venerdì 3 febbraio 2012

MOLISE GIUNTA REGIONALE - ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI, ENTI LOCALI, MOLISANI NEL MONDO

Campobasso 3 febbraio 2012



Grande Sud.



On. Gianfranco Miccichè -Foto L.Calabrese

L’on. Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, è intervenuto alla Camera durante il dibattito sul decreto Milleproroghe, evidenziando soprattutto le problematiche del mondo del lavoro che attanagliano il Meridione. 
Il gruppo, ha dichiarato l’On. Siciliano voterà a favore del decreto <<per senso di responsabilità>>, benché ritenga che nel decreto andavano prese maggiori iniziative a favore dell’economia del  Meridione. 
    Durante il Suo interevento, l’On. Miccichè ha evidenziato anche il grave stato di precarietà in cui versano  molti lavoratori del Molise, invitando il Governo a vigilare di più e soprattutto a mettere in campo ogni iniziativa diretta a ridurre gli sprechi e gli eccessi a favore delle zone più svantaggiate del nostro paese e dei lavoratori. 
Antonio Chieffo - Foto L.Calabrese
    Ampia condivisione all’intervento dell’On. Miccichè è espressa dall’Ass.re Antonio Chieffo che non ha mai mancato di rappresentare agli esponenti nazionali del proprio partito la grave situazione occupazionale ed economica in cui versa la nostra regione.

DE MAGISTRIS a MONTI.

De Magistris a Monti. Preferirei che i giovani si annoiassero.


Luigi De Magistris - Foto G.Calabrese
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris scrive sul suo profilo facebook al premier“con lavoro non credo si possa intendere l'incertezza di un precariato che strozza le speranze dei giovani”.
Non sono mancate reazioni all’affermazioni del presidente Mario Monti, che durante la puntata di Matrix, ha affermato che è monotono il posto fisso ed inoltre i giovani si devono abituare all’idea che oramai non esiste più.
 “Se fossi giovane preferirei la noia”.
Sul suo profilo del social network facebook Luigi de Magistris, il primo cittadino di Napoli ha risposto al premier Monti: “Caro presidente Monti, l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, dunque
il legame fra occupazione e democrazia è così stretto da fondare la stessa nostra organizzazione statuale. Con lavoro non credo si possa intendere l'incertezza di un precariato che strozza le speranze dei giovani e soffoca il loro desiderio di progetto e di futuro. Fossi un giovane – continua De Magistris - preferirei annoiarmi nella routine di un posto fisso piuttosto che divertirmi nell'incertezza di cosa andrò a compiere il giorno dopo. 

CAMPOBASSO - Neve.

Campobasso 3 febbraio 2012






ASPETTANDO I MEZZI SPAZZANEVE 
PER ORA I POLIZIOTTI POTRANNO
USCIRE CON LE MOTOSLITTE.
Foto L. Calabrese - Sono le ore 7 e 10

giovedì 2 febbraio 2012

Molise. PRESIDENZA DELLA REGIONE.

Campobasso 2 febbraio 2012


IL PRESIDENTE IORIO IN CONSIGLIO REGIONALE.





