giovedì 7 marzo 2019

CAMPOBASSO, "ENDOMETRIOSI: VERO O FALSO? I FALSI MITI, I TABÙ E LE IMPORTANTI VERITÀ DA SAPERE

Campobasso, 7 marzo 2019

Si terrà sabato 9 marzo alle ore 10.30 presso il Circolo Sannitico a Campobasso l'incontro pubblico dal titolo "Endometriosi: vero o falso? I falsi miti, i tabù e le importanti verità da sapere 

Il convegno, promosso da Una Voce per le Donne e l'AUSER  - Osservatorio Regionale Pari Opportunità e patrocinato dal Comune di Campobasso, rientra nell'ambito delle iniziative volte alla sensibilizzazione e informazione sulle patologie femminili e dell'importanza che rivestono in ambito sociale.
Al convegno sono previsti  autorevoli interventi, tra i quali la dottoressa Ida Vercillo che parlerà dell'importanza di saperla riconoscere e come combattere la patologia, la dottoressa Mariangela Lepore che affronterà la malattia dal punto di vista psicologico e la dottoressa Emanuela Ferrara per un contributo sull'influenza che l'alimentazione riveste nell'endometriosi. Inoltre saranno presenti le referenti delle associazioni coinvolte e amministratori  e politici  molisani tra cui la parlamentare Annaelsa Tartaglione.
L'endometriosi è una malattia progressiva che, con il tempo, aggredisce anche altri organi provocando nelle donne che la contraggono un grave sconvolgimento della vita, dei rapporti interpersonali e di coppia. La rilevanza di questa patologia nella regione Molise ha reso necessario un intervento legislativo (legge 10 febbraio 2015 n.1) diretto all'individuazione precoce della malattia e finalizzato anche all'adozione di una serie di argomenti a sostegno delle donne. Provvedimenti mirati al miglioramento della qualità della loro vita. Sarà così occasione, nella giornata di sabato, per sottolineare l'importante risultato a livello regionale ma anche per ribadire l'importanza di una maggiore presenza delle Istituzioni per garantire un percorso di prevenzione e sensibilizzazione.




CAMPOBASSO, POLIZIA STRADALE: SECONDA OFFICINA ABUSIVA CHIUSA NELL’ARCO DI POCHI GORNI. CONTINUANO SENZA SOSTA I CONTROLLI CON LO “STREET CONTROL”

Campobasso, 7 marzo 2019

Agenti della Squadra di P.G. della Sezione di Polizia Stradale di Campobasso hanno constatato l’esistenza, nella zona periferica del comune di Ferrazzano, di un’officina meccatronica abusiva.
Continua, inoltre, senza sosta l’attività posta in essere con l’ausilio dello “Street Control”.

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Squadra di P.G. della Sezione di Polizia Stradale di Campobasso, impegnati in specifici servizi finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale, hanno constatato l’esistenza, nella zona periferica del comune di Ferrazzano, di un’officina meccatronica abusiva, accertando che l’attività di autoriparatore, in pieno svolgimento al momento del controllo, veniva esercitata in assenza delle prescritte autorizzazioni. Nei confronti del titolare sono state applicate le sanzioni amministrative previste dalla legge, mentre tutte le attrezzature e le strumentazioni adoperate sono state sottoposte a sequestro ai fini della confisca. 
Continua, inoltre, senza sosta l’attività della Polizia Stradale posta in essere con l’ausilio dello “Street Control”, la strumentazione che, grazie ad una sofisticata telecamera a raggi infrarossi, è in grado di rilevare in tempo reale se un veicolo - in transito o in sosta - sia provvisto di copertura assicurativa e/o di revisione o sia provento di furto. In pratica le sigle alfanumeriche dei mezzi circolanti sono lette e passate al setaccio telematicamente per il tramite delle banche dati nazionali; tale attività di controllo e verifica è inoltre agevolata dal fatto che il dispositivo è dotato di un tablet, da cui è possibile monitorare le immagini e compiere le opportune interrogazioni ai terminali.
Solo nelle ultime due settimane, tramite l’uso dello “Street Control”, sono state controllate più di 3000 autovetture, accertando 95 infrazioni al Codice della Strada.
Nello specifico, 15 veicoli sono risultati non in regola con gli obblighi assicurativi e 80 mancanti di revisione. Oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative contemplate dal Codice della Strada, è stata disposta l’immediata cessazione della circolazione dei veicoli interessati, a cui -  nel caso di inottemperanza agli obblighi assicurativi - si è aggiunto il contestuale sequestro amministrativo e l’applicazione della decurtazione dei punti della patente nei confronti del conducente. 



