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mercoledì 6 novembre 2024

DRUG MARKET Il - DALLA PUGLIA CORRIERI DELLA DROGA PER RIFORNIRE CAMPOBASSO


Campobasso, 6 novembre 2024


Sgominata una grossa organizzazione alle prime luci dell'alba del 5 novembre 2024, in Campobasso, Lucera (FG), Brindisi, e San Bartolomeo in Galdo (BN).





I militari del Comando Compagnia Carabinieri di Campobasso hanno dato esecuzione a 12 misure cautelari di cui 5 in carcere e 2 agli arresti domiciliari e 5 divieti di dimora nella Regione Molise, emesse dal G.I.P. del Tribunale sede su richiesta della  Procura della Repubblica, a carico di soggetti di nazionalità italiana resisi responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope (artt. 74 e 73 D.P.R.309/90). 

L'attività di indagine, coordinata da questo Ufficio e condotta da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Campobasso, ha permesso di individuare e smantellare un'organizzazione che conduceva una sistematica attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish, attuata nel comune di Campobasso. Le sostanze stupefacenti, oggetto dell'attività di spaccio, sono risultate provenienti dalla vicina provincia di Foggia. 

L'attività investigativa protrattasi per diversi mesi, dal mese di novembre del 2022 e in modo progressivo, ha consentito di indirizzare le indagini nei confronti di alcuni soggetti, particolarmente attivi nella compravendita di sostanze stupefacenti, residenti nel centro urbano di Campobasso i quali, attraverso canali di approvvigionamento ben consolidati e facenti riferimento a soggetti di origine foggiana (i quali curavano gli approvvigionamenti delle sostanze attraverso fidati ed insospettabili corrieri), avevano organizzato un vero e proprio supermercato per lo spaccio della droga aperto in orario continuato, individuato presso l'abitazione del principale indagato e di un circolo ludico dallo stesso gestito. 

Nel corso dell'indagine denominata DRUG MARKET Il”, condotta con l'ausilio di Attività tecniche, osservazioni, pedinamenti e perquisizioni, nonché dell'apporto ricostruttivo fornito da numerosi testimoni escussi nel corso delle indagini, sono stati raccolti a carico degli indagati gravi indizi di colpevolezza in ordine alle attività di spaccio, commercio e detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e hashish destinata alla commercializzazione nel territorio della città di Campobasso. Sono stati inoltre documentati circa 4.300 episodi di cessione di stupefacenti ed è stato quantizzato lo spaccio per oltre 11 kg totali di stupefacente, ed operati alcuni sequestri a riscontro dell'attività d'indagine.

All'operazione della mattinata odierna hanno preso parte circa 90 militari de1l’Arma dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Campobasso, Foggia, Brindisi e Benevento, impegnati nell'esecuzione anche di 19 perquisizioni locali e personali, un velivolo de1 5º Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara e due unità cinofile della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, conseguendo i seguenti risultati:                                               

                                   Nr. 5 misure cautelari eseguite;
             Nr. 2 sottoposizioni agli arresti domiciliari;
            Nr. 5 divieti di dimora nella Regione Molise;                             

Nel corso delle attività investigative sono state rinvenuti e sequestrati gr. 235.41 di cocaina (900 dosi valore sul mercato, circa 23.000 euro), gr. 52 di eroina (350 dosi valore sul mercato, circa 2.000 euro) e Kg. 10,725 di hashish (60.000 dosi— valore sul mercato, circa 100.000 euro), eseguiti 5 arresti in flagranza di reato, il sequestro di euro 31.700 costituenti il profitto del reato e effettuate 42 segnalazioni all'autorità amministrativa per l'uso personale di sostanze stupefacenti. 

L'attività investigativa così svolta, si inserisce nel contesto delle linee di intervento che questa Procura della Repubblica ha promosso al fine di contrastare la diffusione e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, fattore di moltiplicazione di condotte delittuose e motivo di attrazione della criminalità organizzata sul territorio molisano.

mercoledì 24 gennaio 2024

IL QUESTORE DI CAMPOBASSO ILLUSTRA I RISULTATI OTTENUTI DALLA POLIZIA DI STATO NEL CONTRASTO AL FENOMENO DELLA CRIMINALITÀ PREDATORIA A CAMPOBASSO

 Campobasso, 24 gennaio 2024

Nel periodo compreso tra la fine dello scorso mese di ottobre e la metà di novembre, nel territorio del Capoluogo, si è verificata un significativo incremento dei reati predatori, con particolare riferimento ai furti in abitazione.

