mercoledì 8 gennaio 2014

CARABINIERI:PRESENTAZIONE DELL’ATTIVITÀ OPERATIVA ANNO 2013

Campobasso 8 gennaio 2014

Foto di Gino CALABRESE

Presso la sala riunioni della Caserma Testa di via Mazzini, sede del  Comando Provinciale, in una conferenza stampa, la  relazione di fine anno presentata dal Colonnello Andrea Bertozzi Della Zonca e dal Capitano Nicolino Petrocco. 


domenica 5 gennaio 2014

MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO DI MONS BREGANTINI

Campobasso 5 gennaio 2013

Mons Bregantini ringrazia i lettori, i partecipanti alla 46esima  Marcia per la Pace e gli organi di informazione. 

Carissimi lettori,


tramite le testate dei principali quotidiani del Molise”, che ringrazio vivamente della loro costante partecipazione all’evento della Marcia per la Pace, tanti di voi mi avete rivolto affettuosi complimenti per la bella riuscita dell’evento. Siete poi stati particolarmente cortesi perché avete intrecciato questo fatto con altri eventi che insieme con voi siamo riusciti a compiere, lungo questi sei anni di mia presenza nell’amata terra del Molise.
Sono convinto, come voi del resto già scrivete, che la nostra città di Campobasso e il Molise tutto ha saputo rispondere con grande consapevolezza e gioiosa partecipazione alla Marcia.
Siatene tutti fieri, capaci di cogliere questo come uno stimolo ulteriore a nuove forme di partecipazione, religiosa, culturale, sociale e politica.
Anche l’alta partecipazione dei giovani è la dimostrazione, attesa e gradita, che se ben animati anche i giovani sanno rispondere a ideali forti e valori incrollabili. Dobbiamo però rendere sempre più attrattive queste mete di solidarietà e di impegno sociale.
Tocca a noi tutti non deludere i cuori dei giovani e dimostrare con i fatti che realmente la Pace è basata sulla fraternità. Proprio per questo riesprimo la mia e nostra vicinanza alle fatiche aziendali della GAM e dell’ITR, insieme ad altre piccole aziende in difficoltà. 
La pace è allora preghiera intensa al Signore perché ci guardi con occhi di misericordia e ci benedica.
La pace è poi cultura da insegnare nelle aule scolastiche e universitarie perché anche lo studio della storia e di altre materie ci aiuti a costruire legami di fraternità e mai di sterile esaltazione delle guerre.
La guerra infatti in ogni tempo e in ogni luogo ha sempre il sapore dell’inutile strage.
Proprio nel nome della fraternità, come via alla pace, nessuno guardi chi ha sbagliato e ha vissuto l’esperienza del carcere, non come un “ex-detenuto” ma come un amico che ha sbagliato, ha pagato e può ricominciare sempre con fiducia.
Pace sarà inoltre un pasto caldo e un luogo accogliente per chi si trova in difficoltà. “La casa degli angeli” sarà cosi uno spazio di sperimentata e vissuta fraternità. E’ un’opera affidata alla solidarietà di tutti noi, perché tutti abbiano un momento di gioia vera. La croce di Lampedusa, che ha visto migliaia di persone al suo seguito, ci aiuti a non dimenticare mai gli immigrati che bussano alle nostre case!
Anche lo sguardo al mondo, l’imparare nuove lingue, lo studio delle culture altrui, i bambini come ponte per la pace … tutto questo ci aprirà il cuore ad una fraternità mondiale, per una pace universale.
Infine, pregando in Cattedrale abbiamo posto davanti ai nostri occhi il cuore di Maria perché sia un giardino di pace, dove ogni fiore e ogni frammento sia raccolto e custodito, mai disprezzato e mai gettato nel cestino. Se il tuo cuore è in pace anche il mondo vivrà in pace. Non ci sarà bisogno allora degli aerei né delle navi, e nemmeno delle bombe. Sarà un giardino come l’ho ha sognato Gesù bambino anche se poi ha sperimentato la durezza della grotta, nel calore però e nella tenerezza di Maria come mamma. 
Sono questi i messaggi che mi sono permesso di sintetizzare per dare ancora più valore ai messaggi di congratulazioni da voi inviatemi. Ciascuno sappia che realmente la pace è “artigianale”, cioè affidata alle mani di ciascuno di noi, giorno per giorno. 
La marcia ci ha dato uno scossone positivo, ci ha aiutato ad uscire dall’indifferenza. Campobasso diventi realmente città della pace per tutto quest’anno. 
Chiudo rinnovando la mia gratitudine a tutti gli organi di stampa, giornalisti, cameramen, fotografi, reporter, alle televisioni locali e nazionali, tramite le  testate giornalistiche video,  carta stampata e diffusione on line  agenzie di diffusione e  ai vari siti che hanno variamente accompagnato e diffuso la bellezza della marcia della pace. E non posso che ricordare con gratitudine i sacerdoti, diaconi, suore, autorità comunali, provinciali e regionali, insieme a tutto il mondo del volontariato,alle ACLI,Pax Christi, Caritas, Azione Cattolica, Scout,UNITALSI,   alla prestigiosa nostra università e alle istituzioni civili e militari che hanno contribuito alla meravigliosa riuscita della marcia, in perfetto orario in tutte le sue tappe, destando l’ammirazione di tutti gli ospiti venuti da fuori. Un abbraccio a ciascuno di voi, con particolare vicinanza a tutto il mondo della nostra casa circondariale, che in confronto con altri carceri d’Italia, ha dimostrato di poter fare una dignitosa figura nella vicinanza ai fratelli ristretti. 

