giovedì 22 ottobre 2026

LA MOLISANA MAGNOLIA, PERCORSO NETTO IN EUROPA: SUCCESSO LARGO ANCHE A NYON

 Campobasso, 22 ottobre 2026

Tra secondo e terzo quarto le rossoblù mettono in cassaforte la contesa sfruttando la maggiore profondità delle proprie rotazioni

NYON BASKET FEMENIN 59

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 77

(18-20, 33-44; 49-67)

NYON: Robinson 13 (3/9, 0/4), Recanati 12 (4/9, 1/1), Margot 7 (2/3, 1/3), Uro-Nilie 13 (2/3, 3/8), Bartel 2 (1/1, 0/2); Da Silva, Ikateka Loosa 4 (2/3, 0/3), Burkhalter 3 (0/1, 1/2), De Preux, Diew 5 (1/2, 0/3). Ne: Schellino. All.: Benić.

CAMPOBASSO: Morrison 9 (2/3, 1/2), Simon 5 (1/6, 1/2), Vilka 7 (1/1, 0/3), Madera 14 (4/4, 2/3), Scott 8 (3/6); Conti 8 (4/4, 0/4), Meldere 6 (2/6), Giacchetti 11 (1/5, 3/7), Miccoli 7 (1/2, 1/2), Ceré 2 (1/3), Giuliani (0/1 da 2). All.: Sabatelli.

ARBITRI: Stoica (Romania), Le Quilliec (Francia) e Rotter (Germania).

NOTE: tiri liberi: Nyon 11/14; Campobasso 13/16. Rimbalzi: Nyon 36 (Uro-Nilie e Robinson 6); Campobasso 35 (Meldere 7). Assist: Nyon 7 (Uro-Nilie 4); Campobasso 18 (Morrison 6). Progressione punteggio: 8-7 (5’), 24-33 (15’), 39-54 (25’), 52-75 (35’). Massimo vantaggio: Nyon 4 (4-0); Campobasso 24 (49-73).

 


Due su due. La Molisana Magnolia Campobasso prosegue a punteggio pieno all’interno del girone G di prima fase di EuroCup e, dopo aver superato il Celje all’Arena di 22, va ad imporsi di 18 in Svizzera sul campo del Nyon al termine di una gara in cui, dopo un primo quarto in equilibrio, con due periodi centrali monstre, le rossoblù segnano il solco con cui conducono in porto la pratica, sfruttando anche la maggiore efficienza delle proprie rotazioni (gli elementi in uscita dalla panchina stravincono la loro contesa contro le corrispettive di casa per 34-12) e mandando due elementi in doppia cifra, l’ala-pivot Madera – ancora una volta top scorer continentale con percentuali al tiro da cecchina – e l’esterna Emma Giacchetti.

INERZIE VARIE Dopo un avvio favorevole a Nyon, Morrison prima e Madera poi ribaltano l’andamento del punteggio. Prosegue il cambio delle inerzie con Scotto e Madera che va a segno per il +3. Nyon prova a riportarsi sotto, sorpassando anche, ma Madera e la tripla di Giacchetti sono occasione per spaccare la contesa per le rossoblù che ancora con Giacchetti prima e Conti poi sigillano il proprio vantaggio di due lunghezze al 10’ (18-20).

PRIMO STRAPPO Il secondo quarto è il regno dell’allungo dei #fioridacciaio: Meldere ai liberi ed una tripla di Simon rappresentano l’occasione della prima spallata, sublimata dalla realizzazione da sotto di Scott. Un parziale di 4-0 delle elvetiche firmato tutto da Alice Recanati costringe coach Mimmo Sabatelli a chiedere sospensione. Il rientro è sferzante. Le rossoblù (due tiri liberi di Meldere, due layup – uno di Morrison e l’altro di Ceré – ed il canestro con un tipico movimento da pivot di Meldere) ne vengono fuori con un parziale di 7-0 che vale il primo vantaggio in doppia cifra (+11 per il 24-35). Nyon prova a rispondere, ma Simon è presente, così come poco dopo Vilka e Madera fino ad un finale tutto baltico firmato dal tiro libero di Vilka e dal canestro di Meldere che valgono il 33-44 all’intervallo lungo.