CAMPOBASSO, COPPA ITALIA, LUNEDÌ IL VIA AGLI EVENTI DI SENSIBILIZZAZIONE SOCIALE

Campobasso, 7 marzo 2019

A Campobasso la testimonial Ilaria Capponi parlerà dello sport che salva la vita dai disturbi alimentari
In agenda due incontri nelle scuole ed una tavola rotonda. Il 22 gli eventi con Valentina Vignali

Due storie di vita che – tramite il basket – hanno trovato motivo di sintesi e crescita personale. Oltre allo stretto aspetto tecnico, la Final Eight di Coppa Italia di A2 a Campobasso sarà non solo la tre giorni di grande basket in programma sul parquet del PalaVazzieri, ma anche, grazie ai racconti delle due ambasciatrici legate all’evento, la testimonial Ilaria Capponi e la madrina Valentina Vignali, un’occasione di racconto e confronto.
E se il countdown tecnico sarà scandito, nelle prossime ore, da un video con protagoniste otto giocatrici (una per società qualificata, le magnolie saranno rappresentate da capitan Di Gregorio) da un punto di vista complessivo dall’11 marzo ci sarà l’avvio di una serie di convegni con temi più ampi tra sport e vita di tutti i giorni.
Lunedì arriverà nel capoluogo Ilaria Capponi, ex cestista e modella che ha combattuto con forza gli eccessi del mondo delle mannequin. Per lei, tra le 16 e le 17.30, un primo incontro con gli studenti dell’istituto tecnico commerciale ‘Pilla’ in un convegno-caffè letterario sul tema ‘lo sport che salva la vita: i disturbi alimentari’.
A sera, dalle 20, ci sarà poi una tavola rotonda presso la club house di Magnolia su ‘dipendenze e disturbi alimentari’ alla presenza del questore Mario Caggegi e di Padre Lino, oltre che di Ilaria Capponi. A moderare entrambi gli appuntamenti Michaela Marcaccio, responsabile dell’ufficio stampa del team rossoblù.
Il giorno successivo, tra le 9 e le 10, ‘dipendenze e disturbi alimentari’ nel novero del più ampio tema dello ‘sport che salva la vita’ saranno declinati dalla stessa Ilaria Capponi nel corso di un incontro in programma presso il liceo classico ‘Pagano’.
Per la madrina Valentina Vignali, invece, il giorno dopo la cerimonia inaugurale, ossia il 22 marzo, tra l’altro anche prima giornata di competizione, al mattino ci sarà un tour in due istituti del capoluogo di regione: dalle 9 alle 11 un primo talk presso il liceo scientifico sportivo dal titolo ‘Lo sport che salva la vita: affrontare la malattia’. Tema che sarà replicato tra le 11 e le 13 presso il ‘Marconi’. 
Entrambi gli appuntamenti avranno come moderatrice Michaela Marcaccio e daranno l’occasione alla giocatrice del Gruppo Stanchi Athena Roma di poter raccontare la propria vicenda umana di una lotta contro un tumore che ha trovato nella passione per il basket un grimaldello di indubbia efficacia.

martedì 5 marzo 2019

QUESTURA di CAMPOBASSO: IDENTIFICATI A TEMPO DI RECORD GLI AUTORI DELLO “SCIPPO” NEL CENTRO STORICO DI CAMPOBASSO

Campobasso, 5 marzo 2019

 Dalle riprese video di una telecamera di sicurezza si riscontrava che gli “scippatori” erano due giovani, entrambi con il cappuccio del giubbino in testa e quindi con il volto solo parzialmente visibile, ma da una minuziosa attività di riscontro venivano individuati i due soggetti.

