzazione del Ministero alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è l’unica specificamente dedicata ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture eroiche di montagna. 
Il concorso seleziona i migliori vini, frutto di una viticoltura estrema, faticosa ed eroica con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico. Si tratta di autentiche “isole della biodiversità viticola“ dove gli alti costi di produzione e realizzazione dei vigneti (la coltivazione e la realizzazione di un vigneto in queste zone costa dieci volte di più di un vigneto in pianura) mettono in serio rischio la loro longevità. 
Si tratta del terzo risultato straordinario ottenuto dalla tintilia del Molise doc “HERERO.16” annata 2015 dopo l’altra “Gran Medaglia d’oro” al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – “International Wine City Challenge” ottenuta il 24 giugno u.s. e il “Premio Douja d’or - 2019” del 47° Concorso Enologico Nazionale organizzato dalla CCIAA di Asti che verrà consegnato il 7 settembre 2019.
L'edizione 2019 del Mondial des Vins Extrêmes ha battuto tutti i record sia per numero di vini che per aziende e Paesi partecipanti.
Sono stati 922 i vini iscritti da 340 aziende provenienti da 25 Paesi europei e non, tra cui Francia, Spagna, Germania, Croazia, Portogallo, Svizzera, Georgia.  
«E' stata l’edizione dei record – sottolinea Roberto Gaudio, presidente Cervim – con numeri che testimoniano la continua crescita del concorso e la sempre maggiore attenzione al concorso da parte delle aziende. Mondial che con i numeri di quest’anno rientra a pieno titolo tra i grandi concorsi internazionali, se si tiene conto che il nostro concorso è esclusivamente rivolto a vini prodotti in contesti particolari e con precisi parametri di ammissione. 
Grande soddisfazione, inoltre, avere ogni anno aziende partecipanti da nuovi paesi: quest'anno Perù, Bolivia, Cipro e Malta; mentre fra le regioni italiane, è stata la prima volta per Basilicata e Molise».
La cantina Herero può, alla luce dei risultati conseguiti, essere annoverata tra le aziende rivelazione del settore e tra le più dinamiche, promuovendo concretamente, attraverso la tintilia il Molise fuori regione e oltre confini nazionali.

La premiazione avverrà il 1 dicembre 2019 nella splendida cornice del Forte di Bard in Valle d’Aosta.

giovedì 4 luglio 2019

ANCORA UN SUCCESSO PER LA TINTILIA DI TORO. - “SAN MERCURIO” ED “HERERO.16”

Campobasso, 4 luglio 2019

Il prestigioso riconoscimento nel “Premio Douja d’Or 2019” del 47° Concorso Nazionale Vini DOC, DOCG e IGP - di Asti - affonda le proprie radici nel Comune di Toro dove la Cantina Herero conduce i propri vigneti di tintilia.