Sin dalle prime avvisaglie del fenomeno, è stata immediatamente potenziata l’attività di controllo del territorio, in particolare nelle aree cittadine maggiormente interessate dal fenomeno e nelle fasce orarie più a rischio, mediante l’impiego di personale tratto da tutte le articolazioni della Questura. In totale, dallo scorso mese di novembre al 15 gennaio, sono stati effettuati 38 servizi di controllo straordinario del territorio con il solo personale della Questura, con cui si è potuta garantire la presenza nel Capoluogo di 76 pattuglie, ulteriori rispetto agli equipaggi della Squadra Volante del locale Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, quotidianamente impegnati nell’attività ordinaria di controllo del territorio. All’operato di tali equipaggi ha concorso anche la Squadra Mobile.

Inoltre, sempre nel medesimo periodo, sono stati realizzati 21 servizi straordinari di controllo del territorio, con la partecipazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e di equipaggi del locale U.P.G.S.P., nonché due servizi c.d. “alto impatto”, nelle date del 22 e 23 novembre.
Il tutto in piena sinergia con l’Arma dei Carabinieri e con il costante coordinamento del Sig. Prefetto, il che ha consentito un’efficace interconnessione delle pattuglie delle Forze di polizia operanti sul territorio.
Gli sforzi in tal senso profusi hanno portato a risultati positivi. All’esito di tali iniziative, infatti, si è constatato nel mese di dicembre 2023 un dimezzamento degli episodi di furto in abitazione, con soli 10 episodi verificati nel Capoluogo, rispetto ai 23 del precedente mese di novembre; la tendenza positiva è ancora in corso e, anzi, risulta in netto miglioramento nei primi ventidue giorni del mese di gennaio, in cui si è verificato un solo episodio.
In generale, l’attività di controllo del territorio condotta dalla Questura e dal Commissariato di P.S. di Termoli nel 2023, se si confronta il dato relativo al numero di persone identificate con quello dell’anno precedente, può notarsi un aumento pari a circa il 10% (sono stati 20.822 i soggetti controllati a Campobasso, con un aumento dell’8% rispetto ai livelli del 2022; 15.696 le persone identificate a Termoli, in aumento dell’13,45% rispetto all’anno precedente); analogo trend può constatarsi in relazione al numero di veicoli sottoposti a controllo, con un aumento del 16% circa (nel Capoluogo sono stati 12.005 i veicoli controllati, con un aumento del 14.13%; 7.859 a Termoli, in aumento del 19,46%).
Rapportando il numero complessivo delle persone controllate nello scorso anno tra Campobasso e Termoli, pari a 36.518, con il dato relativo ai residenti in provincia, emerge che il 17,38 % della popolazione della provincia è stato sottoposto a controllo.
Nel corso del 2023, sono stati effettuati in tutto n. 102 servizi di controllo straordinario del territorio, di cui n. 46 con solo personale della Questura. Nell’anno precedente i servizi analoghi sono stati solo 15.
Nell’ambito dei suddetti controlli straordinari del territorio svolti lo scorso anno, congiuntamente con il Reparto Prevenzione Crimine, sono state identificate complessivamente 4.293 persone.
Infine, si segnala che, in virtù di convenzione sottoscritta con il Comune di Campobasso nello scorso mese di dicembre, presso la Sala Operativa della Questura è stato attivato in via definitiva il collegamento con l’impianto comunale di videosorveglianza cittadina, che consente la visualizzazione delle relative immagini e il loro utilizzo per finalità di polizia.

venerdì 17 febbraio 2023

GEMELLI MOLISE - CONFERENZA STAMPA PER COMUNICAZIONI SULLA RADIOTERAPIA

 Campobasso 17 febbraio 2023



Il presidente del CdA di Gemelli Molise, Petracca, insieme con l’avvocato Verile e il dottor Diodato, ha spiegato gli effetti terapeutici delle prescrizioni tolte alla struttura e affidate al reparto di Oncologia del Cardarelli dal decreto del commissario ad acta: 

