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venerdì 20 settembre 2024

BOJANO: Il Tenente Luca Palladino ha assunto il Comando della Compagnia Carabinieri di Bojano (CB).

 Campobasso, 20 settembre 2024

Nei giorni scorsi si è insediato a Bojano (CB) il Tenente Luca Palladino, nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri. 

Nato nel 1978 a Cassino (FR), Palladino è in procinto di essere promosso al grado di Capitano. La sua carriera nell’Arma, iniziata nel 1998, è caratterizzata da un lungo curriculum, in particolare nel campo delle investigazioni contro la criminalità organizzata. Durante il suo servizio, ha svolto incarichi in diverse regioni italiane, tra cui la Campania e la Calabria, oltre a partecipare a missioni internazionali in Afghanistan, Kosovo e Cisgiordania, operando in complessi scenari di crisi.
Palladino vanta una solida formazione accademica: è laureato in Giurisprudenza e Criminologia presso l'Università di Bologna e ha conseguito un Master in Management della Pubblica Amministrazione, qualifiche che arricchiscono ulteriormente il suo profilo professionale.Prima del suo trasferimento a Bojano, il Tenente Palladino ha comandato il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Soverato (CZ).
Il nuovo incarico lo vede succedere al Capitano Edgard Pica, che ha lasciato la guida della Compagnia di Bojano dopo cinque anni per assumere il Comando della Compagnia Carabinieri di Nola (NA)

Vi ringrazio sentitamente per gli auguri e per la stima che avete voluto rivolgermi in occasione del mio nuovo incarico al Comando della Compagnia Carabinieri di Bojano. È per me un grande onore poter contribuire alla sicurezza di questo territorio e lavorare al fianco di professionisti di grande valore. È mia ferma intenzione continuare a consolidare il legame di fiducia tra l’Arma e la cittadinanza, basato su valori condivisi quali la legalità, la sicurezza e la cooperazione attiva. Mi impegno a portare avanti questi propositi con dedizione e spirito di servizio, consapevole della responsabilità e dell’onore che questo incarico comporta, certo di una proficua collaborazione con tutti i cittadini e le istituzioni del territorio”.


giovedì 19 settembre 2024

LUIGI DI SANTO, NUOVO COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI CAMPOBASSO IN VISITA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE MOLISE FRANCESCO ROBERTI

 Campobasso, 19 settembre 2024

Il Presidente della Giunta Regionale del Molise, Francesco Roberti, ha ricevuto il Colonnello Luigi Di Santo, nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso.

Si è trattato di un primo incontro conoscitivo e di saluto istituzionale nell’ambito della intensa e proficua collaborazione, nonché sinergia inter-istituzionale con le Forze dell’Ordine, che, negli anni, ha caratterizzato l’attività del Presidente Francesco Roberti, al fine di affrontare le problematiche locali in modo maggiormente efficace e tempestivo, a vantaggio dei cittadini.
“Abbiamo avuto modo di conoscerci – il commento del Presidente Francesco Roberti – e ci siamo confrontati su diverse tematiche che riguardano il territorio della provincia di Campobasso e, a più ampio raggio, dell’intero Molise. Il tema della sicurezza, ovviamente, è stato il principale focus di dialogo e scambio di idee”.
“Il Colonnello Di Santo arriva a Campobasso dopo aver ricoperto importanti e prestigiosi incarichi – ha proseguito il Presidente Francesco Roberti – Al pari del suo predecessore, sicuramente apporterà al nostro territorio quell’esperienza maturata altrove, mettendola al servizio dei cittadini del nostro territorio e per il benessere della nostra comunità”.

sabato 13 luglio 2024

SICUREZZA IN CITTA’ AUMENTATI I CONTROLLI DEI CARABINIERI

 Campobasso, 13 luglio 2024


Intensificate nell’ultima settimana le attività ed i controlli



Intensificate nell’ultima settimana le attività ed i controlli da parte della Compagnia Carabinieri di Campobasso, del Nucleo Operativo e Radiomobile, della Stazione di Campobasso e con l’ausilio di unità cinofila proveniente da Chieti, in risposta ai fenomeni criminosi di maggiore allarme sociale per i quali sono state raccolte numerose segnalazioni da parte dei cittadini del centro urbano.

