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martedì 16 settembre 2025

DONNA ARRESTATA PER DROGA



 Campobasso, 16 settembre 2025

Nella serata dello scorso 12 settembre, i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato in flagranza una giovane donna del capoluogo appena rientrata a Campobasso dalla provincia di Foggia con un quantitativo di droga da rivendere in città.


Nel corso di una serie di controlli finalizzati al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, gli Agenti hanno riscontrato la presenza di sette giovani extracomunitari e di una ragazza del posto all’interno di un’abitazione del centro storico, rinvenendo addosso ad alcuni di questi modiche quantità di sostanza stupefacente, per cui nei loro nei loro confronti è stata contestata la sanzione amministrativa prevista per l’uso personale di droga.

Tuttavia, il numero di persone presenti nell’abitazione ed il rinvenimento all’interno di strumenti utilizzati per il consumo di sostanze stupefacenti, hanno indotto gli uomini della Squadra Mobile a svolgere ulteriori approfondimenti.

Nella tarda serata, infatti, mentre perlustravano le arterie stradali che collegano Campobasso alla vicina provincia di Foggia, i poliziotti hanno intercettato un’auto con a bordo una giovane donna in compagnia di uno degli stranieri trovato nell’appartamento sottoposto a controllo poche ore prima.

Alla vista dei poliziotti, i due si sono dati alla fuga a tutta velocità, cercando di far perdere le proprie tracce nelle contrade del capoluogo. Sono stati, tuttavia, raggiunti e bloccati dal personale della Squadra Mobile che, a seguito degli ulteriori accertamenti svolti, ha appurato che la ragazza aveva occultato nelle parti intime circa 20 grammi di droga, tra eroina e cocaina.

La giovane è stata arrestata per il trasporto di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio e per resistenza a pubblico ufficiale e posta in stato di arresto presso il proprio domicilio su disposizione della Procura della Repubblica di Campobasso.

All’esito dell’udienza di convalida, che si è tenuta nella mattinata di ieri 15 settembre, il GIP ha applicato nei confronti della donna la misura cautelare degli arresti domiciliari.

martedì 10 giugno 2025

CAMPOBASSO: INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE SULLA DONAZIONE DI SANGUE E MIDOLLO OSSEO CON GLI ALLIEVI CARABINIERI 144° CORSO

 Campobasso, 10 giugno 2025

Un’importante iniziativa di sensibilizzazione sulla donazione di sangue e midollo osseo si è svolta presso la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, diretta dal Colonnello Bruno Capece. 


L'incontro ha visto la partecipazione del Presidente Eugenio Astore, da anni impegnato nella promozione della cultura del dono, che ha incontrato gli allievi carabinieri per parlare dell’importanza di un gesto semplice ma fondamentale: donare.

Durante l’intervento, Astore ha illustrato in modo chiaro e coinvolgente cosa significa essere donatori, soffermandosi sul valore umano e civile della solidarietà, e spiegando nel dettaglio le modalità di donazione del sangue e del midollo osseo. Ha evidenziato quanto questi gesti possano fare la differenza nella vita di chi lotta contro malattie gravi, spesso salvando vite.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Carolina, storica donatrice di midollo osseo, che ha condiviso con i presenti la sua esperienza personale. Le sue parole, dense di emozione e consapevolezza, hanno colpito profondamente i giovani allievi, facendo emergere l’aspetto umano e altruistico del dono.
A fianco del presidente Astore era presente anche Simona, collaboratrice attiva nelle campagne di informazione e sensibilizzazione, che ha contribuito ad approfondire alcuni aspetti pratici della donazione e ha fornito ai ragazzi indicazioni utili su come diventare donatori.
L’incontro si inserisce in un percorso educativo più ampio che la Scuola Carabinieri di Campobasso promuove per formare non solo militari competenti, ma anche cittadini consapevoli e responsabili. La partecipazione attenta e l’interesse dimostrato dagli allievi hanno confermato quanto siano fondamentali momenti come questo per costruire una cultura della solidarietà e della vita.
Al termine dell’incontro, il Colonnello Bruno Capece ha espresso il proprio ringraziamento agli ospiti per l’alto valore civico dell’iniziativa, sottolineando l’importanza di educare i futuri carabinieri anche ai valori della generosità e del servizio verso il prossimo.
Un messaggio chiaro, quello lanciato oggi a Campobasso: donare è un atto di amore, di coraggio e di responsabilità.


mercoledì 28 maggio 2025

“GRAZIE TANTE”, A CAMPOBASSO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SULLA VISITA DI PAPA FRANCESCO IN MOLISE

 Campobasso, 28 maggio 2025

Alla libreria Risguardi l’incontro per ricordare il Pontefice scomparso e la storica giornata del 2014 Ospite monsignor Giancarlo Bregantini.

       

                                             











Questa sera alle ore 18.30, presso la libreria Risguardi di via Veneto a Campobasso, la presentazione del libro, uscito per la prima volta nel 2014 e appena ripubblicato, dedicato alla visita di Papa Francesco in Molise. E’ stata l’occasione per ricordare quella storica giornata, ma anche per parlare del nuovo Papa Leone XIV. Con gli autori del libro, i giornalisti Enzo Luongo e Giovanni di Tota, è intervenuto monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso all’epoca della visita di Papa Francesco.

Il libro è un racconto in presa diretta nato per custodire il ricordo di un evento speciale, unico, per il Molise. In “Grazie tante” (Palladino Editore) la cronaca delle dieci ore trascorse a Campobasso, Castelpetroso e Isernia dal Pontefice, e con essa i testi integrali di tutti i discorsi pronunciati dal Papa, dalle autorità religiose e civili, dai giovani, dai lavoratori e dai detenuti. Concludono il libro le cento foto più belle della giornata, immagini di grande potenza. A corredo approfondimenti, particolari inediti e curiosità sui tantissimi fatti e personaggi legati alla visita di Francesco in Molise.


mercoledì 9 aprile 2025

Lions Club Campobasso

 Campobasso, 9 aprile 2025

Lions Club Campobasso Cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale Lions "Un Poster per la Pace" 

Clicca per la visione

Si è svolta a Campobasso, oggi 9 aprile 2025, alle ore 9,30, presso il Circolo Sannitico Sala Fratianni, la Cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale Lions Un Poster per la Pace a.s. 2024/2025 che quest’anno ha avuto come tema “Pace Senza limiti”.

