venerdì 18 settembre 2015

“PARCO DELLA RIMEMBRANZA” SECONDO ANNIVERSARIO – DOMENICA 20 SETTEMBRE CASTELRAIMONDO (MC)

Campobasso, 18 settembre 2015

La bandiera del Comune di Campobasso presente nel parco.
Il Sindaco Antonio Battista tiene viva la memoria e il ricordo del Cap.Magg. Alessando Di Lisio

I militari italiani caduti in Afghanistan dal 2004 fino ad oggi, nella missione Nato ISAF, saranno ricordati durante la cerimonia del secondo anniversario del Parco della Rimembranza, che si svolgerà domenica 20 settembre nel quartiere Ripalta di Castelraimondo. Il Parco, voluto due anni fa dal Comune di Castelraimondo e dal Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza, ospita cinquantacinque piante di leccio sempreverdi, in memoria dei militari caduti nell’adempimento del loro dovere, i cui nomi sono incisi nelle lapidi di marmo che adornano la scultura realizzata dallo scultore Fernando Caciorgna. “Il nostro dovere – ha detto il sindaco Renzo Marinelli – è quello di tenere viva la memoria e il ricordo dei nostri militari caduti per la pace sotto il nostro tricolore. E’ l’impegno che con orgoglio e consapevolezza ci siamo presi due anni fa inaugurando il Parco della Rimembranza”. Il ritrovo prima della commemorazione è in programma domenica mattina alle ore 9,30 nel parcheggio in Via Piancatelli, di fronte alla caserma dei Carabinieri di Castelraimondo.
Da lì si muoverà il corteo diretto al Piazzale Santa Rita di Ripalta e alle ore 10,45, prima della celebrazione della messa alle 11,30, in programma l’alzabandiera presso il monumento del parco, la benedizione delle bandiere e la deposizione delle corone di alloro in onore dei nostri caduti. La volontà del Gruppo Alpini è stata quest’anno quella di completare il parco con le bandiere dei comuni di provenienza dei militari defunti. Per questo oltre ai familiari dei caduti saranno presenti tanti rappresentanti dei comuni dove i militari sono nati e hanno vissuto. Dopo la commemorazione sarà organizzato un pranzo alpino presso la mensa scolastica di Castelraimondo. L’ammaina bandiera, alle ore 17, concluderà la giornata.

martedì 15 settembre 2015

INTERVISTA AL QUESTORE DI CAMPOBASSO

Campobasso, 15 settembre 2015

Stagione estiva, il questore Pagano tira le somme
Reati in calo sulla costa e nel capoluogo, “bisogna fare qualcosa in più per gli anziani”

