lunedì 14 dicembre 2015

PORTA SANTA DELLA MISERICORDIA NELLA CATTEDRALE DI CAMPOBASSO

Campobasso, 14 dicembre 2015

diecimla porte Sante aperte in tutto il mondo 
Bregantini: “Giubiliamo, perdoniamo e amiamo”

Con l’apertura della Porta Santa nella Cattedrale di San Giovanni in Laterano , le circa tremila cattedrali cattoliche del mondo hanno aperto ieri, 13 dicembre, le loro porte. Nel mondo le diocesi sono 2898 e se si fa una media di tre porte per diocesi si arriva a quasi 10 mila, ha detto Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, in una conferenza stampa sul giubileo. “Inizia il tempo del grande Perdono. La porta è simbolo di rinnovamento, grazia e preghiera. E’ il giubileo della misericordia… l’impegno ad accogliere, testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini” come ha detto Papa Francesco nella sua cattedra di San Giovanni in Laterano
Una veglia diocesana di preparazione e preghiera organizzata dalle aggregazioni laicali a carattere culturale, storico e spirituale, sabato 12 dicembre, ha preceduto la solenne apertura della Porta Santa nella cattedrale di Campobasso. L’ arcivescovo di Campobasso – Bojano S.E. mons. GianCarlo Bregantini nella piena condivisione del clero diocesano ha inteso valorizzare un quadro artistico del 1592 conservato nella sede della Provincia di Campobasso. Il simbolo del Giubileo diocesano è infatti la tela di Giammaria Felice che ritrae la storica pacificazione - “Giubileo del Perdono” - tra Crociati e Trinitari avvenuta nel 1587, per intercessione di fra Girolamo da Sorbo. Il Segno in preparazione all’ apertura della Porta Santa della Misericordia è stato l’unzione delle mani con l’olio di Bergamotto. “È come olio prezioso versato sul capo, che scende sulla barba, la barba di Aronne, che scende sull'orlo della sua veste”.


Rito di apertura della Porta Santa - domenica 13 dicembre 2015 
Duemila fedeli intorno alla Porta Santa per vivere il Giubileo della Misericordia


Il rito di apertura della Porta della Misericordia nella Cattedrale è stato preceduto da una processione formata da chierici ministranti, laici, religiose provenienti dalle sei Foranie della diocesi, rappresentanza di ospiti e immigrati della Casa degli Angeli (dormitorio e mensa caritas), giunti da vari continenti, i diaconi, i concelebranti, i penitenzieri, i canonici, l’Arcivescovo e suo seguito e dalle massime Istituzioni locali e regionali. A partire dalla chiesa di   Santa Maria della Croce, nel centro storico di Campobasso, il corteo si è snodato lungo le principali arterie della città fino a raggiungere   piazza Prefettura dove una folla di fedeli ha atteso, trepidante il corteo presieduto dal vescovo per l’inizio del rito di apertura della Porta Santa.  In processione è stato portato il crocifisso di epoca medievale conservato nella chiesa di santa Maria di Loreto a Santo Stefano. A rendere solenne l’attesa dei circa 2000 fedeli giunti anche in pullman,  il suono delle trombe-  gli Ottoni del conservatorio “Perosi”- che hanno  annunciato e accompagnato armonicamente il corteo fino all’ingresso della Cattedrale dove un silenzio  mistico e avvolgente ha preparato al gesto  dell’apertura della Porta Santa. Dopo aver letto le letture e pronunciato le parole come da rituale, un suono ben scandito di sette squilli di trombe ha preparato il gesto simbolico e suggestivo dell’apertura. Con tre colpi del suo pastorale sulla porta centrale di bronzo della Cattedrale, l’arcivescovo Bregantini che ha indossato il piviale color rosaceo, ha aperto spingendo con le due mani la porta mentre all’interno due ostiari hanno provveduto ad aprire completamente la Porta. Un muto silenzio, emozione tanta, il vescovo in ginocchio, sulla soglia, per alcuni minuti in una storica scena che ha coinvolto i circa duemila fedeli che hanno invaso la cattedrale.
Tutti, coralmente con un applauso prima e   seguito   da un orante silenzio successivo, hanno elevato il grido di giubilo per questo evento voluto da papa Francesco per rinnovare la “grazia e la preghiera”. “Luminoso è il cammino! ha esclamato il vescovo  nell’omelia della Solenne Celebrazione Eucaristica. Ma la frase che è arrivata al cuore di tutti, anche attraverso le antenne mediatiche è la frase, quasi uno slogan” Si dimentica perché si perdona.  “Il mio cuore riconcilia la mia casa, la mia parrocchia e la mia città . Dal cuore riconciliato la città diventa di Misericordia e   il cuore diventa di Pace. La Misericordia è profezia di un mondo nuovo ha soggiunto il Presule ricordando l’espressione di papa Francesco in  Molise  il 5 luglio 2014 per concludere dopo un’accurata lectio sull’ attualizzazione del messaggio della Misericordia dentro le 14 “tappe” delle opere di misericordia corporali e spirituali.  “Vorrei porte sempre aperte - ha concluso il vescovo-  come la casa degli Angeli papa Francesco  - dormitorio- , la porta del carcere, le porte delle scuole perché crescano  il dialogo e la  cultura.  La domenica vorrei invece che fossero chiuse o regolamentati i centri commerciali e i Pub serali. Chiese e luoghi di cultura aperti   lungo la notte. Infine – ha detto Bregantini -  sulla nullità del matrimonio vorrei fosse aperta la porta verso un iter di   Semplicità brevità è gratuita, come ha detto il Papa . Porte sempre aperte per compiere meraviglie sempre più grandi: giubiliamo perdoniamo e amiamo .

