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sabato 11 settembre 2021

CAMPOBASSO, RADUNO AUTOSTORICHE AUTOMOBILE CLUB MOLISE

 Campobasso, 11 settembre 2021

‘Ruote nella storia 2021’

100 foto



Sabato speciale per gli appassionati delle quattro ruote d’antan in Molise. Anche in regione, infatti, è approdato l’evento ‘Ruote nella storia 2021’, l’evento promosso da Aci Storico curato, a livello organizzativo, dall’Automobile Club del Molise con il coordinamento del direttore Francesco Meleca, di concerto con il presidente regionale della struttura storica dell’Aci Luciano Matteo. Una quarantina le vetture che hanno fatto la storia del motorismo che – con il supporto dell’associazione dei ‘Borghi più belli d’Italia’ – hanno fatto vivere ai partecipanti un itinerario tra bellezze storiche e paesaggistiche. Del resto, obiettivo di giornata è quello di conciliare pistoni e bielle con gli angoli più caratteristici del territorio. Da Campobasso il drappello dei partecipanti raggiunge prima la basilica minore di Castelpetroso e poi Vastogirardi per visitare l’antico castello medievale da poco restaurato. Il programma prevede, tra le 8 e le 9, il momento di accettazione e convalida di iscrizione al raduno presso il gazebo dell’Aci storico in corso Vittorio Emanuele a Campobasso. Poco dopo le nove 9 la partenza del raduno con la presenza del Sindaco di Campobasso Roberto Gravina, a seguire l’arrivo alla basilica di Castelpetroso con la benedizione dell’arcivescovo Bregantini. Infine ci sarà la partenza per Vastogirardi all’arrivo nel castello altomolisano esposizione delle vetture in un’area dedicata. Un quarto d’ora più tardi ci sarà la degustazione dei prodotti tipici molisani con a mezzogiorno, invece, la visita guidata del castello. A seguire il gruppo si allontanerà in direzione Staffoli dove ci sarà il pranzo presso il locale agriturismo, sede alle 16 anche della cerimonia di premiazione riservata alle autovetture storiche e agli equipaggi che si sono distinti per la loro eleganza e per la loro longevità, oltre che per la loro bellezza.














mercoledì 20 gennaio 2021

GRAN TOUR ALTO MOLISE CON TANTA NEVE,SOLE E LEGGERA BREZZA.

 Campobasso, 19 gennaio 2021

Giornata incantevole,dopo abbondante nevicata, sole splendido, luce intensa, leggera brezza, condizione ottimale per un reportage coi fiocchi. A cura di @ginocalabrese e @leonardolombardi.

                                             GUARDA IL VIDEO



Partiti da Campobasso attrezzatura al seguito e collaborazione fattiva di @leonardo toccata e fuga in alto Molise. Prima tappa Agnone ad Agnone , sosta all'antica pontificia fonderia dei fratelli Marinelli, maestri campanari dall'anno 1000 , accoglienza fraterna e foto di rito. Di seguito visita allo storico caseificio della famiglia Di Nucci casari in Agnone dal 1660.                  Il nostro tour è poi proseguito alla volta di Capracotta per godere della bellezza paesaggistica delle sue montagne innevate. Paesaggi incantevoli, resi ancor più belli dalla luce della neve appena caduta, il tutto in un silenzio assoluto, rotto solo dal sibilo del vento. Alto Molise, terra del buon cibo e degli artigiani veri in una cornice paesaggistica da mozzafiato il tutto condito da una pace oramai sconosciuta.



domenica 26 gennaio 2020

RANCIO CREMISI , SEZIONE BERSAGLIERI CAMPOBASSO.

Campobasso, 26 gennaio 2020


Presso l’Hotel San Giorgio di Campobasso, location scelta dal direttivo della sezione Bersaglieri di Campobasso si è svolta la conviviale per il saluto al nuovo anno.
IL VIDEO




Tanti i bersaglieri intervenuti, accolti dal Presidente Franco Battista e dal segretario Francesco Carpentieri.

Il presidente ha salutato i presenti e dato inizio all’evento con l’inno nazionale. Gustoso il pranzo durante il quale la musica dell’organetto magistralmente suonato dal bersagliere vincitore del premio europeo over 50.
A seguire il saluto del Parroco di Bojano Don Rocco Di Filippo. Franco Battista ha ricordato poi i caduti in particolare si è soffermato su Alessandro Di Lisio caduto in Afghanistan. 

venerdì 17 gennaio 2020

LA FESTA DI SANT'ANTONIO ABATE TRA FEDE E FOLCKORE

Campobasso, 17 gennaio 2020

Acceso il fuoco e benedetti gli animali. Stasera spazio alle maitunate. Le tradizioni sono dei tesori che vanno custoditi e tramandati, e lo sanno bene i cittadini di Campobasso, città ricchissima di folklore ed eventi popolari, come quello antichissimo che, come ogni anno, è stato celebrato oggi, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate. Come sempre, anche quest’anno il programma della festività è molto ricco.

