mercoledì 3 dicembre 2014

CAMPOBASSO: “L’AVARO” DI MOLIÈRE

Campobasso, 3 dicembre 2014

Lello Arena torna al Teatro Savoia di Campobasso
venerdì 5 dicembre con un classico della commedia

Al Teatro Savoia di scena un classico diretto in un nuovo allestimento da Claudio Di Palma con Lello Arena che, reduce dal grande successo di “Capitan Fracassa”, affronta, dopo “George Dandin” e “Tartufo”, per la terza volta un testo di Molière in un ruolo, Arpagone, che, come scrive Squarzina, «ha in sé nello stesso tempo il tragico e il comico».
Chiedere al servo del figlio di mostrare le altre due mani o imporre con trovata originale al cuoco/cocchiere di predisporre il castagnaccio fra i primi piatti di un pranzo, sono manifestazioni del carattere di Arpagnone, ostaggio di un impulso più forte di lui; scene tanto più esilaranti in quanto basterebbe ben poco a farle diventare oggettivamente dolorose.
“L’avaro” è del 1668 e non riscosse subito un grande successo; questo arrivò più tardi, a poco a poco, fino ad essere considerata la migliore delle commedie di Molière.
Ha delle caratteristiche che la rendono una commedia straordinariamente completa e divertente, perché in essa Molière vi ha messo dentro tutti gli ingredienti, i motivi, gli intrecci, le scene farsesche, che rendono esilarante una “pièce” comica.
La storia narra dell’avaro Arpagone e delle sue vicende che si dipanano portandoci in un mondo di intrighi e sotterfugi che nella sua intenzione hanno lo scopo di non mettere a repentaglio la propria ricchezza, anche a costo di mettersi contro i figli.
Matrimoni non graditi, alleanze, furti, progetti sfumati, equivoci sono il centro di un intreccio che ci conduce all’interno della storia nella quale non mancano dialoghi diventati celebri pezzi del Teatro comico di tutti i tempi.



martedì 2 dicembre 2014

LICATA

Campobasso, 2 dicembre 2014


Dal 5 dicembre interessante evento per vivere insieme l'incanto delle opere del grande Riccardo Licata, recentemente scomparso.



AFGHANISTAN/TASK GROUP ASTORE: ULTIMO VOLO OPERATIVO DEL PREDATOR PER LA MISSIONE ISAF.

Campobasso, 2 dicembre 2014

Ieri nel primo pomeriggio, un Predator B dell’Aeronautica Militare è atterrato per sulla pista dell’aeroporto di Herat, dopo aver condotto l’ultima missione operativa della durata di 5 ore e 35 minuti a favore delle “Forze di Sicurezza Afghane” e del contingente dell’International Security Assistente Force (ISAF).
Concluso l’evento si è svolta una sobria cerimonia alla presenza del Comandante del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) Gen. Maurizio Angelo SCARDINO e del Comandante della “Joint Air Task Force” (J.A.T.F.) Col. Paolo LATINI nella cui componente aerea nazionale ed interforze del contingente italiano in Afghanistan hanno operato i Predator italiani inquadrati nel Task Group Astore.
Durante la cerimonia è stato simbolicamente ammainato lo stendardo del Gruppo a significare il saluto efinitivo al territorio afgano.
Negli oltre 7 anni di impiego operativo a favore della missione ISAF (dal giugno 2007), i Predator italiani, nelle versioni “A+” e “B”, hanno contribuito in maniera decisiva al raggiungimento di importanti obiettivi operativi, svolgendo missioni di “intelligence”, sorveglianza, ricognizione ed acquisizione di obiettivi su tutto il territorio afgano effettuando un totale 1576 sortite e di 14191 ore di volo con le quali sono state supportate 37 Task Force di tutto il contingente internazionale.
I Predator provenienti dal 28° Gruppo Volo del 32° stormo dell’Aeronautica Militare di stanza ad Amendola (FG), supportati da uomini e donne provenienti da altri reparti della Forza Armata, hanno operato mettendo a sistema capacità e competenze umane e tecnologiche, che l’Aeronautica Militare esprime nell’ambito dei velivoli a pilotaggio remoto (APR).

