venerdì 25 aprile 2014

SANTIFICAZIONE DI PAPA WOJTYLA: PONTIFICIA FONDERIA MARINELLI HA FUSO UNA CAMPANA COMMEMORATIVA

Campobasso 25 aprile 2014

AGNONE – 19 MARZO 1995

IL PAPA SANTO , GIOVANNI PAOLO II, VISITA LA FONDERIA PIU’ ANTICA DEL MONDO

Nella fonderia Marinelli si sta vivendo con commozione immensa la Santificazione di Papa Giovanni Paolo II. Indelebile e forse ancora accresciuta , rimane l’emozione della Sua visita  in occasione della festa di S.Giuseppe Artigiano del 1995.
Per fissare nel bronzo lo storico evento della Santificazione di Papa Wojtyla, la Pontificia Fonderia Marinelli, ha fuso una campana commemorativa che sarà a breve consegnata a Papa Francesco in Vaticano.
L’auspicio per i Marinelli è che la campana possa avere come destinazione finale un luogo rappresentativo per la splendida figura di Giovanni Paolo II (magari vicino alla Sua Tomba nella Basilica di S. Pietro).
La campana, del peso di 80 chili e del diametro di 50 cm e nota musicale SOL reca scolpiti in rilievo lo stemma di Giovanni Paolo II Santo, quello di Papa Francesco e di Joseph Ratzinger Papa Emerito, imprimendo così nel bronzo l'eccezionalità di un periodo storico particolarmente fervido per la Chiesa di Roma e del Mondo.
Il 27 aprile, la nuova nata, suonerà all’unisono con tutte le campane del mondo  i suoi primi rintocchi festosi, durante la proclamazione ufficiale della Santificazione di Carol Wojtyla e Papa Giovanni XXIII.

La lunga, sorprendente, visita di Giovani Paolo II rimane l’avvenimento più prestigioso ed emotivamente coinvolgente nella storia della millenaria Fonderia di Agnone: un evento che col passar del tempo si colora ancor più di valori, significati ed indescrivibili emozioni.
Sua Santità arrivato ad Agnone e dopo essere stato accolto dal suono festoso delle sue famose campane ha salutato e ringraziato tutti con grande gioia: 
“…..SONO FELICE DI ESSERE IN MEZZO A VOI IN QUESTO ANTICO CENTRO DEL MOLISE, CHE HA DIFFUSO NEL MONDO MESSAGGI DI CULTURA E DI FEDE, VEICOLATI DAL LAVORO DEI SUOI FIGLI E, IN QUALCHE MODO, ANCHE DAL SUONO DELLE SUE FAMOSE CAMPANE.
AVRO’ TRA POCO LA GIOIA DI ASSISTERE ALLA COLATA DI UNA NUOVA CAMPANA DELLA FONDERIA MARINELLI: UNA CAMPANA CHE RECHERA’ IN BASSORILIEVO LA PROFEZIA DI PACE DI ISAIA…
…TROVO INOLTRE MOLTO SIGNIFICATIVO CHE LA COLATA DELLE CAMPANE DI AGNONE SIA ACCOMPAGNATA DALLA PREGHIERA, SPECIALMENTE DALL’INVOCAZIONE DELLA MADRE DI DIO….” 
Durante   la visita in fonderia il Santo Padre dice ancora: 
“…CIASCUNO DI NOI PORTA IN SÉ UNA CAMPANA, QUESTA CAMPANA SI CHIAMA CUORE E QUESTO CUORE SUONA E, SPERO SUONI SEMPRE BELLE MELODIE…” 
Ed è sicuramente il commento più profondo ed emozionato che mai sia stato trasmesso.


DANNO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PER CIRCA 180.000,00 EURO INDAGANO I NAS.

