giovedì 20 dicembre 2012

CAMPOBASSO Consiglio Regionale del Molise 20 dicembre 2012

Campobasso 20 dicembre 2012


VOTATA LA SECONDA DELIBERAZIONE SULLO STATUTO
50 FOTO DEL CONSIGLIO 

Con sedici voti favorevoli, due contrari, dei consiglieri Chierchia e Ciocca, e sei astensioni, dei consiglieri Di Donato, Leva, Monaco, Petraroia, Romano e Scarabeo, il Consiglio regionale del Molise, convocato e presieduto dal Presidente Pietracupa, per la giornata di oggi, 20 dicembre 2012, poco prima delle 13,30, ha approvato, con  seconda deliberazione (la prima era stata approvata lo scorso 19 ottobre),  la proposta di legge n.47, di iniziativa di Mario Pietracupa in veste di consigliere, avente ad oggetto: “Proposta di intervento modificativo ai sensi dell’articolo 17-bis della legge regionale 24 ottobre 2005, n.36, come integrata e modificata dalla legge regionale 30 marzo 2012,n.7 concernente ^modifiche allo Statuto della Regione Molise, approvato con prima deliberazione del Consiglio regionale n.184 del 19 luglio 2010 e con seconda deliberazione del Consiglio Regionale n.35 del 22 febbraio 2011^”.
Le modifiche più sostanziose riguardano la riduzione del numero dei consiglieri da trenta a venti più il presidente e la riduzione del numero degli assessori a quattro.
Avendo quasi tutti i consiglieri già espresse le proprie posizioni sull’importante documento che regola la vita dell’ente Regione, in occasione del primo deliberato dello scorso 19 ottobre, le stesse sono state ribadite nel  dibattito sviluppatosi in data odierna.  Il consigliere Chierchia ha ripresentato un emendamento, già respinto la scorsa volta, tendente a far inserire nello statuto che “gli assessori devono essere nominati tra i consiglieri regionali”. L’esito è stato lo stesso del 19 ottobre: l’emendamento è stato respinto.
Nella sua dichiarazione di voto finale il consigliere ha annunciato l’attivazione dell’istituto referendario.
E’ stato il Presidente  della apposita commissione, Niro, ad avviare gli interventi di consiglieri e assessori, per lo più brevi, affermando, tra l’altro,  che “oggi siamo chiamati a compiere uno degli atti più delicati tra quelli giunti al vaglio del Consiglio regionale e che entrerà comunque a far parte della storia, piccola o grande che sia, della nostra regione.Uno statuto che ha superato ogni censura di legittimità”.
Il consigliere Niro ha concluso affermando che “avrei tanto voluto presentare emendamenti allo Statuto così come approvato in prima lettura, soprattutto agli articoli riguardanti la forma di governo, ma ero profondamente preoccupato perché se fossero stati approvati avrebbero purtroppo condotto, com’è naturale che sia, ad uno slittamento e un nuovo voto in primavera avanzata dello statuto, ma ho ritenuto che questo comportamento avrebbe fortemente messo a rischio la stessa approvazione. Io sono per dare oggi la nuova carta costituente alla regione Molise, questo è e sarà il mio impegno, e questo sarà il mio atteggiamento rispetto ad eventuali emendamenti che fossero presentati. Ho voluto dire ciò perché ritengo estremamente importante segnare oggi un punto definitivo, positivo per la nostra comunità regionale, cioè arrivare ad approvare in lettura definitiva lo statuto regionale”.
Dopo una minaccia di sospensione della seduta da parte del Presidente Pietracupa per la poca attenzione riservata all’importante problematica, ha preso la parola il consigliere Tamburro che ha sostenuto come il documento “sia la sintesi del pensiero che ciascun consigliere ha riservato allo statuto e che comunque l’attuale formulazione non rispecchia il mio pensiero in quanto, ad esempio, avrei voluto che fosse inserita la sfiducia costruttiva”.