Da Primo Piano Molise


Jeans e camicia, tenuta inedita per il questore di Campobasso. Ma è domenica. E un giorno di ‘leggerezza’, almeno nell’abbigliamento, è consentito.
Tra le mani i dati sulla criminalità in provincia elaborati dal Viminale. Li commenta, ma non li mostra. “Sono riservati”, osserva. E tradisce un sorriso che è di buon auspicio.
L’occasione è propizia per tirare le somme della stagione appena conclusa, che ha visto la Polizia della questura di Campobasso molto impegnata sulla costa molisana tra Campomarino, Termoli e Petacciato.
“I dati - commenta Pagano - confermano che i servizi messi in campo dalla Polizia di Stato hanno dato i risultati auspicati. Rispetto all’anno scorso, sono scesi ulteriormente i reati. Noto un miglioramento che premia il lavoro di tutti gli agenti della Polizia di Stato”.
In termini di uomini e mezzi la situazione è quella del passato. Anzi, ogni anno che trascorre il personale è numericamente inferiore in virtù dei pensionamenti. I risultati raggiunti da Pagano confermano tuttavia che, con una specifica riorganizzazione delle risorse e mirando gli interventi in determinati orari e in particolari zone, nonché “con il contributo essenziale dei cittadini - aggiunge il questore - e la nostra intelligence siamo in grado di tenere lontana la delinquenza da questa straordinaria terra”.
Termoli è la seconda sede di rappresentanza della Polizia nella provincia dopo la questura di Campobasso. Un baluardo importante per il contrasto alla malavita, soprattutto quella pugliese. Il Viminale ha registrato un significativo calo dei reati nell’ultimo periodo. Sono calati quelli predatori. Ma efficace è stata anche l’azione della polizia giudiziaria che ha condotto significative indagini, risolvendo in breve tempo casi di furti e tentate rapine.
Al di là del pattugliamento del territorio, la questura ha assicurato pure l’ordine e la sicurezza pubblica nel corso degli eventi e delle manifestazioni che, com’è noto, sulla costa nel periodo estivo sono molteplici.
“Sento il dovere in tal senso di ringraziare tutti gli uomini della Polizia. Un grazie particolare e sincero lo rivolgo al dirigente della Squadra Mobile, Raffaele Iasi, e al dirigente della Digos, Giuseppe De Paola, che, nonostante i molteplici impegni, stanno coprendo il posto vacante a capo del commissariato di Termoli in attesa che il Ministero ci assegni un dirigente di ruolo”.
In atri termini, pochi, ma buoni e ben impegnati.“I risultati - spiega Pagano - non arrivano mai per caso. Il rispetto si ottiene rispettando e fornendo per primi l’esempio. In questo dirigenti, funzionari e agenti della questura di Campobasso sono davvero eccellenti. Hanno incarnato appieno il senso del sacrificio che lo Stato in questo particolare momento di congiuntura economica sta chiedendo a tutti gli italiani. È tempo di rimboccarsi le maniche e noi non ce lo siamo fatti ripetere. E, credetemi, quando un cittadino ci stringe la mano e sorride, ci fa i complimenti, ci dice di andare avanti, ci ringrazia, è la soddisfazione più grande per un uomo che veste la divisa”.
E a quanto pare la Polizia anche sulla costa sta entrando sempre più nel cuore della gente. La prova arriva dalle lettere che Pagano custodisce come reliquie nel cassetto della scrivania.“Durante le festività di San Basso la Polizia ha ricevuto i complimenti del vescovo De Luca e delle autorità locali. Segno che stiamo ben operando e stimolo a fare sempre meglio”.
Per quel che concerne l’ordine e la sicurezza pubblica, ci sono novità anche per lo stadio Cannarsa. La Questura aveva infatti segnalato alla prefettura del capoluogo una serie di anomalie che andavano risolte per consentire il regolare svolgimento delle gare. Dettagli sistemati dall’amministrazione comunale su sollecitazione del prefetto. Verificato il rispetto delle prescrizioni, la questura non esiterà a concedere il nullaosta necessario. “Sono contento per la solerzia con cui l’amministrazione ha accolto l’invito della prefettura e ha provveduto a sanare le anomalie riscontrate. Il rispetto delle regole è fondamentale. 
Chi lo fa troverà sempre nella Polizia il migliore degli amici”.
Nel corso della stagione estiva il questore, sempre su input del prefetto Di Menna, ha coordinato una serie di servizi interforze. “Ci siamo divisi tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria, Polizia locale e Corpo Forestale. Ognuno ha svolto un compito secondo le proprie specificità. L’esperimento è ben riuscito e sicuramente sarà ripetuto. Prima di dare inizio alle attività abbiamo riunito un tavolo tecnico, invitando allo stesso i rappresentanti delle associazioni di categoria. Con loro abbiamo ragionato su come meglio organizzare i servizi, abbiamo chiesto consigli, ci siamo confrontati e abbiamo fatto sintesi. Anche in questo caso i risultati sono stati davvero molto soddisfacenti”.