“In un caso, ci sono state autorizzate due schermature sulle 23 richieste, ma ne abbiamo fatte comunque 23 perché necessarie”

   
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TGR- MOLISE


venerdì 28 ottobre 2022

PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI 2023

 Campobasso, 28 ottobre 2022

Presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2023 che vede protagonista la Natura in tutte le sue declinazioni

IN CALCE LE FOTO 




I
l Comandante Provinciale, il Col. Luigi Dellegrazie, nella mattinata odierna, nella sala stampa del Comando Provinciale di Campobasso, ha voluto condividere con gli organi stampa della Provincia di Campobasso e divulgare al pubblico molisano, l’ormai atteso prodotto editoriale, realizzata da un’azienda grafica visionaria e leader nel mondo della comunicazione ”Armando Testa Group”.
La protagonista del Calendario Storico 2023 come detto sopra è la Natura, da sempre tra le priorità assolute dell’Arma. Basti pensare che già nelle Regie Patenti del 1816 al capo V, n. 34, si legge testualmente: arrestare i devastatori di boschi, o di qualunque raccolto delle campagne, come pure tutti coloro, che fossero stati trovati nell’atto di guastare le strade, gli alberi piantati lungo d’esse, siepi, fossi, e simili, […].
In un contesto in cui l’ambiente è la risorsa più preziosa da salvaguardare, l’edizione 2023 è stata interamente dedicata alla tutela ambientale.
Impegnata ogni giorno nella difesa delle persone, del pianeta e della prosperità, l’Arma compie quotidianamente un’opera di prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale e forestale, tutelando il paesaggio, i boschi, la flora e la fauna e contrastando i crimini in materia di rifiuti. L’ impegno dei Carabinieri non si ferma alla prevenzione e alla repressione di reati e di illegalità ad impatto ambientale, ma ritiene altrettanto fondamentale il dialogo continuo con le nuove generazioni.
Un’attenzione, quella nei confronti di chi verrà dopo di noi, che ha trovato posto nel testo del nuovo articolo 9 della nostra Costituzione, dedicato alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, così iscrivendo, tra i principi fondamentali che devono regolare la nostra convivenza, la via della sostenibilità nell’interesse delle future generazioni. A loro dobbiamo anche la tutela di quello che dall’ambiente ci proviene e, per questo, ogni giorno da qualche parte c’è un Carabiniere che sta lavorando per difendere la qualità, l’autenticità e la salubrità delle nostre filiere agroalimentari.
Ciascuna delle tavole artistiche del calendario parte da un elemento appartenente all’universo visivo dei Carabinieri, rivisitato e interpretato in una chiave iconica. L’obiettivo è raccontare i temi legati al quotidiano lavoro dell’Arma con un’impronta di eleganza, pulizia formale e sintesi visiva che ne accentua la componente istituzionale.
Nascono così le dodici tappe di un percorso che svela l’importante azione dei Carabinieri a difesa dell’ambiente e del territorio del Paese, a protezione del patrimonio faunistico e vegetale nostrano, a salvaguardia di una civiltà agroalimentare che il mondo ci invidia.
Le tavole artistiche di Armando Testa, con la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani, sono accompagnate da 12 storie di impegno e tutela ambientale firmate da uno storyteller d’eccezione: il giornalista e scrittore Mario Tozzi. Primo Ricercatore del CNR, geologo e divulgatore scientifico, il celebre conduttore radiotelevisivo ha raccontato gli eventi, le attività e i progetti dell’Arma dei Carabinieri in modo rigoroso e coinvolgente.
Per la prima volta nella storia del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, l’edizione 2023 evolve in un progetto artistico integrato con un completo ecosistema digitale che comprende un sito web dedicato www.calendario.carabinieri.it e un’opera d’arte NFT.
Il sito consente di fruire online i contenuti del Calendario 2023 in maniera interattiva, con un livello esperienziale molto intuitivo che, attraverso lo scroll infinito, riprende il gesto fisico della sfogliabilità, adattandola in maniera nativa al linguaggio digitale.
