venerdì 19 luglio 2019

PROGETTO SPRAR :COMUNE DI CAMPOBASSO, FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA.

Campobasso, 19 luglio 2019

Presentato in conferenza stampa nella Sala Mancini del Comune di Campobasso, il protocollo d'intesa tra due centri Sprar e l'amministrazione comunale per la tutela delle aree verdi, che vede coinvolti congiuntamente gli assessorati dell'ambiente e quello delle politiche sociali

A rappresentare i centri Sprar è intervenuto Salvatore Dall'Oglio (Assel). Per il Comune di Campobasso Luca Praitano e Simone Cretella
"Il progetto partirà nella prossima settimana e prevederà la collaborazione tra la nostra amministrazione e due centri SPRAR, - ha dichiarato in apertura l'assessore all'ambiente Cretella - con loro impiegheremo 5 degli ospiti dei centri SPRAR interessati in un corso di formazione sul giardinaggio, svolto da personale specializzato, che permetterà loro, gradualmente, di acquisire una professionalità e a noi come amministrazione consentirà di utilizzare proficuamente la loro opera per la manutenzione delle aree verdi cittadine più bisognose, penso in primo luogo a villa de Capoa."
La valenza sociale di questo progetto è stata poi sottolineata dall'assessore alle politiche sociali Luca Praitano:
"Il progetto in questione è pensato non solo per includere ma anche e soprattutto per formare, - ha specificato Praitano - perché abbiamo intenzione di accompagnare i ragazzi che parteciperanno a questo progetto in un graduale percorso di professionalizzazione della materia, il giardinaggio, che si troveranno a svolgere. 
Rendiamo così un servizio concreto alla città, mirato e pensato per un tema importante come quello del verde cittadino, e al contempo proponiamo un'idea partecipativa di inclusione sociale."

THE MOON DAY, 50.MO ANNIVERSARIO SBARCO SULLA LUNA

Campobasso, 19 luglio 2019 


Il 50.mo anniversario dello sbarco sulla luna è stato celebrato in Molise presso la sede regionale della RAI TgR Molise. Sono intervenuti ricercatori e scienziati, autorità civili e militari, un gruppo di studenti universitari (UNIMOL), i giornalisti, ed è intervenuto l’arcivescovo di Campobasso – Boiano S.E. mons. Giancarlo Bregantini.

Il caporedattore 
dott. Giancarlo Fiume ha fatto  una ampia panoramica a partire dall’evento straordinario dello “sbarco” alla ricaduta che tale evento ha avuto nella società civile e per l’umanità: dagli aspetti culturali, artistici, scientifici, tecnologici all’ aspetto spirituale e della Fede, che sempre sorregge tali accadimenti nella storia a favore del progresso e della civiltà.
Nella sede Rai regionale del Molise il giornalista Fiume ha voluto sottolineare la straordinarietà dell’accadimento con la citazione della celebre frase “Ha toccato ed è un fragoroso applauso” per commentare le attese, la conquista dell’uomo e la conseguente narrativa che, ancora oggi, tutti raccontiamo. 
Abbiamo guardato alla luna come un anello di speranza, un nuovo mondo, un nuovo corso della storia da un punto di vista tecnologico e umano – ha soggiunto per concludere il Caporedattore. A seguire, dopo gli eloquenti interventi di carattere scientifico, è intervenuto il vescovo Bregantini con la sua lezione di umanità e Fede.

lunedì 15 luglio 2019

FORZE ARMATE AFGHANISTAN: RIPORTATO A CAMPOBASSO, SUA CITTÀ NATALE IL MONUMENTO DEDICATO AL PARACADUTISTA ALESSANDRO DI LISIO. FU UCCISO IN UN ATTENTATO IL 14 LUGLIO

Campobasso, 15 luglio 2019


Il pezzo di un mezzo cingolato che ha attraversato le insidiose strade dell’Afghanistan, un paracadute, una targa che ricorda come, nella vita, c’è chi passa in alcuni Paesi senza farne la storia e c’è chi per quei Paesi cerca di dare quello che può e chi dà proprio tutto, senza riserve.


