Campobasso, 26 marzo 2026
Presentato
oggi pomeriggio nella sede di ASSeL di Campobasso l’ambizioso progetto per
promuovere la crescita qualitativa dell’offerta turistica della montagna
molisana.
Un
turismo sociale, accessibile ed inclusivo: MoliseOPENtur ripensa e rilancia
l’offerta turistica regionale in chiave innovativa. Un progetto ambizioso che
guarda lontano e che intende riscoprire e valorizzare la bellezza infinita dei
borghi molisani, le aree interne e montane, l’intero patrimonio naturalistico,
culturale ed enogastronomico. Un esempio valoriale di turismo che coinvolga
uomini e donne, giovani, comunità e che promuova la crescita qualitativa
dell’offerta turistica della montagna. Attore del progetto, finanziato dal
Ministero per il Turismo, sarà una rete partenariale composta da dieci soggetti
altamente specializzati insieme a 49 comuni coinvolti.
Quando un territorio decide di lavorare
insieme, mettendo in rete istituzioni, imprese e comunità locali, significa che
sta costruendo il proprio futuro – afferma soddisfatto Raffaele D’Elia,
presidente di ASSeL - Assistenza e Lavoro Società Cooperativa Sociale per
Azioni - ETS ente capofila dell’ATI di progetto - MoliseOPENtur nasce da questa consapevolezza e
da una visione chiara: promuovere un modello di turismo in cui inclusione e
accessibilità diventino un tratto distintivo della montagna molisana. È una
sfida culturale prima che turistica, perché significa avviare un percorso innovativo
che rimette al centro le persone, il valore dell’accoglienza e la capacità dei
territori di aprirsi al mondo senza smarrire la propria identità”.
Chi saranno
gli attori di questo ambizioso progetto culturale e turistico e come si
articolerà? “MoliseOPENtur nasce con l’obiettivo di costruire un sistema
regionale di turismo sociale e accessibile, attraverso un percorso che
coinvolge un ampio partenariato pubblico-privato e 49 Comuni del territorio
molisano – spiega Simona Forte, coordinatrice - Il progetto prevede un insieme articolato di
azioni: dall’analisi dei fabbisogni e dalla mappatura dell’accessibilità dei
territori, allo sviluppo di itinerari e servizi dedicati, fino alla creazione
di nuovi prodotti turistici e alla formazione degli operatori dell’accoglienza.
Un elemento centrale sarà la realizzazione di una piattaforma digitale
dedicata, progettata per essere interoperabile con il portale nazionale del
turismo Italia.it, così da garantire una maggiore visibilità dell’offerta
turistica inclusiva e favorire l’inserimento della montagna molisana e del
territorio regionale nei principali circuiti di promozione turistica”.

In
conferenza stampa sono intervenuti con Raffaele D’Elia e Simona Forte anche i
consiglieri regionali Stefania Passarelli, Massimo Sabusco e Fabio Cofelice, Daniele
Saia sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, Jula Papa
segretaria regionale di Cittadinanzattiva Molise APS. “MoliseOPENtur rappresenta un passaggio importante per il
futuro delle aree interne della nostra regione – afferma Daniele Saia - Si
tratta di territori ricchi di identità, cultura e patrimonio naturale che negli
anni hanno risentito di isolamento e spopolamento, ma che oggi stanno iniziando
a suscitare nuovo interesse nel panorama turistico nazionale. In questo
scenario, MoliseOPENtur rappresenta un cambio di passo: mette in rete 49 Comuni
e costruisce un modello condiviso di sviluppo, basato su accessibilità, qualità
dell’offerta e capacità di lavorare insieme. È un progetto che ambisce a dimostrare
come anche una regione piccola come la nostra possa costruire un sistema
turistico innovativo, capace di connettere tradizione e nuove opportunità. È un
progetto che guarda al futuro, ma che parte da ciò che siamo: comunità vive,
accoglienti e pronte a mettersi in gioco”.

Il consigliere regionale con delega
al turismo Fabio Cofelice ha avuto parole di grande apprezzamento per il
progetto MoliseOPENtur: “Anche la Regione sta lavorando molto sul turismo,
abbiamo riunito le 3 aree del Molise facendo promozione di marketing
territoriale. È importante far conoscere la nostra terra attraverso un turismo
fruibile, lento, per tutti”. Sulla stessa lunghezza d’onda, il consigliere
regionale Massimo Sabusco che ha ribadito la necessità di mettere in atto questo
ambizioso progetto per un turismo accessibile, alla portata di tutti.

Le conclusioni del
vice presidente del Consiglio regionale e consigliere delegato alle Politiche
sociali Stefania Passarelli hanno messo in evidenza che l’accessibilità non è
un servizio aggiuntivo ma un diritto fondamentale che permette pari dignità e
partecipazione. “Il focus della Regione Molise, evidente nel nuovo Piano
Sociale regionale 2025-2027 e ulteriormente attenzionato attraverso le leggi
adottate relative alla figura del garante per la disabilità, al riconoscimento
e al sostegno ai caregiver familiari, agli interventi per favorire la socialità
delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, si è concretamente
indirizzato sul tema della disabilità in ogni sua sfaccettatura, proprio
partendo dal concetto di diritto da garantire. MoliseOPENtur – conclude
Passarelli – è l’esempio concreto di come, ascoltando i bisogni dei cittadini,
si possa rispondere con azioni progettuali mirate e che raggiungono l’obiettivo
atteso”.
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