martedì 21 gennaio 2014

CONSIGLIO REGIONALE del 21 GENNAIO 2014

Campobasso 21 gennaio 2014

VOTATO A MAGGIORANZA UN ORDINE DEL GIORNO SULLA GAM
Foto di Gino CALABRESE

E’ terminato intorno alle 17,30 di oggi 21 gennaio 2014, il Consiglio regionale del Molise, convocato e presieduto dal Presidente, Vincenzo Niro, per esaminare un ordine del giorno contenente 30 punti.
Il Presidente ha aggiornato i lavori a lunedì prossimo, 27 gennaio 2014, alle ore 11,30 per la prosecuzione della discussione degli argomenti non dibattuti oggi e, nel pomeriggio, per un incontro monotematico sulla sanità, richiesto dai consiglieri Fusco Perrella, Cavaliere, Sabusco, Micone, Romagnuolo e Lattanzio.
La convocazione della seduta monotematica sarà in agenda dopodomani, giovedì 23 gennaio, alle ore 11,30, allorquando si terrà la conferenza dei capigruppo, indetta dal presidente Niro proprio per programmare le prossime riunioni del Consiglio.
Intanto l’assemblea di oggi è stata assorbita quasi totalmente da un ordine del giorno sulla GAM, presentato dalla maggioranza (primo firmatario il consigliere Ciocca che ne ha anche chiesto la iscrizione in aula e la immediata discussione).
Dopo le rituali comunicazioni del presidente Niro (tra cui la richiesta di seduta monotematica sulla sanità, della minoranza, e l’arrivo della proposta di legge n.52 di iniziativa degli elettori della Regione Molise,   concernente “Modifica e integrazioni della legge regionale 25 luglio 2013, n.10 riguardante la riduzione dei costi della politica e misure di razionalizzazione, controllo e trasparenza dell’organizzazione e dei servizi della regione”), si è proceduto ad approvare a MAGGIORANZA, con il solo voto contrario del consigliere Sabusco, dopo una inversione dell’ordine del giorno richiesta dal consigliere Ioffredi, una proposta di legge di iniziativa dei consiglieri regionali Cristiano Di Pietro e Carmelo Parpiglia, concernente alcune modifiche alla legge regionale n.25 del 18 luglio 2008 (interventi per il recupero dei sottotetti, dei locali interrati e dei porticati).
Sulla problematica ha relazionato il consigliere Cotugno che, dopo aver ringraziato la commissione, ha affermato come “l’intento fondamentale delle modifiche proposte è quello di dare la possibilità, nel rispetto del decoro architettonico e urbanistico-edilizio, di realizzare (e utilizzare) i porticati senza intaccare in maniera sensibile le potenzialità edificatorie consentite dagli strumenti urbanistici vigenti per le zone omogenee in cui ricadono gli interventi da realizzare”.
All’art. 2, comma 1, per una maggiore chiarezza della legge e per l’esatta individuazione di quanto diventerà possibile realizzare, si legge nella relazione, sono state introdotte le definizioni di: superficie utile lorda – superficie lorda di pavimento – superficie non residenziale – superficie coperta.
Sul punto, per il quale sono stati proposti anche alcuni emendamenti, sono intervenuti i consiglieri Romagnuolo (“è un inizio per tornare a ricostruire nella Regione Molise”) e Ciocca (“si dà un po’ di respiro al settore”), che lo hanno ampiamente condiviso.
A questo punto il consigliere Ciocca, come detto primo firmatario, ha chiesto la immediata discussione dell’ordine del giorno sulla Gam. Incassato il voto favorevole (si è astenuto il solo consigliere Cavaliere) l’ha illustrato all’aula, spiegando le ragioni che hanno indotto la maggioranza a presentarlo. Dopo aver espresso solidarietà al presidente Frattura per quanto accaduto in occasione della sua partecipazione a Boiano ad una assemblea dei lavoratori della azienda, Ciocca, ha riferito che è intenzione della maggioranza salvare la filiera avicola e che pertanto, con il provvedimento, si “impegna il presidente e la giunta regionale a: 1)-fare proprie le considerazioni sociali ed economico-finanziarie esposte nelle premesse dell’odg ed agevolare un intervento finanziario immediato in favore della Gam srl, al sol fine di conservare alle condizioni minimali le attività aziendali ed il relativo valore patrimoniale, nonché di scongiurare la paralisi del comparto; 2)-attivare il suddetto intervento mediante il reperimento delle risorse finanziarie occorrenti, anche tra quelle in giacenza presso la finanziaria regionale e rinvenienti da precedenti gestioni di fondi regionali, previa ricognizione delle disponibilità residue; 3)-rendere operativo, da un punto di vista tecnico amministrativo, il relativo percorso di ricapitalizzazione della Gam srl, nei limiti e per le finalità espresse; 4)-di precisare che l’intervento dovrà costituire il presupposto per un reale rinnovamento aziendale proteso alla fuoriuscita della Regione dagli ambiti produttivi e commerciali di cui trattasi”.