L’azione dei Carabinieri è stata concentrata sul controllo di cittadini extracomunitari con particolare riferimento ad alcuni centri di accoglienza per stranieri esistenti sul territorio cittadino, al controllo dei luoghi maggiormente frequentati da giovani ove negli ultimi periodi sono stati registrati episodi di violenza, al contrasto degli episodi di furti in abitazione e negli edifici pubblici, alle attività di contrasto e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Attraverso i mirati servizi si è proceduto al controllo di 54 cittadini extracomunitari le cui dimore sono state passate al setaccio con l’ausilio di cani antidroga del Nucleo CC Cinofili di Chieti che hanno consentito il rinvenimento di alcune dosi di eroina, hashish e marijuana. Due i soggetti extracomunitari deferiti alla Procura della Repubblica per il reato di cessione di sostanze stupefacenti mentre quattro sono state le persone segnalate al Prefetto di Campobasso per detenzione ad uso personale di droga.

I controlli hanno consentito inoltre l’identificazione di un minorenne extracomunitario allontanatosi illegalmente da un centro di permanenza del sud Italia, ricollocato in struttura di accoglienza dedicata ai minori.

Numerose le persone controllate in diversi luoghi di aggregazione di giovani, in particolare nei pressi dello Stadio Vecchio Romagnoli, di Villa Flora e del complesso  “Città nella Città”. Individuati cinque giovani che hanno preso parte ad una rissa nel centro storico ed un minorenne che aveva sottratto con violenza del denaro nei confronti di un coetaneo. Avanzata anche una proposta di DASPO Urbano con divieto di avvicinamento e di stazionamento nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici ubicati nella zona del centro storico.

Inoltre, due persone sono state denunciate per furti di materiale metallico perpetrato in edificio pubblico.

giovedì 4 luglio 2024

CARABINIERI SALVANO UNA DONNA DAL TENTATIVO DI SUICIDIO.

 Campobasso, 4 luglio 2024

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Campobasso , durante un servizio di controllo del territorio hanno salvato una donna intenzionata a lanciarsi da un viadotto alto 25 metri



Ieri mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo, durante un servizio di controllo del territorio, mentre transitavano sulla tangenziale est di Campobasso, sul viadotto stradale denominato “San Giovanni in Golfo”, notavano un’autovettura ferma sul ciglio della strada e, poco più avanti, la presenza di una donna, quarantaduenne della provincia di Campobasso, che si trovava nei pressi del guardrail del medesimo viadotto e si sporgeva con la testa oltre le barriere metalliche.
I militari intuivano immediatamente le intenzioni della donna la quale era in procinto di lanciarsi dal ponte e, immediatamente, l’afferravano e riuscivano ad allontanarla dalle barriere mettendola in sicurezza nonostante la stessa tentasse di divincolarsi, manifestando con urla l’intenzione di lanciarsi nel vuoto sottostante.
Il viadotto, nel punto interessato, ha un’altezza di circa 25 metri e il compimento del gesto avrebbe comportato gravi conseguenze.
I Carabinieri intervenuti, nell’attesa del sopraggiungere del servizio sanitario 118, cercavano di rassicurare e calmare dallo stato di agitazione la donna la quale confidava di essere giunta a tale estrema decisione a seguito di un diverbio con il compagno con il quale intrattiene una relazione sentimentale.
Alla scena assistevano i conducenti dei numerosi veicoli in transito sul viadotto che arrestavano la marcia incuriositi da quanto stava accadendo.
La donna, tratta in salvo, è stata affidata alle cure del personale del 118 che ha provveduto a trasportarla presso il locale Ospedale Cardarelli ove è stata sottoposta ad accertamenti sanitari, mentre sul posto interveniva altro personale dei Carabinieri di Campobasso al fine di garantire la sicurezza degli operanti e ripristinare la normale viabilità.

giovedì 13 giugno 2024

O P E R A Z I O N E « WH I T E CAT »


 Campobasso, 13 giugno 2024

Operazione condotta in Bojano (CB) e Napoli (NA), dai Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso.





