martedì 29 ottobre 2013

MOLISE FUORI DAL DECRETO LAVORO, L’ON. PATRICIELLO CHIEDE LUMI A ZANONATO

Campobasso 29 ottobre 2013


Il Molise potrebbe essere escluso dalle misure a dell’occupazione previste, per il Mezzogiorno d’Italia, dal cosiddetto ‘decreto lavoro’ e contenute nella legge numero 99 del 2013. L’On. Aldo Patriciello, ritenendo tali misure vitali per l’imprenditorialità e per l’intero settore economico locale vuole vederci chiaro ed ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, chiedendo un incontro chiarificatore in materia al fine di interpretare la norma e le sue finalità ed inserire la Regione Molise all’interno dell’elenco delle Regioni beneficiarie dei fondi. Un incontro che l’eurodeputato auspica di avere nel più breve tempo possibile, magari proprio durante la visita del dottor Zanonato a Bruxelles, prevista per il prossimo 5 novembre.
“Il D.Lgs 185/2000  - si legge nella missiva - contiene una serie di misure di agevolazione per l’auto-imprenditorialità ed il lavoro autonomo operative su tutto il territorio nazionale, per le quali, attualmente, non è più possibile avanzare candidature a causa del sopraggiunto esaurimento delle risorse disponibili (G.U. n. 96 del 24.04.2013). L’articolo 3 della legge 99/2013 che prevede “misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà del Mezzogiorno”, stanzia delle somme provenienti dal Fondo di rotazione di cui alla L. 183/87 e già destinate ai PO 2007/2013, da finalizzare, tra l’altro, alle “misure per l’auto-impiego e l’auto-imprenditorialità ” previste dal D.lgs 185/2000.
Lo stanziamento effettuato dal Governo finalizza le risorse esclusivamente ai territori del Mezzogiorno e l’interpretazione adottata in un primo momento da Invitalia, che gestisce lo strumento legislativo, sembrerebbe escludere da tali territori il Molise in quanto il termine “Mezzogiorno” viene fatto coincidere con le Regioni in obiettivo “convergenza” cosi come definiti nei Programmi Operativi dell’Unione europea. Il condizionale è d’obbligo in quanto in una nota trasmessa a Sviluppo Italia Molise il 14.10.u.s. dalla Dott.ssa Carmela D’Amato, Responsabile Servizio Finanza di Invitalia, vengono manifestate ampie perplessità circa l’interpretazione restrittiva o estensiva da applicare alle risorse finanziarie previste dall’art. 3 della L. 99/2013.
Se dovesse essere confermata questa tesi interpretativa, nel Molise, non sarebbe possibile utilizzare tali misure di agevolazione che dal 1997 al 2012 hanno visto la presentazione di quasi 4.000 domande di cui oltre 1.500 ammesse e che hanno favorito la creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Tale interpretazione restrittiva ai danni del Molise derivante dal vincolo territoriale imposto dalla Legge 99/2013, unitamente all’esaurimento dei fondi stanziati dal D.lgs 185/2000,  pregiudicherebbe la possibilità di creare nuove imprese nella nostra Regione determinando, per un territorio già pesantemente provato dalla crisi economica che sta attraversando, una ulteriore perdita di competitività rispetto alle Regioni limitrofe.
Le sarei pertanto grato  - conclude Patriciello - se potesse valutare ogni strada possibile al fine di garantire una più ampia interpretazione del provvedimento, condizione imprescindibile per il rilancio di nuove forme di occupazione ed imprenditoria giovanile e femminile nel territorio molisano”.

CAMPOBASSO,LE IENE IRROMPONO A PALAZZO MOFFA

Campobasso 29 ottobre 2013
FOTO di GINO CALABRESE

Trambusto nell'atrio di Palazzo Moffa, sono le Iene, irrompono nella sede del Consiglio Regionale.Sotto torchio i politici.
L’inviato della popolare trasmissione che va in onda su Italia 1 Paolo Calabresi, chiede perchè in Molise le indennità che percepiscono i consiglieri regionali sono così alte e come mai, soprattutto, c’è ancora in busta paga il fondo per i portaborse, quello del famoso e famigerato articolo 7, per il quale al momento la eventuale rinuncia da parte dei beneficiari è prevista su "base volontaria". 



FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II - VERTENZA 45 INFERMIERI - INCONTRO IN CONSIGLIO REGIONALE CON I POLITICI

Campobasso 29 ottobre 2013


Incontro tra il Presidente della Giunta, Il Presidente del Consiglio e i  Capigruppo con i Sindacati, con una delegazione di lavoratori e con i Dirigenti della Fondazione Giovanni Paolo II, per la vertenza che riguarda quest’ultima Istituzione e che prevede il licenziamento di 45 infermieri.
Foto di GINO CALABRESE


La Fondazione non si è presentata. Le Oo.Ss hanno fatto richiesta al commissario alla sanità dott. Frattura di partecipare al tavolo conclusivo di trattazione istituito presso l’Assessorato al Lavoro in data 31.10.13 alle ore 15.00 per arrivare alla definizione di un accordo conclusivo, che porti al ritiro dei licenziamenti dei dipendenti della Fondazione Giovanni Paolo II.

VOTATO  ORDINE DEL GIORNO  PER I LICENZIAMENTI DELLA FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II
“Il Consiglio regionale:

PREMESSO CHE
-la Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II si è posta negli anni come un presidio di eccellenza per il Molise e per le regioni limitrofe sia per le prestazioni sanitarie specialistiche, sia in quanto ‘Ente di Ricerca” di alta specializzazione, in particolar modo nei settori dell’oncologia e delle malattie cardiovascolari;
-i servizi e le prestazioni sanitarie offerte, hanno permesso a tutti i cittadini molisani, in particolar modo a coloro che sono privi della possibilità di usufruire di cure al di fuori del territorio regionale, di accedere a cure e prestazioni sanitarie adeguate, assicurando la tutela del fondamentale diritto alla salute;
-la presenza della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II ha determinato, altresì, un incremento del flusso di persone provenienti da altre Regioni;
-l’attività del centro ha raggiunto importanti livelli operativi tali da assicurare livelli occupazionali unitamente ad una crescita professionale di figure sanitarie specifiche.
CONSIDERATO CHE
-la Regione nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale intende promuovere e valorizzare le competenze professionali e l’attività svolta dalla Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II.
VERIFICATA la disponibilità e la condivisione del personale medico, del comparto, delle organizzazioni sindacali e delle Istituzioni a rilanciare la struttura attraverso  modalità e strumenti di competenza del Commissario ad acta per la gestione della sanità regionale
                                                 IMPEGNA
Il Presidente della Regione Molise, nonché commissario ad acta alla Sanità, e la Giunta Regionale ad intraprendere ogni iniziativa tesa a:
-tutelare i livelli occupazionali della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II;
-perseguire ogni iniziativa idonea ad integrare nel sistema sanitario regionale la struttura Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II”. 
E’ questo il testo integrale dell’ordine del giorno bipartisan che il Consiglio Regionale del Molise, in riunione nella giornata di oggi, 29 ottobre 2013, ha deliberato in apertura di seduta, in mattinata, alla UNANIMITA’, per dare  seguito concretamente all’impegno assunto in tale senso  nel corso della audizione che i Presidenti della Giunta, del Consiglio e i capigruppo hanno avuto prima di avviare i lavori consiliari, con una delegazione di lavoratori della Fondazione e con i rappresentanti sindacali, convocati dal Presidente del Consiglio, Vincenzo Niro, unitamente ai responsabili della Fondazione (assente), per cercare di trovare un accordo che scongiurasse il  licenziamento di 45 lavoratori infermieri, a decorrere dal prossimo primo novembre.
L’iscrizione e la immediata discussione dell’argomento, che ha calamitato l’attenzione generale, sono state votate sempre alla unanimità, subito dopo le rituali comunicazioni all’aula da parte del Presidente Niro e una richiesta di parola per fatto personale della consigliera Nunzia Lattanzio, accolta ma rinviata, come da regolamento, in coda alla riunione.
Sull’ordine del giorno sono intervenuti il consigliere di cinque stelle, Federico, l’assessore al lavoro, Petraroia, il consigliere Sabusco e il presidente Frattura. Tutti hanno manifestato la  volontà di salvaguardare i livelli occupazionali e una sanità di qualità. Sabusco ha chiesto addirittura il ritiro dell’accreditamento qualora la Fondazione, con i licenziamenti, non riuscisse ad assicurare la copertura dei turni lavorativi.

POLIZIA MUNICIPALE,INDAGINI DI P.G.

Campobasso 29 ottobre 2013


A seguito dell’attività di Polizia Giudiziaria condotta dagli uomini del Comando della Polizia Municipale di Campobasso, guidati dal Col. dr. Franco Primiani, si è proceduto alla denuncia a piede libero di un uomo e una donna del capoluogo, i quali avevano utilizzato una carta di credito indebitamente sottratta a un cittadino di Campobasso.
Le indagini della sezione di P.G. della Polizia Municipale del capoluogo sono partite da una denuncia di smarrimento del documento stesso e, a seguito di approfondita attività investigativa, sono stati individuati gli autori del reato i quali avevano prelevato all’ignaro proprietario non solo somme di denaro ma con la stessa carta di credito avevano effettuato acquisti di materiale di diverso genere in vari esercizi commerciali di Campobasso.
A seguito di una perquisizione domiciliare è stata rivenuta, presso l’abitazione dei due coniugi, la carta di credito utilizzata nonché parte del materiale acquistato con la stessa. Il tutto è stato posto sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I due coniugi, a piede libero, sono in attesa del rinvio a giudizio. 

GUARDIA DI FINANZA: SMASCHERATA UNA TRUFFA AI DANNI DI UNA COPPIA DI IMPRENDITORI AGRICOLI

Campobasso 29 ottobre 2013

Indagini condotte dalla Tenenza di Larino e coordinate dalla Magistratura frentana – Due persone denunciate e sequestro di beni per 300.000 Euro  
Truffa, minaccia e falso in atto pubblico. Questi i reati contestati a vario titolo a due 46enni residenti in Provincia, a seguito di serrate indagini appena concluse dalla Tenenza di Larino.