Campobasso 25 aprile 2014

I Carabinieri del NAS  Campobasso hanno proceduto a dare esecuzione ad un decreto di perquisizione locale, con contestale notifica dell’informazione di garanzia alle persone indagate, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino nei confronti di tre funzionari amministrativi dell’Azienda Sanitaria Regione Molise in servizio presso il Distretto Sanitario di Termoli/Larino nonchè del legale rappresentante di un centro medico polispecialistico. 
L’indagine è stata svolta nell’ambito del più ampio monitoraggio della spesa sanitaria, in particolare sui rimborsi delle prestazioni sanitarie erogate dai centri convenzionati, che il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità del Comando Carabinieri di Campobasso sta portando avanti ad ampio raggio per mettere in luce quelle situazioni di illegalità che hanno concorso, nel recente passato, alla produzione del grave deficit finanziario della regione Molise.
In particolare, in questa occasione, i militari, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino, hanno posto l’attenzione sulle prestazioni diagnostiche erogate in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale da un centro medico; quest’ultimo, secondo dati documentali di  agevole constatazione, avrebbe richiesto ed ottenuto il rimborso per prestazioni non afferenti la branca accreditata con l’Azienda Sanitaria.
L’attività investigativa ha permesso di formulare – a sostegno del decreto di perquisizione e sequestro – una seria ipotesi investigativa rispetto ai reati di abuso d’ufficio e falso ideologico in concorso, aggravato e continuato; infatti tre funzionari dell’Ufficio amministrativo del distretto di Termoli/Larino, con compiti di verifica,  controllo e liquidazione delle prestazioni sanitarie, hanno deliberato il pagamento di prestazioni mediche che - secondo la specifica disciplina dei rapporti centro medico/ente pubblico - non risulterebbero rimborsabili, per quel centro medico, dal Servizio sanitario Nazionale.
Il danno causato al Servizio Sanitario Nazionale ammonterebbe ad un totale di circa 180.000,00 euro solamente per l’anno 2013. L’attività investigativa è in corso e proseguirà, con probabile successivo interessamento anche della Corte dei Conti, per la quantificazione del danno anche per gli anni precedenti. 

VENITTELLI:Convenzione di Istanbul

Campobasso 25 aprile 2014

Laura Venittelli
Si fa sempre più spedito il percorso di affermazione dei diritti delle donne a livello internazionale. Con la ratifica di Andorra e Danimarca, compie un balzo decisivo il riconoscimento della Convenzione di Istanbul, il trattato europeo contro la violenza sulle donne, che vede l’Italia tra i primi stati a ratificarlo. Salgono infatti a undici i paesi membri che si sono impegnati ufficialmente nel percorso di difesa e aiuto delle vittime di violenza domestica.
Per diventare legalmente vincolante, il testo aveva bisogno della ratifica di almeno dieci paesi, dunque entrerà in vigore dal prossimo agosto. 
“Oggi la Convenzione diventa uno strumento concreto per la protezione delle vittime. La ratifica di questo importantissimo trattato mi rende orgogliosa, sia come rappresentante del Parlamento italiano che come donna”, dichiara l’onorevole del Pd Laura Venittelli.
La Convenzione di Istanbul è il primo trattato europeo che mira esclusivamente a bandire la violenza contro le donne e dentro le mura domestiche, fissando standard minimi di prevenzione e protezione, oltre che stabilire azioni giudiziarie.
“L’entrata in vigore del testo sarà il punto di partenza per un lungo processo di cambiamento nell’affrontare e risolvere l’annoso problema dei sempre più numerosi casi di soprusi sul sesso femminile” conclude il deputato del Partito democratico.