A completare il progetto, per la prima volta nella storia dell’Arma, la copertina del Calendario diventa un NFT, una contemporanea opera di cryptoarte estrapolata dal Calendario fisico e resa digitale, animata, certificata. L’NFT trasforma la copertina in un’opera hi-tech disponibile in 10 esemplari autenticati, che saranno poi venduti in coppia con una stampa speciale della copertina in edizione limitata. Le opere saranno acquistabili tramite Charity Stars www.charitystars.com, piattaforma che si occupa di aste digitali, con obiettivo charity. Il ricavato delle vendite verrà devoluto alla struttura complessa di pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il progetto del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2023 prende vita in un video case history realizzato da Armando Testa Studios che, partendo dall’insight della tutela dell’ambiente, narra l’impegno quotidiano dell’Arma attraverso i 12 simbolici manifesti del Calendario narrati dalla penna di Mario Tozzi.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di quasi 1.200.000 copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo, nonché in lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 90^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2023 dell’Agenda. Anche in questo caso, la protagonista è la Natura. L’Arma non poteva non percepire lo stato di emergenza in cui versa l’habitat terrestre, affidandosi quest’anno agli scrittori “in house” per mettere in risalto la bellezza delle stagioni, come dono della Natura, ovvero: il Gen. B. Roberto Riccardi (Comandante della Legione Carabinieri "Trentino Alto Adige"), il Magg. riserva selezionata Margherita Lamesta (Ufficiale Cerimoniale), il Magg. riserva selezionata Annalisa Gaudenzi (autrice Rai, già in servizio presso l’Ufficio Stampa) e il Mar. Ca. Emilio Limone (Ufficio Stampa), autori di svariate pubblicazioni.
Come in una sinfonia, i quattro scrittori hanno colorato le stagioni con gli stessi colori da esse indossati durante il loro naturale avvicendarsi, sin dalla notte dei tempi. Modellati dalla fantasia degli autori, quattro marescialli diversissimi fra loro, ognuno a suo modo, rievocano “I Racconti del maresciallo” di Mario Soldati e trasformano l’Agenda dell’Arma 2023 in una sorta di “diario del maresciallo”.
Così, i suoni del silenzio e le sfumature bianche delle cime innevate tra Val di Susa e Dolomiti penetrano nel sancta sanctorum di un racconto d’inverno; la piaga di innaturali incendi boschivi, nella realtà troppe volte generati da mano egoista e criminale, infuoca una torrida estate sul monte Conero; il tripudio di bellezza e colori accompagna un caso di ecomafia sugli appennini in primavera; infine, l’autunno s’interseca nell’animo umano per raccontarci una stagione autunnale vissuta addirittura nell’intimo di un destino bizzarro.
Altre due opere completano l’offerta editoriale:
- il Calendario da tavolo, dedicato al tema “Borghi più Belli d’Italia”: piccole gemme arroccate fra gli scorci più suggestivi del Belpaese, il Paese dell’Arte, della Letteratura, dell’Ingegno italico e per i più romantici anche dell’Amore. Mese per mese, immagini con Carabinieri ritratti in uno dei tanti borghi che ricamano l’Italia, restituiscono un quadro d’autore fatto di geografia, architetture preziose e uniforme. Uno su tutti, Civita di Bagnoregio, la cosiddetta “città che muore”, location di titoli d’eccezione come “I due Colonnelli” con Totò o di “Pinocchio”. La scelta del tema è un altro modo per ricordare la prossimità della Benemerita al cittadino e la sua presenza capillare sul territorio nazionale, permeata anche in quei centri abitati soltanto da poche migliaia di anime, che vedono nella Stazione dei Carabinieri il loro sicuro punto di riferimento. L’intero ricavato della vendita di questo calendarietto da tavolo è devoluto all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
- Il Planning da tavolo - anche questo incentrato sulla Natura - è dedicato alle molteplici attività svolte dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari CUFA, per il ripristino e l’uso sostenibile delle risorse presenti nell’ecosistema terrestre. Protagoniste le attività di contrasto e prevenzione del CUFA, che punta anche alla tutela di beni paesaggistici, della filiera alimentare e soprattutto al contrasto di tutte le forme di eco e agromafie, un fenomeno sempre più in crescita. Come è accaduto per i precedenti Planning Arma, anche stavolta, il ricavato sarà devoluto ad un nosocomio pediatrico e quest’anno il beneficiario è l’Ospedale dei bambini “Vittore Buzzi” di Milano. Inoltre, proseguendo su una linea già sperimentata con la scorsa edizione, il Planning 2023 ripropone, in apertura, una fiaba dedicata proprio al mondo dei più piccoli a firma del Magg. ris. sel. Margherita Lamesta, l’autrice già scelta dall’Arma per il Planning 2022. Anche quest’anno la scrittrice ha ideato in esclusiva un piccolo racconto, stavolta ispirandosi liberamente a due originali fatti di cronaca, che hanno visto protagonisti due bimbi accumunati nel medesimo destino evocato dallo stesso nome.






























