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giovedì 15 febbraio 2024

SICUREZZA DEL TERRITORIO E TRUFFE

 Campobasso, 15 febbraio 2024



Oratino - Auditorium "L.Altobello"
Impariamo a difenderci - Tenente Claudio Calcaterra.

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S
i è parlato di sicurezza oggi 15 febbraio  nell'Auditorium "Libero Altobello" di Oratino dove, su iniziativa dell’amministrazione comunale, si è svolto un incontro pubblico in collaborazione con l’Arma dei carabinieri dal titolo SICUREZZA DEL TERRITORIO E TRUFFE - IMPARIAMO A DIFENDERCI
Un incontro informativo in cui i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno illustrato l’andamento delle azioni di presidio del territorio, parlando delle sinergie attivate e dei comportamenti corretti da tenere.
Lo scopo dell'incontro pubblico, rivolto ai cittadini oratinesi, è fare chiarezza e incentivare e migliorare la collaborazione con le istituzioni.
E' intervenuto il Tenente Claudio Calcaterra.

FOTO di : Gino Calabrese
(gino Stella)

giovedì 14 novembre 2019

PE LA MAJELLA…SOTTE A U MONFORTE

Campobasso, 14 novembre 2019


“POTRAN VOLAR SUI MISSILI…P’LA MAIELLA URRÀ…” GRAZIE VENANZIO, MARIAPIA, SALVATORE E TONINO
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Di Massimo Dalla Torre
Erano gli anni sessanta e la domenica nelle case dei campobassani, quelli doc, non quelli prestati alla città perché provenienti dalla provincia, al momento di mettersi a tavola, e impiattare i bucatini o i mezzi ziti, conditi con il ragù di carne che aveva “ppiat” per tre ore nella terrina d’cuocc’, si accendeva la radio di solito posizionata sul frigorifero, per quelli che lo avevano, perché nelle case c’era la credenza che comprendeva anche la ghiacciaia. Rito che permetteva a tutta la famiglia di ascoltare nel silenzio quasi religioso un motivetto musicale rotto solo dal rumore della forchetta che, come una benna, scavava nel piatto fumante e denso di profumi. Motivetto che aveva quale “refrain…potran volar sui missili…p’la maiella urrà...” sigla della trasmissione radiofonica che veniva irradiata dalla sede Rai di Pescara, allora eravamo ancora legati a doppio filo all’Abruzzo. Sigla di un gustoso spaccato di Molise scritto da Venanzio Vigliardi che vedeva protagonisti la veracissima campobassana Maria Pia Sandomenico, Tonino Armagno, Salvatore Salottolo, Benito Faraone e un giovanissimo Tonino Salvatorelli. Un quintetto che dava vita a un qualcosa che difficilmente è possibile riscoprire nella quotidianità perché è svanito per “l’imbastardimento”, scusate il termine, della cultura locale. Un qualcosa che si è allontanato dai modi di vita e di parlato dei campobassani che preferiscono “ammischiare” il dialetto, per giunta storpiato, con parole prese in prestito finanche dalle lingue straniere. Ora che tutto si è spersonalizzato, a dir la verità, di questo siamo rimasti perplessi, perché nessuno, ad eccezione di pochissimi ricorda quel periodo che, difficilmente, può essere cancellato, si è dato vita ad un testimonio privilegiato della Campobasso di allora, tanto da non temere alcun confronto con chi falsamente si professa erede di quello che il quintetto aveva ed ha, nel DNA: “la campobassanità”.       

Fortunatamente non tutto è andato perduto, perché in una sala gremita all’inverosimile, quella dell’ex GIL oggi sede della Fondazione Molise Cultura, i “formidabili”, cui aggiungiamo Fred Bongusto scomparso qualche giorno fa, sono tornati magicamente ad allietare se pur virtualmente, “l’campuascian” che amano questa realtà e le sue tradizioni grazie soprattutto alla passione di tanti come: il Dott. Italo Testa, Presidente dell’Università della Terza Età e del Tempo Libero, dei giornalisti Mauro Carafa di RAI tre e Vittoria Todisco del Quotidiano del Molise, della Prof.ssa Carmela Di Soccio, dell’Avv.to Pierluigi Armagno, di Franco Iacobbucci, Patrizia Civerra, Vito Battista e Tiziana De Santis; ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualcuno ma l’elenco degli aficionado è lungo. Veri e propri palatini della tradizione pronti a proteggerla tant’è che hanno fatto si che l’atmosfera fatta di suoni, poesie e soprattutto di dialetto, s’inerpicasse nuovamente fino ai bastioni del Castello Monforte baluardo e difensore contro gli “avatar” che spersonalizzano costantemente l’ex città giardino. Ora però silenzio si va in scena… sigla!!!

venerdì 25 ottobre 2019

DOMENICO IANNACONE RELATORE AL MASTER “MIGRAZIONI E INCLUSIONE: DIRITTI, CULTURE E PROCESSI D’INTERAZIONE

Campobasso, 25 ottobre 2019


 Master di I livello “Migrazioni e inclusione: diritti, culture e processi d’interazione”. Domenico Iannacone, molisano, all’Università del Molise.