 NEL SEGNO DEL TRE Le triple di Madera (buzzer-beater) e Morrison scavano un ulteriore solco in cui si inseriscono anche Scott (capace poco più tardi di dar vita ad una stoppata da applausi) e Vilka (a cronometro fermo). Poi i tiri liberi di Morrison valgono il +17 per le rossoblù (39-56), che finiscono per subire un piccolo break delle elvetiche prima di tornare a macinare in attacco coi liberi di Vilka. La tripla di Giacchetti dàportalerossoblù sopra quota sessanta, poi quella di Miccoli eguaglia il +17 (47-64). Ancora Giacchetti in versione deluxe con una tripla regala alle sue il massimo vantaggio sul +20 del 47-67 con sei possessi pieni da gestire al 30’ (49-67).

STRISCIONE DEL TRAGUARDO Miccoli ai liberi eguaglia il +20, poi Conti firma con quattro punti in successione gli otto possessi pieni di margine (49-73), massimo vantaggio per i #fioridacciaio. La stessa Conti, successivamente, va di buzzer-beater. Miccoli da sotto sigla il 55-77 con cui si entra abbondantemente negli ultimi minuti di contesa. La difesa rossoblù è asfissiante per le elvetiche, mentre si registra l’ingresso in campo anche del prodotto del vivaio Giuliani. Le molisane finiscono col pilota automatico inserito sino al suono della sirena che sancisce il successo rossoblù di 18 (59-77). 

A REFERTO CHIUSO Così al termine, da parte sua, il coach delle campobassane Mimmo Sabatelli non può che ritenersi soddisfatto.

«Siamo contenti – argomenta – per quanto fatto. In prima battuta anche perché, al di là di quanto possa dire la carta, queste sono tutte gare da giocare al massimo della concentrazione. Eravamo interessati a vedere quale potesse essere la risposta dopo la sconfitta di Schio e provare a capire come dare minutaggio a Conti e far riposare chi aveva tirato un po’ di più la carretta o non sforzare chi, come Scott, era reduce da una distorsione al PalaRomare. Le risposte sono state utili ed efficaci da parte di tutte ed ho potuto distribuireefficacemente il minutaggio risparmiando un po’ di più Scott».

Sui 34 punti degli elementi in uscita dalla panchina, poi, aggiunge prontamente: «Come ho detto in più circostanze, ho una squadra lunga e quando c’è la possibilità di farle giocare tutte la sfrutto pienamente, anche per la prospettiva del confronto di domenica contro Castelnuovo Scrivia».

Due considerazioni, infine, arrivano anche su Conti. «Siamo felici per lei. Voleva rientrare dopo lo stop successivo alla gara con San Martino di Lupari. Ha fatto vedere buone situazioni, anche se deve trovare pienamente il ritmo. Per noi è una giocatrice rilevante e se riuscirà a trovare continuità in allenamento ed essere impiegata con continuità sono certo saprà ripagarci pienamente con le sue qualità».

BRNO AL GIRO DI BOA Le magnolie, nel prossimo turno di EuroCup, mercoledì alle 20.30 torneranno all’Arena per affrontare il KP Brno al giro di boa del girone. Prima, però, domenica, per la quarta giornata di campionato, spazio all’incrocio particolarmente intricato – sempre nel proprio impianto – contro il Bcc Castelnuovo Scrivia Derthona.


martedì 29 settembre 2026

LA POLIZIA DI STATO CELEBRA IL PATRONO SAN MICHELE ARCANGELO

 Campobasso, 29 settembre 2026

Si è celebrata oggi la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.


 



A  Campobasso, nella mattinata odierna, presso la Chiesa di “San Paolo” si è tenuta la cerimonia religiosa in onore di San Michele Arcangelo Patrono della Polizia di Stato, officiata da Monsignor Biagio COLAIANNI, Arcivescovo di Campobasso-Bojano e concelebrata da Don Francesco RINALDI Cappellano Provinciale della Polizia di Stato alla presenza del Prefetto di Campobasso Michela LATTARULO e delle principali Autorità civili e militari del territorio. 

