domenica 31 agosto 2014

9ª GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO

Campobasso 31 agosto 2014

Messaggio per la 9ª Giornata per la custodia del Creato












Il messaggio per la IX giornata del Creato dal tema “Educare alla custodia del creato,per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”  nasce dalla redazione delle due Commissioni Episcopali della CEI: quella per il Lavoro, Giustizia, Pace e Creato, guidata dall’arcivescovo di Campobasso –Bojano S.E. mons. GianCarlo Bregantini e quella per l’Ecumenismo e il Dialogo, guidata da S.E. mons. Mansueto Bianchi.
In Molise la giornata sarà Celebrata sabato 13 Settembre in unione con la Giornata  Mondiale per il Turismo. Citando nell'incipit Osea, i vescovi italiani intendono richiamare l'attenzione su un problema grave e gravoso per l'umanità. La nostra terra non ha armonia, vessata e distrutta dai consumismi imperanti che ne hanno distrutto  il delicato e osmotico equilibrio. Il cerchio della vita è spezzato  e il giardino affidato da Dio all'uomo, affinché ne fosse  custode responsabile è devastato dagli egoismi umani.  Il messaggio per la nona giornata per la custodia del creato che si celebra il 1° settembre recepisce le esortazioni di papa Francesco e le estende a tutti i cristiani. Il giardino è stato violato da un degrado esterno che "manifesta la corruzione interiore e dei valori fondativi della vita". A voler  significare che la corsa sfrenata verso  la bellezza e il benessere ci hanno fatto dimenticare il senso dell'armonia e della misura,  della cultura   e della sapienza antica , dirottando  tutti gli interessi dell'essere umano verso un appagamento solo  epidermico e superficiale dei propri  piaceri bestiali.
Eppure religioni e filosofie, da sempre, hanno ammonito il genere umano  invitandolo ed esortandolo a perseguire  vie di perfezione interiore, in cui  la parola comunità  sostituisse il termine  egoismo. I vescovi  denunciano apertamente la sete del profitto che spinge l'uomo  ad azioni  di violenza contro il territorio in cui abitiamo. I nuovi messaggeri di morti, astuti e subdoli mafiosi, agiscono  su terreni  dell'ecomafia che  fanno, almeno in apparenza, poco rumore, ma che di certo condannano a morte  migliaia di persone.  Ecco allora il richiamo al senso di responsabilità  che deve penetrare  nel cittadino, giungendo a formare, soprattutto nelle nuove generazioni, "una adeguata coscienza della gravità del problema".
In questa estate, ribadiscono i  presuli, anche se storditi dai frastuoni  di discoteche o  di luoghi di divertimento, abbiamo assistito,  inermi, a manifestazioni spaventosi di  questo   disastro ecosistemico: bombe d'acqua, escursioni termiche  spaventose, interi territori  messi in ginocchio.  Pur prestando i primi soccorsi, la comunità nazionale ed internazionale non si interroga debitamente sulle cause di tali fenomeni, di sicuro ascrivibili ed imputabili ad  un comportamento inquinante  da parte della razza umana, l'unica  sul pianeta terra che in  una manciata di anni, sta riuscendo a distruggere  un'opera creativa di  milioni di anni.
Ecco dunque l'esortazione alla fondazione di una " vera cultura preventiva", che potrebbe almeno iniziare, anche se  con grave ritardo, a proporre  elementi di discussione critica su questa violazione  abnorme del giardino di Dio.
Anche se  cresce la  coscienza ecologica, ammettono i vescovi, bisogna scegliere  tra  una industrializzazione selvaggia e  la garanzia di un ambiente sostenibile, in un dissidio che coinvolge  i potenti della terra.  I vescovi esortano  la chiesa locale ad un impegno concreto verso  questi tre impegni: "la coscienza di un impegno culturale; la denuncia davanti ai disastri; la rete di speranza nel futuro." L'educazione ad essere custodi del creato passa attraverso una "conversione ecologica"  che,  deve condurre ad apprezzare la vera bellezza e lo stupore dinanzi alle sue meraviglie. E' la sfida nei confronti di una società  epidermica ed anestetizzata che non confida e non si affida ai veri valori ma che è diventata sempre più vittima di stereotipi dettati dagli organismi di controllo sociale e mediatico: Internet e i nuovi media.  Contro una economia dello sfruttamento   è il tempo di costruire una  capacità lavorativa che non violi e sfrutti la terra ma che ne valorizzi le potenzialità: chiaro è il riferimento  alla rete che si deve creare tra  il rispetto dell'ambiente, l'agricoltura, il turismo e il  benessere sociale.  Il monito è all'unità che oggi è sinergia, capacità di fare rete. Il male, si legge tra le righe del messaggio, si serve  della divisione per  colpire e ferire a morte i figli di Dio e il luogo creato per loro dal Dio dell'Amore. Avere il coraggio di prendere posizione, di denunciare il male  provocato da chi   senza coscienza ed egoisticamente tende a violare  l'armonia del creato.  La coscienza del cristiano impone un  nuovo e  sempre più fervente impegno nel sociale, avendo il coraggio di essere "sentinella" in ogni momento, segnalando le piccole  grandi violazioni  a cui sottoponiamo l'ambiente. Insomma i vescovi esortano a far leva sulla responsabilità sociale della persona umana che deve  essere "rete". Sintomatico è l'invito a cambiare stile di vita, cambiamento  testimoniato costantemente dall'operato di Francesco che  riafferma con forza la dignità di un cristianesimo vissuto nell'impegno. I vescovi concludono il messaggio affidandolo ai giovani, sentinelle  vigili ed efficaci. Esortazioni di  scottante attualità:  fondare la propria vita sulla semplicità, ritornando alla sobrietà dei nostri  anziani significa  ripensare ad un futuro che, proiettato verso nuovi spazi, custodisca e conservi il creato. Un  messaggio   importante da diffondere e discutere, prima che sia troppo tardi, per  avere il coraggio di iniziare un cammino  di conversione verso la vera bellezza che è armonia tra  gli uomini nel  giardino creato dal Padre.

