domenica 28 aprile 2013

MESSAGGI DEI POLITICI MOLISANI IN MERITO AL TERRIBILE EPISODIO DI QUESTA MATTINA A PALAZZO CHIGI

Campobasso 28 aprile 2013



Sparatoria a Palazzo Chigi, Laura Venittelli deputato del PD “abbassare i toni”

“abbassare i toni” questo l’invito dell’Onorevole Molisana Laura Venittelli in seguito alla sparatoria di Palazzo Chigi, “pur comprendendo il periodo di forte crisi, è comunque difficile capire gesti e comportamenti che hanno, purtroppo, conseguenze nefaste, per questo esprimo la massima solidarietà ai due Carabinieri feriti, mentre svolgevano il loro lavoro, e a tutta l’Arma dei Carabinieri, impegnati ogni giorno a garantire la sicurezza dei cittadini, e alla donna rimasta ferita perché si trovava a passare da quelle parti”. Un invito dunque, a moderare i toni, quello che fa l’Onorevole Venittelli, “purtroppo quando per mesi e mesi, si addita la classe politica come unica responsabile di questa situazione, è normale che poi qualcuno possa prendere alla lettera taluni appelli, in Parlamento bisognerà lavorare per garantire lavoro, sicurezza e benessere, ormai non si può perdere più tempo”.


Condanna ferma contro ogni atto di violenza. Ora, però, l’impegno di tutti per il lavoro

“Siamo tutti profondamente sconvolti per il terribile episodio accaduto questa mattina davanti a Palazzo Chigi. Condannando qui nella maniera più ferma e decisa ogni forma di violenza, riteniamo opportuno fermarci a riflettere sul gesto disperato di un uomo disoccupato. L’emergenza lavoro è un tema che la politica ad ogni livello non può più rimandare. Ovunque nel nostro Paese, come nel nostro Molise, i cittadini vivono situazioni di precarietà non più sostenibile. I gesti «forti», come quello compiuto dall’attentatore calabrese, che ora sappiamo «puntava ai politici», non devono essere compiuti né suggeriti dalla disperazione. Confidiamo per questo nel nuovo Governo, che oggi ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, affinché si adoperi con concretezza per la ripresa, pronti anche con noi nella nostra Regione a fare la nostra parte per tutte le difficili vertenze in corso. Di tempo a disposizione non ne abbiamo più. Ogni giorno ci troviamo a che fare con il drammatico racconto dei singoli e ogni giorno tentiamo di imboccare la via giusta per la soluzione. Insieme, Istituzioni e partiti, dobbiamo darci da fare perché non si ripeta quanto successo a Roma, né si alimenti un clima di tensione sociale che non fa bene a nessuno.
Ai due carabinieri feriti, la solidarietà, la vicinanza e la gratitudine dell’intero Molise». 
È quanto dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in merito al terribile episodio avvenuto questa mattina davanti a Palazzo Chigi a Roma.

Gesto sconsiderato, solidarietà all'Arma dei Carabinieri 

Il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro, interpretando anche i sentimenti di tutta l'assemblea e della popolazione molisana, ha espresso parole di condanna per il grave attentato di questa mattina, avvenuto  dinanzi a Palazzo Chigi, che ha visto il ferimento di due militari dell'Arma dei Carabinieri e di una donna.
“Si tratta di un gesto sconsiderato, fortunatamente isolato – ha detto il presidente Niro – che non può essere certamente sottovalutato da chi di dovere, in un momento in cui si stanno effettuando concreti tentativi per uscire dal tunnel della crisi che sta attanagliando il nostro Paese. La concomitanza con la cerimonia di giuramento del nuovo Governo nelle mani del Presidente della Repubblica non può e non deve essere considerata casuale anche se a provocare la situazione di allarme, come detto,  è stata una sola persona. Da chiunque provengano, simili atteggiamenti, non possono trovare spazio in una democrazia come quella italiana, fondata sui più autentici e genuini valori. In questo momento di dura prova avverto forte il desiderio di esternare tutta la mia solidarietà all'Arma dei Carabinieri, unitamente all'augurio di una immediata guarigione delle persone rimaste ferite. Auspico, altresì, che la nostra nazione, attraverso la sua popolazione, forte di solide radici e tradizioni di civiltà, sappia respingere con forza ogni tentativo di minare la pace sociale con episodi che coinvolgono direttamente le massime istituzioni”.

Solidarieta’ all’Arma dei Carabinieri. Il disagio sociale non è colpa dei servitori dello Stato !

Qualche mese fa un imprenditore esasperato uccise dei dipendenti regionali a Perugia. Oggi una persona con problemi di lavoro ha ferito due Carabinieri a Roma. Questi sono solo gli episodi più clamorosi di violenza contro servitori dello Stato e verso funzionari pubblici che pagano per colpe che non hanno. Il disagio sociale nasce da una crisi drammatica che costringe un milione di famiglie italiane a sopravvivere senza che alcun componente del nucleo  percepisca un euro di reddito. L’incertezza di un presente senza appigli merita risposte istituzionali ma coinvolge tutti in una mobilitazione solidale che può e deve, costruire reti di aiuto nella comunità più che contrapposizioni, odi sociali e polemiche velenose. Occorrono nervi saldi, capacità di discernimento e unità d’intenti, per evitare l’accentuazione di un clima di esasperazione che rischia di mettere in discussione la tenuta del sistema democratico.  Il Governo Letta, appena avviatosi, ha il dovere di recuperare con la massima tempestività i ritardi accumulati in questi messi e offrire un quadro di agibilità finanziarie minime alle regioni e ai comuni, per sopperire alle principali emergenze sociali, occupazionali ed economiche. Ma ciascuno di noi, singolarmente e collettivamente, può adoperarsi per contribuire alla risoluzione dei problemi aperti, o in caso contrario può predisporre azioni di protesta e di conflittualità. L’importante però è che si rispettino le leggi, i servitori dello Stato ed i lavoratori pubblici.

Episodio deplorevole, massima solidarietà e vicinanza ai carabinieri


Il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis, facendo tesoro dei sentimenti scaturiti da tutto l’ente, condanna l’episodio ed esprime la massima solidarietà e vicinanza ai carabinieri ed alla donna feriti nell’attentato di domenica mattina, all’Arma dei Carabinieri ed alle famiglie purtroppo coinvolte in un avvenimento drammatico che resterà scolpito nelle menti e nella memoria del Paese. Ciononostante, lo Stato ed i cittadini italiani hanno dato prova di reagire grazie ai valori civili e democratici ben radicati nelle nostre coscienze; grazie a quella maturità e a quelle emozioni che hanno visto tutta la Nazione seguire le sorti dei soggetti protagonisti dell’attentato. Un episodio deplorevole che poteva avere conseguenze ben peggiori ma che deve comunque far riflettere circa la situazione in cui versa il Paese e circa le modalità nel quale si è perpetrato. E il riferimento non va soltanto a questo caso ed al contemporaneo giuramento del premier e dei ministri, ma alle numerose segnalazioni di violenze, proteste, gesti disperati e a volte rassegnazione che palesemente stanno caratterizzando la nostra società in questi mesi. A tal riguardo è compito della politica trovare le soluzioni ed i rimedi alla sofferenza ed al disagio che quotidianamente la gente ci chiede di affrontare con determinazione. Ci si augura pertanto che questo governo sia foriero di una stagione di riforme e di risposte concrete ai reali bisogni del Paese.




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