A fregiarsi del bollino “Premio Douja d’Or 2019”- distinzione autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sono le Tintilie del Molise Doc “SAN MERCURIO” ed “HERERO.16”, rispettivamente annata 2014 e 2015.
Si tratta di un risultato straordinario considerando che la cantina ha iniziato a vinificare nel 2014 e che entrambe provengono da terreni in agro del Comune di Toro. 
La Cantina Herero poco più di una settimana fa riceveva la premiazione con “Gran Medaglia d’Oro”, miglior vino rosso e secondo posto generale in graduatoria al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – “International Wine City Challenge” - con la Tintilia “HERERO.16”. Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino - International Wine City Challenge, è l’unico del genere che si organizza in Italia e prevede la premiazione sia delle cantine che dei Comuni in cui sono localizzati i vigneti.  Il concorso - riservato ai vini DOCG, DOC e IGT - intende promuovere la qualità valorizzando la collaborazione fra Ente Pubblico e Azienda; il Sindaco si unisce ai viticoltori presentando idealmente i vini in concorso e per fare da testimonial al territorio. 
"Un grande risultato, inaspettato per la caratura del concorso, ma atteso per l'eccelsa qualità del vino che producono Michele e Concetta, a cui vanno le mie più sentite congratulazioni. Voglio ringraziarli anche per aver portato in alto il nome del Molise, di Toro e di Campobasso nel Mondo. 
L'orgoglio di poter dire che dalle campagne di Toro (CB) nasce l'uva da cui deriva il rosso pregiato, il migliore del concorso internazionale, vincitore della Gran Medaglia D'oro, non ha eguali! Aver appreso che, oltre all’HERERO.16, anche la TINTILIA SAN MERCURIO, che porta il nome del nostro Santo Patrono, è stata premiata nel prestigioso “Premio Douja d’Or 2019” – 47° Concorso Nazionale Vini DOC, DOCG e IGP di Asti, è un grande orgoglio personale e sicuramente per Toro e per tutto il Molise. È il caso di dirlo, quando competenza, capacità di sperimentare, voglia di innovarsi, di promuovere il territorio e valorizzarlo si fondono, i risultati sono le tintilie “HERERO.16” e “SAN MERCURIO”. Ora è il caso che il territorio inizi a conoscere e studiare questa bella realtà e che Cantina Herero e i Comuni di Toro e di Campobasso sappiano trovare sinergie per promuoversi a vicenda, per esportare nel mondo le proprie eccellenze, eno-gastronomiche e del proprio ambiente pressoché incontaminato. Ad majora!" commentano Paola Felice Vice-Sindaco del Comune di Campobasso e Roberto Quercio Sindaco del Comune di Toro, presenti il 24 giugno 2019 nella Sala Consiliare della Provincia di Benevento, a ricevere il premio dell’ ”International Wine City Challenge”, insieme all’azienda Herero. 
Per Michele e Concetta che hanno avviato un'attività imprenditoriale da zero, solo pochi anni fa e che non svolgono come attività principale quella vitivinicola si tratta di un risultato straordinario: il riconoscimento di un lavoro incessante e meticoloso, condotto insieme all’enologo Arturo Erbaggio, che punta alla produzione di vini di qualità nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. “Non avevamo neanche i vigneti – ci spiegano – poi abbiamo preso dei terreni in agro di Toro (CB) dove abbiamo impiantato un vigneto di tintilia. Oggi questi riconoscimenti nazionali ed internazionali ci riempiono di orgoglio e ci commuovono, sapendo di aver realizzato in Campobasso la prima cantina urbana in Italia. Inoltre i premi sono una conferma della peculiarità del territorio che da sempre ha avuto una vocazione per la tintilia. Per noi – concludono i titolari dell’azienda – questi premi sono un ulteriore input a continuare a produrre vini tendendo sempre al miglioramento e ancor più ci motiva a vedere il vino quale elemento identitario che favorisce la valorizzazione del territorio in rete con le Amministrazioni”. 
Per la Cantina Herero ed i suoi titolari, che hanno impiantato i propri vigneti nel Comune di Toro (CB) e la propria cantina nel Comune di Campobasso, il prossimo 7 Settembre sarà un’altra giornata di festa, di orgoglio personale e di stimolo a fare sempre meglio, ritirando il premio “Douja d’Or 2019” – 47° Concorso Nazionale Vini DOC, DOCG e IGT nella cittadina di Asti.