L’incontro con Iannacone, si inserisce nel quadro della ricca offerta formativa proposta dal Master di I livello “Migrazioni e inclusione: diritti, culture e processi d’interazione”, diretto dalla prof. Flavia Monceri e co-diretto dalla prof.ssa Hilde Caroli Casavola. 
Nato con l’obiettivo di fornire le competenze e conoscenze pluridisciplinari necessarie per operare da esperti nelle diverse istituzioni e strutture implicate nell’accoglienza dei migranti - superando la logica emergenziale e le metodologie assistenziali – il Master UniMol ha coinvolto nella didattica frontale e laboratoriale ospiti di fama nazionale ed internazionale. 
Tra gli altri: la politologa Valeria Bello, che insegna presso la Università Ramon Llull di Barcellona e ha collaborato con le Nazioni Unite, offrendo con le sue ricerche una delle basi delle discussioni sul Patto Globale per le Migrazioni; il giurista Fulvio Cortese, responsabile e coordinatore del progetto strategico dell’Università di Trento International Migration Laboratory; Cristina del Biaggio, esperta di geografia delle migrazioni del Laboratorio di Scienze Sociali Pacte, dell’Università di Grenobles Alpes; il filosofo Adriano Fabris – dell’Università di Pisa – rinomato per i suoi studi di ermeneutica, filosofia del dialogo e etica della comunicazione; la prof.ssa BeatriceNicolini – docente di Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università Cattolica di Milano – riconosciuta a livello internazionale come una delle massime specialiste di Indian Ocean World History.

giovedì 9 maggio 2019

LUCA BRUNESE È IL NUOVO RETTORE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE

Campobasso, 9 maggio 2019

Il professor Luca Brunese - Ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia, è il nuovo Rettore dell'Università degli Studi del Molise

Eletto l’8 maggio 2019, alla prima votazione, con 168 voti; 152 le preferenze del professor Coppola, Ordinario di Microbiologia agraria e Direttore del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti.
(Votanti 507 su 533). 
Trecento-otto (308) il totale degli aventi diritto al voto pieno, comprensivo della rappresentanza degli Studenti e del Personale tecnico-amministrativo (Votanti 301). Alle votazioni ha preso parte anche tutto il Personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato che, su un totale di 225 unità, ha visto 206 votanti, ma con un voto pesato pari al 10% dei voti espressi.  
Il dato finale delle preferenze tra gli elettori a voto pieno e quelli a voto pesato risulta così definito: 168 voti sono andati al Prof. Luca Brunese; 152 le preferenze in favore del Prof Raffaele Coppola, 2 le schede bianche. Subito dopo, negli Uffici del Rettorato, il Decano, Prof. Donato Vito Casamassima, alla presenza del Direttore Generale, Dott. Valerio Barbieri, ha proclamato il Prof. Luca Brunese Rettore dell’Università degli Studi del Molise. Nato il 9 giugno 1966, a 23 anni, nel 1989, si laurea con lode, in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Napoli Federico II; nel 1993, sempre con lode, si specializza in radiodiagnostica alla Federico II di Napoli. Il 10 ottobre 1997 segna la data di avvio della sua carriera accademica, è infatti ricercatore, nello stesso Ateneo, in diagnostica per immagini e radioterapia, ruolo che ricopre sino al 31 agosto 2005. 
Il primo settembre 2005 l’inizio, l’incontro con UniMol, viene chiamato infatti quale Professore associato dall’Università degli Studi del Molise per l’appena istituita Facoltà di Medicina e Chirurgia. Dal 15 dicembre 2012 è professore ordinario di diagnostica per immagini e radioterapia e, il 1 maggio 2015, anche a seguito della riforma universitaria con la costituzione dei nuovi Organi di Ateneo, viene eletto Direttore del Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute, oggi intitolato a “Vincenzo Tiberio”, ed è, attualmente, Presidente della Sezione di Diagnostica per Immagini in Oncologia della Società Italiana di Radiologia Medica. 
La sua produzione scientifica e oltreché di ricerca è documentata da oltre 170 pubblicazioni che spaziano dai diversi campi della diagnostica per immagine, della neurologia e della radiologia interventistica, 10 i libri come autore e 4 con la sua collaborazione scientifica; 13 i capitoli a sua firma all’interno di importanti testi, 156 gli abstract e 162 le relazioni e le lectio su invito tenute in simposi nazionali ed internazionali ed è, da oggi, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi del Molise.