giovedì 1 dicembre 2016

LASCIA CHE SPUNTI IL MATTINO AMERICANO, PRESENTATO IL LIBRO DI PRESUTTI E TASSINARI

Campobasso, 1 dicembre 2016

Presentato questa sera al Caffè letterario "LIVRE" 



 Il romanzo, appena pubblicato, Scritto a quattro mani, è nato in modo del tutto casuale: "molti anni fa, ha raccontato la professoressa
Tassinari, mentre eravamo alle prese con una storia del Molise contemporaneo, dal 1963, dopo la nascita ufficiale della Regione,  al 2003, leggendo in biblioteca le cronache giornalistiche dell'epoca (soprattutto le pagine regionali di quotidiani come "Il tempo", "Roma", ecc.), ci imbattemmo in un terribile fatto di sangue avvenuto a Guardialfiera nel 1966. Un fatto così terribile da richiamare inviati da tutta Italia; cominciammo a pensare a un romanzo - verità, che indagasse all'interno della società che aveva prodotto una simile  vicenda. 
Il manoscritto suscitò l'interesse di una casa editrice romana, la Sovera, che lo diede alle stampe nel 2004; adesso, invece, la storia è stata rieditata da Cosmo Iannone di Isernia. 
Abbiamo cambiato i nomi dei protagonisti, il nome del paese, per non riaprire vecchie ferite, ma resta, tutta intera, la struttura di un romanzo- verità". 
"Il finale ha grandi elementi di speranza, ha spiegato Antonella Presutti, e la storia raccontata nel romanzo ricorda la Medea di Euripide e la Lupa di Verga, nel paesaggio di Francesco Iovine. È la storia che ha un forte carattere regionale che vive molte contraddizioni, che vive la realtà che supera l'immaginazione pirandelliana. 
Ci sono i due poli diversi: Guardialfiera vive la conservazione della tradizione e Campobasso inizia ad acquistare il volto della modernità dove si va formando la borghesia impiegatizia, si vedono le prime minigonne indosso alle passanti. 
Questi due mondi dialogano in maniera sinergica. Un romanzo di solitudine e degrado, un mondo patriarcale dove il matrimonio è l'unico motivo di sopravvivenza materiale e fisica.  
Il riscatto è realizzato dall'uomo che parte e si trasferisce in America, perché, come si legge nel libro, dopo la notte spunta sempre il mattino". 
Un romanzo dal fascino storico molto profondo e ricco di emozioni autentiche.

Galleria fotografica: 










































“CAMPOBASSO: IERI, OGGI E DOMANI” MOSTRA FOTOGRAFICA di GINO CALABRESE - “COPIA COPIASSE ALL’ESAME NON SI PASSA”

Campobasso, 1 dicembre 2016

La lotta alla contraffazione e la valorizzazione dei talenti insieme per la riqualificazione del mercato coperto
LE FOTO DELLA MOSTRA
Il taglio del nastro e la benedizione della mostra fotografica ‘Campobasso ieri, oggi e domani’ di Gino Calabrese ha aperto i lavori dell’incontro tenutosi sabato 26 novembre, denominato “Chi copia copiasse all’esame non si passa, la contraffazione e la pratica del copiare i compiti in classe”, promosso e coordinato dall’assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche per il Sociale e l’assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione, con l’associazione Emotional Manager, e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione UIMB, inserito nell’ambito delle “Giornate contro la Violenza e la Discriminazione’ di Palazzo San Giorgio.
“Sembra ieri – le parole dell’assessore Salvatore Colagiovanni - che il progetto ha preso il via da Piazzetta Palombo e, invece, sono trascorsi già diversi mesi durante i quali abbiamo lavorato con impegno e dedizione per presentare alla città i primi risultati. Sinonimo questo, di risultati che possono e devono essere raggiunti. L’iniziativa, che è stata patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico, non solo vuole far luce sui danni prodotti dalla contraffazione a tutto il sistema economico e sociale, ma intende valorizzare i talenti di pari passo alla medesima riqualificazione del mercato coperto, che a breve sarà interessato da un importante finanziamento statale destinato proprio alla riqualificazione urbanistica delle città capoluogo di provincia”. Ancora un grazie sentito Colagiovanni l’ha, poi, rivolto al fotoreporter Gino Calabrese, in arte Gino Stella, che ha voluto regalare alla sua città parte di uno sconfinato repertorio fotografico, con scatti che rappresentano la storia del capoluogo molisano.
Presenti anche le assessore Alessandra Salatore ed Emma de Capoa che hanno voluto ribadire l’importanza del diffondere la cultura della legalità, in quanto premessa culturale necessaria per una crescita consapevole.
A ribadire come tale iniziativa sia stata condivisa da ben tre assessorati, ma soprattutto tra amministrazione e cittadini è stato il presidente della Commissione consiliare permanente ‘Sviluppo economico e attività produttive’, Antonio Molinari. 
A introdurre il progetto la presidente dell’associazione Emotional Manager, Monicapaolo Monaco. “Questo momento – ha detto - rappresenta un primo passo verso un luogo dove le giovani generazioni possano tornare a sognare”.
A illustrare quella che potrebbe essere la nuova veste del mercato coperto ci ha poi pensato Federica Lucarelli vice presidente Aem D, introducendo il concetto di sviluppo sostenibile e sistemico concretizzabile tra cittadini, amministrazione, associazioni e forze dell’ordine. “L’idea – ha sostenuto – è quella di una vera e propria isola dove possano incontrarsi le idee e gli interessi di tutti. 
Uno spazio adibito a centro di formazione, nonché punto d’incontro tra aziende e giovani, con annessi punti di ristoro e attività commerciali che spingano verso uno sviluppo economico dell’area”. “Crediamo – ha proseguito – che questo mercato possa tornare a essere il simbolo del commercio e della popolazione in cui possano sorgere progetti legati all’autofinanziamento civico”.
A evidenziare agli studenti presenti l'importanza della creatività nell'espressione del sè, che mal si coniuga con il concetto di contraffazione, è stata poi la psicologa e psicoterapeuta Gabriela Di Cesare.
Presenti alla manifestazione anche Vincenzo Zaccaro dell Aem, il presidente regionale della Croce Rossa, Pino Alabastro, che in linea con l’evento inserito nelle manifestazioni contro la violenza sulla donna e contro qualunque forma di discriminazione ha ricordato il ruolo fondamentale delle tante donne che portano in alto il nome dell’associazione. Focus sul contrasto a ogni tipo di violenza anche da parte di Maria Grazia La Selva, presidente di Libera Luna Onlus. Nel corso della manifestazione un riconoscimento è andato anche alla presidente Fidapa del Molise, Iolanda Palazzo, e a quella del distretto di Bojano, Maria Antonietta Romano, mentre uno spazio è stato anche dedicato al mondo della scuola con l’intervento della professoressa del Liceo Artistico Rosa Socci, nonché al mondo dell’arte con l’interessante intervento del maestro Domenico Fratianni.
A illustrare ai numerosi studenti del Liceo Artistico ‘Manzù’ come la prima forma di contraffazione sia il copiare in classe è stata Giulia Enrica D'Ambrosio presidente Aem D che ha spiegato anche come i giovani possano partecipare al premio per fasce d’età, presentando una domanda al Comune. Il premio vuole, infatti, stimolare la valorizzazione dei giovani talenti, incentivare la loro creatività, ma parallelamente guardare al loro futuro.

Si ringrazia Paola Trivisonno per gli scatti.
GALLERIA FOTOGRAFICA: