martedì 10 marzo 2026

GRIM: BOLLETTE DELL'ACQUA IN MOLISE.


 Campobasso, 12 marzo 2026

Bollette dell’acqua e polemiche in Molise: la Grim ammette errori ma difende gli aumenti.


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Dopo giorni di dure polemiche, scatenate dall’emissione di bollette particolarmente pesanti a carico degli utenti  il presidente della Grim, l’ente che gestisce il servizio idrico in Molise, Massimo Saluppo, prova a fermare le polemiche che si sono sollevate tra i cittadini.

Nel corso di una conferenza stampa convocata per fare chiarezza sulla vicenda, Saluppo ha riconosciuto l’esistenza di alcune criticità nella gestione delle fatturazioni. «Ci sono stati degli errori e provvederemo a correggerli» ha dichiarato. Tuttavia, per quanto riguarda gli aumenti delle tariffe, il presidente ha precisato che la Grim si è limitata ad applicare quanto stabilito dall’Ente di Governo dell’Ambito, l’Egam, che definisce le linee tariffarie del servizio idrico.

Uno dei punti più contestati riguarda i conguagli inseriti nelle bollette e relativi a periodi precedenti. In molti casi si tratta di somme riferite anche a quattro anni fa, circostanza che ha alimentato il malcontento di numerosi utenti. Su questo fronte, Saluppo ha ribadito che la società ha semplicemente seguito le procedure previste dalla normativa e dalle indicazioni degli organismi competenti.

Improntate alla prudenza, per il momento, le reazioni delle associazioni dei consumatori, che hanno partecipato all’incontro con i vertici della società. I rappresentanti delle organizzazioni hanno chiesto chiarimenti dettagliati sulle modalità di calcolo delle bollette e sui criteri adottati per l’applicazione dei conguagli, riservandosi di valutare eventuali iniziative a tutela degli utenti qualora emergessero ulteriori anomalie.

Resta comunque un quadro complesso, caratterizzato dalla presenza di diversi enti coinvolti nella gestione delle risorse idriche regionali: Egam, Molise Acque, Grim e i Comuni. Un sistema articolato, nel quale competenze e responsabilità risultano spesso difficili da distinguere con chiarezza e nel quale, non di rado, i cittadini rischiano di sentirsi disorientati, quasi come in un mare affollato di soggetti istituzionali nel quale diventa difficile orientarsi.

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