Il Presidente del Lions Club Campobasso, Alfredo Potito, il Presidente del Comitato del Concorso Internalzionale Lions, Roberto Di Cesare, il Vice Presidente Antonello Di Stella, il Consigliere MJF Eugenio Astore, unitamente alle Autorità Lionistiche rappresentate dal Socio e I VDG, Stefano Maggiani, alle Autorità Civili, rappresentate dall'Assessore del Comune di Campobasso Bibiana Chierchia, alle Autorità Militari, rappresentate dal Col. Bruno Capece Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, ai cittadini e ad altri Soci, hanno premiato gli studenti vincitori e le Scuole partecipanti:

(1° classificato)
GIULIA KERTESZ della CLASSE 3^ F dell’Istituto Comprensivo COLOZZA. professoressa MARIA MUTO.
Dirigente scolastica Dr.sa CARLA QUARANTA.

(2° classificato)
MARCO CURSIO della CLASSE 2^ D dell’Istituto Comprensivo FRANCESCO JOVINE,
professoressa CONCETTA CONTE.
Dirigente scolastico Dr. MICHELANGELO GUARNIERI.

(3° classificato)
AMBRA DATO della CLASSE 2^ C dell’Istituto Comprensivo MONTINI. professoressa SILVANA REALE.
Dirigente scolastica Prof.ssa AGATA ANTONELLI

(4° classificato)
SOFIA BRUNO della CLASSE 2^ C dell’Istituto Comprensivo FRANCESCO D’OVIDIO.
professoressa FEDERICA FELICE.
Dirigente scolastica Dr.ssa RITA MASSARO. In sostituzione è venuta la VICE PRESIDE: Maria Donatella LETTINO

Questo Concorso Internazionale Lions dedicato alla Pace è ormai un appuntamento ultraventennale con gli studenti della nostra città che ogni anno ci sorprendono con le loro idee e la loro visione di Pace espresse attraverso l’arte, siamo lieti ed orgogliosi di questa sinergia con le nuove generazioni. Oggi è stata una nuova ed importante giornata di Lionismo per la Pace” Il Presidente, Alfredo Potito, e il Socio Presidente della Commissione del Concorso, Roberto Di Cesare.

venerdì 14 marzo 2025

CAMPOBASSO - ARRESTI IN FLAGRANZA PER “TRUFFA DEL CARABINIERE”

 Campobasso, 14 marzo 2025

 Nel pomeriggio di ieri 13 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Campobasso, nel corso di mirati servizi  con particolare riferimento alle truffe in danno di persone anziane, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due soggetti di origini campane. 

Ancora una volta il territorio molisano viene preso di mira da malviventi senza scrupoli che, con metodi meschini e spregevoli, tentano di minare il quieto vivere di tranquille comunità con esecrabili incursioni delinquenziali rivolte ai soggetti più indifesi. Nel corso della mattina, sono giunte numerose richieste e segnalazioni di cittadini che, anche grazie all’efficace attività di sensibilizzazione promossa dai Carabinieri per proteggere le fasce deboli dai tentativi di raggiri, hanno determinato la pronta risposta dei militari della Compagnia di Campobasso che ha consentito di sventare un altro episodio truffaldino e di assicurare alla giustizia gli autori della condotta criminosa messa in atto nei confronti di una anziana donna residente in un piccolo centro della Provincia di Campobasso. La tecnica utilizzata per mettere in atto il raggiro è ormai consolidata e prevede il contatto telefonico da parte di sedicenti avvocati o carabinieri che inducono persone anziane a temere per l’incolumità dei propri congiunti convincendoli a consegnare denaro o preziosi per la loro liberazione: le nefaste ma surreali notizie, fanno cadere le vittime, scelte per la loro avanzata età, in un particolare stato emotivo dal quale l’anziano preso di mira ha difficoltà a riprendersi, anche dopo la conclusione dell’evento e l’ascolto della rassicurante voce del congiunto che si temeva in pericolo. L’apposito dispositivo per il controllo del territorio predisposto dai Carabinieri ha consentito di individuare gli autori del reato e di intervenire proprio nel momento in cui la vittima consegnava monili in oro e oggetti preziosi per un valore stimato di circa 5.000 euro, recuperati da Carabinieri e restituiti all’anziana, ancora incredula di essere stata oggetto del raggiro. Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Campobasso e messi a disposizione della competente A.G. Al momento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, come stabilito per legge e le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a una eventuale condanna definitiva. L'Arma dei Carabinieri continua a lavorare incessantemente per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, attraverso attività di prevenzione e repressione, ma occorre ribadire la necessità di una fattiva collaborazione tra i cittadini e le Forze dell’Ordine quale elemento essenziale per contrastare tali fenomeni.


sabato 1 febbraio 2025

IX^ EDIZIONE DEL PREMIO "ADA TROMBETTA" DEL LIONS CLUB CAMPOBASSO

 Campobasso, 1 febbraio 2025

Si è svolta ieri 31 gennaio 2025, alle ore 18,00, presso la splendida Cappella del Convitto Nazionale Mario Pagano, la IX^ edizione del Premio del Lions Club Campobasso "Ada Trombetta".



