domenica 13 maggio 2012

Campobasso. SIAMO TUTTI PEDONI.

Campobasso 13 maggio 2012


La strage di pedoni e cittadini  può essere drasticamente ridotta.




In dieci anni sono stati uccisi sulla strada 8.000 pedoni e si sono registrati più di 200.000 feriti. La campagna vuole far crescere la consapevolezza che questa strage può essere drasticamente ridotta. Per sollevare l'attenzione su questa tragedia è tornata, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la campagna "Siamo tutti pedoni", promossa dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, dal Centro Antartide e dall'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa è fatta propria da associazioni, scuole ed istituzioni ed è sostenuta da tanti volti noti come Piero Angela, Milena Gabanelli, Massimo Gramellini, Licia Colò, gli attori di "Un posto al sole" Patrizio Rispo e Marzio Honorato, Margherita Hack, Vito, lo scrittore Valerio Varesi, i fumettisti Pillinini, Vauro, Rebori, Pat Carra, Guerrini, Ricci, Mausoli e Giuliano. Ci sono anche Diabolik e Luporosso disegnato da Mario Gomboli. Un libretto con vignette, messaggi associati ai personaggi e testi scientifici di Franco Taggi e Pietro Marturano verrà diffuso in tutta Italia. Lo scopo dell'iniziativa è quello di far crescere la consapevolezza che la strage di pedoni può essere drasticamente ridotta. Come? Facendo rispettare le regole, educando ad una nuova cultura della strada, rendendo strutturalmente più sicure le strade, attuando un'azione preventiva e repressiva più intensa ed incisiva, suscitando un protagonismo diffuso a favore di questa impresa civile nelle istituzioni, nelle scuole e nella società. La campagna inoltre vuole sensibilizzare al rispetto del diritto alla mobilità dei disabili e sottolineare il valore del camminare con i suoi benefici per la salute e l'ambiente. È importante diffondere il messaggio che le tragedie stradali si possono prevenire. Dietro a tante tragedie c'è innanzitutto il mancato rispetto delle regole e del buon senso, basti pensare che circa un terzo dei pedoni morti vengono falciati mentre attraversano sulle strisce.

Anche nella nostra realtà, afferma Filippo Poleggi, Presidente del Movimento Consumatori del Molise, c’è  necessità di un impegno diffuso per cambiare la cultura della strada. Occorre dire con chiarezza che a Campobasso c’è un uso in buona parte inutile o comunque agevolmente evitabile dell’automobile, è una verità che tutti sappiamo e ci raccontiamo senza cambiare costume. C’è un dato eloquente, ci sono in città più veicoli circolanti che abitanti. Sulla strada, non meno che altrove, anzi in misura più evidente , si misurano la civiltà e i valori positivi  di una popolazione ,  abbandonando valori come la velocità e la prepotenza per abbracciare quelli del rispetto per gli altri. 

Nessun commento:

Posta un commento