domenica 11 marzo 2012

Campobasso. Presentazione volume ‘Vita del Beato Giovanni da Tufara’

Campobasso 11 marzo 2012


Tante persone hanno partecipato alla presentazione della ristampa del volume.
‘Vita del Beato Giovanni da Tufara’
Grande interesse intorno alla figura del Santo Eremita da Tufara.



D. Cornacchia (vescovo Lucera)-G.Bregantini (arcivescovo CB)

Tantissimi i tufaresi presenti, arrivati anche in pullman dal piccolo paese ad un passo dal confine pugliese, tutti molto interessati all’evento e alle relazioni sul libro e sulla vita del Santo tanto amato. Al tavolo, moderato da Gino Di Renzo, sono intervenuti Monsignor Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi di Lucera, Monsignor Giancarlo Bregantini, Vescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, il Presidente della Provincia  di Campobasso Rosario De Matteis, don Bernardino Di Iasio, parroco di Tufara, il sindaco di Tufara Donato 
Pozzuto, l’altro biografo del Santo, l’avvocato Donato Castellucci e il Prof. Giuseppe Carozza, docente di lettere classiche nei licei e di greco biblico presso lo studio teologico Madonna delle Grazie di Benevento, autore della prefazione alla riproduzione. “La vita del Beato Giovanni da Tufara – ha detto Carozza – è da ritenersi un dono inestimabile lasciatoci dal Sacerdote Venditti. Il testo di cui si parla oggi riconcilia il fedele e il credente con quell’immagine di santità che ci fa percepire la figura del ‘santo’ come quella di un uomo perfettamente inserito nella realtà sociale, culturale e religiosa del suo tempo”. Alla interessante relazione del Prof. Carozza, che si è anche soffermato sulle peculiarità stilistiche del testo - sui suoi latinismi e sul lessico in alcuni punti un po’ arcaicizzante, che tuttavia non intacca la freschezza argomentativa del testo, sono seguite quelle dei due Vescovi. Primo a parlare Monsignor Bregantini: “Oggi – ha esordito –  discutiamo di un testo che ha uno spessore importante, in quanto rivela la reale esperienza di fede di questo importante personaggio storico e religioso. Il nostro obiettivo in una bella serata come questa è proprio quello di evidenziare la forza d’animo del Beato Giovanni da Tufara. Le sue sofferenze sono una fortissima testimonianza di fede, un grande esempio per tutti, che ci aiuta a riscoprire oggi la forza del presente e a comprendere meglio l’entità dei problemi che ci assillano nel quotidiano. Ecco – ha continuato il Vescovo originario della Val di Non – io credo che ognuno di noi dovrebbe avere sempre a portata, sul comodino, un libro che sia concreta dimostrazione di fede e di forza interiore”. A conclusione Monsignor Brigantini ha lanciato la proposta di nominare il Beato Giovanni da Tufara patrono della Valle del Fortore. 
Infine l’intervento del Vescovo della Diocesi di Lucera, Monsignor Domenico Cornacchia: “Questa sera ci unisce la santità – ha detto – Io sono qui per dire grazie a tutti voi perché con la vostra presenza costante e sentita ci spingete verso una figura che ha vissuto la quotidianità in maniera straordinaria”.
La serata, molto apprezzata dall’audience presente nella sala della Palladino Company, si è conclusa con uno scrosciante, convinto applauso, sintesi efficace del doveroso e apprezzato omaggio al Santo.

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