Al controllo ordinario del territorio, si è aggiunto anche quello mirato nelle attività commerciali, nei lidi, nei ristoranti. Uomini e mezzi impegnati pure nella lotta all’abusivismo in tutti i campi.Imponenti i controlli nei locali pubblici e nelle discoteche. “Abbiamo immediatamente dato seguito alla circolare del Capo della Polizia che ci ha chiesto di intensificare i servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti soprattutto nelle discoteche. Quelle sulla costa sono state monitorate a lungo, abbiamo agito con discrezione ed efficacia. Ottimi i risultati e altrettanto ottimo è stato il lavoro di intelligence che ci ha consentito di acquisire importantissimi informazioni sul mercato dell’ecstasy”.
Il lavoro sulla costa non ha intaccato i servizi nella città capoluogo. “Anzi - conferma il questore - quando ne abbiamo avuto la possibilità li abbiamo anche implementati. E pure qui i dati ci lasciano molto soddisfatti”.
Calano rapine, furti e cala pure lo spaccio di sostanze stupefacenti.“Chiaramente - avvisa Pagano - i servizi di controllo nelle discoteche li ripeteremo in tutti i locali che da qui a breve avvieranno l’attività a Campobasso e nell’hinterland”.
L’Ufficio della questura che più degli altri merita una nota di merito è quello Immigrazione. Quello della questura di Campobasso risulta essere tra i più efficienti del Paese. Tant’è che il flusso di extracomunitari 
in via Tiberio è assai più elevato che altrove. Una sorta di passaparola tra i migranti e succede che nel capoluogo arrivano profughi da tutta Italia per inoltrare la richiesta di asilo e ottenere i documenti. Un 
lavoro che si aggiunge a quello ordinario, come il rilascio del passaporto o del porto d’armi.
Quello dei migranti è un argomento che sta molto a cuore al questore. “Al di là dell’animo nobile di tutti gli uomini della Polizia, raccogliamo con cadenza quasi quotidiana gli inviti del nostro amato arcivescovo padre GianCarlo Bregantini che ci ricorda e ci chiede di avere pietà per queste persone meno fortunate noi”.
A breve, ricorda Pagano, ripartiranno gli incontri nelle scuole. 
Quest’anno la Polizia salirà in cattedra nei distretti scolastici di Larino, Termoli, Trivento e Bojano. “Incontreremo alunni, dirigenti e genitori - spiega il questore -. Un investimento per il futuro. 
Insegnare legalità nelle aule delle scuole contribuirà a costruire uomini e donne integerrimi e ligi al dovere, ne sono convinto”.
Capitolo a parte per gli anziani. “Dopo la pausa estiva, riprenderemo le attività previste nel progetto avviato con il Comune di Campobasso nelle persone del sindaco Antonio Battista e dell’assessore Alessandra 
Salvatore. Gli anziani sono deboli, fragili, hanno necessità di essere protetti. Noi lo facciamo informandoli e mettendo loro a disposizione tutti i mezzi necessari ad evitare le truffe. Questo è uno di quei segmenti della nostra attività che sicuramente implementeremo perché, al contrario degli altri reati, quelli perpetrati nei confronti degli anziani non sono in diminuzione. E in questo gli organi d’informazione, cui va il mio sentito ringraziamento per quanto fanno ogni giorno, possono darci una grossa mano. La stampa molisana è molto sensibile: è vicina alle forze dell’ordine, ci aiuta a capire e se necessario critica pure”.
Nella questura di Campobasso prosegue a ritmo serrato anche l’attività di formazione del personale. Aggiornamento dal punto di vista tecnico e istruttivo, ma anche tecnico-professionale in materia di antiterrorismo.Nell’agenda del questore pure una serie di incontri sulla violenza di genere.
Infine un auspicio circa il progetto di videosorveglianza che coinvolge diverse città, tra cui Campobasso. La realizzazione dei sistemi elettronici di vigilanza sarebbe di grande ausilio alla Polizia. “Con il sindaco Battista abbiamo instaurato uno straordinario rapporto di collaborazione. Ci ha chiesto di mettere a disposizione la nostra esperienza e noi molto volentieri gli abbiamo fornito tutti i consigli necessari. La realizzazione dei sistemi di videosorveglianza in tempi brevi nei paesi rientranti nel protocollo sottoscritto alla presenza del 
governo segnerebbe un grosso passo in avanti nella lotta alla criminalità”.