Esecuzione di 6 misure cautelari di cui 5 in carcere e 1 agli arresti domiciliari, emesse dal GIP di Campobasso su richiesta della Procura della Repubblica di Campobasso, e di ulteriori 3 perquisizioni domiciliari.
Soggetti indagati: n. 7 di nazionalità italiana e nr. 2 di nazionalità nigeriana, resisi responsabili a vario titoli di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope (art.73 D.P.R.309/90).
Condotta dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso e coordinata dalla Procura della Repubblica di Campobasso, ha permesso di evidenziare una attività di spaccio di sostanze stupefacenti (maggiormente del tipo cocaina ed in quantitativi minori hashish e marijuana) attuata prevalentemente nel comune di Bojano ed in alcune aree del suo circondario.
Ha avuto inizio alla fine dell’estate del 2022 ed ha consentito di indirizzare le indagini nei confronti di alcuni soggetti particolarmente attivi nella compravendita di sostanze stupefacenti residenti nel centro Matesino, alcuni dei quali di nazionalità nigeriana.
Individuati inoltre altri soggetti di origini napoletane in grado di tessere rapporti illeciti con alcuni personaggi delle piazze di spaccio di Bojano e di accreditarsi come loro fornitori, capaci di garantire continuità di approvvigionamenti, prevalentemente del tipo cocaina.
È stata condotta con l’ausilio di attività tecniche, osservazioni, pedinamenti che hanno permesso di raccogliere a carico degli indagati gravi indizi di colpevolezza in ordine alle attività di spaccio, commercio e detenzione con finalità di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana destinata alla commercializzazione nel territorio della provincia di Campobasso.
È stato possibile documentare lo spaccio di circa 5 kg di stupefacente, per circa 3.000 episodi di cessione ed operare diversi riscontri delle attività d’indagine, anche con sequestri.


mercoledì 8 maggio 2024

NUCLEO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE DELL’AQUILA - BILANCIO 2023

 Campobasso, 8 maggio 2024

Intensa attività di prevenzione, contrasto e repressione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila.


Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila, a tre anni dalla sua istituzione, ha svolto un’intensa attività di prevenzione, contrasto e repressione di fenomeni criminali legati alle attività di scavi clandestini, furti di beni culturali, contraffazione di opere d’arte. Non sono mancate delicate e complesse indagini volte al recupero di beni culturali illecitamente trafugati o comunque sottratti illecitamente dalle due regioni su cui ricade la competenza, l’Abruzzo ed il Molise.
Nel corso del 2023 è stata registrata una diminuzione dei furti, per lo più perpetrati ai danni dei luoghi di culto, più precisamente 6 denunce a fronte delle 11 denunce del 2022.
Le attività investigative, coordinate dalle Autorità Giudiziarie del territorio, hanno permesso di denunciare, in stato di libertà, 21 persone indagate per reati che spaziano dalla ricettazione di opere d’arte ai reati a scapito del paesaggio, fino agli scavi clandestini. Sono state eseguite 11 perquisizioni che hanno permesso il recupero di 75 beni antiquariali archivistici e librari; 1681 reperti archeologici e paleontologici.
L’impegno dei militari del TPC si è profuso anche nell’ attività preventiva, svolta in collaborazione con i reparti dell’Arma territoriale, il 5° e il 16° Nucleo Elicotteri di Pescara e Rieti, il Nucleo Subacquei di Pescara ed in sinergia con il personale delle Soprintendenze, degli Archivi e delle Diocesi. E’ stato possibile eseguire il monitoraggio di 99 aree archeologiche e zone tutelate da vincoli paesaggistici o monumentali, 54 controlli in esercizi commerciali di settore come mercatini, esercizi antiquariali e fiere e 2 controlli museali.
Tali controlli, sommati a quelli effettuati in rete, in particolare sui siti e-commerce, hanno permesso di verificare 664 beni culturali, che sono stati sottoposti anche ad accertamenti fotografici e di comparazione con la Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti per stabilirne la provenienza illecita.
All’interno della Banca Dati, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, confluiscono infatti tutte le informazioni relative a beni culturali illecitamente asportati in Italia e negli Stati esteri che richiedano l’inserimento, e con oltre 7.900 oggetti censiti e 770.000 immagini memorizzate è il database dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti più grande del mondo.
Altrettanto importante il contributo dell’Arma offerto per la formazione della cultura della legalità: i militari del Nucleo hanno incontrato oltre 450 alunni che frequentano gli istituti scolastici dei vari comprensori. Inoltre, è stato allestito uno stand dedicato che ha visto la partecipazione a uno degli eventi più attesi dell’anno, la “Notte Europea dei Ricercatori”, tenutosi anche nelle città di L’Aquila e Teramo lo scorso 29 settembre 2023.
Obiettivo di questi incontri è quello di sensibilizzare le giovani generazioni all’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e illustrare le attività e le peculiarità di un reparto dedicato principalmente alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
Il Nucleo è intervenuto anche a diversi incontri e conferenze organizzati nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia.
Tra le più importanti attività portate a termine nel 2023 si annoverano:
1) La restituzione di una campana in bronzo risalente al 1864 alla parrocchia di Santa Maria Assunta di Ripabottoni (CB) e attualmente conservata presso il locale Museo Parrocchiale “Paolo Gamba”. La campana era stata rinvenuta da privati in un’abitazione di un congiunto defunto, la loro sensibilità ha permesso ai Carabinieri di recuperare e restituire alla comunità di provenienza un bene culturale di cui si era persa ogni memoria.
Le indagini svolte per ricollocare il bene nella sua originaria disposizione hanno interessato diverse Diocesi molisane, parrocchie e fonderie del territorio, il locale Archivio di Stato, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Campobasso e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Molise.
Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare come la campana provenisse dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Ripabottoni che era stata demolita verso la fine del 1950 e poi ricostruita.

