mercoledì 16 luglio 2014

REGIONE MOLISE DA TAGLIARE

Campobasso 16 luglio 2014

Il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in merito agli articoli pubblicati dal Corriere della Sera a firma di Sergio Rizzo e Riccardo Puglisi.
Se anche i tecnici fanno populismo

“Ha ragione il Corriere della Sera: che fine hanno fatto i documenti predisposti dai gruppi di lavoro della spending review di Cottarelli? La domanda posta dall’autorevole quotidiano italiano è anche nostra. Soprattutto nostra. Come molisani ci interessa saperlo anche alla luce dell’indiscrezione rivelata oggi da Sergio Rizzo. Secondo la sua ricostruzione, dal rapporto per la revisione della spesa pubblica, chiuso – leggiamo – in qualche cassetto, verrebbe fuori la lapidaria conclusione che “la Regione Molise non avrebbe ragione di esistere”, la giusta soluzione per sanare i conti del Paese. Semplice, no?
Evidente a tutti che una Regione delle dimensioni del Molise, con 20 consiglieri regionali, in un sistema politico-amministrativo generale a dir poco elefantiaco, è il problema dei problemi per il contribuente italiano. Eliminata, non ci sarebbero più sprechi. Se questa è la convinzione, lo facciamo noi il sacrificio in nome del senso di solidarietà nazionale che ci appartiene. Peccato che tutto questo a noi suoni come qualunquismo e populismo.
Più volte ci siamo difesi da chi, alterne voci di tutti gli schieramenti politici, con superficialità assoluta ha sentenziato che il Molise non ha ragione di esistere. Oggi riprendiamo la nostra difesa di fronte al verdetto emesso – almeno così sappiamo – dai tecnici incaricati di individuare ed eliminare gli sprechi del sistema Paese. 
Con i signori tecnici, e non solo con loro, ci piacerebbe confrontarci sulle misure di spending review adottate da questa Regione, misure in bilancio e consultabili da tutti secondo i principi guida della nostra azione amministrativa: trasparenza, condivisione, semplificazione, controllo.
I provvedimenti di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica li abbiamo adottati non per mantenere in vita l’apparato Regione Molise, ma per rilanciare l’economia locale, per creare occasioni di lavoro, per dare possibilità di futuro ai nostri cittadini. Tagli e risparmi fatti, finalmente, solo per consentire ai nostri cittadini di vivere in un territorio in grado di avere futuro, fatti esclusivamente per migliorare la qualità della loro vita. Tagli e risparmi per dimostrare che dalle piccole realtà può partire il buon esempio.
Piccoli come siamo, in un solo anno abbiamo superato 11 milioni di euro di economie. Come? Lavorando tutti insieme per ridurre la spesa corrente e semplificare tutta la nostra architettura istituzionale. Con il processo avviato la pianta organica della Regione Molise passerà nel 2016 da 819 addetti (situazione al 31 dicembre 2013), a 580 per un risparmio strutturale di oltre 8 milioni e mezzo di euro. Il numero dei dirigenti risulterà ridotto del 46 percento: da 74 a 40.
Abbiamo cancellato tutte le attività non prioritarie, eliminato premialità che non corrispondano al merito, accorpato, e continueremo a farlo, organismi con funzioni spesso identiche. Abbiamo risparmiato oltre un milione di euro nelle governance delle partecipate, mediante il coinvolgimento dei dirigenti regionali e l’azzeramento dei cda a favore dell’amministratore unico.
Tra fitti e spese di gestione, abbiamo razionalizzato l’uso degli immobili per quasi un milione di euro di risparmi, abbiamo messo in vendita gli automezzi di proprietà dell’amministrazione.
Persino l’organizzazione della visita del Santo Padre, evento straordinario per una realtà da “eliminare”, per quanto di competenza della Regione, è stata a costo zero, grazie a tutte le strutture regionali e alle imprese che hanno risposto alla nostra richiesta di collaborazione.
Abbiamo fatto questo, e altro ancora abbiamo in cantiere, per rendere il Molise più economico, più efficiente, più moderno, per rispondere alle esigenze e alle richieste  di un Paese in profonda crisi, convinti che solo così possiamo insieme, i nostri cittadini e noi, guardare al futuro con fiducia e speranza. Lo sappiamo, rischiamo molto sul piano politico, ma siamo certi di assicurare un domani alla nostra Regione. Andremo avanti senza arretrare mai rispetto ai quotidiani attacchi riservati alla nostra esistenza.
Ecco su che cosa ci piacerebbe confrontarci, piuttosto che essere solo oggetto di scherno da parte di chi, senza conoscerci, decreta che non meritiamo di esistere come Regione. magari, chissà, potremmo riservare anche qualche sorpresa”.