sabato 30 agosto 2014

COMUNE DI CAMPOBASSO AL FORUM DELLE CITTÀ CELESTINIANE

Campobasso, 30 agosto 2014

Aquila 27 e 28 agosto 2014 apertura della Porta Santa 
Perdonanza Celestiniana Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

L’Amministrazione del Comune di Campobasso, che fa parte del Consorzio delle Città Celestiniane, ha partecipato, al Forum del Consorzio il 27 agosto 2014 e ha sfilato, con il proprio gonfalone, nel corteo della Bolla del 28 agosto 2014 svoltosi all’Aquila in occasione dell’apertura della Porta Santa nel giorno della Perdonanza Celestiniana presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale c’era il vicesindaco Bibiana Chierchia che nella tavola rotonda tenutasi nel pomeriggio del Forum, dopo aver portato i calorosi saluti del sindaco Antonio Battista e dell’assessore alla cultura Emma De Capoa, nonché della Giunta tutta, ha confermato l’adesione e la fattiva partecipazione della città di Campobasso a tutte le iniziative in corso e in cantiere per il secondo e terzo Forum delle Città Celestiniane.
Nel corso dell’intervento la vicesindaco ha parlato della necessità e della opportunità della costituzione di una rete virtuale e virtuosa tra le città legate alla presenza e al messaggio del Papa Celestino V e ha proposto di calendarizzare gli incontri/confronti tra un Forum e l’altro con videoconferenze di cadenza bimestrale/trimestrale.
Alla giornata del Forum del 27 e al corteo della Perdonanza del 28 erano presenti, tra le altre, le città di Isernia con il sindaco Brasiello, il Comune di Sant’Angelo Limosano e molte altre città tra le quali Roma, Bologna, Norcia, Apricena, Monte Sant’Angelo, San Severo, Cascia, Barberino Val d’Elsa, Sulmona.

venerdì 29 agosto 2014

IL SANTO PADRE AL SACRARIO MILITARE DI REDIPUGLIA

Campobasso, 29 agosto 2014

Sabato 13 settembre 2014, alle ore 10.00


Visita del Santo Padre Francesco presso il Sacrario Militare di Redipuglia nel Centenario dell’inizio della 1^ Guerra Mondiale, con l'occasione sarà celebrata una Santa Messa alla presenza di Autorità civili, religiose e militari e cittadini.