venerdì 7 giugno 2019

XVIII CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE CITTÀ DEL VINO

Campobasso, 7 giugno 2019 


Sul terzo gradino del podio del Concorso internazionale delle Città del Vino.
Una Gran Medaglia d’oro che conferma che, grazie alla Herero ed a questo prestigioso premio il vino Tintilia ha saputo conquistarsi la fama di grande vino, testimone principe del Molise.
Le foto
Il vino Doc “Tintilia del Molise” Herero .16, annata 2015, della Cantina Herero di Campobasso con un punteggio di 93,80/100, è risultato terzo, conquistando la Gran Medaglia D’oro al Concorso internazionale delle Città del Vino, l’International Wine City Challenge, già Selezione del Sindaco. 
Il terzo posto tra 1.250 vini in gara in rappresentanza di 500 cantine, italiane e del mondo.
Il primo premio, a pari merito (94/100) con un il vino siciliano Zhara Passito 2017, un Igp “Terre siciliane” dell’azienda principe di Corleone di Monreale (Pa) è andato al vino liquoroso “Moscatel Roxo Superior” d.o. 2010 di Casa Ermelinda Freitas di Setubal, Portogallo.
Il vino Herero.16, “Tintilia del Molise” doc 2015 della Cantina Herero è prodotto in quantità limitata e solo in particolari annate. Nasce da una selezione in vigna di uve di Tintilia molto mature raccolte a mano. Dal colore rosso rubino intenso con note violacee, la sua struttura tannica è arricchita dall’affinamento di 18 mesi in legno di rovere, conferendogli piacevolezza e persistenza gustativa.
Il risultato è ancora più importante in quanto proveniente da una cantina, gestita nel tempo libero da Michele, economista agrario e Concetta, architetto. 
Herero srl ha iniziato a vinificare nel 2014, partendo da zero, impiantando un paio di anni prima i vigneti a Toro e realizzando una cantina in Campobasso, il tutto partendo da una passione che Michele aveva da bambino, passione trasmessa dallo zio Antonio, farmacista e professore di chimica, portando il giovanotto con se nel vigneto di famiglia sul Gargano e mentre lui accudiva le viti, allevate ad alberello Michele si divertiva a correre nel vigneto terrazzato. 
Questa tintilia 16 gradi che ha vinto questo importante premio internazionale nasce per caso, da un lutto. 
Il giorno dell’ onomastico del Lauriola, il 29 maggio 2015, nel pieno della campagna vitivinicola viene a mancare il padre. Nei giorni successivi Michele immerso nel dolore non pensa alla raccolta dell'uva. A metà ottobre decide di vendemmiare ma l'uva era stramatura. Da qui l'elevata gradazione alcolica. C'è una mano invisibile in questa vittoria. 
Per Michele è una storia di coraggio, determinazione e lungimiranza che può servire da esempio a tante persone….molisani in particolare. Dopotutto ha scommesso sulla terra molisana e al momento i risultati, non le opinioni gli danno ragione.

giovedì 28 febbraio 2019

DIETA MEDITERRANEA E KM ZERO: COLDIRETTI MOLISE E NEUROMED NE HANNO PARLATO IN UN CONVEGNO A CAMPOBASSO

Campobasso, 28 febbraio 2019


AL TERMINE DELL’INCONTRO FESTEGGIAMENTI ALL’AGRIMERCATO DI CAMPAGNA AMICA AD UN ANNO DALLA SUA APERTURA
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Un appuntamento dalla duplice valenza quello di oggi per Coldiretti Molise e Campagna Amica. In mattinata si è infatti tenuto, nella sala convegni della Coldiretti Molise, il convegno dal tema “Dieta mediterranea fra salute e km zero”, cui sono seguiti i festeggiamenti per il primo compleanno dell’Agrimercato di Campagna Amica di via Insorti d’Ungheria a Campobasso. Ai lavori del convegno hanno preso parte il prof. Giovanni De Gaetano, Presidente dell’I.R.C.C.S. Neuromed, e la dottoressa Marialaura Bonaccio, ricercatrice del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dello stesso Istituto, oltre all’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere. A fare gli onori di casa il delegato confederale della Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli, ed il direttore regionale della Coldiretti, Aniello Ascolese