ARCHEOFESTIVAL SEPINO 29 APRILE 2014

Campobasso 25 aprile 2014

La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise nel giorno martedì 29 aprile 2014 organizza l’evento ArcheoFestival che si svolgerà presso l’area archeologica di Sepino – Altilia (CB) dalle ore 10.30 alle ore 18.30. L’iniziativa prevede la piena fruizione della splendida città romana con la possibilità di effettuare visite guidate ed approfondimenti didattici ad opera di personale tecnico specializzato.
L’evento darà l’opportunità di essere proiettati indietro nel tempo in una cornice storica suggestiva: attraverso la riproduzione fedele di botteghe artigianali i visitatori potranno “entrare” nelle tante attività quotidiane che si svolgevano in una vivace cittadina come Sepino in età sannitico-romana. Sarà possibile osservare da vicino ogni scena che riproduce la concia delle pelli, la lavorazione delle funi, la realizzazione di vasi da cucina, la forgiatura dei metalli, e la preparazione di piatti tipici dell’età romana con relativa degustazione. Queste verranno illustrate tramite le originarie tecniche di realizzazione; le varie “botteghe”, opportunamente illustrate anche tramite pannelli didattici, saranno dislocate nei luoghi delle città dove queste venivano effettuate giornalmente.
Nel pomeriggio il suggestivo scenario del teatro della città di Saepinum, offre la possibilità di godere di una accattivante rappresentazione teatrale tenuta dagli studenti del Liceo Classico Mario Pagano di Campobasso, dove saranno essi stessi gli attori principali della scena teatrale
Ospiti d’onore per tutta la giornata del 29 aprile sono anche gli allievi, con i loro insegnanti, del secondo anno del Liceo Classico T. Tasso di Roma.

giovedì 24 aprile 2014

FRATTURA ,FESTA DELLA LIBERAZIONE

Campobasso 24 aprile 2014

La riflessione del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, in occasione del 69mo anniversario del 25 Aprile, Festa della Liberazione. 
“Il 25 Aprile per ricordare chi e che cosa – donne e uomini, lotta, sofferenza e morte, valori – ci hanno consentito di essere, nel bene e nel male, quello che siamo. Il 25 Aprile per capire che c’è sempre un motivo per resistere, perché resistere equivale ad esistere.
Anno dopo anno, abbiamo tutti il dovere di fermarci a riflettere in questa giornata particolare sulla libertà, sul suo significato, perché non passi mai come fatto acquisito, dietro il quale non c’è molto altro, ma sempre come immensa, unica, straordinaria conquista. Da difendere oggi e domani in mezzo ai tanti guasti attorno a noi. Soprattutto in mezzo a questi.
Una ricorrenza nel segno della trasparenza, del dialogo, della costruzione condivisa delle opportunità che tutti meritiamo. Nel segno del recupero di condotte morali e civili di cui, purtroppo, si sono perse le tracce. Possiamo di nuovo farle nostre per il bene del nostro Paese.
Un Paese che cambia tra fatiche e macerie differenti, ma non meno profonde di quelle di 69 anni fa. Anche noi abbiamo da ricostruire un tessuto sociale, economico e occupazionale labile e devastato. Anche noi abbiamo da ripulire una classe politica gravata da troppe macchie e troppi scandali. Anche noi abbiamo da recuperare la speranza della prospettiva. Con un’urgenza che è fretta e dovere.Oggi, come nel 25 Aprile del ’45, è importante, fondamentale, essenziale, ritrovare il senso dell’unità. Dell’unità che può consentirci, cittadini e istituzioni, di rinascere insieme, perché tutti abbiamo la necessità di rinascere. Migliori, più giusti, più attenti gli uni agli altri. La strada l’abbiamo imboccata, ben consapevoli che non è in discesa. Ma insieme possiamo percorrerla fino alla fine.Viviamo nei tempi dell’immediatezza, dove le cose una volta dette possono diventare reali: tante attorno a noi le prove. Tanti i segnali. I nostri giovani, per esempio. I nostri giovani sono la nostra fortuna. Ci insegnano nella loro freschezza di ritmi e approcci privi di filtri che tutto può essere cambiato, anche subito, se ci crediamo e se lo vogliamo. Senza, però, privarci del senso più profondo delle cose.Così possiamo avvicinarci alla riforma del titolo V della Costituzione. Una riforma che non deve significare cancellazione. Possiamo arrenderci alle decisioni dall’alto o possiamo diventare protagonisti di un nuovo disegno. Anche noi molisani.Per il Molise, come anche per le altre Regioni più piccole per dimensioni territoriali e demografiche, ogni giorno registriamo voci che si alzano per mettere in discussione, tra facili e scontate ironie, la stessa esistenza. Leggiamo e sentiamo un po’ ovunque: che senso hanno Regioni come il Molise? Sono battute che non ci fanno piacere, dettate, a nostro avviso, da analisi superficiali per le quali i numeri contano, tutto il resto no. Ma l’Italia, quel Paese che oggi festeggia la sua Liberazione, non è stato fondato, costruito e raddrizzato sui numeri. Le sfide della sua ricostruzione sono state affrontate e vinte nel segno della solidarietà, dell’uguaglianza di posizione. Nessuno può non ricordarlo.
Piccolo non vuol dire inutile, non vuol dire spreco. Piccolo può significare occasione di sperimentazione della semplificazione di cui il Sistema Paese ha bisogno. Piccolo può corrispondere a un riscontro immediato delle riforme avanzate. Piccolo per verificare l’applicazione delle buone pratiche a beneficio di imprese e territorio. Piccolo per difendere i diritti dei cittadini che hanno scelto di vivere in una periferia più umile, più debole. Piccolo per valutare con più facilità la capacità amministrativa, operativa, di un territorio. 
La solidarietà, quella che ha pervaso la scrittura della nostra Costituzione, quella che non ha fatto distinzioni tra grandi e piccoli, ma li ha visti e voluti vicini, per noi deve essere a fondamento della riscrittura delle regole che oggi si prova a fare. Senza solidarietà, senza pesi e contrappesi, senza la voce di tutti, è l’intero sistema a soccombere. Di questo siamo certi.E oggi, in onore al 25 Aprile di 69 anni fa, possiamo dirlo con voce più forte. Da qui parte una nuova Resistenza”.