VEDI 622 SCATTI

Da REPORT DIFESA
Di Daniela Lombardi


E’ questo il monumento che ricorda il Caporal Maggiore Scelto Alessandro Di Lisio – che all’Afghanistan ha dato tutto ciò che un essere umano ha, la vita – è composto così, come lo hanno realizzato i suoi commilitoni della XXII Compagnia “Ares” dell’8° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Folgore. Era rimasto anni a ricordarlo a Ganjabad, luogo in cui il paracadutista morì in un attentato.
Ma dopo lo smantellamento delle basi avanzate è tornato nella sua città natale: Campobasso.
La città molisana, dopo dieci anni, ha intitolato al suo figlio dal basco amaranto una piazza, per ricordare l’impegno suo e di tutti i militari italiani nelle missioni all’estero.
Per non far dimenticare a chi pensa che la pace sia un bene scontato.
Il 14 luglio 2009, un Lince con a bordo militari italiani della “Folgore” attraversa una delle arterie stradali più pericolose dell’Afghanistan nel tentativo di raggiungere Farah.
Siamo ai tempi della missione NATO e ISAF e le strade sono insanguinate dagli attentati compiuti dagli oltre venti gruppi terroristici che dilaniano il territorio.
Tra questi emergono i talebani, estromessi dal potere dopo averlo assaporato e desiderosi di tornare con ogni mezzo allo status quo ante. La loro volontà di dominio si manifesta con la capacità di padroneggiare la guerra asimmetrica condotta nei confronti delle potenze straniere che tentano, dal canto loro, di riequilibrare le sorti di un Paese ormai messo a ferro e fuoco dopo le note vicende dell’11 settembre 2001.
Fin da allora, come oggi, strumento principale della battaglia sono i subdoli IED, ordigni esplosivi improvvisati, fabbricati con ogni mezzo artigianale a disposizione e piazzati in strada e in ogni luogo in cui possa passare un convoglio della NATO.
E’ proprio un IED ad esplodere al passaggio del Lince sul quale si trova il rallista Alessandro Di Lisio, insieme ai compagni Giacomo Bruno, Simone Careddu e Andrea Cammarata.
Dei quattro appartenenti all’8° Reggimento del Genio Guastatori della Folgore – XXII Compagnia “Ares”, Alessandro sarà l’unico a non tornare a casa.

“Ti prometto che torno”, aveva detto a sua madre prima di partire. Ma mantenere una promessa del genere, in un teatro di guerra, non è cosa facile. 
“Sono dieci anni che ti parlo, ti sento vicino, so che mi ascolti in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento”, ha detto mamma Dora. Il dialogo intimo e segreto tra Dora e suo figlio non possiamo conoscerlo, ma sappiamo quello che Alessandro dice a tutti noi. 
Dice che il coraggio e l’altruismo non vanno perduti. Restano, invece, per tracciare una strada, un percorso che ognuno, nella sua realtà e nella sua vita, può seguire. Dice che la pace che lui sognava non esiste ancora. 
Le strade di Kabul, come quelle di Kandahar, Nangarhar, della provincia di Bahlk, sono insanguinate come ai tempi in cui Alessandro voleva cambiare il mondo. 
In questi mesi, civili e militari afghani hanno perso la vita in due attentati nella provincia di Nangharar. A inizio luglio, 50 scolari sono rimasti feriti e 6 persone sono morte a Kabul. 
Continuano gli attentati in Afghanistan 
Un militare americano ha perso la vita in un agguato proprio mentre Alessandro veniva ricordato ed era il decimo soldato Usa morto quest’anno nel Paese. 
I talebani non aderiscono al processo di pace. In diverse province il ramo afghano dell’ISIS, Wilayat Khorasan, semina a sua volta terrore e morte. 
Masse di giovani cercano di allontanarsi da una terra apparentemente senza futuro. Ed è proprio in tempi bui che serve, appunto, rievocare il percorso tracciato da soldati capaci e uomini coraggiosi. 
Alla cerimonia di intitolazione del giardino hanno partecipato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, i Paracadutisti della XXII Compagnia della Folgore “Ares”, che ha realizzato e poi fatto trasferire in Italia il monumento svelato oggi a Campobasso, i militari del Comando Esercito Molise e l’amministrazione comunale di Campobasso, guidata dal nuovo sindaco Roberto Gravina. Una messa in suffragio è stata celebrata dal cappellano militare, Monsignor Gabriele Teti.
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Il Messaggio del Comandate Antonio D'Agostino



