Sabrina De Camillis: “Positivi i primi passi
del Governo, per l’Italia e per il Molise”
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di PASQUALE DI BELLO
Conferenza stampa del sottosegretario De
Camillis nel corso della quale è stato fatto un primo bilancio dell’attività di
governo. Positivi i risultati raggiunti su piano generale, come la sospensione
dell’Imu e l’avvio delle riforme istituzionali. Ottimo il risultato conseguito
in breve tempo per il Molise, lo sblocco di 15milioni di euro per la
ricostruzione. Sulla crisi della filiera avicola, ha annunciato il
sottosegretario, la partita di salvataggio si giocherà a Palazzo Chigi.
Perfettamente a suo agio nel suo ruolo
istituzionale di sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Sabrina
De Camillis ha tenuto in Prefettura a Campobasso una prima conferenza
stampa tesa a fare il punto sull’attività di governo. L’appuntamento,
come lei stessa ha tenuto a precisare, si ripeterà di mese in mese al fine di
dare un’informazione compiuta e puntuale su quello che si è fatto, su quello
che si sta facendo e, soprattutto, per focalizzare l’attenzione su quello che
resta da fare.
Riforme istituzionali, sospensione dell’Imu,
crisi della filiera avicola e ricostruzione: questi i quattro temi toccati
in un’ampia e completa esposizione che ha quindi fatto il punto su due piani,
nazionale e locale. All’intervento sono poi seguite le domande dei giornalisti,
quesiti ai quali il sottosegretario ha risposto in maniera chiara e senza giri
di parole, evitando di cascare nel trappolone dell’attribuzione di
responsabilità politiche locali, specialmente per quel che riguarda il tema
della ricostruzione.
Strappare una deroga da quindici milioni al patto
di stabilità, per ridare fiato alle imprese e un nuovo impulso alla
sistemazione di case e alloggi colpiti dal terremoto, non è stato facile, un
vero e proprio braccio di ferro per far passare un concetto tanto semplice
quanto indigesto alle burocrazie romane: i ritardi nella ricostruzione hanno natura
fisiologica e non politica e sono legati alle fasi di rilevamento dei
danni, microzonazione ed effettivo avvio della “ricostruzione pesante”,
quella per capirci successiva alla fase di prima emergenza. “Un quadro,
questo, che a Roma per anni è giunto in maniera distorta, ha sottolineato
Sabrina De Camillis, compromesso da una rappresentazione a tinte fosche del
Molise. E’ passata l’idea – questo in sintesi il pensiero del
Sottosegretario – che gran parte dei soldi per la ricostruzione siano finiti
in patate turchesche, cosa che non è. Bisogna evitare di fare confusione tra le
risorse dedicate alla ricostruzione e i fondi ex art. 15 destinati al rilancio
produttivo del Molise”.
Dunque, un gran passo avanti in attesa di
sbloccare quel che resta della delibera Cipe da 346 milioni dedicati
alla ricostruzione e bloccati dal patto di stabilità. L’obiettivo del
Sottosegretario è quello di uscire a drenare ogni anno circa ottanta milioni.
Un traguardo ambizioso sul quale tuttavia De Camillis si è detta fiduciosa.
Restando poi ai temi locali, interessante è
risultata la proposta che il sottosegretario ha avanzato di trasferire la
crisi della filiera avicola molisana (che poi è quella più grande
dell’Italia meridionale) sul tavolo nazionale delle crisi che si aprirà a
Palazzo Chigi. Una sorta di concentrato di tutte quelle crisi di filiera
ritenute prioritarie nell’azione d’intervento del governo. Questo permetterebbe
di uscire dalla logica della crisi locale e dare alla questione, al pari di
altre, la dignità di caso nazionale. Un discorso chiaro e lineare che
mantiene sul fondo la preoccupazione costante di garantire i livelli
occupazionali congiuntamente al rilancio dell’attività produttiva.
Sul piano nazionale, invece, Sabrina De Camillis
non ha difficoltà a riconoscere che questo è un governo di opposti (tali
sono le formazioni che lo compongono) ma con obiettivi comuni, una diversità
che diventa forza laddove vengono individuate una serie di priorità rispetto
alle quali c’è un impegno fattivo da parte delle forze più rappresentative del
Paese. Un primo esempio a disposizione è quello della sospensione dell’Imu,
la tassa sulla prima casa che ha messo in ginocchio molte famiglie. Il concetto
di un governo “amico” dei cittadini è il primo passo verso una
riconciliazione tra il Paese e il popolo. Come lo sarà l’affrontare la riforma
delle riforme, quella dell’impalcatura istituzionale all’interno della quale
stanno i temi della forma di governo, del bicameralismo, della legge
elettorale. Un lavoro lungo, quindi, quello che si annuncia per il governo
di Enrico Letta, un lavoro al quale il sottosegretario è intenzionato a
dare il proprio contributo di idee, progetti e prospettive. Insomma, se il
Molise in Molise dorme a Roma sembra finalmente svegliarsi.


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