mercoledì 1 agosto 2012

MOLISE. SCAMBIO CULTURALE PIETRABBONDANTE - HARGNIES.

Campobasso 1 agosto 2012




SALUTO DEL SINDACO

In nome dell’Amministrazione Comunale di Pietrabbondante e mio personale porgo la buona sera a tutti e auguro il benvenuto ai nostri ospiti francesi e al loro Sindaco.
Come potete apprezzare tutti, il territorio di Pietrabbondante è stato baciato dalla “NATURA” che gli ha concesso scenari di straordinaria bellezza. Nel corso dei secoli, la maestosità del monte Caraceno con le tre “morge” dette del Castello, Marchesani e dei Corvi (grandi sassi affioranti) ha offerto ai suoi abitanti la difesa e la protezione logica in un ambito ostile e pericoloso. Qui gli uomini hanno saputo insediarsi e conservare lo spirito di appartenenza che fu loro tramandato dai fieri dominatori Sanniti.
Il Guerriero Sannita che domina questa piazza è stato eretto per simboleggiare il sacrificio dei caduti pietrabbondantesi nella prima guerra mondiale. Questa autentica opera d’arte fu realizzata dallo scultore Giuseppe GUASTALLA, utilizzando i quasi 8 quintali di bronzo concessi dal Ministero della Guerra.
L'altezza totale del monumento è di 7metri, di cui 4 metri del basamento e 3 metri del guerriero. Sui lati del basamento furono scritti, con lettere fuse nel bronzo, i nomi dei 23 caduti. Sulla faccia anteriore del basamento fu scritta l'epigrafe del Prof. Francesco D'Ovidio:
"Da queste balze di Boviano l’antico scendeva il guerriero impavido alla difesa del Sannio, da queste discesero con egual virtù i figli di Pietrabbondante a morire per l’Italia". Il Monumento fu inaugurato il 2 ottobre 1922.
Da pochi anni, sui lati del basamento sono stati scritti anche i nomi dei 21 caduti della seconda guerra mondiale.
La storia delle donne e degli uomini di Pietrabbondante è segnata da molteplici tappe, tutte straordinarie, tutte degne di essere ricordate e consegnate all’attenzione dei posteri. Non da ultima, è la storia dei nostri emigranti che, con la loro lungimiranza, il loro sacrificio e con le loro cospicue rimesse in denaro, hanno contribuito in maniera considerevole alla crescita economica e sociale della nostra Pietrabbondante e in generale di tutto il territorio dell’Alto Molise. A tutti loro che ricordano con sofferenza l’abbandono degli affetti, che tornano nei loro luoghi con entusiasmo appena possono e che, poi, ripartono con mestizia e malinconia; a tutti loro, dicevo, va il nostro sentito ringraziamento.
Fra tutti ricordiamo la folta comunità d'origine pietrabbondantese che tuttora vive a Hargnies, un paesino appartenente alla Regione delle Ardenne, ai confini del Belgio e del Lussemburgo.
Lo scorso anno le due comunità di Pietrabbondante e di Hargnies hanno deciso di riscoprire e consolidare i loro rapporti mediante un reciproco scambio culturale e di valori.
Infatti, nel mese di Luglio 2011, in Francia, in occasione della “Festa del Cavallo” la nostra comunità è stata favolosamente accolta dai cittadini di Hargnies e, in primis, dal loro Sindaco Vincent André, che saluto e ringrazio affettuosamente.
Oggi, in apertura dei festeggiamenti in onore del nostro Protettore San Vincenzo Ferreri, siamo qui con tutta la nostra possibile cordialità e ospitalità per ricambiare fraternamente l’accoglienza ricevuta in Francia.
San Vincenzo Ferreri nacque il 23 gennaio 1350 a Valenza in Spagna. Fu chiamato Vincenzo in onore di S. Vincenzo Martire e manifestò subito una forte propensione per la preghiera. Dotato di straordinaria intelligenza, compì rapidamente e con grande profitto gli studi e scelse di appartenere all'ordine dei Domenicani, detti frati predicatori. Egli trascorse la sua vita passando di terra in terra, predicando nelle piazze, nelle Chiese e nei campi davanti a plebei, semplici, nobili e scienziati per convertire i peccatori. Morì all'età di settanta anni il 5 aprile 1419 a Vannes in Francia. La tradizione popolare fa risalire le origini della cappella dedicata a San Vincenzo Ferreri in località "Raguso" in un’epoca compresa tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700. In quel periodo, nella zona furono costruite numerose abitazioni, per cui molti allevatori di buoi vi si trasferirono. Accadde una particolarità di un bue che, invece di seguire gli altri se ne stava solo, sotto una quercia secolare. Fu legato ad una catena insieme agli altri, ma il bue inspiegabilmente la spezzo e tornò sotto la quercia. Il bovaro lo seguì e guardando tra i rami notò un quadro raffigurante San Vincenzo Ferreri. Si gridò al miracolo e il quadro fu portato in solenne processione nella Chiesa Madre di Pietrabbondante. Qualche settima dopo, però, il quadro fu ritrovato di nuovo appeso a un ramo della stessa quercia. Fu deciso allora di abbattere la quercia e costruire una piccola cappella nella quale fu posta una statua raffigurante San Vincenzo Ferreri. Quella statua però fu distrutta da un incendio nel 1858. La statua che ora veneriamo è un rifacimento della prima ed è in legno di sorbo, scolpita quasi certamente nella seconda metà del secolo scorso. E’ alta 2 metri e con il basamento pesa più di due quintali. Il 4 agosto, cioè domani sera, la statua illuminata sarà portata, come ogni anno, a spalla dalla cappella fino alla Chiesa Parrocchiale seguita da numerosi fedeli in processione. All’imbrunire la statua raggiunge il paese, dove è accolta da una moltitudine di gente che la accoglie tra il bagliore di tante fiaccole ed è salutata dal canto tradizionale di "SAN VINCENZO SPERANZA NOSTRA". La seconda domenica di ottobre la statua del Santo Patrono San Vincenzo Ferreri è riaccompagnata in Processione nella sua Chiesa di campagna.
In questi, speriamo magnifici giorni della permanenza dei nostri ospiti francesi qui a Pietrabbondante, avremo modo di mostrare l’affabilità del nostro carattere fiero e orgoglioso delle sue radici sannite e l’ineguagliabile attrattiva naturalistica e archeologica di Pietrabbondante e dell’Alto Molise.
Vogliamo condividere con loro il privilegio di abitare una zona d’ineguagliabile bellezza e serenità.
Benvenuti !

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