Con affetto e preghiera reciproca

+p. Giancarlo M. Bregantini

LA BEFANA TRA SACRO E PROFANO SEMPRE AUSPICIO DI RINASCITA

Campobasso 5 gennaio 2013

BENE EXPORT AGROALIMENTARE ITALIANO NEL 2013 

Non rinunceranno i Molisani, come tutti gli italiani, al rito propiziatorio dei regali della Befana, con l’accattivante sorriso di piacevole sorpresa particolarmente dei bambini. Ben augurante, simbolo di rinascita, la Befana, festa cristiana per eccellenza, soppressa tra le feste civili dal 1977 fino al 1985, reintrodotta poi a furor di popolo, ha origini fortemente agricole. L’origine della Befana, Epifania,  si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, ricorda la Coldiretti Molise, affonda le sue radici nel nostro passato agricolo. Anticamente, ancora prima del cristianesimo, nella dodicesima notte dopo il solstizio invernale del 25 dicembre,  si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre natura. La notte del 6 gennaio, raccontava la credenza, Madre natura, esausta per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa sopra i campi seminati da poco. Oramai secca, Madre natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura. Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da fecondare i semi che sarebbero nati durante l’anno. Il significato di rinascita e nuovo seme, emblemi di vita contadina, è presente anche nella sua accezione cristiana che designa la festa, commemorativa delle manifestazioni divine di Gesù Cristo e l’adorazione da parte dei Magi. Nell’ancestrale spirito di rinascita di questa festa, presente nella religione come nella natura, la Coldiretti Molise auspica che rinvigorisca la determinazione e la vita dei molisani e degli italiani, con una nuova ripresa, dopo il decadimento della crisi economica e le ristrettezze della recessione, grazie alle semine che istituzioni, parti sociali e cittadini sapranno fare nel terreno dell’economia e dello stato sociale, così come in quello dello spirito di giustizia. Intanto, sicuramente positivo, anche per il Molise, è il record storico del valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani registrato per il 2013, arrivando a quota 33 miliardi di euro. Tra i principali prodotti del Made in Italy, evidenzia Coldiretti Molise, vi sono quelli maggiormente diffusi in Molise. Il prodotto più esportato si conferma il vino, con 5,1 miliardi (+8 per cento) davanti all’ortofrutta fresca (4,5 miliardi di euro), che cresce del 6 per cento, mentre l’olio, che fa segnare un +10 per cento, porta il valore complessivo a 1,3 miliardi. Aumenta anche la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy e del Molise sulle tavole straniere, con 2,2 miliardi (+4 per cento).

UNOMATTINA,SUCCESSO DEI “4BASSCAMP”.