Sull’argomento, di strettissima attualità, per tanti risvolti, tra cui, principalmente, quelli sociale e occupazionale, sono interventi  numerosi consiglieri. Hanno preso parte al dibattito  il consigliere Cavaliere “Anche noi siamo vicini al Presidente Frattura. Le ingiurie sono inaccettabili, ma tutti dovremmo essere più propositivi. L’ordine del giorno è sentito da tutti e la mia posizione, però, si differenzia dal centrodestra (si è astenuto al voto finale) perché a mio giudizio va modificato. Il problema è sapere che fine farà l’azienda. Perché non possiamo vedere anche noi il piano industriale già inviato ai sindacati?”, Fusco Perrella “devo porre due questioni formali, ma anche sostanziali. La condivisione dell’ordine del giorno presuppone anche la sottoscrizione, cosa che non ci è stata proposta. Avremmo dovuto avere anche le indicazioni del piano industriale. Voto positivamente  perché sono favorevole all’intervento. Condivido che si debba intervenire subito, ma è opportuno conoscere il piano industriale almeno nei punti salienti”, Sabusco “avrei voluto essere tra i firmatari, ma non mi è stato chiesto. Pur con tutte le riserve voterò favorevolmente per stare vicino ai lavoratori della Gam”, Federico “è un ritorno alle cattive abitudini del passato. Si trasforma l’urgenza in ordinarietà. Ci si chiede di firmare una delega in bianco alla Giunta. La definizione della questione ci sta a cuore, ma almeno dovevamo prendere conoscenza del piano industriale, dei suoi contenuti, per appurare l’indirizzo futuro”, Ioffredi “ Credo che in passato, per la questione, non si sia mai visto uno straccio di piano industriale”, Ciocca “questa è emergenza e stiamo rispondendo con l’emergenza, non vogliamo continuare a fare ciò che è stato fatto in precedenza. Mi aspettavo anche dalla opposizione una proposta”, Cotugno “esprimo vicinanza al Presidente. Non ci sono bacchette magiche, ma si sta affrontando tutto con il piglio giusto. Voto favorevolmente perché parliamo di estrema emergenza”, Di Nunzio “indipendentemente dal piano industriale, non ci possiamo sottrarre di intervenire”. 
Ha preso quindi la parola il Presidente della Giunta, Frattura, che ha ripercorso tutte le tappe della vicenda facendo la “fotografia dello stato dell’arte”. Nel suo lungo intervento il Presidente, in polemica con il precedente governo e ragionamenti sul futuro, ha esaminato punto per punto le debolezze della Gam anticipando all’aula i capisaldi del possibile piano di rilancio industriale, da qualche settimana al vaglio delle principali organizzazioni sindacali.
“La filiera avicola – ha detto – è stata mantenuta in vita grazie al sacrificio e all’impegno di allevatori e trasportatori. A loro dobbiamo dare risposte a fronte dei pagamenti che attendono. I lavoratori avanzano due mensilità e non sei come è accaduto prima che arrivassimo noi. Non è consentito a nessuno paragonarci al passato. Di fronte alle oggettive difficoltà che ovunque si registrano, nel privato come nel pubblico, non possiamo immaginare ancora la Regione che fa assistenzialismo. Nel percorso di rilancio della filiera avicola non consentirò a nessuno di uscire dai limiti della buona educazione. Noi vogliamo ragionare sulla qualità della proposta in un percorso di condivisione, che ci piacerebbe, totale. Nel futuro Gam i lavoratori dovranno diventare imprenditori di se stessi. La Regione ci sarà per semplificare ogni tipo di investimento, ci sarà per investimenti produttivi che riguardino l’adeguamento degli impianti, sia dal punto di vista ambientale che della sicurezza. La Regione offrirà collaborazione per l’eventuale creazione di cooperative, in termini di indirizzi e management”.
Poi c’è stata da parte del Presidente una illustrazione dettagliata del piano di rilancio industriale che sarà oggetto successivamente di una seduta monotematica. “Il progetto – ha detto – dovrà prevedere piena compattezza della filiera. Con un solo turno si dovrà raggiungere l’obiettivo di 250 mila polli a settimana, 500mila se si ipotizza un doppio turno. Piena collaborazione, ma non nella gestione delle risorse. Nel progetto si prevedono 203 unità lavorative con 30 unità a tempo determinato. 69 unità in esubero”.
Il governatore ha concluso riferendo cosa occorre fare nel periodo intermedio, sostenendo che per garantire la filiera occorrono 16 mesi, partendo dal punto zero, punto cioè, iniziale.
“Accompagneremo con serenità questo momento di transizione eppoi procederemo con il piano” – ha concluso -.
Con le dichiarazioni di voto  dei consiglieri Fusco Perrella, Federico, Ciocca e Cavaliere, il Presidente Niro ha dichiarato chiuso l’argomento che, come detto all’inizio, è passato a maggioranza, con il voto contrario del movimento cinque stelle e con l’astensione del consigliere Cavaliere.
Il tempo di respingere, a MAGGIORANZA, una mozione a firma dei consiglieri Federico e Manzo per “impegnare il presidente della Giunta Regionale ad adoperarsi per il ritiro del permesso per la ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi sul territorio molisano e a non concedere nuove autorizzazioni” (ha risposto l’assessore Facciolla affermando che le autorizzazioni non le rilascia la Regione, bensì il Ministero per lo sviluppo economico) eppoi il Presidente Niro ha aggiornato la seduta a lunedì 27 gennaio.

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