giovedì 2 aprile 2026

STEFANIA IZZI NUOVA PRESIDENTE DELLA SEZIONE PENALE DEL TRIBUNALE DI CAMPOBASSO

 Campobasso, 2 aprile 2026

Il Presidente Di Dedda annuncia l’ingresso in servizio della nuova Presidente di sezione



Questa mattina, presso il Tribunale di Campobasso, il Presidente dell’ufficio giudiziario, Enrico Di Dedda, ha annunciato con soddisfazione l’ingresso in servizio della nuova Presidente della Sezione Penale, la dott.ssa Stefania Izzi.

Il rito di insediamento si è svolto dinanzi al collegio composto dallo stesso Presidente Di Dedda, in qualità di presidente del collegio, e dalle dottoresse Barbara Previati e Silvia Lubrano, in qualità di componenti. La cerimonia si è tenuta in un clima di solennità e partecipazione, a testimonianza dell’importanza istituzionale dell’evento.

All’atto ufficiale ha preso parte anche il Presidente della Corte d’Appello di Campobasso, Vincenzo Pupilella,  la cui presenza ha ulteriormente sottolineato il rilievo del momento per l’intero distretto giudiziario.

L’insediamento della dott.ssa Izzi rappresenta un passaggio significativo per l’ufficio giudiziario, segnando l’inizio del suo mandato alla guida della Sezione Penale. Si tratta di un incarico di grande responsabilità, che richiede competenza, equilibrio e capacità organizzativa, qualità essenziali per garantire il corretto svolgimento dell’attività giudiziaria in ambito penale.

Nel corso della cerimonia è stato espresso l’auspicio di un proficuo lavoro da parte della nuova Presidente, improntato ai principi di efficienza, imparzialità e rispetto dei diritti delle parti. L’obiettivo condiviso è quello di assicurare un servizio giustizia sempre più efficace e vicino alle esigenze dei cittadini.

La nomina e il conseguente insediamento si inseriscono, infatti, nel più ampio quadro di rafforzamento dell’organizzazione del Tribunale di Campobasso, con particolare attenzione alla funzionalità degli uffici e alla riduzione dei tempi della giustizia. Un percorso che mira a migliorare la qualità del servizio offerto alla collettività e a consolidare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni giudiziarie