giovedì 14 novembre 2019

CAMPOBASSO: INCONTRI CON LA BANCA D’ITALIA

Campobasso, 14 novembre 2019


Tema dell’incontro: 
“Le statistiche per l’analisi dell’economia”.

Questo pomeriggio nel  salone del pubblico della Filiale di Campobasso si è tenuto il primo dei quattro Incontri con la Banca d’Italia, un’iniziativa in corso su tutto il territorio nazionale dedicata al dialogo con i cittadini per parlare in modo aperto e diretto delle attività, delle competenze e degli obiettivi della Banca d’Italia.

Le statistiche aiutano a orientarci e a comprendere il mondo intorno a noi, le interdipendenze tra settori e tra paesi e sono la base per svolgere analisi dell’economia nazionale e internazionale e, in ultima istanza, per prendere decisioni migliori nell’interesse della collettività.
Durante l’incontro esperti della Banca d’Italia ed esperti esterni hanno racconteranno l’attività condotta nell’ambito dello svolgimento dei compiti istituzionali della banca centrale italiana e animato un dialogo sull’utilità delle statistiche e della ricerca economica per il benessere finanziario del Paese.
Sono intervenuti i  relatori Paola Ansuini (Responsabile della comunicazione della Banca d’Italia), Marcello Malamisura (Direttore della Filiale di Campobasso), Luigi Cannari (Vice Capo Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia), Riccardo De Bonis (Vice Capo Servizio Analisi statistiche della Banca d’Italia), Alberto Franco Pozzolo (docente di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Roma Tre), Giuseppe Stassi (Istat) e Giovanni Romano (Caposervizio Redazione Rai Tgr Molise).















































PE LA MAJELLA…SOTTE A U MONFORTE

Campobasso, 14 novembre 2019


“POTRAN VOLAR SUI MISSILI…P’LA MAIELLA URRÀ…” GRAZIE VENANZIO, MARIAPIA, SALVATORE E TONINO
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Di Massimo Dalla Torre
Erano gli anni sessanta e la domenica nelle case dei campobassani, quelli doc, non quelli prestati alla città perché provenienti dalla provincia, al momento di mettersi a tavola, e impiattare i bucatini o i mezzi ziti, conditi con il ragù di carne che aveva “ppiat” per tre ore nella terrina d’cuocc’, si accendeva la radio di solito posizionata sul frigorifero, per quelli che lo avevano, perché nelle case c’era la credenza che comprendeva anche la ghiacciaia. Rito che permetteva a tutta la famiglia di ascoltare nel silenzio quasi religioso un motivetto musicale rotto solo dal rumore della forchetta che, come una benna, scavava nel piatto fumante e denso di profumi. Motivetto che aveva quale “refrain…potran volar sui missili…p’la maiella urrà...” sigla della trasmissione radiofonica che veniva irradiata dalla sede Rai di Pescara, allora eravamo ancora legati a doppio filo all’Abruzzo. Sigla di un gustoso spaccato di Molise scritto da Venanzio Vigliardi che vedeva protagonisti la veracissima campobassana Maria Pia Sandomenico, Tonino Armagno, Salvatore Salottolo, Benito Faraone e un giovanissimo Tonino Salvatorelli. Un quintetto che dava vita a un qualcosa che difficilmente è possibile riscoprire nella quotidianità perché è svanito per “l’imbastardimento”, scusate il termine, della cultura locale. Un qualcosa che si è allontanato dai modi di vita e di parlato dei campobassani che preferiscono “ammischiare” il dialetto, per giunta storpiato, con parole prese in prestito finanche dalle lingue straniere. Ora che tutto si è spersonalizzato, a dir la verità, di questo siamo rimasti perplessi, perché nessuno, ad eccezione di pochissimi ricorda quel periodo che, difficilmente, può essere cancellato, si è dato vita ad un testimonio privilegiato della Campobasso di allora, tanto da non temere alcun confronto con chi falsamente si professa erede di quello che il quintetto aveva ed ha, nel DNA: “la campobassanità”.       