mercoledì 10 luglio 2019

GIUSEPPE MIRAGLIA: DAL MOLISE A NEW YORK A PASSO DI DANZA

Campobasso, 10 luglio 2019


“Ci sono delle scorciatoie per la felicità e la danza è una di queste” (Vicki Baum)

È tanta è la felicità che deve aver provato il ballerino professionista Giuseppe Miraglia, molisano, selezionato dalla coreografa americana Ashlé Dawson per il festival di danza contemporanea “BATTERY DANCE FESTIVAL” che si terrà a New York il 13 agosto 2019.
Il percorso che lo ha portato da Campobasso a Roma ed ora a New York è quello che caratterizza la strada di chi nella vita dedica tutto il proprio tempo, cuore, passione ed energie a sviluppare un talento speciale: tanto studio, impegno costante, passione sempre viva e voglia di crescere e migliorare sono infatti gli ingredienti che  hanno permesso a Giuseppe di costruire una carriera di successi ed una professione solida.
Giuseppe inizia i suoi studi nel mondo della danza all’età di 13 anni e frequenta fino al 2009 la scuola di danza Arte Balletto di Campobasso, diretta da Orietta Mancini, studiando Danza Classica, Modern Jazz e Contemporaneo. Ha poi l’opportunità di arricchire la sua formazione frequentando numerosi stage e masterclass in giro per l’Italia e all’Estero!
Nel frattempo inizia la professione di ballerino trasformando la sua passione per la danza anche in attività lavorativa. E ancora, sempre spinto dalla sua grande passione, viene ammesso all’Accademia Nazionale di Danza di Roma laureandosi dopo aver frequentato il Triennio di Danza Contemporanea.
Nella sua costante evoluzione Artistica riceve premi e riconoscimenti in contest di danza, diverse Scholarships come per la Broadway Dance Center di New York e nuove attività professionali.
Dunque una carriera piena di riconoscimenti, di soddisfazioni professionali e di crescita continua. In qualità di docente Giuseppe Miraglia inizia la sua collaborazione con varie scuole di danza del centro Italia e il suo inarrestabile desiderio di crescita lo porta anche a frequentare stage oltreoceano: all’Alvin Ailey American Dance Theater, Peridance Capezio Center e alla Broadway Dance Center dove ha difatti la possibilità di frequentare stage con i più noti ballerini della scena americana e qui viene notato da vari artisti statunitensi.
Il 2018/19 è stato un anno molto intenso per Giuseppe: oltre a proseguire la sua attività di insegnamento in varie scuole e a prendere parte a vari spettacoli in diversi teatri sparsi per la nostra penisola, studia a Firenze dove ottiene il Master in Coreografia con il Maestro André de la Roche e a Roma il corso di perfezionamento in coreografia dove ha la possibilità di studiare con danzatori appartenenti e appartenuti al “TANZTHEATRE WUPPERTAL di PINA BAUSH” al Balletto di Roma. Inoltre collabora con la Compagnia “BALLETTO DELLE MARCHE” di Alice Bellagamba.
Arriva poi per lui una graditissima sorpresa: gli insegnanti newyorchesi che aveva conosciuto nei mesi precedenti e che erano rimasti impressionati dalla capacità artistica e dal talento di Giuseppe, viene selezionato per il BATTERY DANCE FESTIVAL dalla coreografa e ballerina Ashlé Dawson ben nota al pubblico mondiale, grazie alla sua partecipazione al famoso programma “So you think you can Dance” trasmesso in tutte le emittenti televisive mondiali ed Insegante presso la BROADWAY DANCE CENTER di NEW YORK.
Dopo aver riassunto la sua formazione e le varie fasi del suo percorso artistico, rivolgiamo al ballerino molisano una domanda:
“Giuseppe, innanzitutto tantissimi complimenti! Si resta sicuramente stupiti nel leggere quanto impegno, quanto lavoro, e quanta costanza siano richiesti per arrivare ad ottenere risultati brillanti come i tuoi: come riassumeresti in poche parole cosa significa per te la danza?
“Per me la danza è sempre stato un punto di riferimento in diverse situazioni e circostanze che la vita mi ha posto davanti; un’arte che mi permette di esprimermi attraverso il movimento secondo un ritmo scandito da attimi di vita. La danza è per me un altro modo di percepire e vivere la mia vita…”
Anche dalle sue parole traspare evidente la passione per questa arte straordinaria che è la Danza. Ora non ci resta che attendere il racconto di Giuseppe dopo la sua esperienza ed avventura Newyorkese!