SILVIO SPAVENTA e LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Campobasso 16 luglio 2014


Sabato 19 Luglio alle ore 17.30
Aula COLOZZA dell'Università del Molise in Via Manzoni presso Facoltà di Giurisprudenza

Al convegno interverrano il Magnifico Rettore Prof. Gianmaria PALMIERI il Sindaco di Campobasso Dr. Antonio BATTISTA il Presidente della Regione Molise Arch.Paolo DI LAURA FRATTURA il Presidente della Regione Abruzzo Dr. Luciano D'ALFONSO il segretario della CISL nazionale Dr. Raffaele BONANNI i relatori Prof.ssa andreina SCOGNAMIGLIO, il Prof. Francsco SERPICO e l'Avv. Umberto COLALILLO in qualità di Moderatore interverrà il Giudice Domenico GENTILE.
L'argomento del convegno si presenta attualissimo in un periodo in cui la giustizia e la giustizia amministrativa non sempre trova la giusta e retta applicazione.

martedì 15 luglio 2014

CONSIGLIO REGIONALE - 15 Luglio 2014

Campobasso 15 luglio 2014

AREA “EX ROMAGNOLI” E SFRATTI ALL’ESAME DEL CONSIGLIO 

(25 foto) di Gino CALABRESE

Con la comunicazione all’aula, da parte del vice presidente della Giunta regionale, Petraroia, dell’adozione da parte dell’esecutivo , nella riunione del prossimo 18 luglio 2014, di due delibere di presa d’atto del Piano di sviluppo rurale – Por 2014/2020 e del FSE-Fesr 2014/2020, si è conclusa, poco prima delle ore 16,00, la seduta odierna  del Consiglio Regionale, presieduta dal Presidente Niro, che ha dato appuntamento ai consiglieri, così come già stabilito in conferenza dei capigruppo, per martedì prossimo 22 luglio, con un doppio incontro monotematico, di mattina (Autostrada del Molise) e di pomeriggio (Patto del lavoro per i giovani).
Le due delibere – ha detto il vice presidente Petraroia – saranno trasmesse poi al Consiglio per l’assegnazione alla prima Commissione che dovrà esaminarle e quindi approdare in aula per il giorno 22 per consentire all’assemblea di condividere il percorso di confronto con l’Unione Europea.
Prima di dare la parola all’esponente della Giunta Regionale il Presidente Niro ha letto in aula un ordine del giorno per il quale il consigliere Totaro ha chiesto ed ottenuto, alla unanimità, la iscrizione e immediata discussione.
L’ordine del giorno, nel “prendere atto che il 14 aprile 2014 si è svolto un confronto istruttorio presso la Camera dei Deputati tra le rappresentanze delle Regioni italiane, il Governo e il Parlamento avente ad oggetto la definizione di norme uniformi sul territorio nazionale riferite al trattamento indennitario dei consiglieri regionali”, vista la proposta di legge n.52 di iniziativa popolare per modificare la legge regionale 25 luglio 2013 riguardante la riduzione dei costi della politica e misure di razionalizzazione e acquisita la necessità di approntare un provvedimento legislativo che uniformi e armonizzi il trattamento indennitario dei consiglieri regionali del Molise alle scelte nazionali assunte nelle preposte sedi di confronto parlamentare, IMPEGNA “la prima Commissione consiliare permanente a predisporre una proposta di legge regionale in materia che recepisca gli orientamenti assunti a livello centrale, demandando alla stessa Commissione un’unica procedura istruttoria tra testi di legge similari al fine di concentrare l’attività istruttoria istituzionale in una sola sessione di lavoro”.
