giovedì 13 dicembre 2012

PIANO SANITARIO REGIONE MOLISE - "INCONCILIABILE CON DIRITTO ALLA SALUTE"

Campobasso 13 dicembre 2012

La parlamentare molisana interesserà il Ministro competente sul documento con un atto di sindacato ispettivo. 
PIANO SANITARIO REGIONALE, SULLA PROPOSTA BASSO LA DE CAMILLIS TUONA:  INCONCILIABILE CON DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI
“E’ follia pensare di chiudere l’Emodinamica al San Timoteo e servizi essenziali presso altre strutture”



Sabrina De Camillis
La Deputata molisana Sabrina De Camillis considera il Piano Sanitario regionale redatto dal Sub Commissario Filippo Basso un documento inconciliabile con il diritto alla salute dei cittadini, sancito dalla Costituzione Italiana.
La parlamentare, fortemente contraria a questa proposta di riorganizzazione sanitaria, interesserà della problematica il Ministro della sanità con un atto di sindacato ispettivo attraverso il quale chiederà l’intervento del Governo sulla riorganizzazione ospedaliera che tante polemiche e reazioni sta suscitando in regione. 
E’ una follia pensare alla chiusura notturna dell’attività di emodinamica nell’ospedale di Termoli mettendo così a rischio i malati cardiaci del Basso Molise chiamati a pagare sulla propria pelle scelte fatte da chi non conosce il territorio del Molise e del litorale in particolare _ ha dichiarato la De Camillis _. Il risparmio della chiusura di questo importantissimo servizio lo pagheremo con un grave danno sulla salute visto il rischio che corrono i cardiopatici di vedere aggravarsi le proprie condizioni psico-fisiche in caso di infarto. Questi malati saranno, infatti,  costretti ad un trasferimento al Cardarelli di Campobasso vista l’impossibilità di curarsi al San Timoteo. E lo pagheremo anche con un incremento del danno economico per l’azienda sanitaria stessa che vedrà crescere il costo per le cure di quei pazienti che  riceveranno con ritardo interventi il cui risultato è strettamente connesso ai tempi. Il responsabile di tali scelte si dovrà assumere la responsabilità anche delle conseguenze sulla salute della gente”. 
Secondo la De Camillis: “alla base del documento c’è l’idea che il Molise non ha più la dignità di regione perché con questo Piano si costringono i residenti della costa a rivolgersi ad ospedali di regioni limitrofe  _ ha proseguito la deputata _ aumentando a dismisura i costi della mobilità passiva. In ogni caso le criticità causate da questa proposta di  Piano sanitario non risparmiano nemmeno gli ospedali di Isernia e Campobasso. Per questo mi attiverò presso il Governo ed il Ministro per illustrare le ragioni degli operatori sanitari e difendere i servizi a beneficio della popolazione”. 
La Parlamentare sottolinea che: “Anche per le altre strutture regionali i commissari propongono nel loro piano scelte incomprensibili. A Larino andavano potenziati tutti i servizi legati all’attività di Riabilitazione, che dovrà potere svolgere la propria funzione ad elevati livelli qualitativi per cercare di arginare l’alta mobilità passiva e per diventare polo attrattivo per le regioni dell’area dell’Adriatico, che hanno grande carenza nel settore. E’ come se i Commissari avessero in mente che per i molisani curarsi in regione o in strutture fuori del territorio possa essere eguale.
Ciò sarà dannoso per i cittadini che dovranno fare sempre più ricorso ai viaggi della speranza; sarà dannoso per l’economia del Molise che finché esiste come istituzione, dovrà avere la capacità di creare le condizioni per mettersi in concorrenza con i territori limitrofi con cui dovrà avere rapporti di pari dignità e sarà una violazione sul piano costituzionale visto che la revisione del titolo V, fissa le competenze regionali in materia di sanità. 
Ora è il momento di costruire una rete sanitaria che possa diventare punto di riferimento qualitativo per i cittadini e remunerativa per l’economia territoriale.
Certo sarà necessario avere il coraggio di una forte presa di coscienza e di responsabilità da parte di tutti e, soprattutto, sarà indispensabile la capacità di fare proposte serie alla cui base ci siano merito e competenza per rispondere in modo adeguato alle necessità della gente, compatibilmente con le risorse disponibili.
Bisognerà anche mettere in campo strategie per trovare nuove forme di finanziamento, sapendo che per la ripresa economica del Molise si dovrà al più presto avere la possibilità di ridurre gli attuali livelli di tassazione per ridare competitività alle nostre aziende”.  

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