POLIZIA LOCALE DI CAMPOBASSO: INTENSA E CONTINUA L'ATTIVITÀ DI CONTROLLO NEL CORSO DELL'ULTIMO MESE

Campobasso, 10 luglio 2019


Poco meno di un mese intenso di controlli, quello che dal 16 giugno al 6 luglio, la Polizia locale di Campobasso ha condotto in modo continuo e diffuso su tutto il territorio comunale per garantire il rispetto delle leggi e la sicurezza dei cittadini.
In questo arco di tempo, posti di controllo sono stati effettuati in via Petrella, via Trivisonno, via Cavour/piazza Cuoco, piazza Falcone e Borsellino, mentre ulteriori controlli con street-control sono stati effettuati in via XXIV Maggio, via IV Novembre, via Mazzini, via Roma, località Colle delle Api, viale Elena, Corso Bucci, via De Attellis, via Pietrunto, via Herculanea.

Attraverso le attività realizzate con i posti di controllo, diverse sono state le sanzioni elevate sia per l'uso dell'apparecchio telefonico alla guida che per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.
I controlli con apparecchio street-control hanno permesso di appurare infrazioni per mancata revisione del veicolo, per sosta in doppia fila, su attraversamento pedonale o su marciapiede. 
Le attività di controllo della Polizia locale continueranno ad essere svolte senza pause anche nelle settimane a venire per accertare eventuali infrazioni del codice della strada, ma anche per prevenire situazioni di pericolo per i cittadini, automobilisti e non.

martedì 9 luglio 2019

GRAVINA A ROMA:CENTRO STORICO E RIVOLO IMMEDIATAMENTE FINANZIABILI

Campobasso, 9 luglio 2019


A Palazzo Chigi a Roma, il tavolo per il Contratto istituzionale di sviluppo Molise sta per iniziare con qualche minuto di ritardo rispetto al previsto.

LE FOTO DELL'EVENTO
                  
Alle ore 18,56 arriva il Presidente Conte ed inizia la riunione, Presente anche il ministro Barbara Lezzi.
66 i progetti rientrati nei cis con cui si parte, l’Amministrazione di Campobasso è dentro con ambedue i progetti.
Finanziati anche i progetti su Campitello e quello dei Tratturi con Campodipietra.

sabato 6 luglio 2019

POLIZIA:“ESTATE SICURA”

Campobasso, 6 luglio 2019


Nel corso dei servizi di prevenzione e repressione dei reati disposti dal Questore di Campobasso per contrastare le fenomenologie criminali durante il periodo estivo, sono state realizzate attività di polizia che hanno consentito di ottenere buoni risultati.

