martedì 4 settembre 2012

REGIONE MOLISE.“LA IV COMMISSIONE È UN LABORATORIO DI BUONA SANITÀ"

Campobasso 4 settembre 2012


DE BERNARDO TRACCIA UN BILANCIO A conclusione dei lavori sul riordino sanitario.
 “La IV Commissione è un laboratorio di buona sanità grazie alla collaborazione fattiva di tutti i suoi componenti ”

Volge al termine il lavoro svolto in IV Commissione in merito al riordino sanitario in Molise. La discussione dell’ultima seduta si è aperta con la definizione delle proposte sull’emergenza neonatale e sulla rete oncologica. “Per quanto concerne l’emergenza neonatale – ha dichiarato il Presidente Lucio De Bernardo – rimane il P.O. Cardarelli, DEA di II livello, riferimento regionale per le patologie neonatali, con i servizi annessi di trasporto neonatale. Restano operativi sul territorio i tre punti nascita presso i presidi di Campobasso (Cardarelli), Isernia e Termoli. Quanto alla rete per le patologie neoplastiche, si è partiti da una disamina della situazione attuale che complessivamente in Molise conta 49 posti letto in ricovero ordinario, oltre a 13 posti letto in day hospital, distribuiti tra Campobasso (Cardarelli e Cattolica), Isernia e Termoli. Nell’ottica di rimodulazione dei posti letto dettata dal Piano di rientro della sanità in Molise ed ora dalla Spending Review, corre l’obbligo – ha precisato De Bernardo – di ridisegnare la situazione attuale, prevedendo anche per la rete oncologica un sistema gestionale HUB e SPOKE, all’interno di una organizzazione dipartimentale tra i servizi, a gestione ASREM. Ciò consentirebbe anche di ridefinire le Unità operative, assegnando l’Unità Operativa Complessa al centro HUB e Unità Operative Semplici a valenza dipartimentale ai due centri SPOKE, con un notevole risparmio di risorse, una ottimizzazione dei servizi, un potenziamento dell’ADO (Assistenza domiciliare oncologica) e la rivisitazione del numero dei posti letto ordinari”.
L’attenzione è stata quindi rinvolta al direttore generale dell’ASREM Angelo Percopo e al direttore sanitario Giancarlo Paglione, convocati in IV Commissione per chiarire alcuni passaggi sul lavoro svolto sul riordino sanitario, prima di sottoporre le proposte definitive, elaborate dai Consiglieri regionali, al Commissario Basso. Tra i presenti anche il Presidente del Consiglio regionale Mario Pietracupa che ha ancora una volta palesato la sua “piena condivisione con il lavoro svolto in Commissione”. L’appello lanciato dal direttore generale Percopo è stato di concludere entro tempi brevi l’approvazione del Piano Sanitario, al fine di “ratificare il lavoro svolto in questi ultimi anni dall’Azienda Sanitaria che da una situazione deficitaria di 80milioni di euro attestata nel 2009 passerà ad avere un deficit di 22milioni di euro entro la fine dell’anno, con un ragionevole raggiungimento del pareggio di bilancio ed un solo milione di euro da sanare. Questo straordinario risultato – ha continuato Percopo – è maturato senza il contributo di altri fondi, come avvenuto in altre regioni, ma soltanto attraverso un sacrificio enorme che è stato chiesto al settore che oggi, però, necessità di essere riprogrammato mediante un documento che ne ridefinisca competenze e servizi”.
“Sono soddisfatto – ha dichiarato il Presidente De Bernardo – del confronto avuto con il Direttore Percopo che nel suo intervento ha toccato i vari argomenti già oggetto della discussione in IV Commissione. Le dichiarazioni sulla rimodulazione dei presidi minori, la definizione dei rapporti tra strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate, le precisazioni sulla rete dell’emergenza con una stabilizzazione degli operatori del 118 per un’ottimizzazione dei servizi resi e una più idonea ridistribuzione del personale sanitario hanno trovato piena condivisione con quanto finora elaborato in Commissione. Ciò conferma che le proposte da noi avanzate oltre ad avere una validità tecnica, riscontrano anche una piena fattibilità economica. La IV Commissione – ha affermato con soddisfazione il Presidente De Bernardo – si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di buona sanità, al quale ciascuno ha contribuito fattivamente a prescindere dal colore politico di appartenenza, condividendo il concetto fondamentale del cittadino al centro del sistema. Di qui l’esigenza di impostare il dibattito sulla base delle emergenze e delle priorità. Si è partiti dalle prime tre cause di morte in Italia: patologie dell’apparato cardiocircolatorio, neoplasie e ictus; per poi procedere con il tracciare le linee guida in risposta ad altre criticità presenti sul territorio. Con una simile impostazione – ha dichiarato il consigliere De Bernardo – si è toccata la politica più nobile scomparsa da qualche tempo dai palazzi di Governo. Nessun inciucio, né interesse di parte è stato mai neppure sfiorato. Del resto, quando si ragiona per priorità e per interesse esclusivo della collettività non sono necessari appelli alle ‘larghe intese’ o a ‘governi tecnici’, perché questi vengono da sé con politici e amministratori che sono in grado di mettere in campo interventi mirati sul territorio e a beneficio della gente. Concludo, pertanto, nel ringraziare tutti i consiglieri che hanno preso parte ai lavori della IV Commissione per il fattivo contributo e per lo sforzo comune profuso per il raggiungimento degli obiettivi, con l’auspicio che anche in consiglio regionale si instauri il medesimo clima di collaborazione”. 

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