Campobasso, 26 giugno 2026
All'Università degli Studi del Molise un seminario promosso dalla Federazione Regionale dei Maestri del Lavoro del Molise per riflettere sulle opportunità e sulle sfide dell'Intelligenza Artificiale.
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Ad aprire i lavori è stato il Console
Regionale dei Maestri del Lavoro del Molise, Antonio Albiniano, che ha
rivolto un sentito ringraziamento al Magnifico Rettore dell'Università degli
Studi del Molise, Giuseppe Peter Vanoli, per l'ospitalità, al professor
Rocco Oliveto, relatore del seminario, e alla Console Emerita Pina Petta,
moderatrice dell'incontro.
Nel suo intervento introduttivo, Albiniano ha posto al centro della riflessione il rapporto tra innovazione tecnologica e fattore umano. Ha ricordato come la generazione dei Maestri del Lavoro abbia attraversato tutte le principali rivoluzioni tecnologiche degli ultimi decenni, sottolineando tuttavia che l'Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida senza precedenti per rapidità di sviluppo e portata dei suoi effetti sulla società.
Il Console ha richiamato
l'attenzione sui principali rischi connessi all'uso dell'IA, dalla diffusione
della disinformazione e delle frodi digitali ai possibili impatti
sull'occupazione e sui consumi energetici. Al tempo stesso ha espresso fiducia
nella capacità dell'innovazione di generare nuove opportunità professionali,
come già avvenuto nelle precedenti rivoluzioni industriali.
Particolare rilievo è stato
attribuito agli aspetti etici dell'Intelligenza Artificiale. Albiniano ha
ribadito che la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio dell'uomo,
senza sostituirne il giudizio, la responsabilità e la creatività. Ha inoltre
evidenziato il valore insostituibile del pensiero critico, dell'esperienza e
della sensibilità umana, qualità che nessun algoritmo potrà replicare.
Un concetto condiviso anche
attraverso il richiamo al mondo dello sport, dove, pur riconoscendo il
contributo dell'Intelligenza Artificiale nell'analisi dei dati e nella
prevenzione degli infortuni, continuano a fare la differenza il coraggio, la
determinazione, la passione e i valori dell'atleta.
I lavori si sono conclusi con il
ringraziamento rivolto ai relatori, ai partecipanti, ai collaboratori e al
Maestro Gino Calabrese per l'impegno profuso nell'organizzazione e nella
promozione dell'iniziativa.
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