 Nel corso della cerimonia, il Questore Domenico Farinacci ha ringraziato tutto il personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno dei vari uffici della provincia per l’attività svolta quotidianamente, rivolgendo un pensiero ai Caduti della Polizia di Stato ed alle Vittime del Dovere.

 Un particolare ringraziamento è stato rivolto anche ai rappresentanti territoriali dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato ed ai volontari dell’ODV – ANPS, sempre presenti in ogni ricorrenza della Polizia di Stato in ambito provinciale. 

Al termine della cerimonia religiosa, presso la Sala Rosano della Questura sono stati consegnati alcuni attestati di riconoscimento al personale della Polizia di Stato che si è distinto per l’attività di servizio e le medaglie di commiato per il personale di recente cessato dal servizio.

 Anche quest’anno, nell’ambito dell’iniziativa del “Family Day”, che coincide con la festività del Santo Patrono, è stato possibile per i familiari del personale dipendente visitare gli uffici della Questura, per condividere con i propri cari i luoghi di lavoro.

















domenica 20 settembre 2026

CONSEGNA ATTESTATI DI BENEMERENZA

Campobasso, 20 settembre 2026

Al “Terzo Spazio” la cerimonia di consegna degli attestati di benemerenza ai Maestri del Lavoro.

                                                                                                                                  Clicca x la visione

Si è svolta sabato 19 settembre alle ore 17.00, presso la sede del “Terzo Spazio”, la cerimonia inaugurale di quella che il Consolato Regionale del Molise intende trasformare in una ricorrenza annuale dedicata alla fedeltà, alla dedizione e al senso di appartenenza dei propri soci.

Con questo appuntamento prende ufficialmente il via un nuovo percorso istituzionale volto a custodire la memoria e a valorizzare la storia della propria comunità.

A partire da questa prima, storica edizione, il Consolato Regionale premierà con un attestato di benemerenza i Maestri del Lavoro che raggiungono i 25 anni di iscrizione, riconoscendo così un lungo percorso di partecipazione e impegno.

Nel corso della cerimonia il riconoscimento è stato conferito a undici Maestri del Lavoro che vantano oltre un quarto di secolo di attiva militanza:

M.d.L. Luigi Calabrese - M.d.L. Igino Di Scenza - M.d.L. Antonio Di Rienzo -M.d.L. Fernando Fulgori

M.d.L. Salvatore Memeo - M.d.L. Antonio Praitano - M.d.L. Felice Quaremba - M.d.L. Mario Scipioni

M.d.L. Antonio Testa - M.d.L. Giuseppe Tivoli  -M.d.L. Goffredo Vitale.

A fare da cornice all'incontro è stata una rassegna fotografica rievocativa dedicata alla storia e alle attività del Consolato Regionale, le cui origini risalgono al 1969.

L'esposizione è stata curata dal Console Regionale Antonio Albiniano e dai Maestri Giancarlo Manocchio, Vittorio Moffa e Igino Tomasso, con fotografie messe a disposizione dal Maestro Gino Calabrese. 

Il pomeriggio si è concluso con un piacevole momento conviviale e un brindisi augurale, accompagnato dalle specialità dolci e salate preparate per l'occasione dalla Maestra Lucia Daniele. 

«Inauguriamo con orgoglio questa tappa fissa nel nostro calendario», ha dichiarato il Console Regionale Antonio Albiniano. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i Maestri del Lavoro che sono intervenuti e a quanti si sono spesi con dedizione per la riuscita dell'evento. È grazie alla partecipazione di ciascuno, e alla capacità di mettere sempre al centro il “NOI” anziché l'“IO”, che si consolida il senso di appartenenza della nostra comunità». 

Un messaggio sintetizzato anche nel motto scelto per gli attestati consegnati ai premiati: “Maestro di vita, Maestro di fatto”, una frase che vuole rappresentare il valore umano e il lungo impegno dei Maestri del Lavoro insigniti. 

martedì 8 settembre 2026

ASSEMBLEA UCSI

Campobasso, 7 settembre 2026

 

Addì 7 del mese di settembre, nell’anno del Signore 2026, in agro di Mirabello, presso la corte di Enrica, si riuniva in solenne assemblea l’Unione Stampa Cattolica.