CONTRIBUTO AERONAUTICA MILITARE GRUPPO ASTORE

Le missioni svolte dai velivoli Predator sono state condotte principalmente per assicurare protezione alle isolate “Forward Operational Base (FOB)” così come alle basi sedi dei delle truppe della coalizione, per controllare percorsi che sarebbero stati successivamente interessati dal passaggio di convogli del contingente internazionale e ad acquisire informazioni “Intelligence” di aree di particolare interesse. In ogni missione condotta, i Predator hanno fornito un utilissimo e necessario supporto alle forze impiegate in attività sul terreno, essendo in grado con i propri sensori di bordo di avvistare pericoli ben oltre la portata dell’occhio umano e poterle rapidamente trasmettere e condividere con le unità supportate, aiutandole a prevenire e meglio reagire contro azioni condotte dalle forze ostili aumentandone la così detta “Situational Awareness” e cioè la conoscenza dell’ambiente circostante in cui si è chiamati ad operare. 
Di grande rilevanza nel recente periodo e per la prima volta in un contesto operativo reale, è stata l’attività integrata, che ha visto i Predator protagonisti assieme ad altri assetti aerei tra cui gli AMX italiani schierati sempre ad Herat, finalizzata alla neutralizzazione dei ripetitori radio utilizzati dai talebani per coordinare gli attacchi contro le forze di sicurezza afgane e di “ISAF”. In questo contesto, i Predator italiani sono stati chiamati sia ad analizzare attentamente le aree circostanti confermando la completa assenza di civili che potessero in qualche modo essere danneggiati dalle operazioni condotte e sia ad effettuare la designazione dei bersagli necessaria alla guida dell’armamento di precisione impiegato dagli altri assetti aerei. 
I Predator dell’Aeronautica Militare hanno conseguito traguardi prestigiosi tra cui il numero complessivo di ore di volo effettuate, con una sola tipologia di velivolo, a favore della missione ISAF, nonché i record di volo raggiunti con i velivoli “A+” e “B”, rispettivamente di 26 ore e 42 minuti e 20 ore e 12 minuti, registrati come unici a livello internazionale. 

La missione “ISAF” dei Predator Italiani in numeri:

1. Primo volo operativo: 08 Giugno 2007;
2. Ultimo volo operativo: 01 Dicembre 2014;
3. Ore di volo totali: 14194;
4. Durata media singola missione operativa: 9 ore;
5. Sortite volate: 1576;
6. Task Force supportate: 37.










INVENTIAMO UNA BANCONOTA

Campobasso 2 dicembre 2014

2ª edizione del concorso

In occasione dell’avvio della 2ª edizione del concorso Inventiamo una banconota, il 4 dicembre alle ore 15.30, presso il salone del pubblico della Banca d’Italia, in Corso G. Mazzini n. 2, si terrà una conferenza stampa per dare maggior risalto all’iniziativa mediante servizi televisivi e pubblicazione sugli organi di stampa locali.
Nell’ambito dell’ormai consolidato rapporto di collaborazione in essere tra la Banca d’Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), la 2ª edizione del concorso, indetta per l’anno scolastico 2014-2015, prevede che gli studenti e i loro insegnanti realizzino il bozzetto di una banconota “immaginaria” celebrativa dell’EXPO 2015, il cui tema sia “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, collegando l’educazione finanziaria alle tematiche dell’alimentazione, dell’ambiente, della crescita sostenibile, della cooperazione, contribuendo al successo dell’Esposizione Universale. Si intende così consentire a tutti gli studenti di confrontarsi con un’attività istituzionale della Banca d’Italia: la produzione delle banconote.
Attualmente, fino all’8 dicembre è in corso una mostra a Roma presso Villa Huffer – Via Nazionale 191 – dove sono esposti tutti i bozzetti realizzati nella prima edizione del Premio, dedicata all’Europa.
Il termine di presentazione delle domande per partecipare al concorso è il 31/12/2014.
Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate anche le altre iniziative in tema di educazione finanziaria che, nell’anno accademico 2014-2015, interessano gli studenti molisani. Il personale della Banca d’Italia di Campobasso sarà disponibile a fornire un supporto per eventuali chiarimenti e per sostenere e indirizzare le scolaresche nell’affrontare i percorsi didattici e i concorsi selezionati.