 


 

campana in bronzo risalente al 1864

 

  2)     Il sequestro a seguito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila e di Rieti di un antico tomo risalente al 1662 intitolato “Gesta Virtutes et miracula B. Ioannis a Capestrano”, sottratto in epoca imprecisata dalla Biblioteca del Convento Francescano di Artena (RM).

Il libro era stato individuato nel corso dei continui monitoraggi dei siti e-commerce e dei cataloghi delle case d’asta svolto dai militari per contrastare la commercializzazione di beni culturali di provenienza illecita.

Le indagini permettevano di verificare che il tomo presentasse sul frontespizio una nota di possesso ed un timbro i quali rimandavano l’appartenenza del libro al Convento di S. Maria di Gesù di Montefortino.

 

Nota di possesso “pertinet ad convenctum Sancte Marie Iesus Montis Fortini”

   


 
         Restituzione del tomo alla Biblioteca dei Frati Minori di Artena     Timbro - sigillo di soppressione di fine ottocento -

3)     La restituzione di un dipinto raffigurante l’immacolata concezione alla Parrocchia di San Paolo Apostolo di Fiamignano (RI), un antico dipinto risalente al XVIII secolo, proveniente dall’omonima chiesa e andato perso da circa trent’anni.

La tela era stata rinvenuta fortuitamente a L’Aquila da un privato, il quale, nell’immediatezza, notando la bellezza del dipinto, ha contattato i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila. 

 


Dipinto raffigurante l’Immacolata Concezione del XVIII Secolo

 

 

 

4)     Il recupero nel corso di tre distinte perquisizioni, a seguito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila, di un tabernacolo in pietra risalente al XVI-XVII sec., oggetto di furto all’interno del Monastero della Beata Antonia, sito a L’Aquila, 144 beni di natura archeologica, 12 documenti archivistici risalenti al 1600-1800 e 2 dipinti olio su tavola, risalenti al 1600 di provenienza delittuosa.

 


 

 

Tabernacolo in pietra risalente al XVI-XVII sec.       Parte del materiale archeologico rinvenuto

 

 

Parte del materiale archeologico rinvenuto

5) A Basciano (TE), in collaborazione con alcuni residenti, sono state recuperate quattro iscrizioni su pietra risalenti all’età romana e provenienti originariamente dal locale sito archeologico Vicus di San Rustico.