Aperto dal direttore Ascolese con la proiezione di un video sulle ultime conquiste di Coldiretti per la tutela del mondo agricolo, la difesa del vero Made in Italy e del Km zero, l’incontro è proseguito con le relazioni dei ricercatori del Neuromed.
“La dieta mediterranea è considerata tra i regimi alimentari più salutari al mondo - ha spiegato il prof. De Gaetano - capace di contribuire a prevenire le maggiori patologie che colpiscono oggi le società moderne, quali le malattie cardiovascolari, i tumori e le patologie neurodegenerative. 
A queste conoscenze – ha aggiunto De Gaetano - hanno contribuito in modo decisivo gli studi del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed, che hanno posto in rilievo come lo ‘stile di vita mediterraneo’, con i suoi prodotti come pasta, frutta, verdura, olio extravergine di oliva e vino, sia una valida scelta di prevenzione”.
Le evidenze scientifiche ci hanno quindi consegnato un modello utile per la salute. 
Tuttavia la dieta mediterranea deve anche fare i conti con una realtà sociale in evoluzione, nella quale molti italiani si stanno allontanando. “Non vanno dimenticati – ha affermato la dottoressa Bonaccio - i fattori economici, che spesso forzano le famiglie verso scelte diverse da quelle salutari. Le ricerche scientifiche più recenti suggeriscono, infatti – ha evidenziato la Bonaccio - che un fattore importante negli effetti benefici è dato anche dalla qualità degli alimenti. Si può, in altri termini, mangiare ‘mediterraneo’, ma se la qualità è bassa, potremmo non averne effetti positivi”.
Anche l’assessore Cavaliere, nel suo intervento, rivolgendosi particolarmente ai tanti giovani presenti in sala, ha posto l’accento sull’importanza del mangiar sano, prediligendo lo stile  alimentare della dieta mediterranea.
Le conclusioni, affidate al delegato confederale di Coldiretti, Giuseppe Spinelli, hanno fatto sintesi dei temi dell’incontro ponendo l’accento sulla grande azione che Coldiretti sta, sempre in maniera più incisiva, ponendo in essere per la difesa del Made in Italy che si concretizza con il “km zero” di cui i mercati di Campagna Amica e l’Agrimercato di Campobasso ne rappresentano l’emblema. 
Al termine dei lavori i partecipanti hanno partecipato ad un agribuffet offerto dalle aziende di Campagna Amica presenti all’agrimercato e preparato dalle neodiplomate “agrichef” della regione.
 

venerdì 14 settembre 2018

FOOD & FASHION MARCOBOLOGNA 2018

Campobasso, 14 settembre 2018

Il settore del tessile e il comparto dell’agroalimentare in Molise diventano la chiave di volta per fare cultura e turismo.
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Un’unione proficua quella che quattro anni fa, grazie all’intuizione della dirigente scolastica Rossella Gianfagna, ha visto nascere un progetto sperimentale, consolidatosi nel corso del tempo, capace di unire il mondo della moda con quello del cibo. ‘Food&Fashion’, diventato il sigillo di un evento di qualità, con il suo logo e il suo marchio registrato, dalla sua nascita, ha rappresentato una scommessa ogni volta vinta con successo. Proprio come è accaduto, ieri sera, giovedì 14 settembre 2018, per la quarta volta consecutiva, all’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Campobasso. 
A giocare una partita importante, al fianco della scuola ‘Leopoldo Pilla’ che ha organizzato la manifestazione, quest’anno la Regione Molise, che mira a portare fuori l’esperienza e la produzione Made in Molise. 
Ma ad alzare la posta in gioco dell’edizione 2018 il marchio di fama internazionale: MARCOBOLOGNA