Il provvedimento è stato votato alla UNANIMITA’.
In apertura di riunione, dopo le  comunicazioni del presidente Niro e un incontro dei capigruppo con una delegazione di forestali, alla quale il Presidente della Giunta, Frattura, e l’assessore alle politiche agricole, Facciolla, hanno comunicato l’adozione di una delibera di giunta nella serata di ieri, con la quale si sono destinate le risorse necessarie alla copertura totale dei contratti già stipulati con i lavoratori  per le 150 giornate lavorative annuali, il Consiglio ha esaminato il primo punto in agenda così come era stato concordato dai capigruppo: l’ordine del giorno a firma del consigliere Ioffredi ad oggetto “sospensione degli sfratti per morosità incolpevole”.
Dopo una breve relazione del proponente, che aveva già illustrato il provvedimento nella passata seduta, è intervenuto il consigliere Ciocca che, nel condividere l’ordine del giorno, ha sottoposto ai colleghi alcuni dati oggettivi ed ufficiali sulla situazione.
“Dall’analisi dei dati che cristallizzano la situazione allo scorso mese di maggio, relativamente alle ingiunzioni di sfratto in essere e alle morosità oggetto di contenzioso – ha detto Ciocca – ho chiesto e ricevuto dall’IACP un dettagliato promemoria. Sono 176 le procedure di sfratto in essere nella provincia di Campobasso e 21 quelle che riguardano la provincia di Isernia. Le intimazioni di pagamento sono state oltre 2.100, i decreti amministrativi di rilascio 101 e le intimazioni di sfratto per morosità 52. Il valore economico complessivo delle procedure in corso risulta essere di circa 500mila euro per la provincia di Campobasso e di 276 mila per la provincia di Isernia…Da una lettura dei dati – ha proseguito Ciocca – si evince che i crediti vantati dagli Iacp vanno da un minimo di 611 euro ad un massimo di oltre 31mila euro. Allo stato dei fatti  -ha aggiunto ancora Ciocca - l’argomento ha urgenza di essere trattato e anche risolto con la certezza della normativa e la visione lunga su una emergenza sociale che potrebbe farsi ancora più drammatica. Per quanto attiene le situazioni di morosità incolpevole, è evidente che la risposta che questo Governo ha il dovere di dare non può fermarsi al solo supporto in situazioni emergenziali sebbene in questo frangente queste rappresentino in sostanza il soddisfacimento del fondamentale ed universale diritto alla casa”.
Concludendo il suo intervento il consigliere Ciocca, nel ribadire la condivisibilità dell’ordine del giorno, ha chiesto al governatore Frattura, alla luce delle 176 ingiunzioni di sfratto in essere nella provincia di Campobasso e delle 21 procedure che riguardano la Provincia di Isernia , tra l’altro, di “provvedere con immediatezza ad una attenta valutazione delle istanze con particolare riguardo alle morosità incolpevoli”.
Dopo il consigliere Ciocca, l’intervento della consigliera Lattanzio “in Italia attualmente, e purtroppo da qualche anno è boom di sfratti. Si parla di una sofferenza sociale i cui dati, in costante e inarrestabile aumento, soprattutto a causa della crisi economica, non lasciano spazio a speranza. La maggior parte dei cittadini non paga perché non è in condizioni di far fronte ai canoni, a volte esagerati…Proprio questa radicata e diffusa situazione di disagio ha portato alla emanazione del decreto ministeriale sulla morosità incolpevole predisposto dal Ministro delle Infrastrutture di concerto con il Ministro della Economia ed approvato nella conferenza Stato-Regioni”.”.
