1° forum d’Italia sull’associativismo
e la cooperazione tra le pro-Loco
e le associazioni culturali.
Valorizzazione
tustica e culturale dei piccoli centri, potenziare l’offerta turistica, migliorare la qualità del tessuto urbano,
sociale, culturale ed economico dei borghi, e favorire la connessione tra aree
ambientali, siti archeologici, piccoli centri, aree rurali, aree costiere e
interne. E’ questo in sintesi l’obiettivo primario dell’associazione Borghi
d’Eccellenza del Molise e che sarà al centro del primo forum d’Italia
sull’associativismo e la cooperazione tra le pro-loco e le associazioni
culturali che si svolgerà sabato 10 marzo presso il castello Pignatelli di
Monteroduni.
L’iniziativa è stata presentata agli organi di stampa, presso la
Provincia di Campobasso, dal coordinatore regionale dei Borghi, Maurizio
Varriano, accompagnato dall’architetto Franco Valente ospiti del presidente
Rosario De Matteis. I borghi e
i centri storici – è stato affermato durante la conferenza stampa -
rappresentano uno dei tratti distintivi della terra molisana. Negli ultimi anni
è cresciuta l’importanza attribuita loro, da qui una specifica attenzione per
la valorizzazione e la promozione di questa tipologia di offerta. Il progetto
intende intercettare sul mercato turistico quei viaggiatori che sono alla
ricerca di nuove motivazioni di visite e soggiorno nelle località turistiche,
specie quelle minori. Il progetto è finalizzato allo sviluppo, alla valorizzazione e
alla promozione del turismo in borghi scelti quali tratti distintivi dell’identità
regionale. L’iniziativa intende
potenziare l’offerta turistica, migliorare la qualità del tessuto
urbano, sociale, culturale ed economico dei borghi, e favorire la connessione
tra aree ambientali, siti archeologici, piccoli centri, aree rurali, aree
costiere e interne. Una rete di comuni che unisce idealmente alcuni dei
territori più nascosti, ma peculiari del Molise addentrandosi tra le realtà
tipiche spesso sconosciute ai viaggiatori ma anche ai molisani stessi. Territorio
incontaminato, monumenti naturali, paesaggi unici, cultura, archeologia,
saperi, artigianato tipico e artistico, sapori e produzioni enogastronomiche,
sono questi gli ingredienti base sui quali poter puntare per far emergere i
tesori nascosti nello scrigno chiamato Molise.


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