Alle 8,30 di questa mattina la celebrazione ha preso il via con la Santa Messa alla quale ha fatto seguito la benedizione del pane. Alle 9,30 è stato acceso e benedetto l’enorme falò in onore di Sant’Antonio e dopo la messa delle 11 uno degli eventi più suggestivi che rievocano  la secolarità di questa ricorrenza, ovvero la benedizione degli animali. Cavalli, cani, gatti, mucche, galline e tanti altri, hanno riempito, come di consuetudine, il piazzale antistante la Chiesa regalando agli spettatori un momento suggestivo.
Nel pomeriggio, alle 17, la processione lungo le strade del quartiere, dopo la quale seguiranno le celebrazioni eucaristiche.Infine, alle 20 grande attesa per il momento della musica folkloristica.
Spazio, infatti a ‘Ulesse areturnà a Sant’Antuon’ lo spettacolo musicale da non perdere con le Canzoni campobassane e le Maitunate di Nicola Mastropaolo con Antonio Mandato e la straordinaria partecipazione di Giuliano Civetta, Alessandro Serino, Amerigo Malzone e Michela Zizzari. 
Eccezionalmente saranno presenti anche due delle più particolari e misteriose maschere del carnevale molisano, il Diavolo di Tufara e l’Orso di Jelsi.




























venerdì 13 dicembre 2019

CAMBIO AL VERTICE DEL COMANDO REGIONALE MOLISE DELLA GUARDIA DI FINANZA.

Campobasso, 13 dicembre 2019

Cerimonia militare del passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Antonio Marco APPELLA ed il neo Comandante Regionale Molise, Generale di Brigata Maurizio LIMPIDO. 

La Cerimonia questa mattina alla presenza del Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Ignazio GIBILARO.
L’evento ha avuto inizio con la resa degli onori di rito al Generale di Corpo d’Armata Ignazio GIBILARO che, accompagnato dai Comandanti Regionali cedente e subentrante, ha raggiunto lo schieramento composto da tutti gli Ufficiali del Comando Regionale, da una rappresentanza di Militari in servizio ed in congedo, nonché dall’Organismo di Rappresentanza Militare.
Sono seguite, nell’ordine, le allocuzioni del Generale APPELLA che, dopo un doveroso ringraziamento alle Autorità ed alla intera comunità molisana per la cordiale ed affettuosa accoglienza ricevuta sin dall’insediamento, ha inteso esprimere gratitudine a tutto il personale in servizio nella Regione per il pregevole lavoro svolto nonché i migliori auguri al nuovo Comandante per l’incarico oggi assunto e del Generale LIMPIDO che ha voluto, a sua volta, manifestare profonda gratitudine al Comandante Interregionale per la fiducia accordatagli ed auspicare la leale e generosa collaborazione, nonché il sostegno di tutte le Fiamme Gialle molisane. 
Al termine della cerimonia, il Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, Gen. C.A. Ignazio GIBILARO, ha espresso il suo personale plauso al Gen. B. Antonio Marco APPELLA per la meritoria attività svolta nel Molise ed ha formulato i migliori auspici al Gen. B. Maurizio LIMPIDO per l’assunzione del nuovo incarico.



venerdì 6 dicembre 2019

SABATO 7 DICEMBRE SI RINNOVA IL MISTICISMO DEI PRESEPI DI GIOVANNI TEBERINO

Campobasso, 6 dicembre 2019

Presepe = Natale ­- Presepe = Tradizione - Presepe = Credo.