“Il Molise ha ricevuto dalla sua autonomia benefici immensi; siamo passati da una delle zone più arretrate d’Italia, e dunque territorio di confine e marginale dell’Abruzzo, ad una regione, che pur con varie criticità è cresciuta, ha creato benessere, ha trasformato radicalmente il suo assetto economico-sociale, garantendo ai propri cittadini servizi e qualità della vita. Credo siano quindi da rigettare con forza le idee antistoriche di fusioni o ricongiunzioni con regioni limitrofe. Del resto, se altri territori delle regioni confinanti hanno mostrato interesse per un passaggio al Molise, denunciando poca attenzione e marginalità rispetto alle regioni di appartenenza, evidentemente il valore della nostra autonomia e della possibilità che abbiamo di costruire il nostro futuro senza essere zona marginale di realtà più grandi, è ritenuto importante tanto da volerne condividere i benefici. In quest’ottica possiamo immaginare un percorso che possa vedere impegnati anche i nostri Parlamentari e quindi lo Stato centrale per dare la possibilità ai vari comuni limitrofi di poter disegnare il loro futuro con noi in un’ottica che veda a medio termine la costruzione di più vaste aree omogenee sia per cultura, che per economia e quindi per comunanza di interessi strategici e di prospettive di sviluppo.
Come pure siamo molto interessati ad ipotesi di collaborazione e di lavoro comune con la altre regioni per realizzare iniziative e progettualità di interesse reciproco e di ampi orizzonti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio nel dibattito sullo Statuto tenuto in Consiglio Regionale nella giornata di ieri.
“Abbiamo tempi stretti –ha detto ancora- rispetto alla previsione della manovra di quest’estate che impegna le Regioni a fare modifiche sul numero dei componenti del Consiglio e della Giunta . Sono già pendenti da altre Regioni ricorsi alla Consulta per la costituzionalità della norma. Per quanto riguarda la riduzione dei componenti posso dire di essere d’accordo purché si salvaguardi la rappresentanza politica, il rapporto tra maggioranza e opposizione, nonché la funzionalità del Consiglio regionale e della Giunta. Ad ogni modo, in attesa di diversa statuizione della Corte Costituzionale ora siamo chiamati ad attuare i dettami dell’attuale legislazione ottemperandovi nei tempi dati. Successivamente avremo eventualmente la possibilità di fare opportune e dovute modifiche”.

A proposito poi della richiesta di iscrizione immediata all’Ordine del Giorno -resa impossibile dal voto negativo delle Minoranze-   dell’autorizzazione da parte della Regione Molise all’aumento di capitale delle Zuccherificio, il Presidente Iorio ha evidenziato come la non disponibilità delle Opposizioni ad affrontare subito l’argomento e a dare risposte tempestive all’Azienda, ma anche ai tanti bieticultori che hanno oggi più che mai bisogno di certezze per avviare la semina, sia stata un’occasione persa per far svolgere all’Istituzione regionale con tempestività  il ruolo di responsabilità che le è richiesto.
“Mi auguro -ha detto ancora il Presidente- che nella prossima seduta di Consiglio regionale l’atteggiamento delle Opposizioni cambi e ci sia ancora una volta la possibilità di dare risposte concrete. Diversamente ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità rispetto alle famiglie dei lavoratori, agli investimenti fino ad oggi fatti e al futuro economico-sociale del basso Molise”. 




Regione Molise Presidenza Consiglio Regionale.

Campobasso 2 febbraio 2012


Pietracupa:“Avanti con le riforme e la semplificazione”