In sintonia con quanto affermato dai consiglieri Niro e Tamburro, anche l’assessore Chieffo, che avrebbe gradito un carta un po’ diversa, ma “Oggi credo che occorre dare un segnale della nostra volontà di approvare lo Statuto. E’ la prima volta che percorriamo la strada della modifica del fondamentale documento. Non lo condivido appieno, ma c’è la necessità improcrastinabile di approvarlo”.
Il consigliere Ciocca ha ribadito la sua contrarietà, manifestata in maniera particolare contro la riduzione dei consiglieri. “Così si toglie la rappresentanza democratica solo per la spesa. Si poteva operare diversamente spalmando lo stesso importo per venti consiglieri su trenta”.
Anche il consigliere Petraroia ha spinto verso il voto per “superare un ritardo di decenni”,pur rimarcando le difficoltà che si troverà a gestire il presidente eletto per le problematiche legate alle società partecipate. “Deve essere il consiglio e non la giunta a vigilare sulle partecipate” – ha affermato-.
Si è rivolto al presidente Iorio, assente in aula, il consigliere Di Pietro il quale ha sostenuto che non lo convince il fatto che non si sia “messo mano ad altro, oltre che alla riduzione dei consiglieri e assessori”. Ha annunciato, comunque, come l’altra volta, il voto favorevole.
Si aspettava un confronto più democratico sul documento  da lasciare alle future generazioni, il consigliere Nicola Cavaliere. “Oggi scriviamo una pagina veramente importante per loro”.
Dopo la precisazione dell’assegnazione della proposta di legge elettorale del consigliere Niro, dopo la approvazione dello statuto, da parte del Presidente Pietracupa (“l’assegnerò con parere negativo, dobbiamo preoccuparci più del bilancio” – ha detto), ha preso la parola l’assessore Scasserra che ha informato l’aula su alcuni interventi operati dalla Giunta su argomenti sollevati nel corso del dibattito in aula (snellimento dell’apparato del turismo con l’eliminazione degli enti provinciali e accorpamenti dei nuclei industriali).
Si è quindi proceduto con la votazione dell’articolato e dell’emendamento del consigliere Chierchia (respinto a maggioranza con sette astensioni e soli tre voti favorevoli) prima che il Presidente ponesse in votazione l’intera proposta che, come detto, è passata con 16 voti favorevoli.
Dopo brevissimi interventi dei consiglieri Petraroia, Niro, Romano e Tedeschi sui possibili punti da inserire all’ordine del giorno dei lavori, il Presidente Pietracupa ha aggiornato la seduta a venerdi 28 dicembre alle ore 11,00, per la proposta di legge di proroga delle nomine negli enti subregionali che dovrà essere licenziata dall’apposita commissione presieduta dal consigliere Niro.
“Altri argomenti potranno essere inseriti solo se arrivano gli atti” – ha chiuso il presidente Pietracupa.
Intanto, in avvio di riunione, il Consiglio ha votato a MAGGIORANZA il primo punto riguardante la proposta di legge n.60, di iniziativa dei consiglieri Niro e Romagnuolo concernente la “Interpretazione autentica del comma 1- quinquies dell’articolo 14 della legge regionale 11 dicembre 2009, n.30 (intervento straordinario regionale volto a rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonché a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica). La questione è stata sollevata dal Comune di Campobasso che, appunto, chiedeva di chiarire in maniera definitiva – ha detto il relatore Niro – se il limite volumetrico massimo dovesse essere applicato alla superficie del comparto di proprietà di un richiedente, al netto dei volumi esistenti sul lotto stesso.
Subito dopo è stato approvato alla UNANIMITA’ anche un ordine del giorno proposto dal consigliere Petraroia sulla crisi del settore edile. Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore Chieffo che ha riportato all’aula i contenuti della riunione tenutasi nella serata di ieri in Prefettura sullo specifico argomento.
Dopo lo scioglimento della seduta c’è stato lo scambio di auguri al quale, oltre ai consiglieri, ha partecipato anche il personale del Consiglio.


Nessun commento:

Posta un commento