La direzione artistica di ‘MieleGanza’ è stata, infatti, affidata agli stilisti Marco Giugliano e Nicolò Bologna. I loro nomi, associati in passato a grandi brand della moda come Versace e Dolce &Gabbana hanno dato vita al marchio che numerosi personaggi dello spettacolo hanno scelto di indossare. Katy Perry, Laura Pausini, Chiara Biasi, Veronica Ferraro, Alessia Marcuzzi, Belen, Simona Ventura, Michelle Hunziker sono, infatti, solo alcuni dei nomi che vestono Marcobologna, marchio tra l'altro conferito in licenza all’azienda molisana ModaImpresa, nata dalle ceneri della vecchia Ittierre. 
A fare da fil rouge della serata il significato magico e prezioso custodito nel miele a cui si è ispirato sia l’estro creativo degli stilisti, che quello dello chef Adriano Cozzolino, che ha portato in tavola i prodotti a km 0 della prima Bottega Italiana a marchio Coldiretti, nata all’interno di una scuola. 
Il percorso enogastronomico, insieme a quello dedicato al mondo della moda, hanno saputo stupire nel gusto e nei dettagli: protagonisti illuminati di un viaggio paradisiaco dei sensi, a cui circa duemila persone hanno avuto l’opportunità di prendere parte. 
Tessuti gialli paillettati come bagnati nel miele, bagliori di cristalli, iridescenze e accenti black. E poi ancora l’ape come elemento naturale di fascino, seduzione ed eleganza hanno ‘condito’ la sfilata che ha visto scendere in passerella la collezione autunno inverno 2018 targata Marcobologna. 
Emozionati i direttori creativi. 
In modo particolare Marco Giugliano, stilista campobassano che è tornato nella sua città per presentare una parte del lavoro compiuto in questi anni. 
Soddisfatta anche la dirigente Gianfagna che ha evidenziato come questo progetto sia nato per valorizzare le eccellenze molisane: il cibo e la moda. “Essendo un professionale per l’Agricoltura – ha detto - noi partiamo dalla parte del food. Quest’anno abbiamo scelto il miele a cui è stato semplice associare il concetto di eleganza. Da lì poi abbiamo costruito il percorso che ha unito i due ambiti, in un evento in cui è stato racchiuso il lavoro eccezionale compiuto da direttori creativi”. 
Presente all’iniziativa anche il presidente Toma e l’assessore al Turismo e alla Cultura, Cotugno. Per l’edizione 2018 la Regione ha, infatti, deciso di scommettere sul progetto e far diventare ‘Food&Fashion’ uno degli eventi di punta del cartellone regionale dedicato alla cultura. 
Al fianco della scuola anche l’assessorato alle Attività produttive del Comune di Campobasso. 

Così come ha ricordato l’esponente dell’esecutivo di Palazzo San Giorgio, Salvatore Colagiovanni, è infatti il secondo anno consecutivo che l’intento della manifestazione è stato sposato, facendo rientrare l’iniziativa nel cartellone di ‘Vivi la tua città’.
A prendere parte alla serata anche il presidente di Modaimpresa, Romolo D’Orazio che ha, infine, voluto ricordare come il Molise stia recuperando la credibilità nel settore del tessile, comparto strategico per l’economia della piccola regione.

martedì 11 settembre 2018

‘FOOD&FASHION’ MIELEGANZA -

Campobasso, 11 settembre 2018

L’eleganza, la dolcezza e la forza del miele per la 4^ edizione di Food&Fashion firmata Marcobologna. 
Il 'Pilla' continua a valorizzare le eccellenze del territorio

