venerdì 14 dicembre 2012

ROMA IORIO RINNOVA L'INVITO AL PAPA DI VISITARE IL MOLISE

Campobasso 14 dicembre 2012


IORIO ALL’UDIENZA DI BENEDETTO XVI: SANTITA’ IL MOLISE L’ATTENDE CON TREPIDAZIONE 

“Santo Padre, a nome di tutti i molisani mi permetto di farle dono di una campana appositamente fusa dalla Fonderia Marinelli di Agnone avente a tema l’Anno della Fede, che Ella ha inteso proclamare quale faro e sprone per tutti i cristiani del mondo.
Questo esempio dell’artigianato artistico e, quindi, della cultura e della spiritualità molisana, accompagna un altro dono che questa nostra terra ha voluto farle: l’Abete posto in piazza San Pietro che avrà l’immenso onore di rappresentare per tutta la cristianità, il messaggio di pace e di concordia che la Festa della nascita del Redentore lancia all’umanità intera.
Mentre la Campana è frutto della mano e dell’ingegno dell’uomo, l’Abete è frutto della Divina volontà dell’Altissimo, che ha scelto questa nostra fertile terra quale luogo di germoglio e di sviluppo di questa Sua creatura.
I molisani, per conto loro, hanno potuto solo aggiungere un’appropriata e attenta cura dell’habitat naturale che ha custodito questo bellissimo albero”.
Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio all’udienza avuta insieme ad un gruppo di molisani con il Sommo Pontefice Benedetto XVI in Vaticano.
“Voglia dunque gradire Santità –ha continuato il Presidente-  questi due regali che accompagnano anche la riproposizione della richiesta che io stesso Le ho fatto qualche mese fa, sostenuta dai Vescovi della regione, di visitare la nostra terra, che sappiamo Lei ben conosce da molti anni.
Il Molise è una piccola regione, 320 mila abitanti, sparsi in 136 comuni.

Tante anime legate a molti campanili, ciascuna accomunata da una fede viva e rigogliosa coltivata con fierezza nelle 4 diocesi e nelle tante parrocchie che le compongono. Tutti L’attendiamo con trepidazione con la volontà di accoglierla con semplicità e tanta religiosa partecipazione”.




CERIMONIA IN PIAZZA SAN PIETRO
ACCENSIONE ALBERO DI NATALE DONATO AL SANTO PADRE



Intervenendo oggi in Piazza San Pietro a Roma alla cerimonia di accensione dell’Albero di Natale donato dal comune di Pescopennataro in rappresentanza di tutto il Molise al Santo Padre, il Presidente della Regione Michele Iorio ha dichiarato:
Per ’intero Molise quello di oggi è un giorno memorabile. Il frutto dell’antica terra di Molise si trova nel cuore della cristianità a simboleggiare una delle feste più coinvolgenti e sentite del mondo: il Santo Natale.
E’ per noi motivo di grande onore e piacere donare al Santo Padre, in rappresentanza di tutta la Chiesa universale, questo maestoso abete. Esso testimonia visivamente l’incontaminata natura che ha forgiato nei secoli il carattere di noi molisani. Un popolo fiero, coraggioso e tenace, il nostro, che pone i valori cristiani a base della propria cultura, delle tradizioni e dell’agire quotidiano.
 La nostra, Eccellenze, come abbiamo scritto nella lettera consegnata al Santo Padre Benedetto XVI nell’udienza di questa mattina, è una piccola regione, 320 mila abitanti, sparsi in 136 comuni. Tante anime legate a molti campanili, ciascuna accomunata da una fede viva e rigogliosa coltivata con fierezza nelle 4 Diocesi e nelle tante Parrocchie che le compongono.
Ci fregiamo di un grande numero di associazioni (cattoliche e laiche) di volontariato i cui componenti quotidianamente donano il proprio tempo e le proprie opere per costruire il “bene collettivo”, in sintonia con l’insegnamento cristiano, e con la ferma volontà di realizzare il “bene di noi-tutti”, nella convinzione che solo così si potrà realizzare il vero “bene di ciascuno”.
Pescopennataro è uno di questi stupendi paesini della dorsale appenninica. Bello, pittoresco e ricco di storia e tradizioni. La sua gente è consapevole di vivere in un ambiente stupendo donatogli dall’Onnipotente e giunto incontaminato fino a loro da generazioni particolarmente rispettose del Creato e delle sue bellezze. Ciò rappresenta per i Pescolani, come per tutti i molisani che vivono negli altri 135 comuni della regione, una auto-responsabilizzazione ad essere custodi, protettori, promotori del paesaggio pittoresco che li circonda fatto di foreste rigogliose, di vallate suggestive, dei fiumi, dei laghi e delle coste marittime ancora incontaminati e “graziati” da acqua limpida e non inquinata da una modernità che in alcuni casi è sinonimo di offesa alla natura.
Grazie a lei, Signor Presidente del Governatorato, e a Lei, Signor Segretario Generale del Governatorato, come a tutti i vostri gentili collaboratori, per aver reso possibile questo momento. Grazie a lei Sindaco di Pescopennataro e ai suoi cittadini che così bene hanno rappresentato tutti i molisani in questo giorno da ricordare e da scrivere a lettere cubitali nel grande libro della storia di questa regione”.
Sono intervenuti alla Cerimonia, oltre al Sindaco di Pescopennataro, Pompilio Sciulli, il Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Prefetto di Isernia, Filippo Piritore, Glia Assessori regionali, Angelina Fusco Perrella e Filoteo Di Sandro e il Vescovo della Diocesi di Trivento, Mons. Angelo Domenico Scotti.

Iorio, infine, ha voluto sottolineare l’impegno dei molisani per la tutela delle proprio patrimonio boschivo portato avanti da anni. In particolare il Presidente ha ricordato come ogni anno, con un apposito progetto regionale, proprio a Pescopennataro vengono piantati 300 nuovi alberi. 












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