Dopo la revoca dello Statuto regionale, approvata nel corso dell’ultima seduta consiliare, il Presidente del Consiglio, Mario Pietracupa, propone, con apposito documento, la modifica al Regolamento interno dell’assemblea regionale. Un ulteriore intervento volto alla sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi migliorando e velocizzando il funzionamento delle assemblee legislative regionali. Nel documento vengono proposte modifiche agli articoli 46 e 50 del Regolamento interno senz’altro suscettibili di ulteriori modifiche migliorative, approvato con deliberazione del Consiglio regionale 25 marzo 1985, n. 144, concernenti la rideterminazione dei tempi degli interventi dei consiglieri in aula. La gestione di tali tempi infatti è strettamente collegata all’esigenza di una ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse organizzative e finanziarie.
“Gestire in maniera oculata gli interventi dei Consiglieri regionali – spiega il Presidente Pietracupa – non significa compromettere o limitare il loro diritto di libera e compiuta espressione bensì garantire un dibattito consiliare esauriente, costruttivo e di qualità ottimizzando, allo stesso tempo, la gestione economica dei servizi interni ed esterni che la stessa assemblea consuma e, senza ipocrisia, rendere anche più interessante il dibattito in consiglio regionale. Una esigenza  - continua il primo inquilino di Palazzo Moffa - che si affianca al progetto che verrà messo in pratica non appena ci sarà il potenziamento della rete wireless per la produzione di tutti gli atti in via telematica.
Non solo quindi le convocazioni, come sta già avvenendo, correranno in rete ma ogni tipo di comunicazione, informazione e documentazione seguirà la medesima procedura al fine di azzerare l’uso del cartaceo. La rivalutazione e semplificazione delle procedure contribuiranno, a mio avviso, anche a restituire dignità al ruolo delle assemblee pronte, come mi è sembrato di percepire da parte di tutti i consiglieri che ringrazio, all’innovazione e la modernizzazione.
Dopo 40 anni – conclude il Presidente del Consiglio regionale, Mario Pietracupa - è arrivato il momento di cambiare senza limitare, guai se fosse così, la trasparenza degli atti e delle procedure. Anticipo, inoltre, che l’Ufficio Legislativo su mia indicazione è già al lavoro per produrre una proposta del nuovo Statuto regionale che partirà dal presupposto di recepire le indicazioni che provengono sia dal Parlamento che dai cittadini.
Naturalmente la proposta, che non ha la presunzione di essere esaustiva  ma solo lo strumento necessario per avviare le procedure di legge, sarà incardinata come preannunciato nella I Commissione senza l’istituzione della Commissione speciale e, potendo contare sulla piena collaborazione di tutti i colleghi consiglieri, sono certo che verrà licenziata in tempi brevi”

Regione Molise Zuccherificio

Campobasso 2 febbraio 2012





Zuccherificio del Molise, il centrosinistra chiede garanzie, certezze e condivisione: senza la dichiarazione ufficiale dei bieticoltori in merito alle decisioni deliberate dalla Giunta regionale non possiamo affrontare l’operazione ricapitalizzazione.


Si è tenuta questa mattina, 2 febbraio 2012, presso il Consiglio regionale del Molise la conferenza stampa dei consiglieri di centrosinistra in merito alla recente deliberazione approvata dall’Esecutivo regionale sulla ricapitalizzazione dello Zuccherificio del Molise. Come è noto ieri la minoranza consiliare ha espresso il proprio dissenso all’immediata discussione e votazione dell’atto di Giunta.

“Siamo i primi, e lo abbiamo già detto altre volte, ad avere a cuore le sorti dei lavoratori diretti e dell’indotto. Proprio questo impegno  - ha spiegato Paolo di Laura Frattura - ci spinge a considerare, con il rilievo che merita, la necessità di continuità aziendale della struttura.
Non abbiamo avuto il tempo necessario, dall’acquisizione del piano varato dall’Esecutivo regionale, di valutare le garanzie che consentano il raggiungimento dell’obiettivo primario.
Siamo del resto consapevoli che l’impiego di nuove risorse sia fondamentale per superare il momento e avviarsi sulla strada vera e concreta del rilancio.
Noi non ci opponiamo a questa ipotesi, rileviamo però che mancano le analisi di contesto necessarie a garantire l’investimento e la successiva riuscita dell’iniziativa che per primi auspichiamo.
Quali le garanzie di prospettive per lo stabilimento, i lavoratori? Quale la posizione ufficiale della Regione Puglia, visto che non paiono confermate le dichiarazioni rese in queste ore dai componenti dell’Esecutivo sulla partecipazione alla ricapitalizzazione?
Apprezziamo l’apertura del governatore Iorio, dichiarata nuovamente in aula, ma non è pensabile di risolvere una questione di tale rilievo in zona Cesarini, con la solita urgenza che di fatto consente solo di accettare passivamente le risoluzioni definitive che però non garantiscono per il futuro.
L’urgenza è un fatto sintomatico, rilevabile da altri atti che sono stati meramente ratificati e che fino ad oggi hanno portato all’ennesima richiesta di approvare una nuova ricapitalizzazione.
L’intero centrosinistra non crede sia possibile agire percorrendo la stessa strada fallimentare che si è costruita fino ad ora. Abbiamo un’idea diversa a garanzia dello sviluppo del territorio e dei lavoratori.”