Queste, potrebbero essere le tre uguaglianze che, se potessimo, le inseriremo nel formulario di un libro di Matematica. Materia che ha poca attinenza con quello che è il simbolo del Natale, che ogni anno che passa, cede sempre di più il passo all’albero più sbrigativo da allestire e alcune volte poco ingombrante, tant’è che è possibile acquistarne anche in formato bonsai simbolo di una cultura lontana dalla nostra migliaia di km che il Natale e i presepi li conosce unicamente attraverso le foto ricordo dei turisti dagli occhi a mandorla che affollano le stradine dei borghi e dei centri in cui il villaggio in cartapesta o di altri materiali occupa il posto d’onore. Uno spaccato di vita che ci riporta indietro nei secoli ma soprattutto nella storia del mondo. Un qualcosa che personifica appieno la Meridionalità ingigantendone il significato. 
Un qualcosa che induce anche i più distratti ad assimilare l’atmosfera che si respira quando si passa davanti ad uno spaccato di vita in miniatura. Un’atmosfera talmente forte che surclassa le discrasie che, oggi dove l’imperat è il mordi e fuggi, allontana quelli che sono i valori del villaggio di Betlemme. 
Un simbolo che si rinnova puntualmente a dimostrazione che quello che avvenne nella notte di circa 2000 anni fa è vivo ed è difficile da cancellare, anche perché cancellarlo significherebbe disconoscere, la propria fede, la propria esistenza. Ecco perché i materiali utilizzati per realizzare il presepe che, non hanno alcuna attinenza con la venuta al mondo del divin fanciullo, si trasformano, si plasmano, si animano e prendono corpo anche nella forma più inusitata. 
A dargli forza Giovanni Teberino che, anche quest’anno, ha allestito presso il museo dei misteri la mostra dei presepi. Uno spaccato di fede che questi piccoli capolavori sono. Uno spaccato della genialità e dalla sensibilità che testimonia che dietro il silenzio, l’ironia, la timidezza e la riservatezza si nasconde il credo, quello vero, quello più recondito, quello con la “C” maiuscola non quello di circostanza. Un qualcosa, che ti prende a tal punto e che induce a fermarti a guardare e a meditare sul significato vero del presepe. Il quale, pervade l’ambiente dominato dai misteri del Di Zinno, di misticismo che esalta il simbolismo che è li ad attenderci. Simboli che fanno si che la tradizione non muore, anzi si rafforza e s’ingigantisce perché, se morisse, si spegnerebbero le speranze del mondo che ieri come oggi guarda alla cometa, non come un presagio di sciagure, ma la luce della vita che ammonisce anche chi considera il Natale un semplice numero rosso sul calendario gregoriano.

venerdì 22 novembre 2019

CAMPOBASSO:CELEBRATA LA RICORRENZA DELLA VIRGO FIDELIS PATRONA DEI CARABINIERI

Campobasso, 22 novembre 2019

Giovedì 21 novembre, alle ore 18.00, presso la splendida chiesa di Santa Maria del Monte di Campobasso


Alla presenza delle massime autorità provinciali, dei soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei tanti Carabinieri in servizio a Campobasso appartenenti al Comando Provinciale, alla Scuola Allievi, al Gruppo Carabinieri Forestale e ai numerosi reparti dell’organizzazione speciale  è stata celebrata la funzione religiosa in onore della Virgo Fidelis, patrona e protettrice dell’Arma dei Carabinieri.
Fr. Rocco Timpano, sacerdote officiante, ha richiamato nella sua omelia i valori di fedeltà e di rispetto delle regole democratiche.
A prendere la parola al termine della santa messa, il Colonnello Emanuele Gaeta, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso, che ha richiamato i valori dell’Arma e l’impegno che anima ogni militare dell’Arma.
Nella circostanza sono state celebrate altresì altre due importanti ricorrenze dell’Arma dei Carabinieri: la Giornata dell’Orfano, in onore dei figli dei carabinieri caduti, e la Battaglia di Culqualber, glorioso episodio d’arme avvenuto durante la seconda Guerra Mondiale, per il quale è stata concessa alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. 
Per comprendere l’eroismo del battaglione dei carabinieri, totalmente immolato in Africa Orientale sotto il fuoco inglese, si riporta un passo del Bollettino delle Forze Armate n. 539 del 23 novembre 1941 con cui si comunicava agli italiani l’esito della battaglia:
(...) gli indomiti reparti di Culqualber-Fercaber, dopo aver continuato a combattere anche con le baionette e le bombe a mano, sono stati infine sopraffatti dalla schiacciante superiorità numerica avversaria. Nell'epica difesa si è gloriosamente distinto, simbolo del valore dei reparti nazionali, il Battaglione Carabinieri, il quale, esaurite le munizioni, ha rinnovato sino all'ultimo i suoi travolgenti contrattacchi all'arma bianca. Quasi tutti i Carabinieri sono caduti.



mercoledì 20 novembre 2019

ASSOCIAZIONE PRO CROCIATI E TRINITARI “IL LORO AMORE PER SEMPRE”

