"La Cura dei Tumori oggi"

Parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Campobasso si svolge il convegno "La Cura dei Tumori oggi", relatore dell'incontro Alessio Morganti, professore dell'Università Cattolica e Direttore dell'U.O.C di Radioterapia.

Gli indirizzi
di Saluto sono affidati a Don Vittorio Perrella, Parroco della Parrochia, e a
Carmine De Camillis e Alessandra Pernolino dell’Azione Cattolica Parrocchiale e
Diocesana.

L’incontro rientra nelle attività di educazione della salute
promosse dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” sul territorio.
Illustrati alcuni concetti
scientifici di cui si sente spesso parlare, ma che forse non si conoscono abbastanza. Partendo dalla
definizione stessa di tumore per poi arrivare ai progressi nella cura e nella
ricerca.
Con
il nome “cancro” la scienza ha riunito
almeno cento malattie diverse, che hanno manifestazioni comuni o simili, e che
soprattutto hanno la stessa origine (un danno al DNA) , per poterle studiare
più facilmente. Per questo dire cancro è
un po´ come dire infezione o virus, termini con cui ci riferiamo a diversi processi
infiammatori o attacchi virali in organi diversi del nostro corpo. In ogni caso
il risultato è che oggi si curano più forme di tumore e vengono anche curate
meglio. Di fronte a tumori di dimensione sempre più ridotta i chirurghi sono stati stimolati a inventarsi
tecniche più conservative, che evitassero, ove possibile, le mutilazioni. Il
modello della chirurgia è stato seguito a ruota dalla radioterapia che è
diventata più mirata ed oggi ricerca nuove particelle, come gli adroni, che
garantiscono il minimo di invasività arrivando ad aree fino a ieri
irraggiungibili, come certe parti dell´occhio. Ai raggi intelligenti sono
seguiti i farmaci intelligenti, (vale a dire le molecole che non distruggono le
cellule sane del nostro corpo) che, anche se sono ancora poco numerosi, hanno
segnato una svolta enorme per il futuro, perché sono la prova concreta che
anche la farmacologia ha abbandonato l´equazione più distruzione uguale più
efficacia.
Alla ricerca della mininvasività per la qualità
della vita si è attivata tutta la scienza: oggi ci sono terapie sperimentali
con ultrasuoni, con isotopi radioattivi, con nuove tecniche di radiazioni come
Cyberknife, con il calore, con il laser e così via. Anche la tecnologia ha dato
una spinta fortissima al miglioramento delle cure attraverso la rivoluzione
della diagnostica per immagini. Per risolvere dubbi diagnostici occorrevano
anni, mesi; oggi gli anni sono diventati giorni e i mesi ore. Tutto questo ha
contribuito a mettere fine al "terrorismo" del cancro, quando le cure
erano uno spauracchio maggiore della malattia stessa, tenendo lontana la gente
dalla diagnosi precoce. Certo sappiamo bene che questo non basta e che ci sono
punti deboli e anelli mancanti. Per alcuni tumori ancora non esistono strumenti
di diagnosi precoce, per altri non si è riusciti a cambiare i comportamenti che
li provocano, come per il fumo di sigaretta, che continua a causare vittime di
cancro del polmone. Parallelamente aumenta il numero di nuovi casi di cancro
per le note ragioni "ambientali", come gli stili di vita e gli agenti
cancerogeni, su cui però la ricerca scientifica non può attivamente
intervenire, se non producendo la conoscenza necessaria all´azione. Cosa che ha
fatto in modo sorprendente negli ultimi 40 anni. Il processo conoscitivo
realizzato è enorme ed ha prodotto una rivoluzione che ancora non trova il suo
specchio nelle applicazioni.
Oggi di cancro ci si ammala di più, ma si inizia a morire di meno ed è
il momento in cui la traduzione dei risultati della ricerca in benefici reali
per i malati da ipotesi comincia a diventare possibilità concreta.









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