Nel condividere l’ordine del giorno la Lattanzio ha auspicato che “la Regione Molise si attivi per porre in essere misure idonee a ridurre il disagio abitativo   ed intervenga a sostegno delle numerose famiglie in accertato e grave livello di difficoltà economica che stanno vivendo il dramma della casa”.
A questo punto è intervenuta la consigliera Manzo che nell’affermare che “la problematica si accentua con la complicità della crisi economica”, ha chiesto, ed ottenuto, una breve sospensione per modificare il dispositivo dell’ordine del giorno.
Alla ripresa dei lavori, il presentatore dell’ordine del giorno, Ioffredi, nel comunicare che c’è un impegno dell’assessore Nagni a  destinare somme alla problematica, in attesa dell’arrivo in commissione della legge di modifica degli Istituti Autonomi Case Popolari nella quale si andrà a prevedere tale soluzione, ha ritirato l’ordine del giorno e, nella prima seduta utile del Consiglio si dovrà procedere ad istituire una apposita commissione che verifichi le situazioni di morosità incolpevole per procedere ai relativi sostegni. Solo però nei casi accertati e meritevoli di interventi”.
Dopo una comunicazione del presidente Frattura sulle granmanze (“…sembrerebbe che l’impianto potesse essere localizzato nella vicina Puglia”), sollecitata dal consigliere Cavaliere che ha ringraziato il Presidente per i chiarimenti forniti sulla tematica, ha preso la parola la consigliera Fusco per comunicare il ritiro di due punti in agenda, ritenuti, uno superato (interrogazione sulla chiusura dello stabilimento Vibac) e l’altro (mozione sui giovani e il lavoro) incorporato nella seduta monotematica sul lavoro di martedì prossimo.
Si è poi proceduto ad una doppia inversione di argomenti, richiesta e ottenuta dal Presidente del Consiglio, Niro, per anticipare la presa d’atto delle relazioni annuali 2012 e 2013, relative al programma delle attività del CO.RE.COM..
E’ stato lo stesso Niro ad illustrarne i contenuti riportanti l’attività dell’organismo, ricordando anche che nella seduta del 6 maggio scorso l’Aula aveva rinviato alla valutazione dell’Ufficio di Presidenza, per l’esame istruttorio, le predette relazioni contenenti pure i relativi consuntivi.
Si è quindi passati all’interpellanza a firma dei consiglieri Federico e Manzo, per avere informazioni circa la linea politica che il Presidente della Giunta regionale intende seguire sull’area “ex stadio Romagnoli” di Campobasso.
Ha illustrato il consigliere Federico il quale ha esordito dicendo che “Di solito ci lamentiamo quando un nostro atto riesce ad essere discusso in aula dopo un certo tempo dalla sua presentazione, ma non sarà questo il caso nonostante stiamo parlando di una interpellanza presentata nel mese di marzo. Infatti mai argomento così sentito, soprattutto dai cittadini di Campobasso, poteva trovare momento di discussione più appropriato. L’area dell’ex Romagnoli ha infatti ospitato la recentissima visita di Papa Francesco, un evento straordinario che ha visto l’intera città presa da un impegno eccezionale e che ha fatto rivivere quest’area di uno splendore incredibile. Successivamente molti cittadini hanno costituito un comitato spontaneo che ha realizzato un primo evento di sensibilizzazione, spingendo per quella che è la soluzione più richiesta, ovvero la realizzazione di un parco attrezzato, di un posto dove poter fare aggregazione sociale, rilassarsi e godere di uno spazio che non può essere destinato ad ennesime colate di cemento”.
