Campobasso, 1 luglio 2024
L’iniziativa proposta
dall’Associazione Culturale “A. Giovannitti” di Oratino, patrocinata dal Comune
di Oratino e dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Molise con la
collaborazione del pastificio “ La Molisana”.
Campobasso, 1 luglio 2024
L’iniziativa proposta
dall’Associazione Culturale “A. Giovannitti” di Oratino, patrocinata dal Comune
di Oratino e dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Molise con la
collaborazione del pastificio “ La Molisana”.
Campobasso, 16 gennaio 2023
Venti interviste a venti illustri molisani, raccolte dal professor Norberto Lombardi, sono racchiuse, con profondità e saggezza, nel suo ultimo lavoro “Altrove. Intellettuali molisani nella diaspora”.
I
l volume è
stato presentato sabato pomeriggio nel salotto culturale di Campagna
Letteraria, il format della Molisana ideato da Vincenzo Ferro, alla sua seconda
edizione. Si è parlato di emigrazione, dei molisani nel mondo, del difficile
passato, dell’incerto futuro. I protagonisti che Lombardi ha ascoltato sono una
vera e fedele testimonianza del fenomeno emigrazione che in Altrove viene letta
come scambio, opportunità, crescita, cultura. Non è intesa come addio, come
separazione.
Il dialogo, appassionato e scoppiettante con Simonetta Tassinari, ha incantato il pubblico, toccando temi attinenti l’emigrazione e spaziando tra ricordi, pensieri filosofici, realtà cruda, giovani, futuro. I venti molisani di cui Norberto Lombardi parla, più o meno giovani, rappresentano una fetta importante, un bagaglio di cui andare fieri. Hanno portato oltreoceano cultura e professionalità italiane, molisane in verità, e si sono distinti in vari campi, dalla fotografia, alla scrittura, dalla imprenditoria alla politica, alla fisica. “E’ stato stimolante poter dialogare con Simonetta Tassinari del mio ultimo lavoro - ha detto l’autore – Abbiamo parlato di emigrazione in un’azienda che promuove cultura e che ha occhi attenti alla realtà, un modello di restanza, operosa e innovativa e di proiezione competitiva nella dimensione globale”.
Campobasso, 20 giugno 2022
Omaggio a Fred Bongusto
Campobasso, 18 novembre 2021
‘La Pandemia in atto: riflessioni tra scienza e conoscenza’
| 100 foto di Gino stella |
L’incontro tenutosi ieri sera, nella sala della ex Gil
di Campobasso e promosso dal Comitato scientifico per l’emergenza
epidemiologica da Covid-19 della Regione Molise e dal Rotary Club di
Campobasso.
Il presidente del Club Eliseo Sipari ha salutato i numerosi presenti ed ha spiegato, tra l’altro come la Fondazione Rotary quale ente di beneficenza del Rotary International, è il motore che alimenta tante iniziative in tutto il mondo.
Ospite d’onore, il professor Giovanni Rezza,
direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, che
è stato intervistato dal professor Giancarlo Ripabelli, coordinatore
del Comitato scientifico della Regione Molise.
Vaccini, fake news e prospettive future: su tutto
questo Rezza ha cercato di fare il punto nell’incontro di ieri. Partendo dai
dati in aumento in tutt’Italia e dalla speranza che quello che sta per arrivare
sia un Natale quantomeno più sereno di quello che l’ha preceduto. “Potrà
accadere – ha detto – se proseguirà la campagna vaccinale e il
vaccino coprirà la gran parte della popolazione a cui va però ricordato sempre
di porre in essere comportamenti cauti che non aumentino il rischio di
contagio”.