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Il significato magico e prezioso custodito nel miele. La direzione artistica della quarta edizione di ‘Food&Fashion’ affidata al marchio internazionale MARCOBOLOGNA si è edificata tutta attorno a questo primo tassello, perno di quello che sarà un evento che, ancora una volta, promette di stupire.
Ne sono certi gli stilisti Marco Giugliano e Nicolò Bologna che firmeranno ‘Mieleganza’ con in passerella gli abiti del loro marchio, conferito in licenza all’azienda molisana ModaImpresa.
Il 13 settembre l’iniziativa, in scena all’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente ‘Leopoldo Pilla’ di Campobasso, finanziata dalla Regione Molise, Assessorato regionale alla Cultura, con la partecipazione del Comune di Campobasso, Assessorato alle Attività produttive, valorizzerà ancora una volta due tendenze e assi portanti del panorama Made in Italy: il Food e il Fashion.
A fare da fil rouge questa volta sarà il miele. Già la denominazione ‘Mieleganza’ vuole sottolineare quanto queste due parole mescolate insieme siano assonanti e contaminate l’una con l’altra. Così come questa mattina, martedì 11 settembre, hanno spiegato i due stilisti nel corso della conferenza stampa di presentazione , tenutasi nella sede della Fondazione Molise Cultura.
All'incontro, oltre a Marco Giugliano e Nicolò Bologna, hanno preso parte la dirigente scolastica Rossella Gianfagna, l’assessore Vincenzo Cotugno, la presidente della Fondazione Molise Cultura, Antonella Presutti e il numero uno di Modaimpresa, Romolo D’Orazio.
“Associare il miele al colore oro per i decori, per gli allestimenti per noi è stato immediato”, hanno spiegato i direttori creativi, i quali hanno anche anticipato come per la serata riproporranno sui tessuti la preziosità di questo alimento, mentre si ispireranno all’ape come elemento naturale di fascino, seduzione ed eleganza. “Lo stesso concetto di donna per MARCOBOLOGNA – hanno detto - si traduce proprio così: forte e contemporanea dallo spirito romantico e nostalgico”.
Ancora una volta poi, 'Food&Fashion' ha il merito di far conoscere non solo alla città di Campobasso, ma all’intera regione le eccellenze molisane che hanno dimostrato il loro talento a livello nazionale e internazionale. Ed è così per Marco Giugliano, tornato nella sua città per proporre quanto fatto nel comparto moda in tutti questi anni. “Sono doppiamente felice – ha, difatti, spiegato – sia perché si tratta di un 'iniziativa di qualità che coinvolge insolitamente una scuola, sia perché ho la possibilità di rincontrare tante persone della mia città e mostrargli quello che è il mio lavoro e la mia passione”.
Parole queste in accordo con uno degli obiettivi che l’evento si pose sin dalla sua prima edizione, così come ha ricordato la Gianfagna. “Questo appuntamento che si tiene in questo particolare periodo dell’anno, con la ripresa delle attività didattiche, è un modo per aprire le porte della scuola al territorio che lo stesso Istituto rappresenta. Valorizzare, in linea con l’indirizzo della scuola, i prodotti della nostra terra si affianca ogni volta alla voglia di presentare i talenti che, fuori regione, sanno identificarsi con il meglio del Molise”.
“Voglio rendere merito del progetto – sono state, invece, le parole della Presuttialla preside del Pilla che è stata in grado di coinvolgere gli studenti nell’organizzazione della manifestazione, rendendoli, sin dalla prima edizione, partecipi ed entusiasti di collaborare”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Vincenzo Cotugno, che ha voluto evidenziare la convinzione "di aver sposato un grande progetto, così come dimostra – ha detto l’esponente dell’esecutivo – la presenza sulle prestigiose pagine del Corriere della Sera”.
Emozione anche nelle parole di Romolo D’Orazio, il quale ha evidenziato come la partecipazione dell’azienda nata da alcuni degli ex lavoratori Ittierre, sia quest’anno in duplice veste. “Per noi è un piacere – ha affermato – sia rappresentare la parte del Food, sia esserci come distributori del marchio Marcobologna”.
Dunque, è davvero tutto pronto per la serata di giovedì, quando all’esterno della scuola di viale Manzoni ogni cosa parlerà di miele e di api, evocando al tempo stesso un contrasto affascinante di dolcezza e forza. Temi questi, che hanno stimolato sia la creatività degli stilisti che quella dello chef della serata. Sul loro estro si fonderà, infatti, quella che è divenuta, nel corso degli anni, una vetrina d’eccezione per promuovere la cultura regionale e valorizzare le identità locali, come volano per uno sviluppo del territorio, capace di salvaguardare le tradizioni produttive del Molise: dal tessile all’agroalimentare.
I capi della collezione Fall Winter 2018 MARCOBOLOGNA e i piatti dello chef Adriano Cozzolino, che porterà in tavola i prodotti a km 0 della prima Bottega Italiana a marchio Coldiretti, nata all’interno di una scuola, sapranno stupire nel gusto e nei dettagli: protagonisti illuminati di un viaggio paradisiaco dei sensi.
Un itinerario, che sarà possibile percorrere solo all’interno dell’Istituto Pilla di Campobasso, la scuola molisana divenuta da tempo motore propulsore di uno scambio sinergico e bidirezionale con il tessuto produttivo e il territorio, di cui di fatto esprime la migliore identità.

(Per ragioni di sicurezza, per l'iniziativa che si terrà all'interno della scuola, l'ingresso avverrà su invito).