Nel pomeriggio di domenica 24 febbraio perveniva presso la Sala Operativa della Questura di Campobasso una richiesta d’intervento in quanto una donna, di origini ucraine di 66 anni, era stata appena “scippata”, e nel tentativo di trattenere la propria borsa, cadeva per terra battendo violentemente la testa sull’asfalto. Un equipaggio della locale “Squadra Volante”, giunto immediatamente sul luogo del reato, svolgeva i primi accertamenti. Nel centro storico giungeva anche un’autoambulanza del 118 dove il personale medico trasportava la donna presso il locale Pronto Soccorso dove le veniva diagnosticato un trauma con prognosi di 25 giorni.
Le prime attività d’indagine non fornivano elementi utili riguardo alla ricostruzione dei fatti, in quanto la donna, nel battere la testa sull’asfalto, perdeva momentaneamente i sensi non ricordando nulla, né si riuscivano a rintracciare testimoni dell’accaduto.
Personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ripercorrendo più volte la strada del centro storico, riusciva ad individuare una telecamera di sicurezza visionandone le immagini. Dalle riprese video si riscontrava che gli “scippatori” erano due giovani, entrambi con il cappuccio del giubbino in testa e quindi con il volto solo parzialmente visibile. Da qui gli investigatori iniziavano una minuziosa attività di “riscontro” sui social, visionando centinaia di profili appartenenti a giovani del capoluogo, nel tentativo di identificare gli autori del reato. Tale attività dava esito positivo, infatti gli agenti riuscivano ad individuare due soggetti che in foto diverse, estrapolate dai loro profili “social”, avevano tratti somatici “compatibili” con gli autori del reato, oltre ad indossare giubbini, jeans e scarpe identiche a quelle indossate dai due giovani nel momento della commissione del reato.
Identificati in modo completo i due, rilevando che entrambi erano di minore età, l’U.P.G.S.P. depositava informativa di reato alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, di seguito alla quale l’Autorità Giudiziaria emetteva Decreto di perquisizione nei confronti dei due giovani, delegando la polizia ad effettuare l’attività di p.g.
Nel corso della perquisizione gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, unitamente ai colleghi della locale Squadra Mobile, rinvenivano e sequestravano gli stessi abiti indossati dai due minori il giorno dello scippo.
Nel contesto investigativo, giungeva sul numero 113 una segnalazione da parte di un uomo che segnalava una borsa da donna abbandonata in un “crepaccio” della montagna del centro storico. L’operatore inviava una “Volante” sul posto e gli agenti, non senza difficoltà a causa dell’impervio luogo dove l’oggetto si trovava, riuscivano a recuperare una borsa da donna che risultava essere la stessa “scippata” all’anziana ucraina. 
Verosimilmente, gli scippatori erano stati costretti ad abbandonare la refurtiva per le tempestive ed incessanti attività di rintraccio, subito attivate dalla Polizia Stato. Una volta aperta la borsa la Polizia, con grande stupore, riscontrava che all’interno della stessa, occultata tra altri documenti personali, vi era la somma di 900 euro in contanti. Di fatto gli autori del reato si erano disfatti dell’oggetto dello scippo senza rendersi conto che all’interno era “nascosto” il contante. La denunciante veniva invitata negli Uffici della Questura dove gli agenti le riconsegnavano la borsa completa del suo contenuto, con grande meraviglia da parte della donna.
La particolare attività di p.g. evidenziava la professionalità degli uomini della Polizia di Stato che seppur con limitatissimi spunti investigativi riuscivano ad identificare gli autori del reato e a denunciarli in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di furto con strappo.

domenica 3 marzo 2019

CAMPOBASSO, MAGNOLIA, L’AVVIO VIBRANTE NON BASTA: BOLOGNA ESCE ALLA DISTANZA

Campobasso, 3 marzo 2019

Mancinelli top scorer delle rossoblù con sedici punti. Pagato a caro prezzo l’avvio di terzo quarto
Coach Mimmo Sabatelli: «La paura, ad un certo punto, ha finito per condizionarci nelle scelte»