Il Vice Presidente del Lions Club Campobasso, Antonello Di Stella, e il Socio MJF Eugenio Astore, Presidente della Commissione del Premio Ada Trombetta, alla presenza del I Vice Governatore del Distretto Lions 108 A, Stefano Maggiani, a nome di tutti i Soci del Lions Club Campobasso, hanno riconosciuto il Premio Ada Trombetta alla Imprenditrice Campobassana e Presidente della Magnolia Basket, Rossella Ferro.
La cerimonia, molto emozionante e resa ancor più speciale dall'atmosfera creata dai dipinti di Amedeo Trivisonno, ha visto gli interventi di saluto del Sindaco, portati dal Consigliere del Comune di Campobasso Antonella Trivisonno, e del Sottosegretario della Regione Molise, Vincenzo Niro, la presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso, Col. Luigi Di Santo, e del Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, Col. Bruno Capece, nonché di alcune delle precedenti vincitrici del Premio Antonietta Licianci, Antonella Presutti e Onorina Perrella, di numerosi ospiti e Soci del Lions Club Campobasso.
Il Vice Presidente Antonello Di Stella, nel suo intervento di apertura, ha portato anche il saluto del Presidente Alfredo Potito, impegnato ad Arezzo in un importante Corso di Formazione Lions.
Emozionante e sempre piacevole il ricordo della indimenticata Socia del Lions Club Campobasso, Ada Trombetta, meravigliosa intellettuale, docente e Preside, tracciato, anche con filmati e documenti storici, da Paolo Matrella.
Successivamente, la Commissione del Premio, composta dai Soci Giuseppe Santoro e Carlo De Socio, ha affidato la lettura della motivazione per l'assegnazione del Premio a Rossella Ferro, al Presidente Eugenio Astore che ha ben saputo rappresentare i meriti umani e professionali, nonché l'impegno per la città di Campobasso profuso dalla vincitrice nel campo imprenditoriale e sportivo.
La consegna del Premio ha determinato un altro momento di grande emozione, proseguito con il discorso della vincitrice Rossella Ferro.
La Cerimonia si è conclusa, come da tradizione, con l'intervento del I Vice Governatore del Distretto Lions 108 A, Stefano Maggiani, che ha portato il saluto del Governatore Mario Bocaccini ed ha ricordato i 67 anni di storia del Lions Club Campobasso, i Presidenti che si sono succeduti nel tempo, il Servizio Lionistico nel Mondo e per la Comunità, sempre accanto a chi si trova nel bisogno, sempre accanto alle Istituzioni.

venerdì 3 gennaio 2025

ARRESTO IN FLAGRANZA PER “TRUFFA DEL CARABINIERE”

 Campobasso, 3 gennaio 2025

I Carabinieri della Compagnia di Campobasso, nel corso di mirati servizi hanno tratto in arresto in flagranza di reato un soggetto di origini campane.


Nel pomeriggio del 2 gennaio 2025, i Carabinieri della Compagnia di Campobasso, nel corso di mirati servizi per il controllo del territorio e per la prevenzione e repressione dei reati con particolare riferimento alle truffe in danno di persone anziane, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un soggetto di origini campane e deferito in stato di libertà una donna ritenuta sua complice, entrambi già gravati di numerosi precedenti di polizia Nel corso della mattina, in poche ore, grazie alla prontezza di una delle vittime e all’efficace attività di sensibilizzazione promossa dai Carabinieri, sono stati sventati un tentativo di truffa ed assicurati alla giustizia gli autori di una truffa portata a compimento nei confronti di una anziana donna abitante nel capoluogo molisano. Purtroppo, non si arresta il fenomeno delle truffe ai danni di anziani, poste in essere da falsi carabinieri o falsi avvocati che, attraverso telefonate ben organizzate, sfruttando lo stato emotivo della vittima e coinvolgendoli in una falsa emergenza, chiedono denaro e preziosi come cauzione per il presunto rilascio di figli o nipoti coinvolti in incidenti stradali mai avvenuti, per il risarcimento delle vittime dei falsi sinistri o ancora per il pagamento di multe. La segnalazione pervenuta ha fatto scattare un apposito dispositivo per il controllo del territorio attraverso il quale i Carabinieri riuscivano ad individuare l’autore della condotta truffaldina il quale, dopo essersi impossessato di una busta all’interno della quale l’anziana donna, compulsata telefonicamente da un finto “CARABINIERE” con una richiesta urgente di denaro in contante per pagare immediatamente una multa in favore di familiari trattenuti in caserma, vi aveva riposto monili in oro e oggetti preziosi per un valore stimato di circa 6500 euro. Dopo un breve inseguimento, l’auto dei malviventi è stata bloccata e la successiva ispezione dei bagagli consentiva di rinvenire e recuperare tutti i monili in oro poco prima depredati, che sono stati successivamente restituiti alla vittima, ancora incredula di essere stata oggetto del raggiro. Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Campobasso e messo a disposizione della competente A.G. Al momento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, come stabilito per legge e le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a una eventuale condanna definitiva. L'Arma dei Carabinieri continua a lavorare incessantemente per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, attraverso attività di prevenzione e repressione ma occorre ricordare, ancora una volta, che la collaborazione tra i cittadini e le Forze dell’Ordine è essenziale per contrastare questi reati I Carabinieri continueranno a lavorare senza sosta per proteggere le persone più vulnerabili e identificare i responsabili. 

mercoledì 18 dicembre 2024

PREFETTURA di CAMPOBASSO: CONSEGNA ONORIFICENZE

 Campobasso, 18 dicembre 2024

Consegna delle Onorificenze dell'Ordine "al merito della Repubblica Italiana"

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Presso i Saloni di Rappresentanza del Palazzo del Governo, si è svolta oggi 18 dicembre 2024 la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” di cui alla legge 3 marzo n. 178 del 1951.
Sono stati insigniti dei prestigiosi titoli onorifici:

Dott. Antonio Lanza - Ufficiale;
Dott. Attilio Urso - Ufficiale;
Dott. Vincenzo Bianco – Cavaliere;
Dott. Severo de Felice - Cavaliere;
Dott. Roberto De Meo – Cavaliere;

Dott. Antonio Di Tommaso – Cavaliere;
Sig. Donato Di Vincenzo – Cavaliere;
Dott. Simone Gemma – Cavaliere;
Dott. Vittorio Grimani – Cavaliere;
Dott. Cristiano Inno – Cavaliere;
Dott.ssa Stefania Luisi – Cavaliere;
Sig. Luigi Montagano – Cavaliere;
Ing. Fabio Panella – Cavaliere;
Sig. Giuseppe Pesce – Cavaliere.

