lunedì 23 settembre 2013

CASTELPETROSO: L’ATTO DI RIVERENZA DEL MONDO AGRICOLO

Campobasso 23 Settembre 2013


Non poteva mancare, all’interno della celebrazione del “Solenne Pontificale” per il Titolo a dignità  di Basilica Minore del Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso, Patrona del Molise, l’atto di riverenza del mondo agricolo, attraverso la presenza, all’ombra delle guglie tese verso il cielo, degli stand di Campagna Amica di Coldiretti Molise, che hanno esposto e proposto i prodotti agroalimentari della tradizione molisana. Fu proprio a due contadine, in cerca di una pecorella smarrita, il 22 marzo 1888, presso Castelpetroso, in una grotta pervasa da una luce celeste, che apparve la Madonna, inginocchiata davanti a Gesù morto. Gli imprenditori agricoli di Campagna Amica di Coldiretti Molise hanno voluto testimoniare, quindi, l’attaccamento e la devozione degli agricoltori alla Madonna, con la loro presenza alla cerimonia, presieduta dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano S.E. Mons. Giancarlo Bregantini e concelebrata dal vicario Episcopale per il Santuario, don Massimo Muccillo e  dai presbiteri della diocesi, insieme ai fedeli, devoti e pellegrini e le massime autorità civili e militari del Molise. Immersi nel verde delle pendici del monte Patalecchia, tra i mistici luoghi dell’antico Santuario, ora Basilica Minore, percorrendo la suggestiva Via Matris ed accarezzando con lo sguardo l’ampia vallata che la circonda, tutto manifesta la grandezza di Dio e la beatitudine del creato e della natura. In questo contesto nasce naturale, nel cuore degli agricoltori della Coldiretti, chiedersi quanto c’è dell’abnorme presunzione del Peccato Originale nell’arroganza dell’uomo che vuole, attraverso gli Organismi Geneticamente Modificati, manipolando ed aggregando in laboratorio i geni del DNA, creare lui nuovi esseri viventi, saltando e svincolandosi dalla lenta, graduale e paziente evoluzione del creato. Soccorre, a placare l’animo, l’immagine dell’agricoltore, custode del creato, che, dedito alla buona pratica agricola, erge a solennità di preghiera il proprio sudore e la propria opera, tesa nel rispetto della natura e dell’uomo.

Nessun commento:

Posta un commento