I reperti, grazie alla proficua sinergia fra le istituzioni, sono stati esposti da luglio a dicembre 2023 nel Palazzo Comunale di Basciano.

 

 

 iscrizione funeraria   


                                                                                                    iscrizione romana
                                                                                              

 


   

                                                                    iscrizione romana

    6)Il sequestro a Chieti, a seguito di un’attività di monitoraggio dei siti di e-commerce coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, di varie monete di natura archeologica e nello specifico monete d’argento di epoca Repubblicana e di età imperiale, monete di epoca tardoantica e di esemplari medioevali delle zecche dell’Italia centrale orientale (zecche di Ancona, Guardiagrele e Chieti). 


        
     Monete di natura archeologica                                                             

giovedì 4 aprile 2024

INCONTRO ISTITUZIONALE DEL PRESIDENTE FRANCESCO ROBERTI COL QUESTORE CRISTIANO TATARELLI

 Campobasso,  4 Apprile 2024

Il Presidente della Giunta Regionale del Molise, Francesco Roberti, ha ricevuto, a Palazzo Vitale, la visita del nuovo Questore di Campobasso, Cristiano Tatarelli, per un primo incontro istituzionale.


Roberti e Tatarelli hanno avuto modo di confrontarsi, per la prima volta, su diversi temi, concentrandosi su quello della sicurezza sul territorio e del lavoro che attenderà la Questura in vista della stagione estiva.
“La Regione Molise darà il massimo supporto e collaborazione, in un rapporto di reciproca intesa, al nuovo Questore e alla sua struttura – il commento del Presidente Francesco Roberti – Si è trattato di un primo conoscitivo incontro, dal quale sono emersi reciproci obiettivi da raggiungere in un rapporto di sinergia interistituzionale”.

martedì 14 novembre 2023

AVIS MOLISE - CAMPOBASSO E SCUOLA ALLIEVI CARABINIERI

 Campobasso, 14 novembre 2023

Continua in modo proficuo la positiva sinergia nata tra l'AVIS Campobasso, ADMO Molise e la Scuola Allievi Carabinier

Un importante numero di donatori.e3gistrato anche quest'anno. Il rapporto tra il Presidente Eugenio Astore e il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri, infatti, ha fatto sì che continui il metodo della giornata di formazione sulla Donazione nella quale gli allievi possono decidere di divenire donatori e questo ha portato al risultato di qualche giorno fa.
Infatti, dopo il gradito invito che il Presidente Eugenio Astore ha ricevuto dal comandante della SCUOLA CARABINIERI di CAMPOBASSO colonnello BRUNO CAPECE, per parlare con i 500 allievi di ADMO e della necessità di avvicinarsi alla tipizzazione e quindi la possibilità di diventare donatore di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, è giunta la bellissima sorpresa di ben 36 allievi/e che hanno deciso di sottoporsi ad un piccolo prelievo di sangue, sperando di poter poi arrivare alla donazione di cellule staminali emopoietiche per un malato di un tumore del sangue, che, molto frequentemente, è un bambino. Ancora una volta i nostri futuri Carabinieri hanno voluto dimostrare la loro sensibilità e la volontà di fare del bene in maniera volontaria, gratuita e non remunerata.
Con la certezza che il Colonnello Capece, voglia continuare questa collaborazione con ADMO, per il Bene e per la Donazione, anche per il prossimo anno, al momento rappresentiamo la nostra gratitudine e invitiamo i giovani a donarsi per salvare una vita.






venerdì 20 ottobre 2023

CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELLA ROTONDA DI VIA COLLE DELLE API DI CAMPOBASSO AL CAPITANO DEI CARABINIERI MASSIMO TOSTI

 Campobasso, 20 ottobre 2023

Si è tenuta questa mattina la Cerimonia di intitolazione del "Largo Capitano Massimo Tosti".