Le attività investigative, delegate ai Finanzieri dalla Procura di Larino, hanno visto quali vittime alcuni cittadini in difficoltà economica, con possedimenti in agro di Santa Croce di Magliano. 
Proprio a loro, era stato infatti consigliato di “spogliarsi” di ogni bene tracciabile, al fine di sfuggire a pignoramenti o similari procedure coattive notoriamente previste dalla Legge nei casi di insolvenza. 
Alla base del suggerimento, formulato da un sedicente “avvocato”, qualifica rivelatasi fittizia, un fine chiaramente truffaldino: il promotore ed ideatore dell’illecita macchinazione, aveva infatti preteso l’intestazione ufficiale di svariati beni immobili ed attrezzature agricole, conseguendo quindi un ingiusto profitto. A seguire, una netta presa di distanza dalle vittime, le quali, oltre alle già esistenti difficoltà economiche hanno anche improvvisamente subito la spoliazione di ogni bene. 
L’intervento della Magistratura che ha tempestivamente coordinato le attività investigative, oltre a smascherare la truffa ed i reati connessi, ha altresì consentito il sequestro di immobili ed attrezzature per un valore di circa 300.000 Euro

DIFESA,SALONE DELLO STUDENTE

Campobasso 29 ottobre 2013


La Difesa partecipa al Salone dello Studente a Bari

Dal 29 al 31 ottobre la Difesa parteciperà al “Salone dello Studente - Campus Orienta” a Bari (Fiera del Levante - Padiglione 20), dove professionisti appartenenti alle Forze Armate forniranno informazioni e soddisferanno le curiosità dei giovani visitatori negli stand dedicati a Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e sito Difesa (www.difesa.it).
La partecipazione ai Saloni dello Studente, che rappresentano una delle realtà più importanti nel settore dell’orientamento post-scolastico, vuole promuovere la conoscenza  della “Cultura della Difesa”, intesa come l’insieme dei valori, delle tradizioni e delle finalità che caratterizzano l’operato delle Forze Armate al servizio della collettività, per la salvaguardia degli interessi nazionali.
Inoltre, i giovani studenti delle Scuole superiori potranno orientarsi nel complesso percorso d’inserimento nella società del lavoro attraverso un’informazione puntuale e coerente circa la qualità e l’elevata specializzazione dei percorsi formativi e la varietà dei possibili settori d’impiego nell’ambito delle quattro Forze Armate.
Il 29 ottobre presso la Sala Orientamento al Lavoro, dalle ore 11:00 alle ore 12:00, ci sarà l’incontro “I giovani incontrano le Forze Armate” dove verranno illustrate ai partecipanti le componenti della Difesa, i diversi impegni e le opportunità professionali che il mondo militare può offrire loro.


NIRO A TRIESTE,PROGETTO CAPIRe

Campobasso 29 ottobre 2013

Progetto CAPIRe, il Presidente Niro all’incontro di Trieste

Si è svolto a Trieste, presso la sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, l’incontro del Comitato di Indirizzo del progetto CAPIRe.
Ai lavori, organizzati dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni e Province Autonome, ha preso parte il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Niro, membro del Comitato di Indirizzo CAPIRe.

Importante punto all’ordine del giorno è stata la discussione del documento programmatico dal titolo "Imparare a Spendere Meglio. Manifesto delle Assemblee regionali a favore di un impiego diffuso di strumenti e metodi per valutare l’efficacia delle politiche”, già lanciata sul blog di CAPIRe in occasione del workshop tenutosi a Bari nei giorni 4 e 5 del luglio scorso. “Con il ‘forum’ avviato a Bari – è intervenuto Niro – si è voluto aprire un dibattito ad istituzioni e singoli cittadini per raccogliere proposte e suggerimenti utili ad aumentare l’efficacia delle politiche pubbliche. Si è ritenuto – ha aggiunto il presidente del Consiglio – che in un processo di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche intraprese, fondamentale fosse proprio la comunicazione alla cittadinanza dell’impatto delle stesse in termini di costi e risultati raggiunti, nonché il coinvolgimento dei destinatari nel processo di definizione delle proposte. Ritengo – ha chiarito Niro – che il Manifesto di Capire sia un’iniziativa molto utile in un Paese in cui ancora manca una piena cultura del controllo e della valutazione. Occorre, invece, comprendere che la valutazione è una premessa nel rapporto tra cittadini e governanti, indispensabile ai primi per garantirgli un controllo democratico, informato e consapevole e ai secondi per sollecitargli assunzione di responsabilità e condotte trasparenti. E’ questa la strada, che dobbiamo seguire – ha concluso il numero uno di Palazzo Moffa – anche sfruttando le iniziative di e-democracy, oggi a disposizione di molte amministrazioni e promuovendo l’istituzione di un Organo ispettivo per la valutazione dei dati da inserire nei modelli alternativi”.