Campobasso, 20 novembre 2019

Certi amori fanno giri immensi ma alcuni sono destinati a ritrovarsi.
LE FOTO
IL VIDEO di TELEMOLISE

È stata presentata Mercoledì 20 Novembre presso il Circolo Sannitico di Campobasso, “I Crociati ed i Trinitari”, un’esclusiva linea di prodotti marchiata rosso – blu. Un progetto originale ed unico nel suo genere,che ha visto lunghi mesi di lavoro grazie ad un’intuizione del presidente del sodalizio campobassano,Giuseppe Santoro, da un’idea di un suo attivo dirigente associativo Giovanni Di Tota, e la collaborazione con due importanti realtà aziendali locali quale la Centro Tartufi Molise e l’azienda vinicola Colle Sereno. 
Un packaging nero semplice e minimale ma nello stesso tempo elegante grazie ad un marchio bianco posto sul dorso principale della confezione, racchiude secoli di una storia d’amore che non ha mai visto la luce:Fonzo e Delicata. Lui un corposo vino rosso ottenuto con le migliori uve del territorio, lei una nobilissima Falanghina. Ad accompagnarli ci sono due vasetti di tartufo, nero e bianco, con gli stessi nomi dei due amanti campobassani. 
All’incontro, che ha visto una massiccia presenza di pubblico tale da riempire la sala del Circolo Sannitico lasciando anche delle persone in piedi, hanno partecipato il presidente dell’Associazione pro Crociati e Trinitari e le titolari delle due aziende partner del progetto ovvero Anna Mogavero di Colle Sereno e Sandra Palombo di CTM che hanno mostrato non solo entusiasmo per questo nuovo capitolo che si apre per entrambe le aziende, ma anche una grande emozione nel collaborare con una delle Associazioni principali della Città di Campobasso.
Entrambe le imprenditrici hanno spiegato le motivazioni che hanno permesso 
loro di abbinare, ai personaggi della storia di Campobasso, determinati sapori: in particolar modo Sandra Palombo ha accostato il un macinato di tartufo nero a Fonzo poiché, oltre che rappresentare la nostra regione, fa pensare ad un cavaliere forte e vigoroso, mentre la tartufata di tartufo bianco si accosta alla figura della dama crociata grazie al suo sapore delicato. 
Un discorso molto analogo vale per Anna Mogavero che ha accostato un blend rosso (aglianico, tintilia e montepulciano) al guerriero ed una falanghina dorata e con riflessi violacei a Delicata, gusto nobile e dolce. 
Ad allietare la serata c’è stato un elegante intermezzo di chitarra, curato da Giulio Tavaniello. 
Grande contentezza e commozione anche per il presidente dell’Associazione pro Crociati e Trinitari per le Rievocazioni Storiche Molisane, Giuseppe Santoro, che ha mostrato la sua soddisfazione non solo per la riuscita dell’evento ma anche per tutto il lavoro che ha riguardato l’ideazione e la realizzazione del progetto. 
Tra le autorità presenti all’incontro sono intervenuti il Vicesindaco nonché Assessore comunale alla Cultura ed attività produttive Paola Felice che si è congratulata con l’Associazione per la brillante idea e l’importanza che potrà avere per la Città di Campobasso e Paolo Spina, Presidente della Camera di Commercio del Molise, che ha espresso la sua soddisfazione per il progetto che costituirà sicuramente un’occasione, per la Regione Molise, di farsi conoscere anche al di fuori dei suoi confini. 
In sede dell’evento, è stato organizzato anche un rinfresco che ha dato l’occasione, a tutti gli intervenuti, di gustare al meglio il progetto e ad avere l’opportunità di acquistare anche i prodotti. Sulle confezioni dei prodotti, è stato inserito un QR Code che permetterà a tutti gli acquirenti di entrare in un’esclusiva sezione del sito web dell’Associazione (attualmente in fase finale di elaborazione) che permetterà loro di acquistare i prodotti anche online. 
Questo nuovo entusiasmante progetto culturale che parla di storia e d’amore, mette in risalto l’innovazione e l’originalità che caratterizza non solo l’Associazione ma anche le persone che vi sono a capo che, con caparbietà e costanza, arrivano in fondo ai propri obiettivi. Oltre ad essere fonte di finanziamento per l’Associazione, mira ad ampliarsi sempre più puntando alla collaborazione con altre aziende locali per creare un’ampia gamma di prodotti che dia l’occasione di far parlare di Campobasso e della sua storia, oltre i confini regionali… e nazionali.