CASTELLO di ROCCAMANDOLFI

Campobasso 24 aprile 2014

Patriciello: “I beni culturali rappresentano non solo la storia ma anche la ricchezza di una Regione”

“L’idea di creare un network di strutture ricettive con un preciso percorso turistico-culturale grazie all’utilizzo di fondi di derivazione comunitaria è la strada giusta da perseguire affinché si possano innescare le migliori pratiche verso una valorizzazione coerente del nostro territorio regionale. Per quel che mi riguarda non posso fare altro che augurare un buon lavoro all’amministrazione comunale di Roccamandolfi invitandola a richiedermi, se necessario e utile, ulteriori informazioni sulle attività europee di interesse. 
I beni culturali rappresentano non solo la storia ma anche la ricchezza di una Regione e di un Paese. Credo per questo che la loro tutela e valorizzazione sia essenziale affinché le amministrazioni possano far conoscere all’esterno, ed in particolare a tutti coloro che possono fruirne, le opere storico-culturali e paesaggistiche del territorio di competenza. Mi congratulo dunque con il Comune di Roccamandolfi che, sempre attento alle iniziative comunitarie ed ai programmi dedicati alle Regioni, è riuscito ad ottenere per il Castello medievale la dichiarazione di sito di interesse storico-artistico da parte della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Molise. Un’amministrazione giovane quella di Roccamandolfi che bene intercetta i valori e le opportunità dell’Unione Europea e alla quale va un plauso per l’impegno profuso a sostegno del proprio paese e della Regione molisana”.

ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE, IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE NIRO

Campobasso 24 aprile 2014

“Il 25 aprile è un giorno fondamentale nel processo di costruzione dell’identità del nostro Paese. Sessantanove anni fa la Resistenza combatteva una delle più dure battaglie della storia d’Italia decretando la fine dell’occupazione nazifascista e dando il via a quel “percorso di rinascita” che ha portato alla formazione della prima Repubblica e all’affermazione dei diritti e dei valori alla base della nostra Costituzione.
Oggi celebrare tale ricorrenza significa celebrare l’impegno civile e il sacrificio di quanti hanno combattuto duramente per restituirci la libertà e la possibilità di vivere in uno Stato democratico e pluralista; vuol dire, in un momento particolarmente travagliato e incerto per il nostro Paese, lanciare un messaggio di speranza per il futuro. Abbiamo bisogno ora più che mai di fermarci a riflettere su ciò che è stato, attingendo dalla lezione di unità nazionale che deriva dalla Resistenza gli stimoli per guardare con fiducia e spirito costruttivo ai problemi del nostro tempo.”