Al rappresentante del movimento cinque stelle ha risposto il presidente della Giunta, Frattura, sostenendo che “molti degli elementi presenti nella interpellanza trovano risposte nei percorsi già annunciati da questa amministrazione e posti in essere proprio in questi giorni, con la emanazione del Concorso di Idee, in coerenza con un orientamento teso proprio a ridurre il carico urbanistico, ottimizzare le funzioni e i servizi regionali, recuperare a verde un’area importante del contesto cittadino anche al fine di innalzare la qualità della vita dei residenti. Il Concorso internazionale, attivato dalla precedente amministrazione nel 2010, e da tempo sospeso, è stato definitivamente annullato, perché ritenuto inidoneo a rappresentare la scelta ^minimale^ che l’amministrazione intende fare sull’area di che trattasi, anche alla luce della definizione urbanistica sulla base della quale era stato attivato il concorso, che si fondava su una realizzazione di 33.000 mq complessivi, valore non più allineato con i fabbisogni della regione che ha visto ridurre considerevolmente il proprio organico, anche per scelte strategiche della nuova amministrazione. Si è ritenuto quindi di riconsiderare la portata complessiva dell’intervento di realizzazione degli uffici regionali ad un carico urbanistico decisamente inferiore, fissandolo definitivamente in mq 13.000, di cui mq. 5.000 a valere sull’edificio ex Roxy e mq. 8.000 sull’area dell’ex Romagnoli oltre agli spazi da destinare ai servizi comuni necessari, che non sono ovviamente centri commerciali, riservando tutte le disponibilità residue a parco verde e urbano ed alle ricuciture tese a migliorare la qualità della funzione urbana”.
Il Presidente Frattura ha poi aggiunto che “la disponibilità dell’intervento può essere raggiunta tranquillamente nei prossimi tre anni, condizione che, unitamente a tutti gli immobili di proprietà, consentirebbe alla Regione di non dover più corrispondere alcun tipo di affitto”.
Il Presidente ha poi, prima di concludere, informato su una riunione che si terrà venerdi prossimo, 18 luglio,  con l’osservatorio delle professioni “così da recepire le loro osservazioni e ripartire con il bando, che è un concorso di idee. Che abbiamo ritenuto di attivare anche al fine di consentire a tutti i professionisti sul mercato, in particolare ai più giovani, di poter contribuire con il loro patrimonio di idee nuove. Un concorso di idee prevede tempi molto rapidi e la possibilità di far vedere anche alla popolazione ed ai cittadini le diverse idee selezionate”.
Frattura ha quindi concluso affermando che “non ci risultano al momento impedimenti di carattere urbanistico, di sicurezza e di gravi impatti segnalati. Anzi l’intervento consente in maniera fortemente sostenibile di attivare un percorso di valorizzazione di un’area con una grande considerazione verso il verde pubblico.

