E’ stato conferito, inoltre, l’Attestato di Pubblica Benemerenza al Merito Civile alla memoria del Sig. Domenico De Maria.

Nell’occasione, sono stati consegnati consegnati anche i Diplomi dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, autorizzati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, a:

Prof. Avv. Giuseppe Reale – Commendatore con Placca;
Sig. Carmine De Camillis – Cavaliere di Gran Croce;
Sig. Ettore Fabrizio – Cavaliere.

giovedì 17 ottobre 2024

QUIRINALE: CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE "STELLE AL MERITO DEL LAVORO" PER L'ANNO 2024

 Campobasso, 17 ottobre 2024

Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro per l'anno 2024.

                 


Nel Salone dei Corazzieri sono intervenuti il Presidente della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Elio Giovati e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
Il Presidente Mattarella, coadiuvato dal Ministro Calderone, ha quindi consegnato le Stelle al Merito del Lavoro per l'anno 2024.
Per il Molise è stato consegnato il prestigioso riconoscimento a; Antonella di Cera e Lorenzo Pinto.
Al termine della cerimonia il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso.
Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana e il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Gian Marco Centinaio.

venerdì 11 ottobre 2024

L’ARCIVESCOVO COLAIANNI RICEVE IL PALLIO DAL NUNZIO APOSTOLICO S. ECC. REV. MONS. PETAR RAJIČ

 Campobasso , 10 ottobre 2024


Solenne Celebrazione Eucaristica di imposizione del Pallio con la presenza di S. Ecc. Rev. Mons. Petar Rajič, Nunzio Apostolico in Italia

Introduzione alla Celebrazione di Imposizione del Pallio

 Eccellenza Rev.ma Mons. Biagio Colaianni,Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano,Confratelli Arcivescovi emeriti e Vescovi suffraganei,fratelli sacerdoti e diaconi,Consacrati, seminaristi,Fratelli e sorelle in Cristo,

Vi saluto cordialmente anche a nome del Santo Padre Francesco, che ho l’onore di rappresentare in questa nobile Nazione e che mi ha incaricato di imporre, durante questa solenne Eucaristia, il Pallio al nuovo Arcivescovo, S.E. Mons. Biagio Colaianni.
Mi permetto di ricordare a ciascuno di voi l’importanza e la bellezza di tale segno che oggi imporrò sulle spalle del vostro Pastore.
Si tratta di una banda di lana bianca adornata da croci nere, di 6 centimetri di larghezza e di forma circolare. La lana con la quale il Pallio è confezionato proviene dagli agnelli di pochi mesi, benedetti dal Papa il giorno di Sant’Agnese, il 21 gennaio di ogni anno. Gli agnelli sono allevati dai Monaci Trappisti nel monastero delle Tre Fontane, a Roma, luogo dove è stato martirizzato San Paolo Apostolo, e poi consegnati alle Monache di Santa Cecilia per la tessitura. Si tratta di un segno antichissimo che i Vescovi di Roma, cioè i Papi, indossano dal IV secolo e simbolizza il giogo che Cristo carica sulle Sue spalle.
Secondo un’antica tradizione della Chiesa, tale Pallio, benedetto nella cappella della Confessione (luogo del martirio) di San Pietro, era imposto durante la stessa celebrazione liturgica in Roma. Ora, il Santo Padre Francesco ha disposto che i nuovi Arcivescovi Metropoliti ricevano il Pallio dalle mani del Papa, ma che il medesimo sia imposto al Metropolita dal Nunzio Apostolico nella sede dell’Arcidiocesi e con la partecipazione del popolo e dei Vescovi suffraganei. Questa è, pertanto, anche un’opportunità per ricordare e riflettere sulla missione dell’Arcivescovo Metropolita, che presiede una provincia ecclesiastica, la quale è composta da altre Diocesi dette “suffraganee”.
Con questo gesto solenne il Santo Padre desidera esaltare il vincolo di intima comunione che esiste tra il Papa, Successore di Pietro, ed i Vescovi, successori degli Apostoli, nonché di quest’ultimi con il clero, le consacrate e l’intera comunità dei fedeli. La consegna del Pallio è quindi una celebrazione visibile e festosa di questi vincoli di comunione e di unità che fanno parte dell’essenza della Chiesa.
La lana del dell’agnello del Pallio rappresenta infatti la pecora perduta, malata o debole, che il Pastore porta sulle sue spalle per condurla alle acque della vita. La parabola della pecora perduta, che il Pastore cerca nel deserto, era per i Padri della Chiesa il mistero di Cristo e della Sua Chiesa. Tutti noi siamo quella pecora perduta nel deserto che non è più in grado di trovare il sentiero.
È Cristo per primo che ci porta sulle Sue spalle per ricondurci alla comunione con gli altri e pertanto il Pallio, che ora impongo al Vostro Arcivescovo, si converte così nel simbolo della missione principale e per eccellenza del Pastore, per il quale noi offriamo le nostre preghiere oggi in questa Santa Messa.

Formula di imposizione del Pallio:

A gloria di Dio onnipotente e a lode della beata sempre Vergine Maria e dei beati Apostoli Pietro e Paolo,nel nome del Romano Pontefice, il Papa Francesco e della santa Romana Chiesa, a onore della sede a te affidata, in segno della potestà di Metropolita,
ti consegniamo il Pallio preso dalla Confessione del beato Pietro, 
perché ne usi entro i confini della tua provincia ecclesiastica.
Questo Pallio sia per te simbolo di unità e segno di comunione con la Sede Apostolica; 
sia vincolo di carità e stimolo di fortezza, affinché nel giorno della venuta e della rivelazione del grande Dio e del principe dei pastori Gesù Cristo,  possa ottenere, con il gregge a te affidato, la veste dell'immortalità e della gloria. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.