giovedì 10 settembre 2015

MARINA MILITARE - RIFORNIMENTO LATERALE DI NAVE DUILIO CON NAVE ETNA

Campobasso, 10 settembre 2015


 GUARDA IL VIDEO

Dopo 28 giorni consecutivi di navigazione e 5000 miglia percorse, nave Duilio effettua un rifornimento di combustibile e viveri da nave Etna.


mercoledì 9 settembre 2015

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI FERNANDO DI LAURA FRATTURA

Campobasso, 9 settembre 2015










IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE NIRO E DEL CONSIGLIO PER LA SCOMPARSA DI FERNANDO DI LAURA FRATTURA
  
Il Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Niro, anche a nome dell’intero Consiglio, appresa la triste notizia della scomparsa di Fernando Di Laura Frattura, già Presidente della Regione Molise e padre dell’attuale Presidente Paolo, nell’esprimere  dolore  per la sua morte , formula le più sentite espressioni di vicinanza e di solidarietà a Paolo e alla famiglia tutta.
Il Presidente Niro, nel ricordare la figura di spessore di Fernando Di Laura Frattura e il suo notevole  impegno politico-amministrativo a favore  delle popolazioni molisane, avendo rivestito nei tanti anni di militanza, tutti gli incarichi di rilievo istituzionale, intende testimoniare personalmente il suo alto e significativo  contributo fornito per la crescita civile e sociale della realtà regionale, di cui era un profondo conoscitore.
Il progressivo stato di benessere che  il Molise, unitamente al resto d’Italia, ha saputo realizzare, va in parte ascritto anche a Fernando Di Laura Frattura, instancabile lavoratore e convinto sostenitore di idee e programmi indirizzati allo sviluppo del nostro territorio. 

ROSARIO DE MATTEIS

Il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis esprime il cordoglio a nome personale e dell’ente, alla famiglia Di Laura Frattura, per la scomparsa dell’ex onorevole Ferdinando. “Punto cardine della Democrazia Cristiana – ricorda De Matteis – è stato un autorevole esponente del partito. Più volte in Regione e alla Camera, ho collaborato con lui nel partito come nella politica attiva, in particolare quando ero sindaco di San Giuliano del Sannio.
Attivo anche come rappresentante degli ex consiglieri regionali ed in tante fasi della politica e delle scelte per il Molise. Anche il suo Abruzzo lo abbracciò amministrativamente, dopo la esperienza parlamentare, come sindaco del suo paese di origine, Alfedena, e la Comunità Montana. Il Molise e la politica perdono un uomo moderato e cortese, che ha segnato le sorti e le tappe istituzionali del territorio”.

MESSAGGIO DEL SEN. TOBERTO RUTA

Esprimo la mia personale vicinanza a Paolo, a Giuliana ed alla signora Anna per la scomparsa dell' on. Fernando Frattura.
Personalità forte, decisionista, intelligenza concreta ma capace di grandi slanci, senza mai rinunciare ad una coinvolgente quanto sincera attenzione alle vicende umane delle persone, amici e avversari. 
Esponente di primo piano della democrazia cristiana è stato sindaco, presidente della comunità montana, consigliere regioanale, presidente della giunta regionale e parlamentare.
Un protagonista della nostra storia regionale ed anche della stagione aurea del calcio molisano.
Instancabile ed operoso resterà vivo il ricordo in quanti, come me, lo hanno conosciuto ed apprezzato.

IL CORDOGLIO DI PATRICIELLO

“Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Fernando Di Laura Frattura, fiero interprete della passione civile e politica che accomuna molti molisani. Sia come Governatore che come deputato, Fernando Di Laura Frattura ha saputo essere portavoce attento delle esigenze e dei problemi della collettività: un impegno portato avanti sempre con grande sensibilità, dedizione e saggezza. Il suo intero percorso politico è una testimonianza concreta di passione e abnegazione, un esempio per quanti intendono intraprendere la strada della partecipazione attiva e dell’impegno politico. Al Presidente della Regione, Paolo Di Laura Frattura, e a tutta la sua famiglia vanno le mie più sentite e commosse condoglianze". 

