Campobasso, 5 giugno 2026
Nella caserma “Fante M.O.V.M. Eugenio FRATE” di Campobasso, l’Arma dei
Carabinieri ha celebrato il 212° Annuale di Fondazione,
La cui cerimonia è stata suggellata
dalla presenza di numerosi Senatori e Deputati, dei vertici della Magistratura campobassana
e isernina, di Autorità militari, civili e religiose, dei Comandanti e Direttori delle Forze
Armate e di Polizia delle suddette provincie, nonché di un folto numero di commilitoni in
congedo e di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.) e
dell’Associazione Nazionale Forestali (A.N.For.).
La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera
dell'Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione
dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
La cerimonia si è aperta alle ore 16.00 con lo schieramento del Battaglione di
formazione – rappresentativo delle varie Organizzazioni dell’Arma, da quella Territoriale
alla Mobile e Speciale, alla Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare – e il successivo
ingresso dei Labari delle Associazioni d’Arma e dei Gonfaloni di Regione, Province e
Comuni. Si è quindi proseguito con la resa degli onori al Comandante della Legione
Carabinieri “Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Gianluca FEROCE – accompagnato dal
Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, Colonnello Bruno CAPECE – che ha passato
in rassegna i Reparti schierati.
Il Generale FEROCE, nel suo intervento ha esordito sottolineando che “è nelle radici e
nella sua identità il punto di maggiore forza dell’Arma dei Carabinieri. Un’identità storicamente
ancorata a quella che definiamo la “bussola etica”, espressione di virtù e valori antichi ma sempre
attuali e intramontabili: la militarità, la competenza, il coraggio e l’umiltà”.
Con riferimento ai numerosi caduti che nel tempo hanno sacrificato la loro vita, il
Comandante della Legione ha ricordato, in particolare, il Carabiniere M.O. al merito civile
Elio DI MELLA, a cui ha rivolto un doveroso sentimento di riconoscenza. È stato, poi,
ricordato il sacrificio dei 300 uomini (tra morti, feriti e dispersi) del 1° Battaglione
Carabinieri Reali paracadutisti, nella battaglia di Eluet El Asel, combattuta in Libia nel 1941
per frenare l’avanzata delle truppe Alleate e dei 2.600, tra Carabinieri e coloniali, che
caddero in Etiopia, nello stesso anno, nella sanguinosa battaglia finale per la difesa di
Culqualber, sopraffatti da soverchianti forze britanniche. Di entrambi i fatti d’arme ricorre
quest’anno l’85° anniversario.
Il Comandante della Legione ha poi enfatizzato il ruolo e l’operato delle Stazioni
Carabinieri, disseminate “molecolarmente” sul territorio e prima barriera nel contrasto ai
reati predatori, alle odiose truffe agli anziani e al triste fenomeno della violenza di genere,
definendole: “luoghi di accoglienza, di ascolto, dove spesso una parola di conforto di fronte ai piccoli
e grandi problemi della vita quotidiana, o una semplice mano tesa fanno la differenza…espressione
concreta della vocazione alla vicinanza ai cittadini, pronti ad intercettare ogni emergente bisogno di
rassicurazione sociale“.
Con riguardo alla protezione e legalità ambientale, il Generale FEROCE ha
richiamato le peculiari competenze dei Carabinieri Forestali, sottolineando il loro impegno
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nei controlli del ciclo dei rifiuti e a tutela della biodiversità.
Anche i giovani sono stati al
centro dell’attenzione del Generale, che ha illustrato l’impegno dell’Arma nella diffusione
della cultura della prevenzione e della legalità nell’ambito degli istituti scolastici e dei
luoghi di aggregazione.
Nel ricordare i 102 militari rimasti feriti in servizio nell’ultimo anno, il Generale
FEROCE ha, infine, rivolto un “grazie” particolare ai Carabinieri tutti della Legione
Abruzzo e Molise – e alle famiglie, che sostengono i loro sacrifici – per la dedizione, il
coraggio e l’umanità che mettono in luce nelle attività istituzionali, esortandoli a “…a far
prevalere, sempre, la cultura dell’essere su quella dell’apparire…”.
Successivamente sono state consegnate, dalle Autorità presenti, alcune ricompense
individuali:
a. per meritorie operazioni di polizia giudiziaria condotte sul territorio e per lodevoli
comportamenti, soprattutto di tipo umanitario, posti in essere in attività di servizio:
Encomio semplice. Comandante in S.V. della Stazione Carabinieri di Castel del Giudice (IS), Brig. Andrea
Colecchia; Comandante del NOR della Compagnia di Isernia, Cap. Paolo Bernabei; Comandante della Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Termoli, Lgt.
Andrea Guidone;
addetti alla Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Termoli: Mar. Capo
Agostino Manoni, Mar. Ord. Demis Lucrezio Maccarone, Mar. Ord. Luciano
Nardella, Vice Brig. Guido Zarlenga e App. Sc. Q.S. Primiano Bubici; Comandante della Compagnia di Agnone, Cap. Matteo Genovese.
b. “Premio Annuale” a Comandanti di Stazione particolarmente distinti nell’attività
d’istituto, impegnati quotidianamente ad accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità,
al Comandante della Stazione di Ripalimosani (CB), Mar. Ca. Christian Sceppacerqua.
Al termine della manifestazione, un brindisi augurale e il tradizionale “pranzo di corpo”
hanno suggellato la particolare ricorrenza.