Galleria fotografica

























































































TELEMOLISE NEL CUORE, SUCCESSO PER IL GRAN GALÀ

Campobasso, 14 dicembre 2015

Prima parte (250 foto di 500) Ph.GinoCALABRESE



Un grandissimo successo. “Telemolise nel Cuore”, l’evento televisivo ideato e condotto dal direttore Antonio Di Lallo, ha fatto registrare grandi numeri. Quasi ottocento presenze al Coriolis, la diretta su tre canali (11, 12 e 112) ha fatto il resto.
Premiazioni sportive, sociali, spettacolo: tutto questo ha offerto Telemolise nelle quattro ore di diretta. 
Insieme ad Antonio Di Lallo,dal 1987 a capo della redazione sportiva dell’emittente del giovane editore, Quintino Pallante, le co-conduttrici Erica Mastropietro e Annalisa Ciarlante.



mercoledì 2 dicembre 2015

IV CONGRESSO NAZIONALE DI GRAFOLOGIA

Campobasso, 2 dicembre 2015

Hotel San Giorgio Venerdì 11 dicembre  

“IMITAZIONE E DISSIMULAZIONE: LA PERIZIA GRAFOLOGICA COME MEZZO DI PROVA”




COMMEMORAZIONE DELLA TRAGEDIA MINERARIA DI MONONGAH

Campobasso, 2 dicembre 2015

Si terrà nella “Sala Stampa” della Camera dei Deputati la Commemorazione del Disastro Minerario di Monongah, la più grande tragedia del mondo del lavoro e dell’emigrazione Italiana.
Sono trascorsi 108 anni da quel drammatico 6 dicembre 1907 quando il cielo della piccola cittadina mineraria del West Virginia venne squarciato da potenti esplosioni che dilaniarono le gallerie 6 ed 8 della “Fairmont Coal Company”.
Da quel momento e per giorni interi il dolore scese sul villaggio di baracche che sorgevano nelle vicinanze della miniera, umili abitazioni abitate per lo più da emigrati italiani.
Per i verbali ufficiali furono 362 le persone a perdere la vita nella miniera di Monongah ma per tutti le vite spezzate furono molte di più e qualcuno si spinse anche ad ipotizzare che fossero addirittura 900. 
A rendere difficile una condivisione sul numero dei morti concorsero vari fattori: il Buddy System, sistema di retribuzione a cottimo che permetteva ad ogni minatore di essere accompagnato da due aiutanti, spesso bambini, la mancata registrazione di tutti i minatori e le condizioni generali dell’epoca, molti infatti erano emigrati nel nuovo mondo senza parenti ed amici e nessuno segnalò la loro scomparsa.
Nelle esplosioni persero la vita 171 minatori Italiani, provenienti da tutta Italia, ma le Regioni che pagarono il prezzo più alto furono il Molise, con le sue 87 vittime provenienti da Duronia (36), Frosolone (20), Torella del Sannio (12), Fossalto (8), Pietracatella (7), Bagnoli del Trigno (3), e Vastogirardi (1), e la Calabria, con il Comune di San Giovanni in Fiore che pianse ben 30 dei loro concittadini.
La Commemorazione, proposta dall’Associazione Culturale “Monongah”, è stata fortemente voluta dall’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli, eletta nella Circoscrizione Estero – America Settentrionale e Centrale ed attuale Segretario del “Comitato Permanente sugli Italiani nel Mondo e la promozione del Sistema Paese”, che già lo scorso anno ricordò la Tragedia mineraria con un suo intervento durante la seduta della Camera dei Deputati.
L’introduzione è affidata all’On. Fucsia Fitzgerald Nissoli e al Presidente dell’Associazione Culturale “Monongah”, Gianni Meffe, che illustrerà anche i principali obbiettivi che l’Associazione si propone di realizzare e che riguardano il recupero e la salvaguardia dei luoghi del disastro minerario e la conservazione della relativa documentazione. Un altro obbiettivo a cuore degli associati è quello della divulgazione scolastica della “Tragedia di Monongah”, che nonostante i suoi drammatici numeri risulta praticamente sconosciuta, e la concessione della Medaglia d’Oro al Merito Civile a coloro che persero la vita il 6 dicembre 1907.

