martedì 12 giugno 2012

CELEBRATA a CERCEMAGGIORE LA SANTA MESSA IN DIRETTA SU RETEQUATTRO.

Campobasso 12 giugno 2012




La Santa Messa delle ore 10,00 di domenica 10 giugno.
Celebrazione Eucaristica  dal Santuario della Libera di Cercemaggiore presieduta da S. E. Mons. GianCarlo Bregantini.




Ha riscosso successo ed un notevole livello di audience, la diretta TV sul canale Mediaset di Retequattro, della Celebrazione Eucaristica  dal Santuario della Libera di Cercemaggiore presieduta da S. E. Mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano.
La Santa Messa delle ore 10,00 di domenica 10 giugno, nella Solennità del Corpus Domini,  ha fatto salire a picco lo share, registrando il consenso delle  utenze. La diretta tv   ha dato slancio ulteriore alla valenza religiosa turistico e culturale del VI Centenario del ritrovamento della statua Liegnea (1412-2012) che sarà celebrato il 2 luglio 2012 attraverso momenti spirituali e culturali artistici, convegni di  approfondimento e l’attesissima visita di Papa Benedetto XVI per sancire il Giubileo Mariano.  Nelle parole di ringraziamento dell’arcivescovo Bregantini verso tutti i telespettatori , gli operatori della comunicazione i fedeli e gli amministratori dei cinque comuni della “Valle del Tammaro” e la città capoluogo Campobasso,  in festa e festa Eucaristica, il messaggio di bellezza e di festa è divenuto “festa della nostra mite terra del Molise”. Dai colori del Molise, alla forza dell’Eucarestia, alla Fede che conferma oltre la natura e la forza dello Spirito Santo che  trasforma il Pane ed il Vino in Corpo e sangue del Signore, il simbolo di amore supremo, il “pane spezzato e condiviso” per amore.  E l’amore per il Molise e le sue tradizioni l’arcivescovo Bregantini lo ha donato come sigillo a conclusione dell’omelia con l’Icona della semplicità della Madonna della Libera. “Maria della Libera, tanto venerata, ritrovata in terra, ci faccia gustare questo pane, con i suoi occhi di stupore, le sue mani di obbedienza e fiducia e le crocette sulle palme delle  mani e sul collo, segno di fedeltà sotto la croce”.

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