Campobasso 5 gennaio 2013

UNOMATTINA su RAI UNO
Il Quartetto di contrabbassi del Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso vince la sfida contro Ravenna.
Grazie all’ottima performance dei nostri allievi, ma anche a tutti i molisani che hanno seguito e votato la sfida in atto su “Conservatori a Confronto” in programma sabato 4 gennaio ad UNOMATTINA su Rai Uno, il Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso porta a casa una bella e convincente vittoria.Nella sfida con i loro colleghi dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "G. Verdi" di Ravenna, i nostri quattro contrabbassisti della classe del Prof. Carlo Pelliccione, non solo si sono ben comportati, ma hanno addirittura portato a casa una schiacciante vittoria: 79% Campobasso, 21% Ravenna è stato infatti l’esito del televoto.La “competizione” non è certamente il fine ultimo della trasmissione, che mira piuttosto a diffondere la cultura musicale classica in Italia valorizzando al contempo i talenti presenti negli Conservatori italiani, ma un plauso per il nostri contrabbassisti dei “4BASSCAMP” è comunque d’obbligo. Il Quartetto formato da Angelo Botticella, Marco Carbone, Andrea Colasurdo, Lorenzo Mastrogiuseppe ha presentato, lo ricordiamo, un arrangiamento originale per 4 contrabbassi di "Pippo non lo sa" e "Maramao perché sei morto", due famosi temi tratti da brani degli anni ‘60 di Mauro Panzeri.Un passo avanti dunque per i nostri allievi, che intanto incassano gli auguri del Presidente, Prof. Giovanni Cannata, e del Direttore del Conservatorio, M° Lelio Di Tullio per l’ottimo risultato ottenuto, in attesa della prossima sfida che li vedrà confrontarsi con un nuovo Conservatorio di una nuova città.Come noto, il programma prevede che allievi appartenenti ai diversi Conservatori Musicali presenti su tutto il territorio nazionale, in gruppi di 2/4 elementi, partecipino ad un simbolico “torneo” a squadre, rappresentativa ognuna di un diverso Conservatorio Musicale. In totale è prevista la partecipazione di 32 squadre che si scontreranno in fasi eliminatorie dirette, le 16 squadre vincitrici accederanno agli ottavi di finale, 8 squadre proseguiranno per i quarti, per procedere alla semifinale che vedrà scontrarsi 4 squadre ed infine 2 squadre si scontreranno nella finale.


CORDOGLIO PROFESSOR CHIERCHIA

Campobasso 5 gennaio 2013

IORIO:RICORDO DI GENNARO CHIERCHIA
  
Garbato, intelligente, meticoloso, incline al dialogo e alla ricerca della mediazione per giungere a scelte il più possibile condivise. Così resta nella mia memoria Gennario Chierchia. Abbiamo percorso insieme in Consiglio Regionale un tratto della nostre rispettive strade politiche, poi ci siamo separati, ma ciò non ha inclinato la reciproca stima privata e istituzionale. Gennaro è sempre stato rispettoso delle opinioni di tutti e grazie ad un carattere sensibile, simpatico e attento, ha dato un contributo prezioso e nobile alla vita politica di questa regione. Formulo di cuore a sua moglie, ai sui figli e a tutta la sua famiglia le più sentite condoglianze. Sono anche certo che il suo esempio di limpidezza, di onestà intellettuale e di grande rispetto per tutti gli strati della società resteranno scritti indelebilmente nella storia del Molise e di Campobasso, città, quest’ultima, che lo ha visto anche indimenticato e avveduto amministratore.


Roberto Ruta: Il sorriso accogliente e sereno, il tratto gentile.L'amore per la famiglia.

La curiosità intellettuale, la dedizione alla scuola e ai ragazzi.
La passione per la politica e la disponibilità instancabile verso le persone, soprattutto verso quelle in difficoltà. 
Al collega docente il commosso commiato consapevole del vuoto incolmabile che lascia.
All'uomo delle istituzioni il sentito ringraziamento per aver interpretato con intelligenza ed umiltà il proprio ruolo come servizio alla comunità.
A Gennaro il mio abbraccio forte, fortissimo. 


FRATTURA: UN AMICO E' ANDATO VIA 
“Colpito e addolorato nel profondo per la scomparsa di Gennaro Chierchia"

Con l’improvvisa e prematura morte di Gennaro tornano tutti i ricordi dei momenti vissuti assieme. Le battaglie condivise, i progetti portati avanti. La voglia di partecipare e ricominciare nella difesa dei più alti valori civili e morali. 
Apprezzato, stimato, amato, Gennaro Chierchia era un uomo perbene. 
Il vuoto che lascia il professor Chierchia è un vuoto incolmabile. La mia vicinanza più sincera alla sua famiglia per quest’addio così difficile da accettare”.