giovedì 7 luglio 2022

PREFETTURA DI CAMPOBASSO – FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA PREVENZIONE E CONTRASTO USURA ED ESTORSIONE.

 Campobasso, 7 luglio 2022


Presso il Salone d’Onore del Palazzo del Governo firmato il protocollo d’intesa.

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Oggi 7 luglio, presso il Salone d'Onore di questo Palazzo del Governo, è stato sottoscritto il " Protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell'usura e dell'estorsione nella provincia di Campobasso" tra questa Prefettura, la Camera di Commercio del Molise e alcune Associazioni di categoria rappresentative del mondo delle imprese, nonché con l'Arcidiocesi di Campobasso-Bojano e le Diocesi di Termoli-Larino e di Trivento - soggetti di riferimento, attraverso le Caritas, per le famiglie in condizioni di disagio sociale ed economico. 
L'iniziativa, che sarà attuata con la consulenza degli Ordini professionali degli Avvocati di Campobasso, dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Campobasso e degli Psicologi della Regione Molise, e l'adesione delle Forze di Polizia è volta ad instaurare forme di collaborazione interistituzionale per rafforzare l'azione congiunta di prevenzione e contrasto ai fenomeni dell'usura e dell'estorsione, che fanno leva sullo stato di bisogno di alcune categorie di soggetti, producendo una grave minaccia agli equilibri di mercato di beni e servizi e al rispetto delle ordinarie regole della concorrenza.

venerdì 4 marzo 2022

Gemelli Molise, al via la nuova era di Responsible Capital

 Campobasso, 4 marzo 2022

“Puntiamo sul Molise e investiamo nel Gemelli, a Campobasso, con l’intento di promuovere ancora di più quella che è già un’eccellenza".


Dovrà diventare un faro per la sanità del Centro-Sud. Inizieremo a sviluppare i nostri progetti proprio da qui, il nucleo della nostra strategia in Italia sarà a Campobasso”. Lo dichiara Stefano Petracca, presidente e fondatore di Responsible Capital, società di investimenti con sede a Zurigo che si occupa di impact private equity con l’obiettivo di investire in realtà in cui, oltre al ritorno finanziario, c’è un impatto tangibile a livello sociale, macroeconomico e ambientale.

Ieri mattina, a Milano, Responsible Capital ha siglato con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS il contratto definitivo per l’acquisizione del 90% delle quote di Gemelli Molise Spa. La Fondazione, che resta proprietaria del 10% delle azioni, continuerà ad avere comunque un ruolo importante nella ricerca oltre che nella gestione dei servizi specialistici per la salute. Nel nuovo Consiglio d'Amministrazione, presieduto da Petracca, siedono anche Patrick Rutishauser, avvocato e COO (Chief Operating Officer) di Responsible Capital; Maurizio Panunzio, medico e partner di Responsible Capital; Thomas Szucs, medico, docente universitario e direttore dell’European Center of Pharmaceutical Medicine dell’Università di Basilea oltre che fondatore del Centro di Farmaeconomia dell’Università di Milano; Gaetano Paludetti, docente universitario e direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico A. Gemelli IRCCS - Università Cattolica; Celeste Condorelli, che continuerà ad essere l’Amministratrice Delegata della società; Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica; Nicola Lucarelli, avvocato.

“Il Gemelli Molise ha un potenziale enorme – è il commento del neo presidente Stefano Petracca – e noi non entriamo con idee preconcette. La strategia verterà sull’eccellenza dello staff e del personale e il piano industriale verrà creato e condiviso con tutti gli attori del territorio. Tutti, istituzioni e cittadini, dovranno essere parte integrante. 