FOTO di Gino Calabrese
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Storie come quelle del Capitano Massimo Tosti meritano di essere conosciute da tutti.
Massimo Tosti, nato a Campobasso nel 1901, diventato ufficiale del Carabinieri, durante la seconda guerra mondiale ha contribuito a salvare oltre 4000 ebrei mettendo in pericolo la sua stessa vita.
Per conservare la memoria di questo eroe e per far in modo che le generazioni future conoscano il coraggio di questo nostro concittadino oggi la Città di Campobasso ha dedicato il Largo dove sorge il Monumento ai caduti dell’Arma dei Carabinieri al Capitano Massimo Tosti.
La cerimonia, che si è tenuta alla presenza delle autorità civili e militari e di tutta la famiglia, è stata particolarmente significativa grazie alla presenza di una rappresentanza delle scuole e della Scuola Allievi Carabinieri.
In questo particolare momento storico - dichiara la Sindaca di Campobasso Paola Felice - l’intitolazione del “Largo Capitano Massimo Tosti” diventa un monito per tutti, cittadini e istituzioni, a lavorare quotidianamente per la Pace.

venerdì 9 giugno 2023

Carabinieri: presso il Comando Provinciale di Campobasso inaugurata “Una stanza tutta per sé” per le vittime vulnerabili.

 Campobasso, 9 giugno 2023 

Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso hanno inaugurato, presso la Caserma di via Mazzini, una stanza di ascolto ufficialmente denominata “Una stanza tutta per sé”.

Sono intervenuti Il Prefetto di Campobasso Dott.ssa Michela Lattarulo, le più alte cariche civili e militari della provincia, nonché i rappresentanti della locale Procura della Repubblica e della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. La cameretta ufficialmente denominata “Una stanza tutta per sé”. La stanza di ascolto, situata nei locali della Compagnia Carabinieri di Campobasso, è stata realizzata grazie soprattutto al significativo contributo del Lions Club International di Campobasso, presente all’inaugurazione con i principali esponenti, promotori dell’iniziativa, il Presidente Eugenio Astore quello del Service Francesco De Bernardo e la Vice Presidente Raffaella Petti.

Si tratta di un luogo allestito con lo scopo di creare un ambiente accogliente per favorire l’ascolto protetto delle vittime di ogni tipo di violenza ed abuso che decidono con coraggio di denunciare. Il locale inaugurato oggi rappresenta il primo presidio promosso dall’Arma nel capoluogo molisano, sulla scia di un’iniziativa già consolidata in ambito nazionale. In particolare, la stanza per le audizioni protette di donne e bambini e, più genericamente per l'audizione delle vittime vulnerabili, consiste in un ambiente ricreato all'interno della caserma dei Carabinieri, diverso da un qualsiasi altro ufficio, accogliente ed intimo e che possa mettere le vittime di particolari reati nella condizione di potersi confidare e sporgere una denuncia, in un contesto adeguato che possa quantomeno evitare di acuirne il disagio e la sofferenza. Tale tipologia di reati infatti, per età o situazione della vittima stessa (minori, anziani, disabili, stranieri…) e caratteristiche e crudeltà della tipologia di offesa (coinvolgono la sfera sessuale, violenza di genere, discriminazione razziale, crimini d'odio in generale), hanno un devastante impatto psicologico, condizionando particolarmente chi ne è vittima. In definitiva, un luogo protetto che aiuti la vittima ad un approccio meno traumatico con gli investigatori, dove poter recuperare la sua dignità per ritrovare pace, speranza, supporto da parte delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni. Condizioni essenziali per riprendere in mano le redini della loro vita e ripartire da zero.

Tra l’altro, ricordiamo che il legislatore, da ultimo con il D.lgs. 10 ottobre 2022 n. 49 c.d. “'Riforma Cartabia”, ha previsto la registrazione visiva o fonografica delle dichiarazioni assunte da un soggetto che appartenga alle “'categorie protette”, sia che il dichiarante protetto sia vittima, persona indagata o informata sui fatti. Ovviamente tra queste categorie rientrano pienamente i soggetti infermi di mente o che si trovino in una condizione di particolare vulnerabilità (persone offese dai reati trattati in Codice Rosso, persone affette da disturbi comportamentali, persone che abbiano subito violenze o minacce finalizzate ad inquinare le proprie dichiarazioni o che comunque abbiano motivo di temere per la propria incolumità).

