mercoledì 4 gennaio 2012

Il Bene Comune presenta il numero 2/3 di “Glocale”- semestrale molisano di storia e scienze sociali


Mercoledì 4 gennaio 2012

Nei locali della redazione de Il Bene Comune di viale Elena, n. 54 a Campobasso si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione del n. 2/3 della rivista “Glocale”, semestrale molisano di storia e scienze sociali.
Il volume è intitolato “Economie” ed è stato curato da Ilaria Zilli, storica dell’economia e docente dell’Università del Molise. Alla conferenza stampa, oltre alla curatrice del numero attualmente in distribuzione, ha preso parte Gino Massullo, direttore del semestrale e storico dell’agricoltura e Norberto Lombardi, storico dell'emigrazione e componente della redazione di “Glocale”.




Oratino alba con nebbia.

Oratino 04 dicembre 2012


La nebbia agli irti colli.



martedì 3 gennaio 2012

Presepe vivente Villa Comunale

Campobasso, 03 dicembre 2012

Nello splendido scenario della Villa Comunale "De Capua" fervono i preparativi per allestire il Presepe Vivente.
La struttura si innalza per circa nove metri.
Sul primo piano verrà raffigurata la natività
mentre sul piano superiore ed intorno il classico presepe napoletano. 



Di Carlo Palladino
(presidente Associazione "Città Viva")


La settecentesca Villa de Capoa, con il suo parco furono donati dalla contessa Marianna de Capoa alla città di Campobasso, nella seconda metà dell’Ottocento.
Il parco, esteso circa 16.000 metri quadrati, è di stile classico e presenta un viale principale, da cui si diramano numerosi sentieri secondari, che portano ad una piazza nella quale si trovano una fontana ed una rotonda delimitata da una balaustra. I labirinti di siepi, le scultura mitologiche, gli archi in pietra, la grotta, il pozzo ed il sarcofago del Quattrocento contribuiscono a rendere il parco fortemente suggestivo.
In questa location presentiamo il “PRESEPIO VIVENTE” ambientato nel Settecento.
Forti sono i simbolismi e gli elementi che tradizionalmente ricorrono nel presepio settecentesco: il pozzo, la fontana, la taverna e la grotta. Il loro significato va al di là di semplici raffigurazioni paesaggistiche o scenografiche, e la loro ricorrente presenza trova spiegazione nella tradizione popolare. Si tratta di rappresentazioni relative a credenze varie, superstizioni e leggende: il pozzo è uno degli elementi più ricorrenti nella tradizione poiché rappresenta il collegamento tra la superficie e le acque sotterranee e la fontana simbolizza le acque che provengono dal sottosuolo. Anche i pastori rappresentano una complessa simbologia. Tipici personaggi sono: la zingara, personaggio profetico collegato alle sibille profetesse (alla Sibilla Cumana la tradizione attribuiva la leggenda della premonizione della nascita del Redentore, illudendosi di essere la vergine designata che lo avrebbe partorito); la lavandaia, rappresentante la testimone del parto di Maria; il pescatore (allegoria del pescatore di anime), il quale riporta al divieto del III secolo di raffigurare Dio; Benino che dorme, fa riferimento al passo delle Sacre Scritture del momento in cui gli angeli annunciano la nascita ai pastori ed inoltre, è colui che sogna il presepe; il vinaio Cicci Bacco, che rappresenta il retaggio delle divinità pagane, in contrapposizione al messaggio evangelico di Gesù che di lì a poco istituirà il sacramento dell’Eucarestia.
Nella tradizione del presepe settecentesco anche i luoghi rappresentano le principali attività lavorative e i commerci che si svolgevano all’epoca. Si possono interpretare arti e mestieri come personificazioni dei mesi quali: Gennaio-macellaio, Febbraio-venditore di ricotta e formaggio, Marzo-pollivendolo, Aprile-venditore di uova, Giugno-panettiere. Non manca il forno come richiamo dell’Eucarestia e l’osteria che riconduce ai pericoli del viaggiare, a ricordo dei vangeli che narrano il rifiuto di osterie e locande nel dare ospitalità a Giuseppe e Maria.
Location, musiche, colori, luci, scenografie e personaggi si fondono in questo “presepio” per farci provare le emozioni che si vivono ogni volta che si prepara il presepe in famiglia, quello della tradizione in cui tutto il paese è arroccato sulla natività. Certi che vorrete contribuire alla riuscita della manifestazione dedicandoci uno spazio sul vostro editoriale si ringrazia fin d’ora e si inviano gli auguri di buon anno.


ERMINIA MIGNELLI



   ESACERBATA

lunedì 2 gennaio 2012

LA CURIA torna nei vecchi uffici

Taglio del nastro per il ritorno degli uffici della Curia nel vecchio stabile,restaurati e portati al nuovo splendore ed all'efficienza.


domenica 1 gennaio 2012

Pietracupa sceglie Pizzone per gli auguri di buon anno.


  
“Dal Molise più piccolo e speciale un messaggio di ottimismo”

In una fase delicata per la politica, per le istituzioni e, soprattutto, per i cittadini, il Presidente del Consiglio regionale Mario Pietracupa lancia da Pizzone un messaggio di coesione e di ottimismo.
         Alla vigilia del Capodanno, Pietracupa ha assistito alla rappresentazione della Natività organizzata nel piccolo comune del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Al termine della suggestiva manifestazione, che ha attraversato gli scorci tipici e coinvolto quasi tutti gli abitanti del paese ai piedi delle Mainarde, il Presidente del Consiglio ha raggiunto la sede del Municipio dove, in compagnia del giovane sindaco Letizia Di Iorio e dei consiglieri e assessori pizzonesi, ha brindato al nuovo anno, non prima di aver salutato i figuranti e preso in braccio il dolcissimo bambino che, al freddo del clima montano, ma nel calore della mangiatoia, impersonava il Bambinello.
         Un augurio semplice ma sentito e caloroso quello nella sala consiliare del Comune. “La sobrietà e la voglia di passare insieme queste feste così come il momento difficile vissuto a livello nazionale e regionale – ha detto Pietracupa – deve essere la base per la ripresa di un territorio che ha bisogno di esempi positivi per ritrovare la fiducia in se stesso e nelle proprie istituzioni. Ho scelto di venire a Pizzone per la fine dell’anno perché credo che rappresenti bene il nostro Molise piccolo, bello, operoso e speciale. Un paese particolare, volitivo, ma anche il tipico esempio di una realtà regionale sulla carta emarginata, che rischia di sentirsi ulteriormente isolata. Ecco, la mia presenza qui vuole proprio dare un piccolissimo segnale di come la Regione debba e intenda sostenere le proprie peculiarità e le sue comunità.
“A Pizzone – ha proseguito - ho trovato tanti giovani, un sindaco capace e un gruppo di amministratori che dà il massimo per assicurare un futuro al proprio territorio. Il Molise è pieno di esempi altrettanto positivi, ma è chiaro che senza il sostegno di chi gestisce il presente e il futuro della regione diventa tutto più complicato se non addirittura proibitivo. L’istituzione che rappresento ha l’obbligo di impegnarsi a fondo. I tempi che corriamo non ci consentono di commettere altri passi falsi e tutti, a cominciare dal piccolo figurante che ho abbracciato a fine rappresentazione, hanno bisogno di risposte concrete, non più eludibili. Rimbocchiamoci le maniche e restiamo ancorati alla nostra terra” è il messaggio di Pietracupa. “L’esempio di un’amministrazione come quella di Pizzone, così entusiasta nonostante gli ostacoli da superare ogni giorno, deve farci riflettere e aiutarci ad affrontare il presente con maggiore volontà, spirito di collaborazione e ottimismo. Pensando in positivo – ha concluso il Presidente dell’Assemblea legislativa di Palazzo Moffa - abbiamo una chance in più di rimetterci tutti insieme in carreggiata”. 




Presepe vivente - Campobasso

Ho dovuto faticare non poco, girovagando fra i vari Presepi, ma alla fine ci sono riuscito.
Li riconoscete?, i giovanotti sono ben noti al pubblico televisivo e della carta stampata.