Offriremo un servizio medico di eccellenza e questo ospedale dovrà essere sempre più motivo di orgoglio per il territorio e potenziale fonte di benessere e ricchezza per la regione Molise. D’altronde il Gemelli Molise è nato su stimolo della Regione e dei ministeri della Salute, della Ricerca e del Mezzogiorno per realizzare una struttura a servizio dei molisani e del Centro-Sud. La sua vocazione dovrà rimanere questa e noi ci impegneremo anche a livello ministeriale per confermare la valenza interregionale della struttura che, continuando l’esperienza precedente, sarà sempre di più focalizzata sulla ricerca e sull’alta specializzazione”.


mercoledì 24 novembre 2021

POLIZIA DI STATO INDAGINE DELLA DIGOS: DOCUMENTI FALSI, DENUNCIATI 122 IMMIGRATI.

 Campobasso, 24 novembre 2021

INDEBITA PERCEZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

In calce 20 scatti di Gino Stella


La Polizia di Stato di Campobasso nel corso del corrente anno ha condotto un’articolata attività d’indagine, iniziata nel mese di marzo, che ha consentito di denunciare 122 cittadini extracomunitari per aver percepito indebitamente il c.d. reddito di cittadinanza.

I soggetti sono stati deferiti principalmente alle Procure della Repubblica di Campobasso e Larino, ma anche ad altre Procure del territorio nazionale, competenti in base al C.A.F. del luogo di presentazione della domanda e di fruizione del reddito (Arezzo, Bari, Benevento, Cosenza, Napoli, Napoli Nord, Nola, Palmi, Patti, Pisa, Roma, Santa Maria Capua Vetere, Velletri, Torino).

Giova evidenziare che alcuni soggetti dopo aver percepito il sussidio si sono resi irreperibili sul territorio nazionale.

Le indagini condotte dalla DIGOS hanno permesso di accertare che 103 soggetti hanno falsamente attestato nella domanda per la percezione del sussidio il requisito della residenza decennale in Italia, requisito indispensabile per accedere al beneficio; altri 17, soprattutto cittadini marocchini e albanesi, pur avendo il predetto requisito di residenza, hanno falsamente attestato di essere titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo o di permesso di soggiorno e familiari di cittadino U.E., altro presupposto necessario per ottenere il sussidio per i cittadini extracomunitari. Il permesso di soggiorno di lungo periodo può essere richiesto solo da chi possiede un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno 5 anni; deve essere inoltre dimostrata la disponibilità di un reddito minimo non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale (5.938, 64 euro per il 2021) e che il cittadino straniero non sia pericoloso per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Infine, 2 cittadini marocchini hanno addirittura falsamente dichiarato di essere cittadini italiani.

I denunciati, oltre a dover restituire quanto indebitamente percepito, rischiano una pena da 2 a 6 anni di reclusione, per avere reso le predette false dichiarazioni.  

Gli stranieri sono stati immediatamente segnalati anche alla direzione provinciale Inps di Campobasso, territorialmente competente in relazione alla residenza dichiarata al momento della domanda, per la decadenza dall’erogazione del reddito ed il conseguente recupero di quanto indebitamente percepito.

Il danno erariale ammonta a circa 625.000 euro. L’attività di indagine condotta dal personale della DIGOS ha permesso di evitare ulteriori ammanchi per le finanze pubbliche per le mensilità che i suddetti cittadini avrebbero potuto ulteriormente percepire senza averne diritto. 

In particolare tra le nazionalità più ricorrenti tra i denunciati si segnalano 47 cittadini nigeriani, 32 marocchini, 13 somali, 8 maliani, 3 albanesi.

Nell’ambito dell’attività investigativa personale della DIGOS ha eseguito 3 sequestri preventivi di cui uno emesso dal GIP del Tribunale di Campobasso e due dal GIP del Tribunale di Napoli Nord. In particolare sul conto corrente di un cittadino nigeriano aperto presso l’Ufficio postale di Bojano (CB), su disposizione del GIP del Tribunale di Campobasso, è stata sequestrata la somma di 2.300 euro, pari all’ammontare di quanto illegittimamente percepito a titolo di reddito di cittadinanza.

 L’attività svolta dalla DIGOS, con il contributo dell’Ufficio Immigrazione della Questura, evidenzia l’impegno in prima linea della Polizia di Stato nel perseguire coloro che accedono indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraendo importanti risorse economiche.