giovedì 9 agosto 2012

REGIONE MOLISE. NIRO SU SOPPRESSIONE PROVINCE.

Campobasso 9 agosto 2012

Vincenzo Niro,Presidente della Prima Commissione Consiliare. 
“La decisione scaturisce essenzialmente da una mera valutazione di ordine finanziario".

Vincenzo Niro

Il decreto spending review diventa legge e abolisce la Provincia di Isernia. Ieri pomeriggio la Camera dei Deputati ha approvato il decreto sulla revisione della spesa con 371 si, 86 no e 22 astensioni e da il via al riordino delle province.
Un provvedimento, quella della soppressione delle Province, che,  come ben sappiamo, riguarderà sicuramente  anche la Provincia di Isernia e sul quale il consigliere regionale e Presidente della Prima Commissione Consiliare, Vincenzo Niro,  esprime fermamente la sua posizione di contrarietà: “La decisione scaturisce essenzialmente da una mera valutazione di ordine finanziario senza una approfondita analisi dei diversi contesti territoriali e delle specifiche  caratteristiche strutturali dei sistemi politico-amministrativi che li governano”.
Inoltre – continua Niro – siamo ancora in attesa di conoscere i criteri in base ai quali avverrà il taglio delle Province e, se dovessero essere confermate le voci inerenti i parametri fondamentali, in particolare il limite dei 350 mila abitanti, il Molise potrebbe trovarsi nella condizione paradossale di non poter garantire l’esistenza di alcuna Provincia”.
Certo è che il Governo e il Parlamento procedono spediti in questa direzione, senza avere evidentemente dubbi sulle conseguenze che tale decisione avrà sugli assetti non solo amministrativi ma anche economici e sociali di molte realtà locali. A tale proposito, secondo Niro: “L’eliminazione delle Province fatta tout court, senza prima provvedere ad una verifica della riorganizzazione del sistema associativo locale, portando a termine le procedure di azzeramento delle Comunità Montane e di revisione delle regole associative per gli enti territoriali, determinerà un condizione di caos gestionale che finirà per produrre costi maggiori di quelli attualmente sostenuti. Inoltre non bisogna dimenticare, cosa che purtroppo sta accadendo a molti, la fondamentale funzione operativa e di coordinamento degli enti territoriali che le Province hanno sempre svolto, e ciò in contesti spesso difficili da gestire, in particolari condizioni sociali e di configurazione orografica, come è il caso proprio della nostra realtà regionale”.
Il provvedimento propone anche un altro elemento di riflessione relativo a quale potrebbe essere il destino di una Regione, qual’ è il Molise, se i paramarti di valutazione in queste scelte saranno ancora esclusivamente di ordine numerico.
Per tale regione – continua Niro – ora dobbiamo necessariamente prendere in esame tutti gli elementi che possono contribuire a salvaguardare l’esistenza della nostra Comunità Regionale puntando sul riconoscimento delle peculiarità della Regione Molise, se del caso, anche attraverso  l’attribuzione costituzionale dello Statuto Speciale. Diversamente, o se vogliamo contemporaneamente,  dobbiamo considerare   con serietà ed attenzione anche la possibilità di accrescere i confini regionali approfondendo i progetti, le proposte e le richieste, che si fanno sempre più pressanti, di territori di regioni limitrofe che aspirano all’unione con la Regione Molise”.
Certamente – conclude Niro – dobbiamo compiere scelte strategiche, immediate e condivise, per una rivisitazione dell’assetto politico- istituzionale regionale in grado di tutelarsi da ogni ulteriore rischio di impoverimento degli strumenti amministrativi e con essi dell’autonomia locale”.

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