Celebrazione per l’imposizione del Pallio

a S.E. Mons. Biagio Colaianni,

Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano 

Cattedrale di Campobasso, giovedì 10 ottobre 2024

Gal 3,1-5; Lc 11,5-13 

OMELIA


Eccellenza Rev.ma Mons. Biagio Colaianni, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano,Eccellenza Rev.ma Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo emerito,
Eccellenza Rev.ma Mons. Armando Dini, Arcivescovo emerito,
Confratelli Vescovi suffraganei e delle Diocesi vicine,Reverendi sacerdoti, diaconi, consacrate e consacrati, seminaristi,
Illustri Autorità civili, militari e di pubblica sicurezza,
Carissime sorelle e fratelli in Cristo,

Ringrazio il Signore nostro Dio, che oggi mi ha concesso la possibilità di celebrare con Voi questa Santa Eucaristia, riuniti intorno alla mensa della Parola e del Pane in questa Cattedrale dedicata alla Santissima Trinità. A tutti Voi rivolgo anzitutto il saluto a nome del Santo Padre, che ho l’onore e il privilegio di rappresentare come Nunzio Apostolico in Italia. Il Papa Francesco invia la sua Benedizione Apostolica a tutti Voi, quale segno della sua paterna sollecitudine per il Popolo di Dio che vive in questa cara Arcidiocesi della bellissima regione Molise.
Proprio a nome del Santo Padre, all’inizio della celebrazione, ho imposto sulle spalle del Vostro Arcivescovo il sacro Pallio. Oltre al suggestivo rito e ai gesti che l’hanno accompagnato e illuminato, il momento più importante è stata la professione di fede di Mons. Colaianni. Rinnovando davanti a Voi, suo Popolo, i motivi e gli impegni del suo credere, il Vostro Arcivescovo ha ribadito che la fede della Chiesa è la base della sua vita e del suo ministero di Pastore. Ogni Vescovo svolge il proprio ministero in comunione con il successore di Pietro e con i confratelli Vescovi della Chiesa universale, successori degli Apostoli, dai quali abbiamo ricevuto la fede. Generazioni di santi pastori, martiri, confessori e una moltitudine di cristiani, non solo in questa terra del Molise, ma in tutto il mondo, hanno tramandato la fede fino ad oggi. Uno di questi testimoni fu l’Arcivescovo Secondo Bologna, il quale in questa data, ottantun anni fa, offrì, come un buon pastore, la sua vita per il suo gregge. Guardando con ammirazione il loro esempio e la loro testimonianza, tocca ora a noi, uomini e donne del ventunesimo secolo, assumerci questa significativa missione, affinché anche il mondo odierno possa credere in Gesù Cristo e nel Vangelo dell’amore.
Le letture per l’odierna santa eucaristia ci parlano della necessità della fede per la nostra salvezza, basata sulla preghiera che cerca la volontà di Dio e le forze per realizzarla nella vita. Nella lettera ai Galati, l’Apostolo San Paolo fa riferimento a un grave errore in cui sono caduti gli abitanti di quel luogo, che pensavano di ottenere la salvezza aderendo e compiendo le esigenze della legge di Mosè. San Paolo insegna invece che il vero fondamento della salvezza è la nostra fede in Dio e non le nostre opere, pur essendo buone e meritorie. Ciò che è necessario è di ottenere il dono dello Spirito Santo attraverso una preghiera devota e costante. In effetti, il Signore Gesù ci insegna: “Il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono” (Lc 11,13).
È fuori dubbio che le buone opere restano sempre necessarie, ma come conseguenza ovvero frutto della nostra fiduciosa preghiera al Signore. Santa Teresa di Calcutta, grande missionaria dei nostri tempi recenti, illustra questa affermazione con il seguente pensiero: “il frutto del silenzio è la preghiera, il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l’amore, il frutto dell’amore è il servizio, e il frutto del servizio è la pace”. È solo nella fede che sentiamo di essere capaci di fare opere divine, non certo con le nostre forze, ma con la grazia ricevuta da Dio. Quindi, nella nostra preghiera dobbiamo chiedere la grazia di capire che tutto ci viene da Dio e che il nostro fondamentale atteggiamento deve aprirci a ricevere il dono di Dio, che è lo Spirito Santo. È proprio il dono dello Spirito Santo che chiediamo per il nostro nuovo Arcivescovo Metropolita Mons. Colaianni nella sua missione di Pastore in questa Chiesa particolare di Campobasso-Bojano.
Nel Vangelo di oggi, il Signore Gesù ci parla dell’esempio di un padre che dà al figlio da mangiare cose buone. Nell’ultima frase, Gesù parla dello Spirito Santo come dono di Dio che è condizione di ogni richiesta: “quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!”. Lo stesso Spirito di Dio fa crescere il desiderio di Dio nei nostri cuori e ci aiuta a pregare. È una lezione sulla necessità dell’intensità nella preghiera. Infatti, la sincerità dei nostri desideri davanti a Dio si vede dalla passione con cui preghiamo. Allo stesso tempo, non stiamo strappando doni da un Dio riluttante, ma andando da uno che conosce i nostri bisogni meglio di noi. Il cuore di Dio verso di noi è il cuore dell’amore generoso. Se non riceviamo ciò per cui preghiamo, non è perché Dio rifiuta a malincuore di darlo, ma perché ha qualcosa di meglio per noi. Non esiste quindi, una preghiera senza risposta. La risposta fornita potrebbe non essere la risposta che desideravamo o che ci aspettavamo, ma anche quando è un rifiuto, è la risposta dell’amore e della saggezza di Dio, che è eterno, e agisce da Padre sempre, per il nostro bene. Come cristiani crediamo alla rivelazione della paternità di Dio e la nostra preghiera è di sottomissione alla sua volontà, con fiducia filiale. Ci rivolgiamo quindi, al Signore Gesù, affinché ci ottenga dal Padre il dono dello Spirito Santo, per diventare uomini e donne guidati dallo Spirito del Signore e operosi nella carità fraterna.
In questo momento, mi piace ricordare alcune delle parole pronunciate dal Santo Padre nella sua omelia durante la Santa Messa in occasione della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo dello scorso giugno, quando sono stati benedetti i palli dei nuovi arcivescovi metropoliti. Papa Francesco ha accennato fra altre cose: “In comunione con Pietro e sull’esempio di Cristo, porta delle pecore (cfr Gv 10,7), (gli Arcivescovi Metropoliti) sono chiamati ad essere pastori zelanti, che aprono le porte del Vangelo e che, con il loro ministero, contribuiscono a costruire una Chiesa e una società dalle porte aperte.”
La Chiesa si prepara per l’anno giubilare del 2025, durante il quale le porte delle quattro basiliche papali di Roma saranno aperte ai pellegrini di tutto il mondo. Con l’arrivo del nuovo Arcivescovo Mons. Colaianni e l’imposizione del pallio, vogliamo pregare per la sua missione episcopale, affinché sia sempre un pastore zelante ed esemplare, che avvicina tutti al Vangelo di Cristo. Facciamo anche noi la nostra parte nel collaborare tutti insieme, ognuno nel suo ambito di competenza, come una vera famiglia di fede, all’edificazione della Chiesa e della società locale di Campobasso, ad una comunità di fede, speranza e amore evangelico, al bene comune di tutti.
A nome del Santo Padre Francesco, desidero rivolgere ancora una volta i miei vivissimi auguri all’Arcivescovo Metropolita Mons. Biagio Colaianni per la sua nomina, e invoco la benedizione di Dio su di lui per il suo ministero in questa Arcidiocesi. E che Maria Santissima, Madre della Chiesa, accompagni l’Arcivescovo, il clero e tutti i fedeli con la sua materna intercessione presso il suo Figlio Gesù, affinché tutti siano “un cuor solo e un’anima sola” (Atti 4,32). Amen.

