giovedì 24 settembre 2015

CAMPOBASSO: SECONDA RIUNIONE DEL GRUPPO DI LAVORO DEL CALRE, DAL TITOLO “IMMIGRAZIONE, POLITICHE SOCIALI E DIRITTI UMANI”.

Campobasso, 24 settembre 2015

Il Vice Coordinatore, Vincenzo Niro, Presidente del Consiglio Regionale del Molise, nel suo intervento, tra le altre cose, ha voluto ringraziare il Presidente Iacop e tutti gli intervenuti all’Assemblea, per aver voluto svolgere la seduta plenaria a Campobasso.

IN CALCE GALLERIA FOTOGRAFICA  DI GINO CALABRESE

Coordinata dal Presidente del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Campobasso l’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Provincie Autonome.
Il Presidente Iacop, in apertura della seduta, ha riferito degli incontri e dei confronti avuti con autorevoli esponenti del Governo e del Parlamento per rappresentare la posizione della Conferenza sulla riforma della parte II della Costituzione, in terza lettura al Senato. In particolare il Presidente ha voluto sottolineare agli interlocutori governativi e parlamentari alcune eccezioni, perplessità e richieste scaturite dall’ampio dibattito svolto sul punto in precedenti sedute dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali per quanto riguarda le funzioni del nuovo Senato e il ruolo, i poteri e le attribuzioni delle Regioni. Nel dibattito sviluppatosi tra i Presidenti si è poi discusso degli emendamenti presentati dalla maggioranza di governo e si è quindi iniziato a ragionare su quelle che poi dovrebbero essere le fasi successive all’approvazione della riforma costituzionale per quel che riguarda l’emanazione di una legge ordinaria da parte del Parlamento, per strutturare la rappresentanza delle Regioni in seno al Sanato, e della variazione, a valle di questa, degli Statuti ed eventualmente delle leggi elettorali per ciascuna autonomia regionale.
L’Assemblea ha quindi fatto un aggiornamento in merito alle procedure per il referendum abrogativo sulle norme del decreto Sblocca Italia in materia di “semplificazione Idrocarburi”. La Conferenza ha, infatti, svolto, in merito alla problematica particolarmente sentita nelle regioni che affacciano sull’Adriatico e sullo Ionio, un’attività di raccordo e di coordinamento. 
Una problematica, quella delle perforazioni, che interessa, come emerso dai vari interventi, tutte le Regioni anche perché vede messa in discussione la titolarità di ciascuna di loro a programmare e progettare liberamente il proprio sviluppo territoriale.
Il Vice Coordinatore, Vincenzo Niro, Presidente del Consiglio Regionale del Molise, nel suo intervento, tra le altre cose, ha voluto ringraziare il Presidente Iacop e tutti gli intervenuti all’Assemblea, per aver voluto svolgere la seduta plenaria a Campobasso. Un’iniziativa che, ha detto, è testimonianza di rispetto per il Molise e per i suoi cittadini.
Erano presenti oltre al Coordinatore Franco Iacop e al suo Vice Vincenzo Niro, Donatella Porzi dell’Umbria, Antonio Mastrovincenzo delle Marche, Salvatore Oddo della Sicilia, Giacomo Gatta della Puglia, Pietro Lacorazza della Basilicata, Ottavia Soncini dell’Emilia Romagna, Roberto Bizzo della Provincia Autonoma di Bolzano, Raffaele Cattaneo della Lombardia.































lunedì 21 settembre 2015

CASTELRAIMONDO (MC) - PARCO DELLA RIMEMBRANZA - IL RICORDO DEI MILITARI MORTI IN AFGHANISTAN

Campobasso, 21 settembre 2015

IL Comune di Campobasso ha Ricordato Alessandro Di Lisio morto il 14 luglio 2009


Il caporal maggiore Alessandro Di Lisio e tutti gli altri militari caduti in Afghanistan dal 2004 sono stati ricordati ieri mattina a Castelraimondo, in provincia di Macerata, dove Alpini e amministrazione comunale locale hanno organizzato una giornata durante la quale l’emozione e la commozione l’hanno fatta da padrone.
Presenti - informa una nota di Palazzo San Giorgio - sindaci, assessori e consiglieri dei Comuni nei quali risiedevano coloro che hanno pagato con la vita la missione di pace italiana in Afghanistan.
Il ritrovo in piazza. A seguire il corteo - al quale hanno preso parte tanti bambini, che hanno portato le bandiere delle città interessate dai sacrifici di vite umane perse nel nome della Patria - ha dato il via alla mattinata.
Al Parco della Rimembranza una cerimonia sobria ma molto sentita. I volti dei genitori commossi hanno reso l’atmosfera emozionante e ricca di ricordi, quelli dei soldati, giovanissimi, che con uno scoppio o uno sparo hanno visto infranti, in pochi istanti, tutti i loro sogni.
Al Parco della Rimembranza ogni albero rappresenta un militare che ha perso la vita. Toccante e intriso di commozione l’alzabandiera. Sotto le note dell’Inno di Mameli e accanto alle bandiere italiana e dell’Unione europea, quelle delle città che sono state interessate dai lutti militari. E la bandiera della città di Campobasso, portata da una bambina, accompagnata dal padre di Alessandro Di Lisio, Nunzio, e dall’assessore Salvatore Colagiovanni, ha immediatamente spiccato il volo verso il cielo. Così come la bandiera rossoblù con le sei Torri, anche gli altri vessilli sono stati issati. “Su ogni bandiera - le parole commosse del rappresentante di Palazzo San Giorgio -, con il sottofondo dell’inno nazionale, sembrava di rivedere i volti dei nostri ragazzi, eroi che non hanno avuto paura di sacrificarsi per assicurare la pace internazionale. Non c’è futuro senza memoria - ha ricordato l’assessore Colagiovanni, chiamato sull’altare, dove è stata celebrata anche una santa messa, per il saluto istituzionale e per un ricordo dei militari caduti in Afghanistan -. Il sacrificio dei nostri giovani soldati deve restare indelebile nelle menti di chi amministra le città e di chi governa il Paese. Il mio auspicio è quello che i 54 eroi siano da esempio per il futuro: i Governi dovranno lavorare con lo scopo di trovare soluzioni alternative, atte ad assicurare il necessario equilibrio dei rapporti tra gli Stati della comunità internazionale, superando le difficoltà ancora oggi, purtroppo, evidenti in alcuni Paesi”.
Alessandro Di Lisio è morto il 14 luglio 2009, aveva 25 anni. Caporalmaggiore dell’Esercito italiano, artificiere dell’Ottavo genio guastatori della Folgore, perse la vita in seguito all’esplosione di una bomba in una zona a 50 chilometri a nord-est di Farah, in Afghanistan. Era in corso un servizio di pattugliamento. Alessandro era l’uomo del mezzo Lince addetto alla “ralla”, quello in pratica sulla parte più alta del blindato. L’attentato non gli diede scampo, alcuni suoi commilitoni rimasero feriti. I familiari dello sfortunato militare hanno ricevuto diverse onorificenze, ma sono in attesa dell’assegnazione della medaglia al valor militare