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 54
MATTEIPLAST PROGRESSO BOLOGNA 55
(18-10, 33-25; 41-41)
CAMPOBASSO: Porcu 6 (0/3, 2/5), Di Gregorio 3 (0/1, 1/3), Mancinelli 16 (8/11, 0/4), Želnytė 4 (1/1, 0/1), Bove 10 (5/13, 0/1); Reani 7 (3/5, 0/1), Marangoni 6 (3/6), Ciavarella 2 (0/1 da 3). Ne: Sammartino, Falbo e Mandolesi. All.: Sabatelli.
BOLOGNA: D’Alie 16 (4/7, 2/5), Tassinari 16 (3/8, 3/7), Nannucci 6 (0/3, 2/10), Storer 8 (4/7, 0/1), Meroni 4 (2/6); Tava 4 (1/6, 0/1), Rosier 1 (0/2, 0/1), Cordisco (0/1, 0/2), Dall’Aglio (0/2 da 3). Ne: Tridello. All.: Giroldi.
ARBITRI: Roca (Avellino) e Fiore (Salerno).
NOTE: fallo tecnico alla panchina (Bologna). Tiri liberi: Campobasso 5/10; Palermo 6/10. Rimbalzi: Campobasso 35 (Mancinelli 9); Bologna 32 (D’Alie, Nannucci e Rosier 9). Assist: Campobasso 14 (Porcu 7); Bologna 12 (D’Alie 4). Progressione punteggio: 10-5 (5’), 27-17 (15’), 35-34 (25’), 46-50 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 13 (31-18), Bologna 4 (46-50).

Un copione maledettamente simile alla sfida con il Palermo con un altro referto giallo al termine e la consolazione (forse magra) di aver mantenuto ancora una volta la differenza canestri a proprio favore. La Molisana Magnolia Campobasso chiude con una battuta d’arresto il ‘trittico di fuoco’, cedendo di fronte ad un Bologna mantenuto sotto i 60 punti, ma capace – con due fiammate in avvio di terzo e quarto periodo – di scardinare le certezze delle rossoblù, che finiscono per impantanarsi di fronte alla zone press e alla zona 2-3 ordita dal coach avversario Giroldi.
PARTENZA SPRINT A fronte di Ciavarella alle prese con delle problematiche fisiche che consigliano lo staff tecnico rossoblù per un utilizzo parcellizzato (l’ala capitolina vedrà il parquet solo nel terzo quarto), nello starting five c’è spazio per una Mancinelli che è l’ispiratrice di un avvio ad alta velocità delle rossoblù. Campobasso va 7-0 in un amen, ma Bologna piano piano prova a riavvicinarsi, salvo restare impigliata in un periodo in cui D’Alie non riesce a produrre punti e le magnolie, che devono fare i conti con i problemi di falli di Želnytė, sul sesto punto di Mancinelli arrivano sul +11 (18-7), prima che una tripla di Nannucci non riporti le emiliane a tre possessi di differenza
MARGINE INTATTO Il vantaggio importante per le campobassane resta tale anche durante un secondo periodo in cui D’Alie sblocca il suo tabellino ed il coach ospite Giroldi, dopo il +13, massimo vantaggio di serata per le rossoblù, firmato da Mancinelli, finisce per rifugiarsi nelle varianti tattiche ed alternare la zone press sulle rimesse delle magnolie e la zona 2-3 in situazioni di attacco a difesa schierata. È l’asse veronese Marangoni-Reani, in questo frangente, a non far perdere la bussola alle rossoblù.
CERTEZZE INCRINATE Al rientro dagli spogliatoi dall’intervallo lungo l’abbrivio di terzo periodo, in casa campobassana, non è la fedele riproduzione di quello che è uno standard tipico della stagione delle rossoblù. È Bologna, infatti, a dettare legge nel quarto piazzando un break di 9-0 che disorienta, al tempo stesso, i #fioridacciaio ed il pubblico del PalaVazzieri e che, probabilmente, alla resa dei conti risulterà particolarmente indigesto per le rossoblù. Bove prova a ricacciare indietro gli incubi, ma al 30’ il tabellone dell’impianto campobassano registra un’assoluta parità (41-41).
ALTA MAREA Bologna prova a dare un nuovo strattone in avvio di quarto periodo, prendendo, in un paio di circostanze, un doppio possesso di margine, ma i #fioridacciaio non si disuniscono, si riportano sotto ed hanno anche la possibilità, all’ultimo possesso, di centrare un sostanzioso referto rosa. Il tabellone ed il ferro, però, ‘sputano fuori’ la conclusione dalla media di Mancinelli e per le magnolie si materializza così il terzo stop stagionale.
IL RAMMARICO DEL COACH Per il tecnico delle campobassane Mimmo Sabatelli, a referto chiuso, c’è così un’analisi che ha in sé più di un focus.
«Siamo ricaduti nel vortice del terrore di giocare ai loro ritmi – spiega – e l’evolversi della situazione ha finito per tirarci un brutto scherzo. Questo ko ci deve far riflettere e portarci ad avere maggiore cattiveria sul parquet nelle prossime occasioni. Dovremo lavorare su alcuni aspetti che ci potranno essere utili in prospettiva. Siamo in un periodo particolare da un punto di vista fisico, ma dobbiamo guardare avanti e proseguire, con molta serenità, nel nostro cammino».
CORSI E RICORSI A dare un possibile orizzonte sereno alle magnolie c’è la possibilità di un’ulteriore trasferta domenica ligure, come quella precedente con la Cestistica Spezzina. Per le campobassane, infatti, in prospettiva c’è la sfida sul parquet del Savona.



