venerdì 20 aprile 2012

On. FRANCO NARDUCCI. Emendamenti sull’IMU.

Campobasso 20 aprile 2012



Decreto fiscale: l’on. Franco Narducci. 
Presenta emendamenti sull’IMU per case e terreni degli italiani all’estero.

(Roma, 18 aprile 2012) In occasione della discussione, nell'Aula di Montecitorio, del disegno di legge recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, già approvato dal Senato, l’on. Franco Narducci ha presentato 4 emendamenti tesi a introdurre quelle modifiche che tengano conto dei diritti degli italiani residenti all’estero per quanto concerne le agevolazioni sulle imposte IMU sulla prima casa posseduta in Italia e sui terreni agricoli, nonché il riconoscimento dell’esenzione dal pagamento delle imposte sui terreni a rendita zero anche per gli italiani residenti all’estero.
Infatti, all’art. 4 del cosiddetto “Decreto fiscale” di cui sopra, in seguito all’emendamento del relatore in Commissione finanze, l’on. Narducci  ha previsto l’introduzione della seguente frase:
 “. L’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia è considerata direttamente adibita ad abitazione principale, a condizione che non risulti locata;”. Sempre allo stesso art. 4, l’on. Franco Narducci ha presentato un emendamento in cui si introducono le seguenti parole: “3-bis. L’esenzione da imposta per gli immobili classificati in catasto come F2, ovvero le unità immobiliari collabenti con rendita zero, si applica anche ai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, risultanti iscritti all’Aire”.
Mentre per quanto concerne l’IMU agricolo, l’on. Franco Narducci ha presentato due emendamenti tesi a riconoscere le agevolazioni fiscali previste per fondi posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli anche a quelli “posseduti dagli italiani residenti all’estero iscritti nell’apposito registro AIRE e concessi in affitto, mezzadria, colonia parziaria e soccida con conferimento di pascolo ai medesimi coltivatori diretti e imprenditori agricoli”.

RINGRAZIAMENTI del Consigliere PETRAROIA.
Caro Franco,
grazie per l'emendamento in favore degli italiani residenti all'estero che hanno case o terreni agricoli nel nostro paese su cui graverà l'IMU. Condivido la tua preoccupazione che l'IMU possa indurre i nostri concittadini a disfarsi delle proprietà detenute in Italia allontanandosi definitivamente e staccando i residui legami affettivi con la loro terra d'origine. Già le seconde e terze generazioni, nate e cresciute in altri Stati, stentano a tenere vivi i contatti con l'Italia, ed è sempre più arduo studiare l'italiano e disporre di servizi consolari all'estero, visti i tagli apportati nei relativi capitoli di bilancio nazionali. Se a ciò si aggiunge l'obbligo di una pesante tassazione che per le nostre comunità in Sud America o in altre aree di crisi sarà impossibile fronteggiare si rischia di assestare un duro colpo alla Grande Italia sparsa su tutto il pianeta. E a maggior ragione un territorio come quello del Molise che conta tre oriundi all'estero per ogni proprio residente, vedrà allentare e allontanare tante famiglie in modo irreversibile con una scissione affettiva che andrebbe assolutamente evitata. Purtroppo l'insensibilità del Governo non tiene conto del valore aggiunto che possono offrirci i 4 milioni di italiani residenti all'estero ed i 60 milioni di oriundi e si arrocca in una logica ragionieristica poco lungimirante. Mi adopererò anche in sede di Consiglio Regionale perchè si induca il Consiglio dei Ministri a riflettere prima di obbligare i nostri connazionali che vivono all'estero a optare tra pagare l'IMU o dismettere la casa paterna ed i terreni agricoli di proprietà.



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