POLIZIA:ARRESTO DI NOTO PREGIUDICATO

Campobasso, 29 agosto 2014


La scorsa notte, personale della Polizia di Stato impegnato in attività di prevenzione generale e controllo del territorio ha proceduto all’arresto di un uomo di 30 anni, noto pregiudicato locale, per resistenza, lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. 
Alle ore 00.45 circa, un cittadino aveva richiesto a mezzo “113” l’intervento della Polizia per una lite violenta in strada.
Il personale della Squadra Volante, inviato immediatamente sul posto, notava due uomini risultati poi essere padre e figlio, uno dei quali in evidente stato di ebbrezza alcoolica, discutere animatamente tra loro. 
Alla vista degli Agenti il più giovane, ubriaco, inveiva contro di loro con frasi oltraggiose e, contemporaneamente, si scagliava contro un’autovettura lì parcheggiata ed un lampione del condominio, danneggiandoli.
Si cercava, pertanto, di riportarlo alla calma ma l’uomo aggrediva gli Agenti provocando loro delle lesioni. 
Dopo vari tentativi, si riusciva a bloccare l’uomo e ad accompagnarlo negli uffici della Questura dove, al termine degli accertamenti di rito, veniva tratto in arresto per resistenza, lesioni a P.U. e danneggiamento aggravato.

PROGETTO MODA MOLISE

Campobasso, 29 agosto 2014

Assessore Scarabeo, anche la Missardi  S.p.A. potrà contribuire al rilancio del comparto moda molisano.

“La crisi del tessile ha lasciato strascichi negativi sull'economia del Molise, dopo aver assicurato, negli anni, importanti livelli occupazionali, deve trovare nuove e valide alternative attraverso proposte imprenditoriali capaci di stimolare un nuovo percorso di sviluppo del sistema moda in Molise. La collaborazione tra privati e istituzione vuole far si che si possa attuare un progetto che prevede la creazione di una rete d'imprese, collaborativa, produttiva e commerciale, in grado di offrire nuove opportunità di sviluppo in un settore fondamentale dell'economia regionale. La firma di un protocollo di partenariato con un'Azienda leader nel comparto moda, la Missardi S.p.A, significa che si vuole tentare concretamente il rilancio di questo settore produttivo in sintonia con le esigenze del sistema moda attuale che vogliono  la creazione di un prodotto tutto made in Italy. Per le imprese molisane è una buona possibilità prima di tutto per dimostrare le qualità e le capacità imprenditoriali già poste in evidenza negli anni passati, poi perchè la “rete di imprese” può accedere alle diverse opportunità comunitarie e nazionali, destinate proprio a finanziare i progetti di aggregazione che rappresentano anche uno degli obiettivi strategici della nuova Programmazione Europea tesa a rafforzare lo sviluppo del tessuto produttivo e la sua capacità competitiva in seno ai mercati internazionali.  Infine e non da ultimo, la collaborazione diretta di un'importante azienda del settore come la Missardi, ne rappresenta una valida garanzia perché il progetto riesca e il Molise, in questo settore, torni a far parlare di se in senso positivo.“


NELL’ECONOMIA GLOBALE ED ALTAMENTE TECNOLOGICA IL CIBO RESTA IL PERNO VITALE

Campobasso, 29 agosto 2014


Esiste, secondo Coldiretti Molise, una via italiana e molisana allo sviluppo, alternativa a quella fondata su grandi impianti, grandi capitali, distanze spesso irragionevoli fra luogo della produzione e luogo del consumo. Partendo da questa visione, Coldiretti Molise ha continuamente proposto, nelle consultazioni con la Regione Molise, di puntare sulla capacità di rafforzare, nei prodotti agroalimentari regionali, il valore materiale e immateriale della “distintività” italiana e molisana e di rinvigorire il saper “fare rete per riconquistare la giusta capacità competitiva, anche nella dimensione globale. La Coldiretti Molise propone, con costanza e determinazione la definizione di adeguate politiche congiunturali e di sviluppo, capaci di offrire attuali opportunità all’agroalimentare, realizzando moderne azioni volte a valorizzare le imprese capaci di stare sul mercato con le regole del mercato e non attraverso ardite alchimie di finanza creativa, ad affermare l’importanza della dimensione locale, per attivare soluzioni innovative, ma coerenti con la vocazione agricola del Molise. In ciò va individuato il nuovo modello di sviluppo di una Regione altamente rurale come il Molise.
A conferma della fondatezza di tale visione strategica, osserva Coldiretti Molise, i punti di forte tensione bellica tra nazioni, convalidano l’importanza strategica e nevralgica del cibo ancora nel mondo attuale, globalizzato ed altamente tecnologico.
Il presidente Vladimir Putin deve soccorrere i danni provocati dall’embargo, da lui varato, su alcune categorie di prodotti alimentari in Russia, dove il Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione è stato costretto ad alzare le previsioni per l'inflazione nel 2015 a 6,5 per cento, a causa delle sanzioni. Il ministro dell'Agricoltura Nikolai Fiodorov ha annunciato che il governo russo dovrà sostenere il suo agroalimentare con 13 miliardi di euro di fondi pubblici, da qui al 2020, per compensare il divieto di import di prodotti, nel braccio di ferro delle sanzioni tra Mosca e Occidente per l'Ucraina. La guerra commerciale sui prodotti alimentari, scatenata dalla Russia, rischia dunque di ripercuotersi contro di essa, oltre che alimentare una escalation negativa per l’economia mondiale. La Commissione dell’Unione Europea, a sostegno dei prodotti danneggiati dall’embargo della Russia, sta attivando interventi, fortemente sollecitati da Coldiretti, per pesche, pomodori, carote, cavolo bianco, peperoni, cavolfiori, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, piccoli frutti, uva da tavola e kiwi, ed altri interventi sono attesi per carni, formaggi e latticini.
In Iraq gli estremisti hanno preso il controllo di numerosi silos di grano appartenenti al governo, i quali, secondo le autorità irachene, contengono 1,1 milioni di tonnellate di prodotto, corrispondenti a poco meno di un quinto del consumo annuo di grano dell'Iraq. Tali risorse agricole costituiscono per gli estremisti un importante mezzo di pressione sul governo iracheno e la popolazione locale, ed in questo senso si può affermare che per gli jihadisti il cibo è un'arma di guerra.
Il cibo e l’agricoltura che lo produce sono stati, lo sono ancora e lo saranno il fulcro vitale di ogni stato e nazione. Ne è convinta Coldiretti Molise, che ribadisce che sull’agricoltura e l’agroalimentare, che utilizza prodotti locali, la Regione Molise può e deve puntare per il proprio rilancio socio-economico, collegandolo in rete con gli altri settori produttivi.

PAPA FRANCESCO IN MOLISE : “GRAZIE TANTE”

Campobasso, 29 agosto 2014


“Grazie tante” il libro che racconta
la visita in Molise di Papa Francesco
La cronaca di Giovanni di Tota ed Enzo Luongo (Palladino Editore)
Giovedì 4 settembre la presentazione a Campobasso 
A due mesi esatti dall’evento che ha segnato tra preparativi, attesa e avvenimenti una regione intera, venerdì 5 settembre esce “Grazie tante”, il libro che racconta la visita di Papa Francesco in Molise. Un lavoro veloce, di ricostruzione attenta e minuziosa, per non alterare con le emozioni ritoccate dal tempo una giornata da mantenere pura nella sua importanza. Un instant book per rivivere minuto dopo minuto le straordinarie ore del cinque luglio 2014.Il libro, ideato e scritto dai giornalisti Giovanni di Tota e Enzo Luongo e pubblicato da Palladino Editore, è un racconto in presa diretta nato per custodire, senza pretese e presunzioni, il ricordo ancora caldo di un evento speciale, unico, per il Molise.In “Grazie tante” la cronaca delle dieci ore trascorse a Campobasso, Castelpetroso e Isernia dal Pontefice, e con essa i testi integrali di tutti i discorsi pronunciati dal Papa, dalle autorità religiose e civili, dai giovani, dai lavoratori e dai detenuti. Concludono il libro le cento foto più belle della giornata, immagini di grande potenza. A corredo approfondimenti, particolari inediti e curiosità sui tantissimi fatti e personaggi legati alla visita di Francesco in Molise.“Grazie tante”, la gratitudine del Molise a una figura unica e la gratitudine ricambiata pubblicamente dal Papa a una terra piccola e silenziosa capace di un’accoglienza che ha colpito tutti.