Dopo l’introduzione interverranno:
Sen. Benedetto Della Vedova Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la
Cooperazione Internazionale
On. Fabio Porta Presidente Comitato Permanente sugli Italiani
nel Mondo e la promozione del Sistema Paese
Sen. Aldo Di Biagio Vicepresidente Commissione Permanente
Territorio, Ambiente, Beni Ambientali
On. Danilo Leva Vicepresidente della Giunta per le
Autorizzazioni della Camera
Sen. Roberto Ruta Commissione permanente Agricoltura e
produzione agroalimentare
On. Franco Narducci Presidente UNAIE ed ex Vice Presidente della
Commissione Affari Esteri 
Non potrà intervenire alla Commemorazione il Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura,che si trova a Bruxelles per impegni istituzionali e per partecipare al Comitato delle Regioni.
Un momento di ricordo e di ringraziamento sarà dedicato a coloro che hanno permesso che la “Tragedia di Monongah” non venisse del tutto dimenticata il compianto Padre Everett Briggs e l’Ex Console Onorario di Pittsburgh, Joseph D’Andrea, ancora oggi instancabile studioso e divulgatore del disastro minerario.
La commemorazione, che ha ricevuto gli apprezzamenti della Presidenza della Camera dei Deputati, del Ministero degli Esteri e del Ministero dei Beni Culturali, potrà essere seguita in diretta Streaming sul sito della Camera dei Deputati dalle ore 13:00.

martedì 1 dicembre 2015

“L'AVVOCATO SPECIALISTA. LUCI ED OMBRE”

Campobasso, 1 dicembre 2015

Hotel san Giorgio Campobasso  - 4 dicembre ore 16.00
Tavola rotonda per confrontarsi su il 'Regolamento per il titolo di specialista' firmato dal ministro Orlando 


Nell'ambito della quinta edizione de “Le Associazioni incontrano il foro”, venerdì 4 dicembre 2015, protagonista la tavola rotonda “L'Avvocato Specialista. Luci e Ombre”. Appuntamento, dalle 16.00, all'hotel San Giorgio di Campobasso. L'iniziativa, per la prima volta, impegna tutte le associazioni forensi aderenti che hanno fornito un proprio fattivo contributo coinvolgendo prestigiosi esponenti nazionali. Questi ultimi rappresenteranno le diverse posizioni delle rispettive Associazioni in merito al Regolamento per il titolo di specialista, tematica sulla quale restano forti dubbi. C'è chi infatti sostiene la necessità della specializzazione e chi, invece, è perplesso, a tal punto da formalizzare una impugnativa dinanzi al giudice amministrativo, così come avvenuto nel caso dell'ANF. L'Associazione Nazionale Forense, dopo la pubblicazione de Il regolamento del Ministero della Giustizia n. 144 del 12.8.2015, ha da subito richiamato le criticità già evidenziate durante l’iter di approvazione. Posizioni condivise anche da altre componenti dell'Avvocatura che hanno rilevato più di qualche stortura. Scetticismo sul come le specializzazioni sono state realizzate, sul come il regolamento ministeriale ha tradotto in concreto la norma primaria costituita dall’art. 9 della legge ordinamentale forense, sul criterio con cui si è pervenuti all’individuazione dei settori di specializzazione e sulla previsione di un colloquio dinanzi al CNF nel caso di domanda per il conseguimento del titolo per comprovata esperienza. Poi la questione formazione, con il coinvolgimento delle Università.
Sui numerosi aspetti, compresa la facoltà, intesa come opportunità, per gli stessi avvocati di accedere alla specializzazione, si aprirà l'ampio dibattito Interverranno: l'avv. Marcello PACIFICO, presidente Nazionale A.N.F.; l'avv. Domenico CIRUZZI, vice presidente nazionale U.C.P.I.; l'avv. Celeste ATTENNI, segretario nazionale di CamMiNo; l'avv. Marina BLASI, componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.I.A.F., presidente dell’A.I.A.F. Lazio: l'avv. Carlo Maria PALMIERO, presidente della Camera Civile di Aversa; l'avv. Michela LABRIOLA, componente dell’Esecutivo Nazionale dell’Osservatorio sul Diritto di Famiglia, presidente Sezione di Bari; l'avv. Marco ANGIOLILLO, delegato OUA Distretto Molise. L'evento sarà moderato dall’avv. Demetrio RIVELLINO, presidente COA di Campobasso. L’avv. Nunzio LUCIANO porterà i saluti di Cassa Forense. La partecipazione all’evento darà diritto a n.3 crediti formativi in materia deontologia obbligatoria.