IL SALUTO DI S. ECC. MONS. BIAGIO COLAIANNI

Arcivescovo Metropolita della Arcidiocesi di Campobasso – Bojano 

Solenne Celebrazione Eucaristica di imposizione del Pallio

con la presenza di S. Ecc. Rev. Mons. Petar Rajič, Nunzio Apostolico in Italia



Il mio saluto al termine della celebrazione è voler comunicare la mia gratitudine a Dio, a lei Mons. Petar Rajič, Nunzio Apostolico inviatoci dal Sommo Pontefice, ai confratelli Vescovi, ai Sacerdoti e ad ogni persona presente o che si è fatta vicina in altro modo e a voi Istituzioni Civili e Militari sempre partecipi come segno di condivisione nel realizzare il bene comune. Vi ringrazio per la vostra attenzione e condivisione per quanto la Santissima Trinità continua a donarmi nella Grazia con sovrabbondante fiducia nonostante quello che sono.
Ringrazio Papa Francesco per il legame particolare con il quale mi ha unito a sé, mi sproni questa consapevolezza ad imitarlo nel presiedere e guidare nella carità il gregge affidatomi ed a farmene carico con il mio Ministero e nel mio cuore, con dedizione e con il dono della mia vita. Tutti noi siamo in comunione con lui, la invitiamo Eccellenza a portarGli e riferirGli i nostri sentimenti filiali di fedeltà e vicinanza, la certezza della nostra preghiera nell'ascolto della sua angoscia e desiderio di pace per l'umanità in guerra, con lui siamo sofferenti.
In particolare grazie a voi confratelli nell’Episcopato Vescovi della Metropolia, della regione Molise, per avermi accolto fraternamente e sostenuto dagli inizi del mio Ministero Episcopale. Vi chiedo di continuare ad aiutarmi nel camminare insieme e suggerirmi, con la vostra sapienza ed esperienza, quanto necessario e corrispondente alla responsabilità oggi affidatami.
Grazie a voi sacerdoti e diaconi, pazienti e fraterni, che apprezzate ed esaltate quel ‘poco’ che riesco a donarvi, riconoscendo, credo, il ‘molto’ della passione di cuore che ho per voi.
A voi familiari amici e laici, presenti e lontani, il ringraziamento sentito, per l'impegno che spesso mi avete assicurato di pregare costantemente per me.
Il mio Ministero a volte costa fatica e mi sento incapace di far fronte alle necessità della nostra Chiesa Locale e di quelle future delle Chiese Molisane e al bene che esse desiderano. Il segno del Pallio, con le croci e le spille, mi sia di consolazione perché posto su spalle che il Signore con la sua Grazia provvederà a rendere forti per indossarlo e viverne il senso e l'impegno che chiede.
Pregate per me perché il giogo sia soave e il peso leggero e con umiltà io sia sempre alla scuola di Cristo per imparare a servirvi.
Mons. Secondo Bologna interceda perché io offra e doni la mia vita, spero sia sufficiente in modo incruento, per il gregge affidatomi.
Il mio cuore e la mia vita sono colmi di gioia profonda anche se a volte poco visibile perché sono certo di quanto il Signore mi dice: "Non temere … ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni … Se dovrai attraversare le acque, sarò con te ... Se dovrai passare in mezzo al fuoco … Non ti scotterai ... Poiché Io sono il Signore, tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo Salvatore ... Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo." (cfr Is. 43,1-4).
La Madonna addolorata di Castelpetroso nostra patrona del Molise, san Bartolomeo patrono dell’Arcidiocesi, san Giorgio patrono della città ci proteggano e la S.S. Trinità ci benedica.