 La prevenzione, il perseguire e l’assistenza postuma alla violenza ai danni di vittime vulnerabili, rappresentano sicuramente un obiettivo di civiltà, di crescita culturale, ma anche di giustizia ed in tale direzione le Forze di Polizia rappresentano spesso il primo passo per un potenziale percorso di uscita dal circuito della violenza, tanto che dal 2014 l’Arma dei Carabinieri, vista l’emergenza drammatica del fenomeno, si è dotata della “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da personale opportunamente addestrato ed operante presso i Comandi Provinciali, dove quotidianamente, con competenza professionale mista alla dovuta sensibilità, effettuano la prima accoglienza della vittima, momento sicuramente critico per l’enorme stress emotivo a cui è esposta la persona offesa. Una prima accoglienza, che da oggi presso il Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso avrà una location tutta dedicata.

Date voce ai vostri silenzi”
 
L’auspicio che si propone l’iniziativa è quello di dare a tutte le vittime vulnerabili un luogo dove possano sentirsi a loro agio per infrangere il muro del silenzio, testimoniando il costante ed incisivo impegno dell’Arma dei Carabinieri nella promozione di una maggiore consapevolezza rispetto al fenomeno della violenza di genere, dentro e fuori la famiglia o all’interno della coppia, perché una società la si può definire civile quando è in grado di proteggere i suoi membri indifesi.

lunedì 6 giugno 2022

208° ANNUALE DI FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

 Campobasso, 06 giugno 2022


Celebrato questa mattina a Campobasso, presso la Caserma Frate, il 208° Annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

MSG C.TE PROV. CB -Ten. Col. Luigi Dellegrazie       

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La cerimonia alla presenza delle più alte cariche civili, militari e religiose si è svolta presso la Scuola Allievi Carabinieri.

In coerenza con il motto che contraddistingue i carabinieri, si rinnovano i sentimenti di fedeltà alle istituzioni della Repubblica e ai suoi valori.

Una storia di oltre due secoli al servizio dello Stato e della comunità.


martedì 25 gennaio 2022

OPERAZIONE “NASpI”

 Campobasso, 25 gennaio 2022

Truffe ai danni dell’INPS, esecuzione misure cautelari e

 sequestri.




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venerdì 14 gennaio 2022

ARRESTI E PERQUISIZIONI: OPERAZIONE CONDOTTA DA CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA

 Campobasso, 14 gennaio 2022

Nelle primissime ore di questa mattina, personale del G.I.C.O. della guardia di Finanza di Campobasso e del nucleo investigativo del Comando Provinciale Crabinieri di Campobasso, ha proceduto all'arresto in Napoli e Provincia di tre persone.







giovedì 7 ottobre 2021

CAMPOBASSO, CARABINIERI OPERAZIONE ANTIDROGA “6-MAM”

Campobasso, 7 ottobre 2021 

Sgominata la sede dello spaccio: 140 cessioni di eroina, un arresto e dieci persone segnalate.


L’operazione dei Carabinieri del capoluogo, denominata ‘6-Mam’, si è conclusa questa mattina, 7 ottobre 2021.

Numerose le perquisizioni avvenute non solo a Campobasso, ma anche a Bojano e Montesilvano a carico di altri soggetti coinvolti nell’attività di spaccio e durante le quali sono stati sequestrati 65 grami di cocaina. Droga questa pronta a essere immessa sul mercato.

Nell’abitazione del quartiere popoloso della città, divenuto sede dello spaccio, la cessione di droga avveniva in qualunque ora del giorno e della notte e molti erano i clienti che frequentavano l’abitazione.

Circa 140 le cessioni di eroina finite sotto la lente degli inquirenti durante l’inchiesta.

Chi si riforniva presso l’abitazione è stato segnalato alla Prefettura. Si tratta di una decina di persone, mentre il giovane finito in manette è stato condotto nel carcere di Foggia.