venerdì 1 marzo 2019

CAMPOBASSO, BASKET: MAGNOLIA, CONTRO BOLOGNA A VAZZIERI LA CHIUSURA DEL ‘TRITTICO DI FUOCO’

Campobasso, 1 marzo 2019
Rossoblù al completo per la sfida con le felsinee: obiettivo regalare un’ulteriore gioia ai propri supporter. Coach Sabatelli: «Limitare i loro terminali, la difesa avrà un valore fondante nella contesa»
La conclusione del ‘trittico di fuoco’ aperto dal match interno con Palermo e proseguito con la trasferta di domenica scorsa in Liguria sul parquet della Cestistica Spezzina. Per La Molisana Magnolia Campobasso la settima giornata del girone di ritorno porterà con sé il confronto, sul parquet del PalaVazzieri, contro una delle corazzate del girone Sud dell’A2 femminile, la Progresso Bologna.

INCROCIO DELICATO Un bivio senz’altro insidioso per i #fioridacciaio, come rammenta alla vigilia il coach delle rossoblù Mimmo Sabatelli.
«Sarà una gara complicata – riconosce – ma, da parte nostra, c’è la voglia di riannodare il filo degli exploit interni e dare continuità a quanto fatto vedere nell’ultimo turno. Sappiamo che avremo di fronte una squadra particolarmente profonda, forse quella con più opzioni di questo raggruppamento, che dalla sua ha un talento offensivo di tutto rilievo. E, con certezza, verranno da noi per giocarsela sino in fondo con l’obiettivo di trovare nuove consapevolezze in prospettiva post season».
FATTORE DIFESA Dalla loro le rossoblù – nelle due gare in cui hanno centrato il referto rosa di fronte alle emiliane – sono sempre riuscite ad imbrigliare le proprie avversarie tenendole sotto i 50 punti.
«La fase difensiva – aggiunge Sabatelli – sarà un fattore imprescindibile nella nostra contesa perché limitare le loro bocche da fuoco rappresenterà una priorità e, al tempo stesso, l’aspetto chiave del nostro stare in campo. Contemporaneamente, tra l’altro, sarà fondamentale confermare quanto di buono emerso, da un punto di vista offensivo in Liguria».
ROSTER IN SALUTE A dare ulteriore manforte all’intento delle campobassane una settimana d’avvicinamento che ha dato riscontri molto confortanti all’intero staff tecnico campobassano.
«Il gruppo sta bene – precisa l’allenatore delle magnolie – ed è carico. Abbiamo vissuto una settimana senza particolari intoppi e sono tutte a disposizione per questo match».
