venerdì 7 agosto 2026

70° ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA DI MARCINELLE: IL MOLISE RENDE OMAGGIO AI SUOI CADUTI

 Campobasso, 6 agosto 2026

In occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, una delle pagine più dolorose della storia dell'emigrazione italiana, il Consiglio regionale del Molise, in collaborazione con i Maestri del Lavoro del Molise, ha promosso una cerimonia commemorativa dedicata al ricordo delle vittime molisane che persero la vita nell'immane disastro minerario dell'8 agosto 1956, simbolo del sacrificio, della dignità e del valore del lavoro italiano all'estero.

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L'iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva e di memoria, con l'obiettivo di tramandare alle nuove generazioni il sacrificio di quanti lasciarono la propria terra in cerca di un futuro migliore, pagando spesso un prezzo altissimo.

 La cerimonia è stata introdotta e moderata da Pina Petta, Console Emerito dei Maestri del Lavoro del Molise. Sono seguiti i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale del Molise, Quintino Pallante, del Console regionale dei Maestri del Lavoro del Molise, Antonio Albiniano, e dei sindaci dei Comuni di Ferrazzano, Vincenzo Sforza; San Giuliano del Sannio, Rosario De Matteis; San Giuliano di Puglia, Antonello Nardelli; Sant'Angelo del Pesco, Nunziatina Nucci; e Busso, Michele Palmieri.

 Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Carmelina Carracillo, italiana residente a Marcinelle, che ha offerto un prezioso contributo umano e storico attraverso il racconto della memoria della tragedia e del suo significato per la comunità italiana in Belgio.

 Uno dei momenti più significativi della manifestazione è stata la consegna dei riconoscimenti agli eredi delle vittime molisane di Marcinelle: Francesco Granata, Michele Granata, Michele Moliterno, Pasquale Nardacchione, Francesco Cicora, Felice Casciato e Liberato Palmieri. Un gesto simbolico affinché il loro sacrificio continui a vivere nella memoria delle rispettive comunità e dell'intera regione.


Nel corso della cerimonia, Pina Petta ha inoltre dato lettura della poesia Ai Minatori di Marcinelle di Cristiano Comelli, offrendo ai presenti un intenso momento di raccoglimento dedicato ai lavoratori che persero la vita nella miniera del Bois du Cazier.

La commemorazione è stata arricchita dalla proiezione di brevi filmati realizzati durante una visita a Marcinelle da parte di una delegazione dei Maestri del Lavoro del Molise, testimonianze che hanno contribuito a ricostruire la memoria dei luoghi della tragedia. 

A conclusione dell'evento è stata inaugurata la mostra fotografica curata dal Maestro del Lavoro Luigi Calabrese (Gino Stella), dedicata alla tragedia di Marcinelle e alla storia dell'emigrazione italiana nelle miniere belghe, offrendo ai partecipanti un percorso di approfondimento storico e documentale.

 A settant'anni da quella tragedia, il ricordo dei 262 minatori che persero la vita, tra cui numerosi italiani e diversi molisani, continua a rappresentare un patrimonio di memoria civile che richiama i valori della sicurezza sul lavoro, della solidarietà e della dignità della persona.

 Attraverso questa iniziativa, il Consiglio regionale del Molise e i Maestri del Lavoro del Molise rinnovano il proprio impegno a custodire e tramandare una storia che appartiene all'intero Paese e che continua a parlare alle coscienze di oggi, affinché il sacrificio di Marcinelle rimanga un monito permanente per le future generazioni. 


mercoledì 5 agosto 2026

GIURAMENTO DEL 233° CORSO ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO

 Campobasso, 5 agosto 2026

Mercoledì 5 agosto, alle ore 9:30, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Campobasso, si è svolta la solenne cerimonia di Giuramento di 196 Agenti in prova appartenenti al 233° Corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Una giornata particolarmente significativa, che ha rappresentato il culmine di un intenso percorso formativo e, al tempo stesso, l’inizio di una nuova e importante fase della vita professionale dei giovani poliziotti. Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro dell’Interno, Prefetto Matteo Piantedosi, e il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, insieme alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e ai familiari dei neo Agenti.

Il momento del giuramento ha costituito il cuore della cerimonia: un atto solenne attraverso il quale i 196 Agenti in prova hanno assunto formalmente l’impegno di servire la Repubblica e la collettività, nel rispetto della Costituzione, delle leggi e dei valori che sono alla base della funzione svolta dalla Polizia di Stato.


Dietro quel giuramento ci sono mesi di studio, addestramento e formazione, durante i quali gli allievi hanno acquisito conoscenze e competenze indispensabili per affrontare le responsabilità connesse al delicato ruolo di operatore della sicurezza pubblica. Un percorso impegnativo, finalizzato non soltanto alla preparazione tecnica e professionale, ma anche alla maturazione di quei principi di equilibrio, senso del dovere, disciplina, responsabilità e rispetto della persona che devono accompagnare ogni appartenente alla Polizia di Stato nel quotidiano esercizio delle proprie funzioni.

 La cerimonia di Campobasso ha quindi segnato un passaggio fondamentale: dalla dimensione della formazione a quella del servizio. Con la conclusione del percorso presso la Scuola, per i giovani Agenti si apre infatti una fase completamente nuova, caratterizzata dall’ingresso nei reparti di destinazione e dal confronto diretto con le realtà operative nelle quali saranno chiamati a svolgere il proprio compito.

È proprio nei reparti che la formazione ricevuta durante il corso troverà la sua concreta applicazione, trasformandosi in esperienza quotidiana al servizio dei cittadini. Dalla prevenzione alla sicurezza, dal controllo del territorio all’attività di polizia giudiziaria, fino alla gestione delle situazioni più delicate, i nuovi Agenti saranno chiamati ad affrontare con professionalità e responsabilità le molteplici esigenze della comunità.

Il loro ingresso in servizio rappresenta, dunque, non soltanto il raggiungimento di un importante traguardo personale, ma anche un significativo momento di crescita per l’intera Amministrazione della Pubblica Sicurezza, che accoglie nuove energie e nuove professionalità al servizio del Paese.

Il Giuramento resterà per i 196 giovani Agenti un momento destinato a segnare profondamente il loro percorso professionale: da quel giorno, la divisa indossata non sarà soltanto il simbolo di una professione, ma la testimonianza concreta di un impegno assunto nei confronti dello Stato e dei cittadini.

Con il Giuramento del 233° Corso, quindi, si chiude un importante capitolo della formazione e se ne apre uno ancora più significativo: quello del servizio. Un percorso nel quale competenza, sacrificio, senso del dovere e vicinanza alla comunità saranno chiamati a tradurre quotidianamente i valori della Polizia di Stato in azioni concrete a tutela della sicurezza e della legalità.