+ don Biagio Colaianni, arcivescovo









lunedì 16 settembre 2024

GIORNATA MONDIALE DELLA SICUREZZA DEL PAZIENTE

 Campobasso, 16 settembre 2024


Sesta giornata della Sicurezza delle Cure e della Persona Assistita, l’impegno dell’ASReM 

"La Tua Diagnosi, La Nostra Priorità"

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Si celebrerà domani, 17 settembre, la 6^ Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Cure e della Persona Assistita, evento che richiama l'attenzione su un tema cruciale per la salute pubblica: garantire cure sicure e qualità per tutti i cittadini. In particolare, il tema scelto dalla World Health Organization (WHO) è "Miglioramento dei Processi Diagnostici per Garantire la Sicurezza dei Pazienti".
Un contesto generale in cui la Direzione Strategica dell'Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM), con il supporto della UO Risk Management aziendale, intende testimoniare il proprio impegno nel promuovere costantemente la cultura della sicurezza in ambito sanitario attraverso l’iniziativa "La Tua Diagnosi, La Nostra Priorità", che continuerà a svilupparsi nell’arco temporale 2024-2025.
Una campagna dedicata ad operatori sanitari e pazienti sull’importanza della diagnosi accurata e tempestiva, riducendo al minimo gli errori e migliorando la qualità dell'assistenza. Aspetti di cui, questa mattina, si è parlato in un incontro a Campobasso, presso l’Azienda Sanitaria regionale del Molise.

“Sin dal nostro insediamento in ASReM e alla luce dei continui avvenimenti di violenza nei confronti di medici e sanitari, soprattutto nei Pronto Soccorso  – ha commentato il direttore generale Giovanni Di Santo – la sicurezza delle cure e della persona assistita è stata una priorità. Partendo, da presupposti di efficacia ed efficienza, di certezza e qualità delle cure si può garantire una valida offerta: vanno sensibilizzati gli operatori sanitari sui principali rischi associati alla fase diagnostica, promossa l'adozione delle migliori pratiche per la gestione del rischio nella diagnosi clinica e strumentale, informati i pazienti sulla sicurezza nella diagnosi, sui loro diritti e sul ruolo attivo di partecipazione, valorizzato l'impegno dell'azienda sanitaria nella sicurezza delle cure. Del resto le attività finalizzate alla gestione del rischio diagnostico sono essenziali per identificare, valutare e mitigare i potenziali errori che possono compromettere la qualità delle cure”.

Tenendo conto di tutto questo, l’ASReM, nell’immediato futuro, implementerà gli strumenti fondamentali utilizzati per migliorare la sicurezza e l'efficacia del processo diagnostico, volti ad incrementare i propri servizi attraverso attività di: webinar e workshop, audit multidisciplinari, simulazioni e corsi di formazione, feedback diretto ai medici

“È una giornata importante – ha rimarcato la risk manager dell’ASReM, dott.ssa Gabriella Ruzzi – che coinvolge tutte le regioni italiane. Noi abbiamo voluto dare il contributo del Molise attraverso l'impegno dell'ASReM predisponendo una serie di iniziative, trasformando la ‘giornata’ in un anno di impegni focalizzato sulla diagnosi sicura, momento cardine e cruciale su cui si fonda poi la sicurezza dell'intero percorso di presa in carico e gestione del paziente, fatto di processi neuro cognitivi, di esami, di sintesi, di collaborazione medico paziente, di comunicazione empatica, di relazione, di tecnologia all'avanguardia a disposizione. È, inoltre, un momento multidisciplinare per definire l’iter corretto del paziente. Gli strumenti per gestire la sicurezza della fase della diagnosi sono numerosi e noi abbiamo deciso di insistere, in particolare, sulla formazione obbligatoria incentrata sul tema della guida delle procedure, delle buone pratiche nella sicurezza del paziente, dando risalto all'empowerment del cittadino come parte attiva nel percorso della fase diagnostica proponendo una brochure che distribuiremo negli ambulatori ed in cui sono elencate una serie di azioni che si potranno mettere in campo per contribuire a migliorare la sicurezza delle cure”


mercoledì 31 luglio 2024

CITTÀ DI CAMPOBASSO - CONTINUA ED INCISIVA L’AZIONE DI PREVENZIONE SUL TERRITORIO PER UN’ESTATE PIÙ SICURA

 Campobasso, 31 luglio 2024

Prosegue con particolare intensità l’azione di prevenzione generale e di controllo del territorio nelle aree cittadine più sensibili del Capoluogo a partire dal centro storico.



Si intensifica l'attività che le forze dell’ordine stanno conducendo da diverse settimane nell’ambito della più ampia strategia tracciata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e che si prefigge di prestare la massima attenzione ad ogni fenomeno criminale e di disordine urbano diffuso, elevando ulteriormente il livello di risposta e la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.
Tangibili sono i risultati ottenuti attraverso un sistema integrato disposto dal Questore di Campobasso e che ha portato ad un drastico calo dei fenomeni di illegalità, specie, ma non solo, di quelli connessi alla “malamovida”.
Da una parte l’ incremento degli ordinari servizi di controllo del territorio della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia, anche con pattugliamenti straordinari che assicurano il presidio di zone non raggiungibili dalle volanti con unità appiedate ed il coinvolgimento operativo della polizia municipale, dall’altra il maggiore impulso ai provvedimenti a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, come sospensioni delle attività ai sensi dell’art.100 Tulps ed i Daspo Urbani - che inibiscono alle persone protagoniste di turbative e di reati la frequentazione di aree e luoghi cittadini – oltre agli avvisi orali, ed ai fogli di via.
Il quadro descritto è confortato dai dati dei reati commessi nel comune capoluogo degli ultimi tre mesi, che risultano in diminuzione di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Da menzionare, per il positivo contributo che forniscono al complesso meccanismo della sicurezza e che richiamano alla necessaria stretta collaborazione tra la società civile e le istituzioni, i Protocolli recentemente sottoscritti in Prefettura con Confcommercio Imprese e Confesercenti al fine di favorire un maggior livello di protezione grazie alla installazione di video allarmi collegati direttamente con le sale operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.
In tale ottica, continuo è lo stimolo al confronto con i cittadini, con l’invito ad una più ampia partecipazione per segnalare ai tutori dell’ordine le situazioni di illegalità o degrado che impattano negativamente e contribuiscono a dare una sensazione di precaria sicurezza.

lunedì 1 luglio 2024

SS 85 DUE FERITI IN MOTO

Campobasso, 01 luglio 2024

Moto con due persone a bordo perde il controllo e urta  contro la barriera stradale.