lunedì 14 luglio 2014

MONSIGNOR CIBOTTI AL NEUROMED

Campobasso 14 luglio 2014

Il Vescovo della diocesi Isernia-Venafro con i pazienti, i medici, gli infermieri dell'IRCCS di Pozzilli


Una visita pastorale che vuole rinnovare lo spirito e il messaggio di San Camillo de Lellis, "colui - nelle parole di Sua Eccellenza Monsignor Cibotti - che ha fatto dell'approccio al malato il suo obiettivo di vita".
Il Vescovo della Diocesi Isernia-Venafro ha dedicato l'intero pomeriggio ai pazienti del Neuromed, parlando con loro e con il personale sanitario accompagnato dal Presidente dell'IRCCS Neuromed, prof. Erberto Melaragno, il Direttore sanitario, dottor Edoardo Romoli, il Presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa, il Sindaco di Pozzilli, Nicandro Tasso, ed i dirigenti e personale dell'Istituto.
Successivamente si è svolta la Celebrazione eucaristica, nella hall del primo piano della clinica, con la benedizione dei malati.
“Sono qui a dirvi che Dio crede in voi – ha detto Monsignor Cibotti nell’omelia – Dio ama chi soffre e ci sprona a guardare oltre l’impedimento fisico. Così come San Camillo de Lellis, un uomo che si affianca ad un altro uomo per aiutarlo, io dico ai malati di superare il corpo e con la grazia di Dio di non lasciarsi sconfiggere dalla malattia. Vincete il male fisico – ha proseguito il Vescovo di Isernia rivolgendosi ai malati – anche con la vicinanza delle vostre famiglie. Il Signore non vi ha abbandonati ma vi dona una marcia in più per non lasciarvi condizionare dall’elemento fisico pensando allo spirito e all’anima. La celebrazione ci permette di lottare contro la malattia per continuare a vivere appieno la vita”.
Monsignor Cibotti ha avuto parole anche per l’Istituto Neuromed: “Oggi ho avuto una testimonianza di positività visitando questa struttura sanitaria che considero faro di una scienza a favore dell’uomo. Alleviare le sofferenze è opera ispirata da Dio”.

La giornata si è conclusa con la donazione al Vescovo da parte del Presidente Melaragno di una campana fusa dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone accompagnata da un messaggio di ringraziamento nello spirito di San Camillo del Lellis.


MONTENERO: TRAGEDIA SFIORATA, AGGREDISCE MOGLIE E FIGLIO,ARRESTATO

Campobasso 14 luglio 2014

Montenero di Bisaccia: Litiga in famiglia, ferisce moglie e figlio con un coltello.
Arrestato dai Carabinieri per tentato omicidio. 

Fine settimana movimentato per i militari della Compagnia Carabinieri di Termoli, che si sono trovati a fronteggiare numerosi interventi tra incidenti stradali, locali con musica ad alto volume e, soprattutto, litigi in famiglia o tra gruppi di amici: interventi questi ultimi che impegnano fortemente gli equipaggi di militari e che quasi sempre si risolvono grazie alla mediazione dei Carabinieri ma che in alcuni casi, anche se originati da motivi banali, possono avere conseguenze gravi e talvolta anche tragiche.
E proprio nel corso di un litigio familiare avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Montenero di Bisaccia, si è sfiorata la tragedia.
Ed infatti L.D. – un 50enne di origine romena – tornato a casa, probabilmente a causa dello stato di ubriachezza, ha iniziato ad inveire contro la moglie per futili motivi di natura economica, giungendo poi anche ad aggredirla fisicamente.
In difesa della donna è intervenuto il figlio 30enne, ma la sua iniziativa ha scatenato ancor di più la violenza del padre il quale ha dato libero sfogo alla sua aggressività quasi compiendo un atto irreparabile.
Il 50enne romeno, infatti, dopo aver impugnato un coltello da cucina con la lama lunga circa 20 cm, ha sferrato alcuni fendenti all’indirizzo del figlio tentando di colpirlo al torace, non riuscendovi completamente solo perché il ragazzo è riuscito a difendersi schivando i colpi, riportando profonde ferite solo alle braccia.
Stessa sorte è toccata alla moglie dell’accoltellatore la quale, non riuscendosi a sottrarre completamente all’aggressione, ha riportato pure delle ferite alle braccia. Soltanto la reazione delle due vittime ha evitato che i fendenti vibrati dall’uomo armato di coltellaccio, potessero trasformare un litigio familiare in una vera e propria strage.
Per fortuna le segnalazioni di alcuni vicini hanno consentito ai militari della Stazione Carabinieri  di Montenero di Bisaccia di intervenire immediatamente, giusto in tempo per bloccare il 50enne romeno e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti, ovviamente dopo aver provveduto a richiedere l’assistenza sanitaria in favore della donna e del ragazzo feriti.
Per l’aggressore, valutata anche la gravità delle lesioni cagionate e l’idoneità a mettere in pericolo la vita dei due accoltellati, è scattato il provvedimento di arresto nella flagranza di reato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
All’esito delle formalità di rito, poi, il 50enne romeno è stato tradotto presso il carcere di Larino per rimanervi ristretto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

PREFETTURA DI CAMPOBASSO: COORDINAMENTO REGIONALE ACCOGLIENZA MIGRANTI.