Fortunatamente non tutto è andato perduto, perché in una sala gremita all’inverosimile, quella dell’ex GIL oggi sede della Fondazione Molise Cultura, i “formidabili”, cui aggiungiamo Fred Bongusto scomparso qualche giorno fa, sono tornati magicamente ad allietare se pur virtualmente, “l’campuascian” che amano questa realtà e le sue tradizioni grazie soprattutto alla passione di tanti come: il Dott. Italo Testa, Presidente dell’Università della Terza Età e del Tempo Libero, dei giornalisti Mauro Carafa di RAI tre e Vittoria Todisco del Quotidiano del Molise, della Prof.ssa Carmela Di Soccio, dell’Avv.to Pierluigi Armagno, di Franco Iacobbucci, Patrizia Civerra, Vito Battista e Tiziana De Santis; ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualcuno ma l’elenco degli aficionado è lungo. Veri e propri palatini della tradizione pronti a proteggerla tant’è che hanno fatto si che l’atmosfera fatta di suoni, poesie e soprattutto di dialetto, s’inerpicasse nuovamente fino ai bastioni del Castello Monforte baluardo e difensore contro gli “avatar” che spersonalizzano costantemente l’ex città giardino. Ora però silenzio si va in scena… sigla!!!

giovedì 7 novembre 2019

CAFFÈ FILOSOFICO, AL VIA LA TERZA STAGIONE DI INCONTRI

Campobasso, 7 novembre 2019


Il “caffè filosofico” delle professoresse Adele Fraracci e Simonetta​ Tassinari ritorna, alla sua terza stagione, secondo la formula della socialità e del dialogo, della gioia della parola e dell’ascolto.


Il primo appuntamento,si è svolto questa sera presso il caffè letterario dell’istituto “Pilla” di via Veneto a Campobasso, dismette i panni tipici dell’Illuminismo e indossa quelli ellenistici: anima e ricerca della felicità ne saranno la trama.
Ma i tre​ appuntamenti successivi, secondo il seguente calendario:
mercoledì 4 dicembre,​ venerdì 10 gennaio​ e mercoledì 5 febbraio,​ torneranno a essere geometrici e fiduciosi, nel segno dell’Illuminismo.



























TEATRO LOTO FERRAZZANO:TORNO’ AL NIDO... E ALTRE TITINE

Campobasso, 7 novembre 2019

Secondo appuntamento del 
LOTO LINK FEST IV EDIZIONE
Compagnia del Loto | Teatri Molisani
TORNO’ AL NIDO... E ALTRE TITINE
di Titina De Filippo | regìa di Antonella Stefanucci
Antonella Stefanucci - Luciana de Falco - Adele Pandolfi
Gino Curcione - Carmine Borrino - Eva Sabelli

…In una sera di primavera in un’antica casa di campagna tre sorelle siedono e conversano accanto ad un braciere, una musica giunge da lontano, cala la notte e le tre, assieme al loro vecchio servitore sordo, stanno andando a dormire. A un certo punto qualcuno bussa alla porta… Chi sarà? 
Questo progetto è frutto di incursioni, rotture, attraversamenti nell’opera drammaturgica di Titina De Filippo, come autrice forse meno nota e frequentata, rispetto ai fratelli, ma i cui testi, surreali e spiazzanti, ci appaiono oggi forse ancora più moderni e attuali. 
Titina scriveva in maniera delicata, pittorica, sublime nella sua onirica semplicità, tra ilarità e malinconia. Come se le sue commedie fossero gouache ottocentesche, sempre con precisi riferimenti musicali che suggeriva nelle didascalie e sempre con l'orecchio rivolto al pubblico. Le commedie di Titina hanno un linguaggio quotidiano e contemporaneo e da bravissima interprete femminile ha raccontato e descritto divertentissimi e caustici personaggi femminili. Come un esercizio di stile, ci metteremo a giocare - to play - per mettere in scena e ridare vita a queste figure (soprattutto donne) che raccontano di salotti, balconi sul mare, case di campagna; come pure di musicisti, giocatori, capitani di marina, nobiltà decadute, governanti, figli illegittimi, amanti in fuga.
Il progetto le Titine nasce con un gruppo di attori, amici consolidati, capaci di giocare partendo da un atto unico che rimanda alle tre sorelle di Cechov, autore di sicuro riferimento per Titina-autrice.
A proposito del "blocco", termine con il quale un noto critico teatrale definì il sodalizio artistico di Eduardo Titina e Peppino De Filippo, in una lettera, Titina scrive: "un giorno diedi un urlo e volli assaggiare la gioia dell'indipendenza. L'incanto era rotto. Il "blocco" infranto, spezzato, non esisteva più. Un sospiro di sollievo. Alle ammonitrici e affettuose parole di un grande critico, agli sguardi afflitti del nostro pubblico, mi viene da rispondere: Amici miei, credete a me! Meglio un successo di "blocco" in meno… e tre uomini liberi in più!”