LE FRECCE FELSINEE Dettaglio per nulla marginale nell’affrontare la squadra che ha in D’Alie il suo punto di riferimento, oltre che la top scorer dell’intera A2. Non c’è, però, la sola esterna campionessa nel mondo con l’Italbasket tre contro tre a Manila assieme alla rossoblù Giulia Ciavarella tra le opzioni del roster affidato a Giancarlo Giroldi. Altro terminale offensivo di prima fascia è Tassinari, senza dimenticare, però, le qualità di elementi come Tava, Meroni, Nannucci, Rosier e Storer che consentono alle emiliane di poter mutare pelle in corso d’opera e dar vita a tante tipologie di quintetto.
«Il che – discetta il coach delle campobassane – permette loro di poter creare difficoltà a chiunque».
ANTIPASTO PLAYOFF Di fatto, per le campobassane, il match con le bolognesi rappresenterà anche un esame playoff anticipato.
«Questo trittico di confronti – osserva Sabatelli – è arrivato nel momento opportuno e la stessa battuta d’arresto interna con Palermo ha rappresentato un’occasione per riportarci nell’ottica delle gare punto a punto e per innescare una reazione importante come quella emersa nella scorsa giornata. Contro Bologna sarà necessario quel tipo di squadra che metta determinazione e sprint sul parquet».
VELOCITÀ CONTRO Al pari delle magnolie, anche Bologna è team in grado di sfruttare appieno l’opzione velocità.
«Il controllo del ritmo in tal senso – argomenta il trainer rossoblù – potrà essere una chiave di volta nel decidere l’inerzia del match. Sappiamo di dover limitare i loro terminali di riferimento ed in tal senso abbiamo preparato tutte le opzioni in settimana e, con certezza, posso dire sin d’ora che ce la giocheremo sino alla fine nel novero di una contesa che, come sempre avviene in questi casi, sarà legata alla cura dei particolari coi dettagli che potranno fare la differenza. Siamo carichi e pronti alla battaglia e questo è un aspetto dirimente per lo spirito con cui dovremo affrontare la contesa sin dalla palla a due».
HIC ET NUNC Segnale, tra l’altro, dello spirito orientato ad un ‘eterno presente’ che ha accompagnato i #fioridacciaio sin dall’avvio della preparazione ad agosto. Una caratteristica da mantenere con forza in un mese di marzo che, per appuntamenti in agenda, potrebbe rappresentare uno snodo per i sei mesi abbondanti di lavoro condotti sinora dalle rossoblù.
«Come ho sempre detto – chiosa Sabatelli – la nostra attenzione deve andare all’avversaria che ci pone davanti il calendario nell’immediato. Per pensare al resto ci sarà tempo e proiettarci troppo lontano con la mente potrebbe finire con l’essere un diversivo non richiesto». 

CARABINIERI DI CAMPOBASSO: SGOMINATA UN'ASSOCIAZIONE DEDITA ALLO SPACCIO DI DROGA NEL CAPOLUOGO. 11 ARRESTI.

Campobasso, 1 marzo 2019

Operazione "DRUG MARKET"
Vasta operazione antidroga
guerra allo spaccio:
11 misure cautelari personali,
20 perquisizioni, sequestro di marijuana.