Campobasso, 14 luglio 2014


Questa mattina si è riunito, presso la Prefettura di Campobasso, il Tavolo di Coordinamento  regionale per il monitoraggio delle misure di accoglienza dei migranti presenti sul territorio molisano e per il coordinamento degli ulteriori interventi che si renderanno necessari, in considerazione dell’elevato numero di sbarchi che quotidianamente avvengono sulle coste italiane. 
Nel corso dell’incontro, presieduto dal Vice Prefetto Vicario, sono stati resi noti i dati relativi all’attività di accoglienza in atto sia in questa provincia che in quella di Isernia ed illustrate le recenti direttive ministeriali concernenti la prosecuzione dell’accoglienza fino al 31 dicembre 2014. 

A partire dalle ore 12.00, Dirigenti dell’Area Immigrazione della Prefetture di Campobasso e di Isernia hanno incontrato i Dirigenti dei Centri Territoriali Permanenti e le Associazioni di settore per valutare le proposte di integrazione dei cittadini stranieri temporaneamente ospitati in regione, formulate nel corso della riunione del Tavolo di Coordinamento regionale del 20 giugno scorso.

domenica 13 luglio 2014

FRANCIGENA MOLISE

Campobasso 13 luglio 2014




















La via Francigena nel Sud tratto Molisano è una realtà ora insindacabile. Il Camminatore simbolo delle vie Francigene, Michele del Giudice, l'unico camminatore in solitaria che ha compiuto l'intero percorso della via Francigena non ultima sua fatica da pellegrino, San Michele - Gerusalemme, partirà da Cassino per raggiungere Benevento. 
Si invitano i sindaci, gli amministratori, i cittadini, i media a partecipare al grande evento che vede protagonista il pellegrino e la ns via Francigena nel Sud.
In collaborazione con l'associazione delle vie Francigene nel Sud che ha riferimento nella Rete del Mediterraneo di cui coordinatore Maurizio Varriano, presidente il camminatore simbolo Michele del Giudice, vice presidente l'arch. Walter Di Paola, progettista della via Francigena nel Sud, Enzo Dota ideatore della App e del sistema di rete, ed altri amici uniti dalla passione per la storia, l'arte, il territorio, l'ambiente, il camminatore pellegrino percorrerà dal 21 al 26 luglio la Francigena Molisana partendo da Cassino ed arrivando a Benevento passando per Venafro,Isernia,Bojano,Sepino ( punti di sosta e di partenza ) ed attraversando le frazioni di Vallecupa, Ceppagna per arrivare a Venafro, Pozzilli, Montaquila, Monteroduni, Macchia d'Isernia per arivare ad Isernia, Pettoranello, Pastena, Castelpetroso, Camere, santa Maria del Molise, Pagliarelle, Taverna, Cantalupo nel Sannio, Canonica, Vcende, Castellone, Cucciolone,Chiovitti per arrivare a Bojano, Fonteiaova, Campochiaro, Guardiaregia, Petrilli, Collemarraco, per arrivare a Sepino per poi proseguire per Benevento con sosta a Pontelandolfo.
Un cammino pieno di insidie e difficoltà medio alte ma pieno di natura e spiritualità.
L'incontro sarà utile per una sana riflessione e perché no, per una sana e gioiosa camminata. Papa Francesco in occasione della sua visita in Molise ha ribadito l'importanza del cammino
e non a caso questa impresa del pellegrino simbolo, che ha voluto donare al Papa le sue fatiche raccontate in un libro " Il Cammino di Dio " rispecchia esattamente quelle parole " Non girare ma Camminare".