mercoledì 7 marzo 2012

CAMPOBASSO. Comando Provinciale Carabinieri - Attività.

Campobasso 7 marzo 2012




Sei persone denunciate dai Carabinieri 
del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Campobasso.



Nei giorni scorsi, a Vinchiaturo, Colletorto e Casacalenda (CB),  i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Campobasso, unitamente a personale tecnico della Direzione Territoriale del Lavoro di Campobasso, a conclusione di un’attività di vigilanza ispettiva nel settore dell’edilizia, hanno deferito in stato di libertà le seguenti persone in qualità di legali rappresentanti/amministratori unici di ditte esercenti attività di edilizia:

S.A., 56enne residente a Campobasso:
·        per aver omesso di assicurare che le scale a pioli fossero sistemate in modo da garantire la loro stabilità durante l’impiego;
·        per omessa difesa delle aperture.
R.A.,49enne, residente a Campobasso , per aver omesso l’attuazione di misure sicurezza di protezione collettiva contro la caduta dall’alto.
M.R.,  75enne  e F.I.M., 36enne,  residenti  a Teverola (CE) , per aver omesso l’utilizzo di dispositivi appropriati per impedire lo spostamento involontario dei ponti su ruote durante l’esecuzione dei lavori in quota.
M.G.,  32enne residente a Colletorto (CB):
·        per aver omesso di adottare nei lavori in quota, adeguate impalcature atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone;
·        per aver depositato materiale sull’impalcatura;
·        per aver installato un piano impalcato ad una distanza superiore a 20 cm. dal fabbricato;
·        per omessa tenuta di parapetti normali con tavole fermapiede lungo le rampe ed i pianerottoli delle scale fisse in costruzione;
P.A., 37enne  residente a Colletorto (CB), poiché quale titolare di impresa affidataria ometteva la verifica sulle condizioni di sicurezza dei lavori affidati in sub-appalto.

Nel complesso venivano inoltre:
§           individuati n. 1 (uno) lavoratore in nero;
§           contestate n. 15 (quindici) violazioni amministrative per un importo totale delle sanzioni di euro 3.367,50 (tremilatrecentosessantasette/50).

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