mercoledì 24 luglio 2013

GMG 2013 DIOCESI CAMPOBASSO E ISERNIA (SPECIALE DA RIO)

Campobasso 24 luglio 2013









di Rita D'Addona 



In quattrocentomila sulla spiaggia di Copacabana per assistere alla cerimonia di apertura della JMJ 2013. Un corteo di formiche operose  per raggiungere il palco allestito per la Santa Messa presieduta da Mons. Tempesta, arcivescovo di  Rio de  Janeiro. La spiaggia tra le più famose al mondo è stata occupata dal corteo di giovani che si sono lasciati bagnare dalle suggestive acque dell'oceano. Sulla spiaggia il silenzio della preghiera accompagnato dal suono delle onde dell'oceano,  ha avvolto i quattrocentomila partecipanti per assistere alla festa della speranza.    Prima della celebrazione Eucaristica, i giovani rappresentanti dei cinque continenti hanno recitato il Santo Rosario nelle  diverse lingue.
   Al Rosario, alternato  sempre dalla buona musica e dal canto, è seguito la intronizzazione della Croce dei giovani, simbolo delle GMG precedenti.  Le parole di ringraziamento per i giovani arrivati a Rio da ogni parte del mondo sono state il punto di partenza dell'omelia dell'arcivescovo della città carioca , ringraziamento ai volontari, alle forze dell'ordine, ai vescovi (45 i vescovi italiani) concludendo poi,  con parole di speranza e gioia e l'invito ai  tanti volti giovani a confermare  con la  Chiesa, una Chiesa  giovane. Sulla lunga Avenida Atlantica di Copacabana il fervore per la festa dei giovani cattolici ha avuto il sapore speciale di una Festa Speciale...l' abbraccio accogliente è la forza dell'incontro tra giovani che condividono lo stesso carisma, lo stesso Dio, presso una Croce: la croce della precarietà e del lavoro, la croce della povertà e della solitudine, la croce dello smarrimento dentro tunnel pericolosi. Tutto questo e tante altre croci, i giovani l'hanno sempre  tradotta e tradurranno in voglia di crescere al fianco di Adulti cresciuti e testimoni di vera umanità e famiglia che li accoglie come lo hanno ben fatto nella settimana missionaria, precedente a GMG,  le famiglie di san Paolo e altre regioni vicine e le famiglie a Rio che hanno dato grande disponibilità, perfino in alcune favelas. In ogni  GMG i giovani vivono questa esperienza che è unica nella sua unicità di essere nuova, fresca, diversa, accogliente, travolgente.. A Rio de Janeiro i giovani stanno vivendo ancor più questa esperienza di "amicizia con Dio"  e scambio di "bandiera" per la sua naturale vitalità che rende vivaci gli incontro tra tutti i  partecipanti. Una grande festa, dove il sorriso è  di  casa, il  cuore è energico come la dinamicità della gente brasilera,   le braccia accoglienti  come il Cristo Redentore del Corcovado che  "custodisce" il Creato - monti e  mare -  racchiusi in un logo, ben pensato,  della GMG 2013 di colore giallo, verde e blù, in un suono che batte sempre il suo ritmo e canta la sua melodia ad una sola voce con  gli oltre 3 milioni di pellegrini di cui 7 mila italiani,  il canto e la musica   della  esperanca...











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