CORDOGLIO DEL CONSIGLIERE PARPIGLIA

La scomparsa di Fernando di Laura Frattura mi rattrista profondamente. A lui è legato uno dei periodi più belli della mia vita: il calcio giocato, la serie B e tanti personaggi, sportivi, ma anche importanti interpreti della scena politica e sociale, incontrati e conosciuti in una fase di grande crescita interiore che ha certamente formato la mia personalità.
Del Campobasso degli anni d'oro Frattura é stato vice presidente e punto fermo. Amava il calcio e la città, proprio come il presidente Tonino Molinari, che pure ci ha lasciato da poco. Ha dato tanto alla causa di quel club e seguito con slancio e generosità le vicende sportive e umane di tutti noi calciatori.
Personalmente gli devo tanto: per l'affetto che ha sempre mostrato nei miei confronti e perché è anche grazie a lui che ho potuto cogliere al volo e coltivare l'opportunità di giocare nel calcio professionistico. Periodo magico per tutta la regione, direi. Furono senza dubbio anni indimenticabili, anni di cui Fernando Frattura é stato artefice e grande protagonista. Per il Molise, una grave perdita.
Alla moglie Anna e ai figli Paolo e Giuliana giungano le mie sentite condoglianze e il mio pensiero.





giovedì 3 settembre 2015

IL CORPO FORESTALE DELLO STATO DEL MOLISE GARANTISCE LA SICUREZZA ALIMENTARE DEI CONSUMATORI.

Campobasso, 3 settembre 2015

Concluse le operazioni della Campagna nazionale per il monitoraggio ed il contrasto alla coltivazione illecita di mais geneticamente modificato. Gli uomini del Nucleo Agroalimentare  Forestale, coordinati dai funzionari del Comando Regionale, hanno effettuato numerosi controlli sulle coltivazioni di mais presenti sul territorio dell’intera Regione.

I controlli hanno riguardato numerose colture, accuratamente selezionate sulla base di criteri di rischio. L’indagine speditiva in campo per la rilevazione della presenza di organismi geneticamente modificati è stata effettuata mediante l’utilizzo di “Quickstix” e interessato, tra gli altri, i comuni di Bojano, Guardiaregia, Riccia, San Polo Matese, Santa Croce di Magliano, Pozzilli, Sesto Campano e Venafro.
I test eseguiti attraverso gli appositi kit di analisi, direttamente in situ, su campioni di foglie e chicchi di granoturco, hanno permesso di escludere che quelle coltivazioni di mais costituissero esemplari di organismi geneticamente modificati.
La legge italiana non consente di coltivare sul suolo italiano varietà di mais transgeniche, prevedendo, in caso di commissione della fattispecie di reato, l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, oltre che il sequestro dei campi, e la distruzione delle piantagioni incriminate, così da evitare la contaminazione con materiale biologico transgenico delle vicine coltivazioni non OGM.

Una buona notizia per la popolazione molisana che, stando ai risultati di questi controlli, qualora abbia certezza della provenienza locale del mais ed i prodotti derivati presenti sulla propria tavola, può ragionevolmente sentirsi sicura di consumare alimenti OGM-free.

Il cibo contenente OGM, alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, non sembrerebbe costituire, almeno direttamente, un pericolo per la salute umana, tuttavia, sulla base del principio di precauzione, importato nel nostro ordinamento giuridico da quello comunitario, misure rigorose di contenimento appaiono ragionevoli non solo per garantire al consumatore italiano un livello di sicurezza alimentare estremamente elevato, ma anche per tutelare l’agro-biodiversità dei nostri territori, prezioso patrimonio unico del nostro splendido Paese. 

CONFINDUSTRIA MOLISE - ISTAT: CRESCONO PIL (+0,3%) E OCCUPAZIONE (+ 0,5%), MA IL SEGNALE VA CONFERMATO CON LE RIFORME

Campobasso, 3 settembre 2015

(Ph.GinoCalabrese)
"Sono dati sicuramente positivi, che vanno nella giusta direzione. Ma occorre che ci sia una conferma nei mesi successivi". 
Cosi' il presidente di Confindustria Molise Mauro Natale ha commentato le positive statistiche sul mercato del lavoro e sul Pil diffuse ieri dall'Istat.

