Campobasso, 12 marzo 2026
Bollette dell’acqua e polemiche in Molise: la Grim ammette errori ma difende gli aumenti.
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Dopo giorni di dure polemiche, scatenate dall’emissione di bollette particolarmente pesanti a carico degli utenti il presidente della Grim, l’ente che gestisce il servizio idrico in Molise, Massimo Saluppo, prova a fermare le polemiche che si sono sollevate tra i cittadini.
Nel corso di una conferenza stampa
convocata per fare chiarezza sulla vicenda, Saluppo ha riconosciuto l’esistenza
di alcune criticità nella gestione delle fatturazioni. «Ci sono stati degli
errori e provvederemo a correggerli» ha dichiarato. Tuttavia, per quanto
riguarda gli aumenti delle tariffe, il presidente ha precisato che la Grim si è
limitata ad applicare quanto stabilito dall’Ente di Governo dell’Ambito,
l’Egam, che definisce le linee tariffarie del servizio idrico.
Uno dei punti più contestati
riguarda i conguagli inseriti nelle bollette e relativi a periodi precedenti.
In molti casi si tratta di somme riferite anche a quattro anni fa, circostanza
che ha alimentato il malcontento di numerosi utenti. Su questo fronte, Saluppo
ha ribadito che la società ha semplicemente seguito le procedure previste dalla
normativa e dalle indicazioni degli organismi competenti.
Improntate alla prudenza, per il
momento, le reazioni delle associazioni dei consumatori, che hanno partecipato
all’incontro con i vertici della società. I rappresentanti delle organizzazioni
hanno chiesto chiarimenti dettagliati sulle modalità di calcolo delle bollette
e sui criteri adottati per l’applicazione dei conguagli, riservandosi di
valutare eventuali iniziative a tutela degli utenti qualora emergessero
ulteriori anomalie.
Resta comunque un quadro complesso, caratterizzato dalla presenza di diversi enti
coinvolti nella gestione delle risorse idriche regionali: Egam, Molise Acque,
Grim e i Comuni. Un sistema articolato, nel quale competenze e responsabilità
risultano spesso difficili da distinguere con chiarezza e nel quale, non di
rado, i cittadini rischiano di sentirsi disorientati, quasi come in un mare
affollato di soggetti istituzionali nel quale diventa difficile orientarsi.
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