Campobasso, 11 settembre 2021
‘Ruote nella storia 2021’
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| 100 foto |
Sabato speciale per gli appassionati delle quattro ruote d’antan in Molise. Anche in regione, infatti, è approdato l’evento ‘Ruote nella storia 2021’, l’evento promosso da Aci Storico curato, a livello organizzativo, dall’Automobile Club del Molise con il coordinamento del direttore Francesco Meleca, di concerto con il presidente regionale della struttura storica dell’Aci Luciano Matteo. Una quarantina le vetture che hanno fatto la storia del motorismo che – con il supporto dell’associazione dei ‘Borghi più belli d’Italia’ – hanno fatto vivere ai partecipanti un itinerario tra bellezze storiche e paesaggistiche. Del resto, obiettivo di giornata è quello di conciliare pistoni e bielle con gli angoli più caratteristici del territorio. Da Campobasso il drappello dei partecipanti raggiunge prima la basilica minore di Castelpetroso e poi Vastogirardi per visitare l’antico castello medievale da poco restaurato. Il programma prevede, tra le 8 e le 9, il momento di accettazione e convalida di iscrizione al raduno presso il gazebo dell’Aci storico in corso Vittorio Emanuele a Campobasso. Poco dopo le nove 9 la partenza del raduno con la presenza del Sindaco di Campobasso Roberto Gravina, a seguire l’arrivo alla basilica di Castelpetroso con la benedizione dell’arcivescovo Bregantini. Infine ci sarà la partenza per Vastogirardi all’arrivo nel castello altomolisano esposizione delle vetture in un’area dedicata. Un quarto d’ora più tardi ci sarà la degustazione dei prodotti tipici molisani con a mezzogiorno, invece, la visita guidata del castello. A seguire il gruppo si allontanerà in direzione Staffoli dove ci sarà il pranzo presso il locale agriturismo, sede alle 16 anche della cerimonia di premiazione riservata alle autovetture storiche e agli equipaggi che si sono distinti per la loro eleganza e per la loro longevità, oltre che per la loro bellezza.
Alle 8,30 di questa mattina la celebrazione ha preso il via con la Santa Messa alla quale ha fatto seguito la benedizione del pane. Alle 9,30 è stato acceso e benedetto l’enorme falò in onore di Sant’Antonio e dopo la messa delle 11 uno degli eventi più suggestivi che rievocano la secolarità di questa ricorrenza, ovvero la benedizione degli animali. Cavalli, cani, gatti, mucche, galline e tanti altri, hanno riempito, come di consuetudine, il piazzale antistante la Chiesa regalando agli spettatori un momento suggestivo.
Nel pomeriggio, alle 17, la processione lungo le strade del quartiere, dopo la quale seguiranno le celebrazioni eucaristiche.Infine, alle 20 grande attesa per il momento della musica folkloristica.![]() |
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Erano gli anni sessanta e la domenica nelle case dei campobassani, quelli doc, non quelli prestati alla città perché provenienti dalla provincia, al momento di mettersi a tavola, e impiattare i bucatini o i mezzi ziti, conditi con il ragù di carne che aveva “ppiat” per tre ore nella terrina d’cuocc’, si accendeva la radio di solito posizionata sul frigorifero, per quelli che lo avevano, perché nelle case c’era la credenza che comprendeva anche la ghiacciaia. Rito che permetteva a tutta la famiglia di ascoltare nel silenzio quasi religioso un motivetto musicale rotto solo dal rumore della forchetta che, come una benna, scavava nel piatto fumante e denso di profumi. Motivetto che aveva quale “refrain…potran volar sui missili…p’la maiella urrà...” sigla della trasmissione radiofonica che veniva irradiata dalla sede Rai di Pescara, allora eravamo ancora legati a doppio filo all’Abruzzo. Sigla di un gustoso spaccato di Molise scritto da Venanzio Vigliardi che vedeva protagonisti la veracissima campobassana Maria Pia Sandomenico, Tonino Armagno, Salvatore Salottolo, Benito Faraone e un giovanissimo Tonino Salvatorelli. Un quintetto che dava vita a un qualcosa che difficilmente è possibile riscoprire nella quotidianità perché è svanito per “l’imbastardimento”, scusate il termine, della cultura locale. Un qualcosa che si è allontanato dai modi di vita e di parlato dei campobassani che preferiscono “ammischiare” il dialetto, per giunta storpiato, con parole prese in prestito finanche dalle lingue straniere. Ora che tutto si è spersonalizzato, a dir la verità, di questo siamo rimasti perplessi, perché nessuno, ad eccezione di pochissimi ricorda quel periodo che, difficilmente, può essere cancellato, si è dato vita ad un testimonio privilegiato della Campobasso di allora, tanto da non temere alcun confronto con chi falsamente si professa erede di quello che il quintetto aveva ed ha, nel DNA: “la campobassanità”.