 FOTO 

                    
La conferenza stampa  presso l’aula magna della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso  alla quale hanno partecipato il Procuratore della Repubblica di Campobasso Dott. Nicola D’Angelo, il Sostituto Procuratore Dott. Vittorio Gallucci, ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Ten. Col. Emanuele Gaeta.
Nelle prime ore di questa mattina in Campobasso, San Severo (FG) e Caserta, i militari della Compagnia Carabinieri di Campobasso hanno dato esecuzione a nr. 11 misure cautelari personali (tre in carcere e sette ai domiciliari), arrestato in flagranza di reato nr. 1 italiano di anni 27 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di circa 150 grammi di marijuana e effettuato nr. 20 perquisizioni (tra Campobasso, San Severo e Caserta), emesse dal GIP del Tribunale del capoluogo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, a carico di 11 (undici) soggetti ritenuti responsabili del reato di “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art.74 D.P.R. n. 309/90). 
L’attività di indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Campobasso e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha permesso di riscontrare un diffuso fenomeno di consumo di cocaina nel capoluogo molisano supportato da un sodalizio criminale composto principalmente dagli esponenti di due famiglie locali che, avvalendosi di numerosi soggetti “affiliati” e di parenti e amici, hanno smerciato la predetta sostanza stupefacente, con un sistema ben collaudato, in tutta la città di Campobasso. 
Nel corso dell’indagine denominata “DRUG MARKET”, avviata lo scorso maggio 2018 e conclusasi in data odierna, condotta con l’ausilio di attività tecniche, osservazioni, pedinamenti e perquisizioni, sono stati acquisiti elementi, a carico di 20 (venti) indagati, in ordine alle attività di spaccio, commercio e detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina destinata alla commercializzazione nella città di Campobasso.
Elemento dopo elemento, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire i rapporti delle due famiglie principali dell’organizzazione identificandone i singoli componenti ed i compiti che ognuno di essi svolgeva, da coloro che, in qualità di ideatori dell’organizzazione - strutturata in maniera verticistica e saldamente radicata nel territorio -  fornivano il denaro necessario all’acquisto della droga, a coloro che si occupavano del taglio e confezionamento dello stupefacente da vendere, a coloro che procacciavano i clienti, fino ad individuare anche i rifornitori i quali, con frequenti viaggi  trasportavano la cocaina da San Severo (FG) e Caserta e la consegnavano a domicilio direttamente nella base logistica sita in Campobasso.
Di fatto, le due famiglie avevano messo in piedi un vero e proprio mercato della droga che veniva spacciata all’interno dei loro appartamenti dove, ad ogni ora del giorno e della notte, decine e decine di acquirenti si recavano per acquistarla.
L’acquisto e la vendita era semplicissima, era sufficiente recarsi presso il palazzo, suonare il campanello, salire le scale ed entrare all’interno dell’appartamento, chiedendo il quantitativo di droga che si desiderava. A quel punto, i vari componenti delle due famiglie, in possesso di dosi già preconfezionate le consegnavano al cliente facendosi pagare, al momento, il corrispettivo in denaro  ovvero, nel caso di richieste maggiori di sostanza stupefacente, provvedevano a preparare sul posto, davanti all’acquirente, le dosi di cocaina, pesandola su un bilancino di precisione e avvolgendola in bustine di cellophane.
Inoltre l’elevata richiesta di droga si concretizzava con la vendita di diverse dosi al giorno e determinava la necessità di frequenti approvvigionamenti che i rifornitori del sodalizio criminale, un italiano di San Severo ed uno straniero di Caserta, effettuavano almeno una volta a settimana, trasportando la droga presso la base logistica dell’associazione criminale mediante l’utilizzo di autovetture intestate a loro o ad altri parenti incensurati e quindi insospettabili.
I vertici dell’associazione, oltretutto, consapevoli della possibilità di essere sottoposti a controlli dei Carabinieri, avevano escogitato il sistema mediante il quale, trattenevano presso la base logistica soltanto un minimo quantitativo di droga, sufficiente a soddisfare la richiesta giornaliera, mentre la maggior parte dello stupefacente veniva custodito e nascosto da una persona fidata, presso il proprio appartamento, insospettabile ed incensurata che si prestava al gioco dell’organizzazione. 
L’attività d’indagine ha anche permesso di appurare, nel complesso, circa 1500 condotte di cessione nonché di effettuare, nel corso del tempo, 17 recuperi di sostanza stupefacente per un totale di quasi 100 grammi di cocaina con purezza variabile fino all’81% e 150 grammi di marijuana. 
Alle 11 misure cautelari personali disposte dal GIP per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, devono aggiungersi anche 3 arresti in flagranza eseguiti due nel corso delle indagini e uno questa notte, oltre che ad altre 9 denunce in stato di libertà tra le quali anche una minorenne e 14 segnalazioni amministrative art.75 d.p.r. 309/90 alla locale Prefettura.
Il risultato raggiunto quest’oggi dall’Arma del Comando Provinciale di Campobasso segue altre due rilevanti operazioni (Lungomare e Pacco Free) effettuate nei mesi scorsi che avevano consentito di disarticolare organizzazioni criminali che dalla Puglia smerciavano droga nel basso molise e nel capoluogo e nel carcere di Larino (CB), consentendo di arrestare già 50 persone. L’operazione di oggi è particolarmente rilevante poichè permette di azzerare un’altra organizzazione criminale dedita allo smercio di droga questa volta strutturata nel Capoluogo molisano con i due canali di rifornimento, anch’essi disarticolati, dal foggiano e dal casertano.