I
eri sera, 30 giugno 2024, una moto con due persone a bordo ha perso il controllo, per cause in corso di accertamento da parte di Polizia Stradale e Carabinieri, urtando contro la barriera stradale. Per illuminare l’area durante i soccorsi e per eliminare le parti divelte del guard rail si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco della sede Centrale di Isernia.
Due le ambulanze che hanno soccorso i due motociclisti di cui uno grave.

venerdì 28 giugno 2024

L’ARCIVESCOVO DI CAMPOBASSO- BOJANO, MONS. BIAGIO COLAIANNI RICEVERÀ DAL PONTEFICE IL PALLIO.

 Campobasso, 28 giugno 2024

Domani, solennità dei Santi apostoli Pietro e Paolo, nella celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre Francesco nella basilica di San Pietro, l’arcivescovo di Campobasso- Bojano, mons. Biagio Colaianni riceverà dal Pontefice il pallio, insegna liturgica dei vescovi metropoliti.



Il Pallio è il simbolo di un legame speciale con il Papa ed esprime inoltre la potestà che, in comunione con la Chiesa di Roma, l’Arcivescovo Metropolita acquista di diritto nella propria giurisdizione. Secondo il diritto canonico (CIC can. 437 § 1), un Metropolita deve chiedere il Pallio entro tre mesi dalla sua nomina ed è autorizzato ad indossarlo solo nel territorio della propria diocesi e nelle altre diocesi della sua provincia ecclesiastica. Il Pallio degli Arcivescovi Metropoliti, nella sua forma presente, è una stretta fascia di stoffa, di circa cinque centimetri, tessuta in lana bianca, incurvata al centro così da poterlo appoggiare alle spalle sopra la casula e con due lembi neri pendenti davanti e dietro, così che – vista sia davanti che dietro – il paramento ricordi la lettera “Y”. È decorato con sei croci nere di seta, una su ogni coda e quattro sull’incurvatura, ed è guarnito, davanti e dietro, con tre spille d’oro e gioielli (acicula). Il Pallio viene benedetto dal Santo Padre nel corso della concelebrazione Eucaristica da lui presieduta ogni anno nella Basilica Vaticana il 29 giugno, Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. A partire dall’anno 2015 sono state modificate le modalità di conferimento della sacra insegna. Essa, infatti, non viene più imposta direttamente dal Santo Padre ma solo ricevuta dalle Sue mani in forma privata al termine della concelebrazione ogni 29 giugno nella Basilica di San Pietro a Roma, nella quale sono benedetti i Palli. Il Santo Padre ha dato, infatti, mandato a tutti i Rappresentanti Pontifici di imporre il Pallio “nomine Summi Pontificis” ai singoli Metropoliti nelle loro rispettive arcidiocesi, per favorire la partecipazione nella cerimonia liturgica dei Vescovi suffraganei e del popolo di Dio, e così aiutare alla comprensione e valorizzazione della insegna.


mercoledì 26 giugno 2024

SANITÀ E PROTEZIONE SOCIALE INTEGRATE: L’IMPEGNO DELL’ASREM

Campobasso 26 giugno 2024

Incontro questa mattina a Castelpetroso, organizzato da CISL Abruzzo Molise, FNP CISL e CISL FP Abruzzo-Molise, ed al quale hanno preso parte anche ASReM, Regione Molise e Struttura Commissariale. 


Miglioramento tecnologico nelle realtà ospedaliere della regione, liste di attesa, mobilità sanitaria, commissariamento, rapporto tra sanità privata e pubblica, medicina territoriale, telemedicina, unità mobili di assistenza, formazione continua e contratti di lavoro, welfare aziendale e supporto psicologico: tutte tematiche al centro dell’incontro che si è tenuto questa mattina a Castelpetroso, organizzato da CISL Abruzzo Molise, FNP CISL e CISL FP Abruzzo-Molise, ed al quale hanno preso parte anche ASReM, Regione Molise e Struttura Commissariale.
Un confronto aperto e diretto, ma soprattutto una attenta analisi di questioni su cui l’Azienda Sanitaria regionale del Molise sta concentrando le sue forze da sempre.
Come spiegato dal direttore generale ASReM, Giovanni Di Santo, oggi è prioritario garantire una sanità ‘certa e sicura’ a tutte le comunità, in qualsiasi luogo del Molise esse si trovino.
Lo si sta facendo agendo su più fronti, in una ottica sia sanitaria che di protezione sociale integrata.
La Direzione Strategica dell’Azienda, infatti, sta continuando a lavorare allo smaltimento delle liste di attesa assicurando ai cittadini le prestazioni nei tempi prescritti. Sta puntando sulla assistenza territoriale implementando la telemedicina, ed è alla costante ricerca di medici, la cui carenza è atavica in tutta Italia, a partire dalla emergenza urgenza.
Diventa così doveroso rendere la sanità molisana attrattiva. Una strada che l’ASReM sta percorrendo mirando al passaggio dal convenzionato alle dipendenze del personale del 118, emanando quotidianamente bandi, ed assumendo, su tutto, figure apicali dall’elevata esperienza, primari che attirino altri professionisti e che, con le eccellenze già presenti, contribuiscano a scoraggiare la mobilità passiva, incrementando l’attiva.
“Numeri alla mano – ha rimarcato Di Santo - la riorganizzazione dell’intero sistema è doverosa, tutelando i pazienti e gli stessi lavoratori, collaborando, inoltre, con le altre Istituzioni. Non si dimentichi, poi, che la popolazione invecchia sempre più, mentre il tasso di natalità continua a scendere. Ed anche su questo si modellano le attività dell’ASReM, portate avanti in piena sinergia con la struttura Commissariale e la Direzione Salute della Regione Molise. Non a caso sono stati aumentati, tra pubblico e privato, i posti letto nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria, sono state attivate convenzioni per garantire sostegno a chi è affetto da autismo evitando viaggi della speranza, e si stanno definendo le case della comunità, le centrali operative territoriali e gli ospedali di comunità. Insomma, un impegno costante. Una sfida ed un unico obiettivo: il paziente al centro!”