I consiglieri d’opposizione hanno sottolineato come le responsabilità di quanto verificatosi in questi anni non siano addebitabili solamente agli amministratori della società ma siano in capo al presidente della Giunta regionale e ad alcuni funzionari apicali della Regione.
Se passasse la formulazione predisposta dalla Giunta, inoltre, non sarebbe conseguente e certo alcun meccanismo di revoca del socio privato.

La richiesta di acquisire ulteriori documenti, rilevanti nell’ambito della programmazione strategica da mettere in atto, è tesa al conseguimento di una proposta di rilancio che sia corretta, che offra garanzie reali e che contenga la certezza dell’impegno preso.

“Non precludiamo alcun intervento a favore – ha proseguito Paolo di Laura Frattura - ma se i metodi non cambiano, se non abbiamo contezza delle risorse da investire, se le somme non sono rintracciabili nel Bilancio, se il Consiglio regionale continua ad essere esautorato crediamo che non ci siano sufficienti basi di concretezza per poter davvero immaginare e scrivere una nuova pagina sul futuro dell’azienda, dei lavoratori e dello stabilimento.
La ricapitalizzazione è un momento forte che richiede il coinvolgimento delle regioni limitrofe, del Governo nazionale che può fornire indicazioni sulle strategie economiche e, soprattutto, un nuovo piano industriale.

Per tutti questi motivi, senza una posizione ufficiale dei bieticoltori che, a fronte delle garanzie messe in piedi dall’Esecutivo regionale e oggetto della delibera di Giunta, si dichiarino pronti alla semina, noi non andremo avanti.
Acquisita invece la disponibilità dei primi attori della filiera, si avrà il tempo per fare chiarezza sulla documentazione  mancante, sugli esiti dell’assemblea dei soci, sulla verifica dei capitali e sulle ipotesi di socio privato”.

MOLISE.Nota della Segreteria CGIL

Campobasso 2 febbraio 2012


Governo: Giovani ma quale monotonia ?????? Dove vive MONTI ?????



I giovani non hanno bisogno delle lezioni paternalistiche del presidente Monti: purtroppo non hanno mai conosciuto la monotonia  del posto fisso e ogni giorno sono costretti a dimenarsi tra un lavoro precario e l’altro, senza reddito, senza diritti,senza prospettive.
Il governo Monti, non conosce la realtà, quando afferma che i giovani si devono abituare all’idea di non avere un posto fisso a vita e che è bello cambiare e accettare le sfide!!!!
Con il 31% della disoccupazione giovanile la priorità , è garantire il lavoro, un lavoro con pieni diritti e prospettiva.
Non un lavoro precario, dove l’unica prospettiva occupazionale è la precarietà,  o che quando c’è un lavoro è nero,grigio o sommerso e senza alcun futuro previdenziale.
Monotoni  sono i bassi salari, l’assenza di regole, il non rispetto dei contratti di lavoro, la mancanza di sicurezze e di tutele,gli orari sempre più lunghi, i turni obbligatori di sabato e di domenica, i contratti precari che impediscono ai giovani di avviare un proprio ed indipendente percorso di vita!!!!!!!
Ancora più monotone sono  le ragazze , che guadagnano in media almeno il 6% in meno dei ragazzi e che molto spesso sono costrette a lasciare il posto di lavoro per dedicarsi alla cura della famiglia.
Al Governo Monti continuiamo a dire  che per contrastare la precarietà bisogna ridurre le tipologie contrattuali, facendo costare di più e pagando di più il lavoro discontinuo e ribadiamo che bisogna  garantire  a tutti la continuità di un reddito nei periodi di disoccupazione.
Non si favorisce certo la libertà di scelta, la mobilità e la crescita professionale  togliendo i diritti, nè tantomeno l’art.18, invece bisogna investire nella formazione , nell’innovazione,nello sviluppo del nostro Paese.
Non sono i giovani MONOTONI ma lo è un Paese che non riesce a valorizzare le loro competenze!!!!!!!!