Campobasso. Lalli Funzione Pubblica- Integrazione Cardarelli-Cattolica.
Campobasso 11 Marzo 2012
“SI all’integrazione, ma salviamo i lavoratori,
TUTTI!!!”
Il segretario generale regionale della Funzione
pubblica CISL, Nicola Lalli, in merito alla bozza di progetto per l’eventuale
integrazione tra l’Asrem (presidio ospedaliero “Cardarelli”) e la Fondazione di
ricerca e cura “Giovanni Paolo II” dichiara che:“Sono favorevole
all’integrazione, ma ovviamente che venga fatta con criterio. Innanzitutto e
ovviamente mi sta tanto a cuore, la questione dei precari, i quali lavorano
all’interno della Fondazione. Essi rischiano molto da questa unione. Se la
Fondazione utilizzerà, dopo la fusione, personale dell’Asrem a tempo
indeterminato nella struttura, al posto dei precari, quest’ultimi saranno
mandati via? Un precario che lavora da sei anni nella Fondazione, che conosce
ogni minimo particolare della struttura, lo si licenzia causa integrazione
Fondazione-“Cardarelli”? E’ un paradosso, dichiara Lalli. La marcia delle
10.000 persone contro la chiusura della “Cattolica”. La ricordate? IO C’ERO e
la RICORDO MOLTO BENE, TUONA LALLI. Lavoratori precari e non, parti integranti
della struttura “Giovanni Paolo II”, che hanno buttato il sangue per salvarla e
la rendono quotidianamente un fiore all’occhiello della nostra Regione, che
fine fanno?”. Oltre all’importantissima questione dei lavoratori della
Fondazione, sottolinea che:“La fusione tra le due strutture servirà a
migliorare l’operatività dell’U.O. complesse, ad aumentare ancor di più la
professionalità dei lavoratori ed a migliorarne le specializzazioni tuttora
presenti. Altresì ci saranno risparmi dovuti a sinergie di forniture,
massimizzazione dell’occupabilità dei posti letto in modo da averne in maggior
numero. Ci sarà la possibilità d’investire maggiormente sulla ricerca e sulla
ricerca di qualità. Le precedenti esperienze, aggiunge Lalli, di fusione
pubblico-privato, hanno portato alla lunga buoni frutti, ma è necessario che il
Consiglio regionale convochi, noi rappresentanti sindacali, al tavolo, per ascoltare
le nostre proposte. Idee e consigli, a chi di dovere, innanzitutto per tutelare
i lavoratori precari e non, i quali con molta professionalità, giorno dopo
giorno, danno lustro ad una struttura quale quella della Fondazione “Giovanni
Paolo II”, tra le più efficienti a livello nazionale, nonché per le sue
ricerche anche a livello europeo.”
Gianluca D’Alessio
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