Borghi d’Eccellenza del Molise.1° forum d’Italia sull’associativismo.
Monteroduni 10 marzo 2012
Una moltitudine di politici, sindaci,
pro-loco, associazioni culturali, al Castello Pignatelli.
L'Italia bella nelle tipicità dei suoi borghi.
1° forum d’Italia sull’associativismo
e la cooperazione tra le pro-loco e le associazioni culturali.
Un messaggio a chiare lettere si è alzato dal
1° forum d’Italia sull’associativismo e la cooperazione tra le pro-loco e le
associazioni culturali svoltosi al castello Pignatelli di Monteroduni: il
tessuto connettivo del territorio regionale crede fortemente nelle
potenzialità, nel patrimonio, nelle peculiarità, nella cultura espressa e
legata a doppia mandata con i borghi dalla terra molisana e nella cooperazione
e creazione di una rete sia turistica sia di persone, ora spetta alle
istituzioni, alla classe politica, agli imprenditori crederci in egual misura.
L’entusiasmo scatenato dall’iniziativa promossa dall’associazione Borghi
d’Eccellenza del Molise e dal suo coordinatore, Maurizio Varriano, ha fatto
giungere a Monteroduni una moltitudine di politici, sindaci, pro-loco,
associazioni culturali, uomini e donne di cultura, semplici curiosi e volontari
da tutte le regioni d’Italia, segno evidente che la tematica è sia molto calda
sia molto sentita. Una moltitudine che la sala convegni del castello Pignatelli
a stento è riuscita a contenere.
Una platea che è stata molto attenta ad ogni
singolo intervento proposto, effettuato sia da numerosi rappresentanti delle
istituzioni, non solo locali, sia da chi da una vita è impegnato nella
promozione del cosiddetto turismo di nicchia, di qualità di cui il Molise
potrebbe essere una delle regioni capofila. Il forum ha avuto il merito di
accendere il dibattito e la discussione su di un tema che da sempre è
conosciuto da tutti, ma che ancora oggi non si riesce ad attuare nei tempi e
modi migliori. Nel suo intervento il coordinatore regionale dell’associazione
Borghi d’Eccellenza del Molise, Maurizio Varriano, ha sottolineato che “…
l’associazione è nata con il preciso fine di puntare sul senso reale delle reti
turistiche e umane, dovendo dare il giusto e meritato risalto all’arte, alla
cultura, al patrimonio, alle peculiarità di un territorio come quello molisano
a 360 gradi. Solo creando rete tra le varie associazioni che operano da anni
sul territorio il nostro parlare si potrà trasformare un una grande voce con la
quale poter gridare che l’Italia è bella nelle sue tipicità dei suoi borghi”. Tutti
di comune accordo sulla necessità impellente di puntare sulle peculiarità
turistiche del Molise che, evidentemente, non potrà mai puntare su di un
turismo di massa ma su di un flusso di viaggiatori che amano riscoprire quei
valori, quelle tradizioni, quella cultura che è legata al territorio, al
vissute di generazioni che nei secoli hanno tramandato ai posteri tutto il loro
sapere, tutta la loro conoscenza. Tesori che, spesso, sono rimasti chiusi in
forzieri, archivi, soffitte e che le pro-loco e le associazioni culturali hanno
saputo rispolverare e riportare a nuova e vitale luce. Come ben sottolineato
dal sindaco di Monteroduni, Custode Russo, “ … il Molise possiede delle
bellezze pressoché nascoste che devono e meritano di essere portare
all’attenzione del mercato turistico non solo italiano. Ci sono delle
peculiarità più uniche che rare e sono orgoglioso che questo tema così
importante abbia avuto come cornice il castello Pignatelli che, come
peculiarità tutta molisana, non ha paragone in tutto il centro-sud Italia”. Tutti
concordi, dunque, nell’affermare che l’unica via d’uscita per promuovere
efficacemente il Molise e i suoi tesori “nascosti” è quello della cooperazione,
della realizzazione di un gruppo, di una squadra che vada al di là del puro e
semplice individualismo, mascherato dall’arcinoto campanilismo, e che possa
iniziare a ragionare come una unica identità, come una unica mente. Un motore
propulsivo che possa lavorare e pianificare
un percorso e un programma turistico unico e complementare su tutta la regione
e che, tra le altre cose, possa scrollarsi di dosso la cosiddetta
“stagionalità”, vale a dire che non si racchiuda più in 30 o 60 giorni nella
stagione estiva, ma che possa abbracciare tutto l’arco di un anno. La ricetta è
dunque, apparentemente, semplice: puntare sulla valorizzazione di quanto il
Molise possiede in eccellenza in ambito storico, culturale, ambientale,
archeologico, architettonico, enogastronomico e creare una rete. A questo, poi,
va aggiunto un ingrediente che è il miglior collante che possa esistere in
natura e che è, nuovamente, particolarmente inserito nel Dna dei molisani:
l’ospitalità e la generosità. Vivere in maniera intensa e vivace le piccole
realtà che costituiscono il Molise. Tutti coloro che hanno preso parte al forum
hanno compreso, o meglio erano già a conoscenza, la validità di un simile
progetto e l’auspicio di tutti è che gli intenti emersi dal forum possano
viaggiare con la forza del vento al di là delle mura del castello Pignatelli ed
investire con la forza di una vera tormenta tutto il popolo italiano. Così
Franco Valente nel suo intervento “ … oggi a Monteroduni i piccoli borghi
italiani stanno dimostrando di essere diventati un popolo unito. Un movimento
interregionale che coinvolge soggetti pensanti. Durante i periodi di pace, tra
una guerra e l’altra, chi traccia la storia è la cultura e tutti coloro che
lavorano per essa. Oggi a Monteroduni abbiamo scritto una pagina importante
della storia della nostra regione e della nostra Italia. Bisogna preservare e
promuovere il valore storico di ogni luogo che è l’unico legame che ci lega al
nostro passato e al nostro futuro o meglio al futuro delle giovani generazioni.
Ci auguriamo che il seme della cultura che abbiamo seminato oggi possa
germogliare e diventare albero per dare così ricchi frutti per il bene e la
tutela della nostra identità”



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