"Non si può dire ancora se il miglioramento sul fronte dell'occupazione sia dovuto al miglioramento del ciclo economico (cioè al dimezzamento del prezzo del petrolio, al rafforzamento del dollaro e all’iniezione di liquidità da parte della Bce) o alle riforme introdotte sul fronte del mercato del lavoro. Ma - prosegue Natale -  è evidente che un segnale di ripresa c'è. 
Questo segnale, tuttavia, sarà confermato solo se il governo centrale porterà al termine il programma di riforme promesso, accelerando sulla riforma della pubblica amministrazione e su quella fiscale. 
La semplificazione amministrativa, infatti, insieme alla riduzione del carico fiscale su cittadini e imprese sono fondamentali per agganciare la ripresa. 
Mi aspetto un segnale analogo anche sul piano locale. 
Al punto in cui è arrivato il governo Frattura, con l’operazione di dismissione delle partecipate messa in atto, bisogna fare il passo successivo, cioè ripianare quanto più possibile i debiti contratti dalle precedenti amministrazioni regionali per alleggerire il carico fiscale dei contribuenti molisani.
Con urgenza, poi, è  necessario riempire di contenuti “l’area di crisi”, stabilendo in che modo spendere le risorse che il ministero dello Sviluppo stanzierà al Molise. Su questo punto, è bene capirsi fin da ora per evitare un’attribuzione impropria dei finanziamenti. 
A mio avviso, ritengo necessario individuare dei criteri per stabilire quali siano le attività economiche che hanno una reale capacità produttiva e occupazionale in questa regione. 
Occorre, infatti, impiegare le risorse dell’area di crisi sia per ricollocare i tanti lavoratori in cassa integrazione, sia per dare una vera opportunità di impiego a chi cerca lavoro in questa regione. 
Da parte mia, sono in contatto con il Ministero per centrare questi obiettivi. Mi aspetto, però, che le strutture regionali dedicate facciano bene la loro parte, in tempi stretti e con argomentazioni inappuntabili”.

TENTA DI UCCIDERE IL FRATELLO, ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI BOJANO

Campobasso, 3 settembre 2015

Ieri sera alle 20 circa, i militari della Stazione Carabinieri di Sepino, unitamente a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bojano, intervenivano in Sepino – contrada Redealto – in quanto, come appreso dalla C.O. del 118, vi era un uomo ferito da colpo di arma da fuoco.
Immediatamente giunti sul posto i militari dell’Arma notavano un uomo, classe 54, coperto di sangue su tutto il lato dx del corpo che prontamente soccorso forniva i dettagli sull’accaduto.
L’uomo asseriva che a spararlo fosse stato il fratello, verosimilmente con un fucile da caccia, a seguito di una lite scaturita per futili motivi. Giunto poi personale del 118 veniva trasportato in ospedale a Campobasso per le cure del caso venendo lì ricoverato senza però versare in pericolo di vita.
Immediate le ricerche del colpevole, D.I.M. classe 47, che veniva ritracciato dopo pochi minuti nell’orto adiacente la sua abitazione.
Il sospettato inizialmente negava tutte le accuse asserendo di non possedere alcuna arma ma, a seguito di perquisizione domiciliare ed il ritrovamento di 5 cartucce per fucile, ha  ammesso le sue responsabilità e con la successiva perquisizione all’orto adiacente l’abitazione si riveniva anche il fucile con il quale era stato esploso il colpo, un cal. 12 di fattura artigianale e ancora carico, ben occultato in un cespuglio e detenuto abusivamente.
A quel punto la vicenda era ben delineata: a seguito della lite il D.I.M. era andato nell’orto, aveva preso il fucile e, a distanza di circa 15-20 metri, aveva sparato al fratello che insisteva sul vialetto antistante l’abitazione, colpendolo fortunatamente solo di striscio.
Una volta effettuato accurato sopralluogo, il colpevole veniva portato in caserma ed espletate le formalità di rito, tratto in arresto con la pesante accusa di tentato omicidio e detenzione abusiva di armi. Lo stesso quindi,  veniva tradotto presso la casa circondariale di Campobasso, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria del Capoluogo.