Nello specifico: Personale della Squadra Volante ha denunciato in stato di libertà una donna di 56 anni che era alla guida della sua autovettura in evidente stato di ebrezza.
 La conducente era stata notata da alcuni cittadini sulla tangenziale est, mentre procedeva a “zig zag” lungo la carreggiata. Giunta, pertanto, la segnalazione al 113, gli operatori della Questura sono intervenuti riuscendo ad individuare immediatamente l’automobilista, che nel frattempo aveva continuato la propria corsa urtando contro il guardrail e proseguendo in c.da Mascione in direzione per Gildone, dove è stata raggiunta dagli uomini della Squadra Volante che le hanno intimato di fermarsi con segnali luminosi e sonori. La conducente ha proseguito la marcia fermandosi solo dopo aver percorso alcuni chilometri, cominciando ad inveire nei confronti degli operatori di polizia. 
La donna, nella circostanza, ha rifiutato di sottoporsi al test alcoolemico e pertanto, non avendo potuto accertare il tasso di ebrezza della donna, la Volante ha proceduto a denunciarla all’Autorità Giudiziaria competente, essendosi resa comunque responsabile del reato di rifiuto dell’accertamento in questione, per il quale è prevista la stessa pena applicata in caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. Gli operatori della Volante hanno, inoltre, proceduto al sequestro amministrativo del veicolo nonché al ritiro della carta di circolazione e della patente di guida.
Sempre nell’ambito delle attività di prevenzione il Questore di Campobasso ha emesso nr. 11 fogli di via obbligatorio sia nella provincia di Campobasso (in particolare nel basso Molise) che nel capoluogo. La misura di prevenzione è stata applicata sia nei confronti di cittadini italiani residenti fuori Regione (pugliesi e napoletani) che di stranieri, tutti gravati da numerosi precedenti penali, in particolare per reati predatori. In particolare va segnalato un cittadino lucchese di 58 anni che non avendo fornito delle giustificazioni plausibili circa la propria presenza nel capoluogo, è stato destinatario di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Campobasso, senza preventiva autorizzazione, per un periodo di anni tre, considerato che a suo carico risultano numerosi precedenti di polizia i cui reati sono stati commessi in altre città e regioni.
Personale del Commissariato di P.S. di Termoli ha denunciato in stato di libertà un giovane di 19 anni che si è reso responsabile del reato di ricettazione. In particolare è stata rinvenuta una mountain bike asporta da ignoti giorni addietro e denunciata quale oggetto di furto. Grazie all’intervento della Volante del Commissariato, la bicicletta è stata rinvenuta in possesso del giovane che ha riferito di averla acquistata da un proprio conoscente per l’importo di 50,00 euro. La bici è stata restituita al legittimo proprietario. 
Personale della Squadra Volante del Commissariato di Termoli, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati, ha rinvenuto un motociclo marca “MALAGUTI” di colore nero che risultava essere oggetto di furto. Veniva rintracciato immediatamente il proprietario, al quale veniva restituito il mezzo, dimostrando attraverso la documentazione fornita la proprietà dello stesso.
Personale della Squadra Amministrativa della Questura, ha effettuato, con la collaborazione del personale della Squadra Mobile e della Squadra Volante, mirati servizi di controllo in materia di giochi e scommesse, volti a verificare eventuali irregolarità della normativa di settore, da parte dei gestori delle sale giochi, nonché ad accertare l’eventuale presenza di minori nei predetti esercizi pubblici. Nel corso della settimana sono state controllate da parte di personale specializzato 14 attività ed i proprietari delle stesse sono stati diffidati al rispetto delle prescrizioni contenute nella licenza di polizia. Inoltre i gestori sono stati informati circa l’ampia diffusione degli avvisi predisposti dall’ASREM per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo.