lunedì 21 marzo 2016

IL CORDOGLIO DELL’UNIVERSITÀ DEL MOLISE PER LE GIOVANI VITTIME DELL’INCIDENTE STRADALE DI TARRAGONA

Campobasso, 21 marzo 2016


(dal sito UNIMOL)

La sciagura di Tarragona, che ha colpito l’intera comunità accademica nazionale e internazionale, lascia tutti sgomenti e affranti.
L’Università degli Studi del Molise, con profonda commozione, si unisce al cordoglio dell’intero mondo universitario italiano, esprimendo la più affettuosa vicinanza alle famiglie delle vittime. In particolare, si stringe al Prof.Giuseppe Scarascia Mugnozza, componente del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, per la perdita dell’amata figlia Elisa, tra le vittime dell’incidente. 
Il Rettore Prof. Gianmaria Palmieri invita gli studenti e tutto il personale dell’Università a osservare tra le 11 e le 12 di domani un minuto di silenzio in ricordo delle giovani vittime.
In segno di lutto è stata anche disposta, per tutte le sedi dell’Ateneo, l’esposizione a mezz’asta delle bandiere.

sabato 19 marzo 2016

MAESTRI DEL LAVORO - PRECETTO PASQUALE E CONVIVIALE

Campobasso, 19 marzo 2016


Si avvicina  la Santa Pasqua abbiamo fatto il nostro “precetto” in una cerimonia liturgica nella Chiesa di San Bernardino di Vinchiaturo. 
La Messa celebrata da Don Fabio (postulatore della causa di beatificazione di Fra Immacolato Brienza) anche per ricordare tutti i Maestri e tutti i nostri familiari che non sono più tra noi.
Buona  l'occasione per consegnare, all'Associazione che porta avanti il progetto di Don Alessandro Porfirio, il ricavato della vendita del libro scritto dall'amica e Console Emerito Anna Di Nardo Ruffo.
La scelta del giorno è stata dettata dalla festività di San Giuseppe patrono dei lavoratori.
Al termine della Messa ci siamo recati  tutti al Ristorante “Il Risveglio dei sapori” per la consueta conviviale.
La nostra Console Giuseppina Petta in un messaggio ha voluto ringraziare tutti con queste belle parole 
"Cari amici voglio ringraziare tutti per il bel momento di condivisione. È' stata una giornata significativa per la nostra Associazione. Spero possano essercene altre ancora. Mi ha chiamato il presidente della Federazione. Gli ho fatto il resoconto dell'evento e si è congratulato raccomandandomi di ringraziare tutti per l'impegno che profondete in tutte le iniziative. Vi abbraccio con affetto. Pina".
GALLERIA FOTOGRAFICA - Ph.GinoCALABRESE




























mercoledì 16 marzo 2016

LA POLIZIA DI STATO COMMEMORA GIULIO RIVERA

Campobasso, 16 marzo 2016
Omaggio al giovane agente morto nella strage di Via Fani

Con una breve cerimonia nel cimitero di Guglionesi, la Polizia di Stato ha  commemorato Giulio Rivera, l’agente componente della scorta di Aldo Moro che morì nella strage di Via Fani avvenuta il 16 marzo 1978.
Per rendere omaggio al giovane agente, il Questore di Campobasso, Raffaele PAGANO, ha deposto una corona di alloro sulla sua tomba alla presenza dei familiari.
Alla cerimonia sono intervenuti, oltre alla rappresentanza della Polizia di Stato, autorità civili, militari e religiose, nonché rappresentanti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato.
Un momento particolarmente toccante attraverso il quale la Polizia di Stato, come ormai avviene da 38 anni, intende onorare il supremo sacrificio della vita di Giulio RIVERA che si arruolò giovanissimo nel disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza trovando la morte, a soli 24 anni unitamente ad altri suoi colleghi, nell’agguato teso dalle Brigate Rosse.
Un sacrificio che continuerà ad essere monito ed insegnamento per tutti, ma soprattutto per le nuove generazioni, affinché simili, efferati episodi non trovino più posto nella storia del nostro Paese.

mercoledì 9 marzo 2016

POLIZIA DI STATO DI CAMPOBASSO – DIGOS – HA PROCEDUTO ALL’ESECUZIONE DI FERMO DI UN CITTADINO SOMALO PER ATTIVITÀ DI ISTIGAZIONE ALLA COMMISSIONE DI DELITTI CON FINALITÀ DI TERRORISMO.

Campobasso, 9 marzo 2016

Terrorismo: a Campomarino (Campobasso) fermato Imam: progettava attentato a Roma.

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Questa mattina, alle ore 6.30, presso il Centro di accoglienza rifugiati richiedenti asilo di Campomarino (CB), personale della Polizia di Stato di Campobasso – DIGOS – ha proceduto all’esecuzione di fermo di indiziato di reato di un cittadino somalo, richiedente asilo, emesso dal Procuratore della Repubblica di Campobasso, Armando D’Alterio, per il seguente reato: artt. 81 e 302 c.p.: perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, svolgeva reiterata attività di istigazione alla commissione di delitti con finalità di terrorismo, nei confronti di correligionari ospiti della struttura di accoglienza per richiedenti asilo “Happy Family” di Campomarino.

In particolare, resa nota ai predetti ospiti la sua adesione agli obiettivi e metodi delle organizzazioni terroristiche internazionali, di matrice confessionale, “Al Shabab” (operativa in Somalia) e “Isis” ovvero “Daesh” (operativa in Iraq, Libia ed altri Stati del Medio Oriente e Nord Africa) aventi lo scopo di compiere atti di violenza con
finalità di terrorismo internazionale, nei Paesi europei ed extraeuropei, in quanto ritenuti contrapposti ai principi ed agli interessi dell’Islamismo, nell’eccezione estremista e violenta sostenuta da dette organizzazioni, invitava   alla conseguente azione violenta, da realizzare nell’ambito della “Jihad” islamica, al punto da ottenere seguito da alcuni ed altamente allarmare altri correligionari, riottosi alla deriva terroristica, così costretti ad allontanarsi dalla preghiera comune ed indotti ad auspicare l’intervento delle forze dell’ordine.

Nel dettaglio, allo scopo di rafforzare l’istigazione, sfruttava la qualità, carismatica per i correligionari e foriera di ascendente a fini persuasivi, di Imam della locale comunità islamica, dallo stesso rivestita, al fine di organizzare attività di preghiera, nel corso della quale invitata alla Jihad contro gli infedeli; divulgava l’attività terroristica di stampo islamico, in particolare visionando, con alcuni di essi, ed esprimendo commenti  elogiativi, immagini e filmati cruenti di azioni riferibili alle organizzazioni islamiche estremiste e riferendo agli astanti, alloggiati nello stesso centro, provenienti da zone prossime alle sedi del conflitto (Medio Oriente e Nord Africa) l’intenzione, una volta ottenuto il “passaporto” (cioè la concessione dell’asilo politico in Italia) di recarsi in Siria a combattere.
Esaltava inoltre gli attentati terroristici di Parigi, ed il martirio suicidiario, indicando come bersaglio la stazione ferroviaria di Roma, e comunque invitando i precitati ad unirsi alla cruenta Jihad, allo scopo seguendolo, come dallo stesso reiteratamente proposto, nell’allontanamento dal Centro di accoglienza, nella giornata del 9 marzo 2016, e in un successivo viaggio vero la Siria, da intraprendere, con finalità di arruolamento.
Così agendo, concretamente istigava la commissione dei delitti di attentato per finalità terroristiche (art. 280 c.p.), atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, con pericolo per l’incolumità pubblica (art. 280 bis co. 4 c.p.) partecipazione ed arruolamento nelle predette associazioni terroristiche (artt. 270 bis, 270 quater c.p.). 
Condotta posta in atto con finalità di terrorismo (circostanza rilevante, ai fini dell’ammissibilità del fermo, ex art. 384 co. 1 c.p.p. ed art. 270 sexies c.p. ultima parte, che rinvia alle convenzioni e norme di diritto internazionali vincolanti per l’Italia, dunque alla Decisione Quadro U.E. 2002/475/GAI, art. 3, come modificata dalla Decisione Quadro U.E. n. 919 del 2008 e art. 17 della Risoluzione Onu n. 2178 del 2014, attributive della predetta finalità anche alle condotte di istigazione al terrorismo): con l’aggravante di aver commesso il fatto tramite l’uso di strumenti informatici e telematici (video ed immagini scaricate da internet anche contestualmente sottoposte alla visione di ospiti della struttura di accoglienza) ex art. 2 d.l. 18.2.2015, n. 7, conv. in l. 17.4.2015, n. 43. 
In Campomarino, con condotta perdurante. 
Contestualmente al fermo, si è proceduto alla perquisizione della persona dell’indagato, di altro soggetto ospitato di nazionalità somala, nonché di pertinenze immobiliari del Centro di accoglienza, pervenendo al sequestro di cellulari utilizzati per comunicazioni connesse ai fatti di cui sopra.
L’indagine è iniziata nel dicembre scorso e si è svolta attraverso acquisizione di sommarie informazioni, indagini tecniche, perquisizioni ed attività di osservazione e controllo sul territorio.
Il fermato viene tradotto presso la Casa Circondariale di Larino (CB), a disposizione della Procura di Larino, per le competenze inderogabili connesse alla sola richiesta di convalida del fermo, trattandosi di reato di competenza distrettuale, che permane in trattazione dunque presso la Procura della Repubblica di Campobasso che coordina le indagini, in collegamento info-operativo con la Direzione nazionale antimafia ed antiterrorismo e con Eurojust.

Fotocronaca della conferenza stampa 
di questa mattina in Questura



Questore di Campobasso
Dott. Raffaele Pagano





Procuratore della Repubblica - Campobasso
Dott. Armando D'Alterio