lunedì 1 dicembre 2014

SAN GIULIANO DI PUGLIA: VILLAGGIO TEMPORANEO

Campobasso, 1 dicembre 2014

Presso il Palazzo del Governo,  il Prefetto Di Menna ed il Sindaco Barbieri hanno siglato l’Accordo tra la Prefettura-Ufficio territoriale del Governo di Campobasso ed il Comune di San Giuliano di Puglia per disciplinare le attività di accoglienza e di assistenza in favore di cittadini stranieri nel Villaggio Temporaneo sito in Località Piana Quadrata. 
L’Accordo è frutto di un percorso da tempo avviato per portare al più ampio livello  possibile di condivisione delle realtà locali (Amministrazioni Comunali prossime al villaggio, Organizzazioni Sindacali, Caritas, Volontariato e Associazionismo Cooperativo) le favorevoli valutazioni espresse dal Dipartimento delle Libertà Civili e l’Immigrazione circa l’utilizzo del Villaggio temporaneo, realizzato interamente con fondi pubblici e vocato all’accoglienza. 
Il Villaggio ospiterà 500 cittadini stranieri richiedenti asilo, presenza massima individuata per tutelare la dignità di tutte le persone che condividono questa esperienza e per preservare, numericamente, una dimensione umana nel rapporto migranti/popolazione locale. 
Il Molise diventa così territorio-laboratorio delle buone pratiche per scelte condivise con le istituzioni centrali e territoriali e diviene modello per la realizzazione di altri centri regionali, da istituire in base alle linee guida che la Conferenza Stato-Regione ha tracciato al fine di uniformare il sistema di accoglienza italiano su tutto il territorio nazionale con la istituzione in ogni regione di un centro di prima accoglienza (hub).
Anche nell’attuazione dell’Accordo continueranno ad essere coinvolte le Istituzioni interessate e, in particolare, i Comuni limitrofi.

CARABINIERI:BECCATI GLI UOMINI DELLA RAPINA AD UNA TABACCHERIA DI SANTA CROCE DI MAGLIANO

Campobasso, 1 dicembre 2014

Concluse, con l’emissione e la successiva esecuzione della misura cautelare della sottoposizione agli arresti domiciliari, le indagini condotte sulla rapina a mano armata perpetrata il 10 luglio scorso in una tabaccheria di Santa Croce di Magliano. Gli autori sono due italiani, di origine foggiana (M.P., 20enne, e C.D., 26enne).
L’episodio delittuoso si è verificato nella serata dello scorso 10 luglio, verso le 20.00, quando due giovani, fisicamente prestanti, hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale armati di pistola e travisati con calze da donna sul capo. Alla presenza del preposto, un anziano signore, e di due clienti si sono fatti consegnare diverse centinaia di euro e numerose schede per la ricarica telefonica delle varie società di telefonia. L’azione è durata pochissimi minuti ed al termine i due si sono allontanati a piedi facendo perdere le loro tracce.
Le indagini subito avviate, che inizialmente hanno permesso di avere una descrizione sufficientemente accurata delle caratteristiche antropometriche degli autori, hanno ottenuto una svolta determinante dopo una decina di giorni quando, in flagranza, due giovani sono stati arrestati dai militari della Compagnia di Larino e della Stazione di Santa Croce di Magliano dopo aver perpetrato un’altra rapina a mano armata, sempre con pistola, in un supermercato dello stesso centro basso-molisano. Le ricostruzioni fisiche e le modalità esecutive hanno subito costituito un indizio importante per gli investigatori che, a quel punto, hanno focalizzato le indagini del primo fatto sugli autori del secondo. Attraverso approfondimenti di natura tecnica (tabulati telefonici e richieste ai gestori delle società di telefonia per le ricariche), è stato possibile giungere a riscontri determinanti: il telefono cellulare di uno dei giovani si trovava nell’area di Santa Croce proprio nell’orario della rapina e, soprattutto, parte delle ricariche telefoniche erano avvenute sulle loro sim cards oltre che su quelle intestate a nominativi di altre persone con il loro stesso cognome, tanto da far ipotizzare una parentela con i presunti autori. A seguito di una serie di perquisizioni effettuate nel foggiano su disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente (il Signor Procuratore della Repubblica, Dott. Ludovico Vaccaro), si è teso ad accertare ogni posizione di coloro che avevano ottenuto le ricariche in parola. Proprio al termine di tale ulteriore ed estesa attività (che ha compreso anche intercettazioni ambientali), si è definitivamente accertato che anche la rapina alla tabaccheria era stata opera degli stessi due soggetti autori di quella al supermercato. Il quadro probatorio così venutosi a delineare è stato tale che, in sede d’interrogatorio davanti al Magistrato procedente, gli autori hanno reso piena confessione ricostruendo dettagliatamente e con concordanza l’evento criminoso.
Nel fine settimana trascorso è avvenuta l’esecuzione della misura restrittiva nei loro confronti ad opera del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Larino e della Stazione di Santa Croce di Magliano, ovvero i comandi dell’Arma che hanno congiuntamente effettuato le indagini.

ANLA, AUGURI

Campobasso, 1 dicembre 2014