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Alla presenza dello scrivano Felice e sotto gli austeri ritratti di Gino Stellas, venivano affrontati e discussi alcuni argomenti di particolare rilevanza, sui quali l’assemblea, dopo ampio e ponderato dibattimento, assumeva le debite decisioni.

Le deliberazioni maturavano in un clima di grande partecipazione e fraternità, mentre i convenuti, con i piedi debitamente collocati sotto il tavolo, procedevano altresì alla consumazione di abbondanti beveraggi, indispensabili — secondo unanime parere — al buon andamento dei lavori.

E così, tra discussioni, brindisi e solenni propositi, l’assemblea proseguiva i propri lavori fino a quando la saggezza consigliava di aggiornare la seduta.

sabato 5 settembre 2026

ORATINO, XVII TARGA DEL MATESE

Campobasso,      5 settembre  2026

Gli appassionati di auto d’epoca hanno vissuto oggi, 5 settembre, un pomeriggio davvero speciale. Intorno alle 15:00, il corteo della XVII Targa del Matese ha fatto il suo ingresso a Oratino.

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Le vetture, splendide come gioielli senza tempo, hanno raggiunto Piazza Giordano, dove hanno sostato per alcune ore, trasformando il cuore del borgo in un affascinante museo a cielo aperto.

Nel primo pomeriggio, i partecipanti sono stati accompagnati in una visita guidata alla scoperta dei vicoli, della storia e dei panorami mozzafiato di Oratino, mentre cittadini e visitatori hanno potuto ammirare da vicino questi autentici capolavori su quattro ruote.


Un appuntamento capace di unire passione, bellezza e tradizione, in uno dei luoghi più suggestivi di Oratino.


venerdì 7 agosto 2026

70° ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA DI MARCINELLE: IL MOLISE RENDE OMAGGIO AI SUOI CADUTI

 Campobasso, 6 agosto 2026

In occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, una delle pagine più dolorose della storia dell'emigrazione italiana, il Consiglio regionale del Molise, in collaborazione con i Maestri del Lavoro del Molise, ha promosso una cerimonia commemorativa dedicata al ricordo delle vittime molisane che persero la vita nell'immane disastro minerario dell'8 agosto 1956, simbolo del sacrificio, della dignità e del valore del lavoro italiano all'estero.

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L'iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva e di memoria, con l'obiettivo di tramandare alle nuove generazioni il sacrificio di quanti lasciarono la propria terra in cerca di un futuro migliore, pagando spesso un prezzo altissimo.

 La cerimonia è stata introdotta e moderata da Pina Petta, Console Emerito dei Maestri del Lavoro del Molise. Sono seguiti i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale del Molise, Quintino Pallante, del Console regionale dei Maestri del Lavoro del Molise, Antonio Albiniano, e dei sindaci dei Comuni di Ferrazzano, Vincenzo Sforza; San Giuliano del Sannio, Rosario De Matteis; San Giuliano di Puglia, Antonello Nardelli; Sant'Angelo del Pesco, Nunziatina Nucci; e Busso, Michele Palmieri.

 Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Carmelina Carracillo, italiana residente a Marcinelle, che ha offerto un prezioso contributo umano e storico attraverso il racconto della memoria della tragedia e del suo significato per la comunità italiana in Belgio.

 Uno dei momenti più significativi della manifestazione è stata la consegna dei riconoscimenti agli eredi delle vittime molisane di Marcinelle: Francesco Granata, Michele Granata, Michele Moliterno, Pasquale Nardacchione, Francesco Cicora, Felice Casciato e Liberato Palmieri. Un gesto simbolico affinché il loro sacrificio continui a vivere nella memoria delle rispettive comunità e dell'intera regione.


Nel corso della cerimonia, Pina Petta ha inoltre dato lettura della poesia Ai Minatori di Marcinelle di Cristiano Comelli, offrendo ai presenti un intenso momento di raccoglimento dedicato ai lavoratori che persero la vita nella miniera del Bois du Cazier.

La commemorazione è stata arricchita dalla proiezione di brevi filmati realizzati durante una visita a Marcinelle da parte di una delegazione dei Maestri del Lavoro del Molise, testimonianze che hanno contribuito a ricostruire la memoria dei luoghi della tragedia. 

A conclusione dell'evento è stata inaugurata la mostra fotografica curata dal Maestro del Lavoro Luigi Calabrese (Gino Stella), dedicata alla tragedia di Marcinelle e alla storia dell'emigrazione italiana nelle miniere belghe, offrendo ai partecipanti un percorso di approfondimento storico e documentale.

 A settant'anni da quella tragedia, il ricordo dei 262 minatori che persero la vita, tra cui numerosi italiani e diversi molisani, continua a rappresentare un patrimonio di memoria civile che richiama i valori della sicurezza sul lavoro, della solidarietà e della dignità della persona.

 Attraverso questa iniziativa, il Consiglio regionale del Molise e i Maestri del Lavoro del Molise rinnovano il proprio impegno a custodire e tramandare una storia che appartiene all'intero Paese e che continua a parlare alle coscienze di oggi, affinché il sacrificio di Marcinelle rimanga un monito permanente per le future generazioni. 


mercoledì 5 agosto 2026

GIURAMENTO DEL 233° CORSO ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO

 Campobasso, 5 agosto 2026

Mercoledì 5 agosto, alle ore 9:30, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Campobasso, si è svolta la solenne cerimonia di Giuramento di 196 Agenti in prova appartenenti al 233° Corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Una giornata particolarmente significativa, che ha rappresentato il culmine di un intenso percorso formativo e, al tempo stesso, l’inizio di una nuova e importante fase della vita professionale dei giovani poliziotti. Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro dell’Interno, Prefetto Matteo Piantedosi, e il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, insieme alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e ai familiari dei neo Agenti.

Il momento del giuramento ha costituito il cuore della cerimonia: un atto solenne attraverso il quale i 196 Agenti in prova hanno assunto formalmente l’impegno di servire la Repubblica e la collettività, nel rispetto della Costituzione, delle leggi e dei valori che sono alla base della funzione svolta dalla Polizia di Stato.


Dietro quel giuramento ci sono mesi di studio, addestramento e formazione, durante i quali gli allievi hanno acquisito conoscenze e competenze indispensabili per affrontare le responsabilità connesse al delicato ruolo di operatore della sicurezza pubblica. Un percorso impegnativo, finalizzato non soltanto alla preparazione tecnica e professionale, ma anche alla maturazione di quei principi di equilibrio, senso del dovere, disciplina, responsabilità e rispetto della persona che devono accompagnare ogni appartenente alla Polizia di Stato nel quotidiano esercizio delle proprie funzioni.

 La cerimonia di Campobasso ha quindi segnato un passaggio fondamentale: dalla dimensione della formazione a quella del servizio. Con la conclusione del percorso presso la Scuola, per i giovani Agenti si apre infatti una fase completamente nuova, caratterizzata dall’ingresso nei reparti di destinazione e dal confronto diretto con le realtà operative nelle quali saranno chiamati a svolgere il proprio compito.

È proprio nei reparti che la formazione ricevuta durante il corso troverà la sua concreta applicazione, trasformandosi in esperienza quotidiana al servizio dei cittadini. Dalla prevenzione alla sicurezza, dal controllo del territorio all’attività di polizia giudiziaria, fino alla gestione delle situazioni più delicate, i nuovi Agenti saranno chiamati ad affrontare con professionalità e responsabilità le molteplici esigenze della comunità.

Il loro ingresso in servizio rappresenta, dunque, non soltanto il raggiungimento di un importante traguardo personale, ma anche un significativo momento di crescita per l’intera Amministrazione della Pubblica Sicurezza, che accoglie nuove energie e nuove professionalità al servizio del Paese.

Il Giuramento resterà per i 196 giovani Agenti un momento destinato a segnare profondamente il loro percorso professionale: da quel giorno, la divisa indossata non sarà soltanto il simbolo di una professione, ma la testimonianza concreta di un impegno assunto nei confronti dello Stato e dei cittadini.

Con il Giuramento del 233° Corso, quindi, si chiude un importante capitolo della formazione e se ne apre uno ancora più significativo: quello del servizio. Un percorso nel quale competenza, sacrificio, senso del dovere e vicinanza alla comunità saranno chiamati a tradurre quotidianamente i valori della Polizia di Stato in azioni concrete a tutela della sicurezza e della legalità.