DE MATTEIS:CORDOGLIO

"Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia Chierchia  - comunica Rosario De Matteis - a nome mio e dell'amministrazione provinciale di Campobasso. La notizia della prematura scomparsa dell'amico Gennaro mi ha lasciato a bocca aperta e stentavo credere chiedendo conferma della morte prematura. Ho sperato a lungo in un errore, in una omonimia e sono veramente dispiaciuto perché va via un uomo che ho avuto modo di apprezzare come amico, come professore e come collega in consiglio regionale. Un politico mite, pacato, con grandi doti legate al mettere d'accordo le diverse anime e le differenti idee, un politico capace di fare da ago della bilancia e di mediare le posizioni, anche le più disparate. Nell'ultimo periodo lo avevo un po' perso di vista e sapevo che aveva avviato un percorso sabbatico. Una notizia che mi desta molta amarezza perché la politica perde una persona capace, colta e perbene". Si prega di darne diffusione
   
QUALCHE SCATTO DEL REPORTER Luigi Calabrese che lo ricorda per la sua gentilezza e disponibilità. 














mercoledì 1 gennaio 2014

GdF:RECORD NEL 2013 DI SEQUESTRI DI FUOCHI PIROTECNICI ILLEGALI

Campobasso 1 Gennaio 2014
100 TONNELLATE DI MATERIALI ESPLODENTI TOLTI DAL MERCATO DALLA GUARDIA DI FINANZA

Fino ad oggi sono circa 100 le tonnellate di fuochi pirotecnici di fabbricazione illegale sequestrati dalla Guardia di Finanza nel corso dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio nazionale con un incremento di oltre il 70% rispetto al 2012.
Si tratta di materiali esplodenti destinati ad essere utilizzati durante i festeggiamenti di fine anno, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle stesse persone che li avrebbero maneggiati.
Complessivamente sono stati denunciati 50 soggetti di cui 2 tratti in arresto per illecita detenzione e vendita di prodotti esplosivi.
L’importante risultato è frutto di un’intensificazione dell’attività di vigilanza operata dalle Fiamme Gialle secondo le direttive impartite dal Ministero dell’Interno che, come ogni anno, ha sensibilizzato tutte le Forze di Polizia a svolgere tale importante azione di prevenzione.
Tra i casi più eclatanti si segnala il sequestro record di 78 tonnellate effettuato prima di Natale nel porto di Gioia Tauro. I fuochi pirotecnici illegali, in transito per l’Italia, erano stivati in 3 containers, imbarcati all'interno di motonavi transoceaniche provenienti dal porto cinese di Ningbo, con documenti che dichiaravano un carico di giocattoli destinato a Durazzo, in Albania.
Le Fiamme Gialle con l’approssimarsi delle festività natalizie hanno intensificato i servizi di controllo economico su tutto il territorio nazionale.
Proprio grazie a tale attività, a soli 50 metri da un edificio scolastico, nella provincia di Napoli, è stato sequestrato un casolare adibito a fabbrica clandestina di fuochi d'artificio artigianali, all’interno del quale sono stati rinvenuti circa 30 mila ordigni esplosivi già confezionati e pronti per essere rivenduti nel mercato illegale, nonché tutto il materiale necessario per il loro confezionamento.
Significativi sequestri sono stati comunque eseguiti su tutto il territorio nazionale, tra cui si citano:
- a Cosenza circa 2,5 tonnellate di botti illegali occultati in quattro automezzi, tra furgoni ed autovetture, che si erano appena approvvigionati presso depositi clandestini;
- a Bari circa 2 tonnellate di prodotti esplodenti, di cui una buona parte realizzata artigianalmente, occultati in casolari agricoli, locali e depositi clandestini, nonché detenuti e venduti presso esercizi commerciali senza licenza e con l’inosservanza delle più elementari norme di sicurezza;
- a Caserta circa 1,3 tonnellate di materiale pirotecnico occultato in box e garage privati adiacenti a civili abitazioni;
- a Latina circa 3 tonnellate di artifizi pirotecnici illegali all’interno di un capannone di 250 metri quadrati;
- a Milano e Varese un totale di circa 3,5 tonnellate, distribuite attraverso una rete di commercializzazione non autorizzata presso negozi ed esercizi, gestiti anche da cittadini di etnia cinese. Molti dei negozi controllati erano posizionati all’interno di complessi commerciali, spesso anche in edifici residenziali e, in un caso, addirittura vicino ad un distributore di carburante.
Gli importanti risultati raggiunti si inquadrano nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economico del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza, quale presidio dell’economia legale, della sicurezza e della salute pubblica.

NONSOLOFOTO:BUON E SERENO 2014

Campobasso 1 gennaio 2014

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